US Open: Djokovic comodo ai quarti, Nishikori fa sul serio

42esimo quarto di finale Slam per Nole. Battuto Sousa in 3 set. Kei domina Kohlschreiber e raggiunge i quarti a New York per la terza volta

US Open: Djokovic comodo ai quarti, Nishikori fa sul serio
Novak Djokovic - US Open 2018 (foto via Twitter, @usopen)

NOLE NON SBAGLIA – Novak Djokovic, numero 6 del tabellone, incontra per la quinta volta in carriera la sorpresa Joao Sousa, che occupa la posizione numero 68 della classifica ATP. Nole agli US Open non ha mai perso contro un giocatore fuori dalle top 50 in 27 occasioni, e contro Sousa non solo ha sempre vinto, ma non ha mai smarrito nemmeno un set. Sull’Arthur Ashe nel torrido pomeriggio di New York, la musica non cambia. Djokovic inizia concentrato al contrario di Sousa che appare contratto ed emozionato. Si scambia da fondo campo per la gioia di Novak che impone facilmente il proprio ritmo infernale. Joao smarrisce il servizio già nel terzo game, mentre sui turni in battuta di Nole non si gioca. Sul 5-3 per Djokovic, Sousa mette in scena un terribile game al servizio e con un doppio fallo (il terzo del set) regala il parziale a Djokovic.

Il secondo set vede Djokovic commettere in avvio qualche errore di troppo e regalare così fiducia a Sousa, che riesce addirittura a conquistare un break a 0 nel terzo game. Nole batte le mani sul piatto della racchetta e lancia occhiatacce in direzione del proprio angolo, come se improvvisamente fosse insoddisfatto dell’incordatura. Ma l’illusione per Joao dura ben poco. Nel gioco successivo Nole piazza il contro break, approfittando di un falloso Sousa. Ora il ritmo degli scambi è serrato e Joao riesce a tenere testa a Nole. Djokovic prende anche un warning al servizio perché il tempo a disposizione, scandito dallo shot clock, termina prima che riesca a mettere la palla in gioco. L’equilibrio si rompe quando Joao si trova a servire per rimanere nel set. Il braccio di Sousa trema, Novak lotta su ogni scambio e alla prima occasione utile si prende il break e, con esso, il set.

 

Nemmeno il terzo parziale regala brividi particolari, fatta eccezione per un medical time-out richiesto da Djokovic che sente la pressione fare i capricci per via del terribile caldo. Alla ripresa del gioco Nole non sempre al cento per cento della forma fisica, ma gli basta un ottavo game giocato alla perfezione, con tre lungolinea da manuale, per strappare il servizio a Sousa e andare a servire per la partita. Joao prova a lottare disperatamente, annulla la prima palla del match, ma non può nulla in un ultimo, durissimo scambio. Nole, seppur provato, continua la sua corsa. Nei quarti di finale troverà John Millman, che a sorpresa ha eliminato in quattro set Roger Federer.

“Sono molto contento di averla chiusa in tre set”, esclama Djokovic a fine match.È stata molto più difficile di quanto mostri il punteggio, complimenti a Joao, ha portato tanta intensità in campo. Siamo fortunati a giocare lo sport che amiamo, io cerco di godermi ogni momento in campo, non ho più 20 anni, non è la stessa cosa. A volte devi solo venirne fuori, per fortuna il caldo è un po’ calato verso la fine. Ho sperato, e lavorato per questo, per essere in un quarto di finale qui di nuovo, a Wimbledon è stata la mia vittoria più speciale perché l’ho potuta festeggiare con mio figlio. Stasera metterò i bambini a letto, e poi, se avrò tempo, darò un’occhiata al match di Roger“. 

da New York, Chiara Gheza

NISHI (QUASI) PERFETTO, KOHLI NON HA SCAMPO – Nishikori conferma il netto dominio su Philipp Kohlschreiber vincendo anche il loro terzo confronto. Una partita praticamente perfetta per l’ex n. 4 del mondo, che per quasi tre set detta legge sul Louis Armstrong. Poi, alla fine del terzo parziale, il tedesco libera del tutto il braccio mettendo in difficoltà l’avversario e raggiungendolo su 5-5. Ma non basta. Nishikori ritrova immediatamente la chiave della vittoria e, con lo score di 6-3 6-2 7-5, accede per la terza volta in carriera ai quarti dello slam americano. Il suo prossimo avversario sarà Marin Cilic.

Kei Nishikori – US Open 2018 (credit USTA/Darren Carroll)

Fin dall’inizio, Nishikori (attuale n. 19 del mondo), impone il proprio gioco stordendo Kohlschreiber con il suo tennis rapidissimo ed estremamente chirurgico. Arriva subito il break per il giapponese che sale 2-0; viene a sua volta ripreso da Kohlschreiber che si avvicina sul 2-1, ma è un fuoco di paglia. Il giapponese, centrato e sempre in spinta, dilaga con un tennis brillante e senza appello, dominando il primo set per 6-3. In affanno e privo di soluzioni, Kohlschreiber subisce l’avanzata di Kei che continua a macinare da fondo con ritmo serrato; ben piantato con i piedi dentro il campo, si impone anche nel secondo set con lo score di 6-2.

Nella terza frazione, Philipp tenta di cambiare l’inerzia del match dimostrandosi molto più aggressivo; ciò gli permette di trovare maggiore profondità e, infatti, per la prima volta si trova in vantaggio nello score, salendo 3-2. Nonostante la maggiore aggressività da parte di Kohlschreiber, è il tennis di Kei a fare ancora la differenza. Rapidissimo con i piedi, Nishikori ha un ottimo controllo del campo, utilizzando al meglio le geometrie con soluzioni chirurgiche e accelerazioni ad hoc. Sul 3-3 arriva il break tutto giapponese che permette poi a Kei di allungare ancora sul 5-3. Ed ecco che sul 5-4 per Nishikori, il tedesco gioca si scioglie del tutto e, alla seconda palla break, strappa il servizio all’avversario per la seconda volta nel match, raggiungendolo sul 5-5. Il controbreak di Kei però è immediato e il finalista degli US Open del 2014, al secondo matchpoint, fa suo un incontro gestito in modo perfetto grazie a un tennis offensivo e brillante.

Laura Guidobaldi

Risultati:

[7] M. Cilic b [10] D. Goffin 7-6(6) 6-2 6-4
[21] K. Nishikori b. P. Kohlschreiber 6-3 6-2 7-5

[6] N. Djokovic b. J. Sousa 6-3 6-4 6-3
J. Millman b. [2] R. Federer 3-6 7-5 76(7) 7-6(3)

Il tabellone completo

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