ATP Ranking: Djokovic a caccia del primato

Il secondo Slam consecutivo mette il serbo nelle condizioni di puntare al n.1 di fine stagione. Nadal avanti solo 1.000 punti nella Race. Sonego numero 90

ATP Ranking: Djokovic a caccia del primato
Novak Djokovic - US Open 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

“Qualcosa è cambiato” è sia il titolo di un film da Oscar, sia la locuzione più appropriata per descrivere la classifica ATP all’indomani dello US Open vinto da Novak Djokovic. Infatti, solo 9 dei migliori 100 giocatori del mondo hanno mantenuto la posizione che avevano alla vigilia dell’ultimo Slam dell’anno. Di seguito le prime venti posizioni.

CLASSIFICA GENERALE TOP 20
Classifica ATP Giocatore Nazione Punteggio Variazione
1 R. Nadal Spagna 8760
2 R. Federer Svizzera 6900
3 N. Djokovic Serbia 6445  3
4 J.M. del Potro Argentina 5980 -1
5 A. Zverev Germania 4890 -1
6 M. Cilic Croazia 4715 1
7 G. Dimitrov Bulgaria 3755 1
8 D.Thiem Austria 3665 1
9 K. Anderson S. Africa 3595 -4
10 J. Isner USA 3470 1
11 D. Goffin Belgio 3435 -1
12 K. Nishikori Giappone 2475 7
13 F. Fognini Italia 2225 1
14 D. Schwartzman Argentina 2110 -1
15 S. Tsitsipas Grecia 1962
16 K. Edmund Inghilterra 1855
17 J. Sock USA 1850 1
18 B. Coric Croazia 1825 2
19 L. Pouille Francia 1825 -2
20 M. Raonic Canada 1755 4

Fatti salienti:

 
  • la rimonta al vertice di Djokovic appare inarrestabile. Ventunesimo alla vigilia di Wimbledon, il serbo è ora sul gradino più basso del podio a soli 455 punti di distanza da Roger Federer che lo precede. Da qui alla fine della stagione Novak non ha alcun punto da difendere mentre ne ha potenzialmente 4.500 da cogliere (al netto dei tornei categoria 250) rappresentati da due tornei 500, due Masters 1000 e le Finals londinesi. I primi due giocatori in classifica, al contrario, ne devono difendere parecchi: Nadal 1.280 e Federer 2.100. Considerato lo straordinario stato di forma di Djokovic e le precarie condizioni fisiche del maiorchino, ogni scenario appare possibile, incluso il suo ritorno alla prima posizione entro la fine del 2018.
  • Kei Nishikori, che non ha cambiali da onorare sino all’inizio del 2019, è prossimo al rientro tra i primi dieci giocatori del mondo. Per suggestiva coincidenza potrebbe salire gli ultimi due gradini che ancora ve lo separano proprio nel suo Paese di origine in occasione del torneo di Tokyo in programma la prima settimana di ottobre.
  • Fabio Fognini ha eguagliato il suo best ranking. Nel 2017 dopo lo US Open il ligure disputò cinque tornei nei quali raccolse 375 punti, 150 dei quali in scadenza a settembre, a San Pietroburgo. La top ten appare quindi – salvo miracoli – fuori portata e non semplice migliorare il best ranking nel corso di questo anno.
  • Le prime dieci posizioni sono occupate da sette atleti nati negli anni ’80. Le successive dieci da otto atleti nati negli anni ’90.

Chiudiamo la panoramica generale dando un’occhiata ai due più illustri convalescenti del tennis mondiale: Wawrinka e Murray. L’elvetico grazie al terzo turno disputato agli USO è rientrato tra i primi 100, ovvero all’88esimo posto. Il britannico, fermato da Verdasco al secondo turno, è salito al numero 307.

Casa Italia

Il tennis italiano in questo felice 2018 festeggia l’ingresso di un altro dei suoi giovani talenti in top 100, ovvero Lorenzo Sonego. Il torinese ha compiuto un balzo in avanti di 31 posti grazie alla  freschissima vittoria del prestigioso Challenger di Genova ed al secondo turno conquistato agli US Open. Di seguito il crescendo rossiniano del ventitreenne piemontese nel corso degli ultimi 12 mesi, non dissimile da quello del suo quasi-coetaneo Matteo Berrettini.

DATA RANKING
11.09.2017 443
09.10.2017 364
16.10.2017 265
29.01.2018 173
21.05.2018 125
27.08.2018 121
10.09.2018 90

Di seguito 14 italiani inclusi nelle prime 200 posizioni mondiali.

ITALIANI  TOP 200
Classifica ATP Giocatore Punteggio Var.
13 F. Fognini 2225 1
22 M. Cecchinato 1696
47 A. Seppi 1021 4
59 M. Berrettini 903 -1
90 L. Sonego 646 31
113 P. Lorenzi 478 -19
123 T. Fabbiano 447 -13
145 S. Bolelli 393 -1
147 S. Travaglia 391 -6
165 G. Quinzi 341 -1
167 S. Caruso 337 51
168 L. Vanni 337 -2
178 A. Arnaboldi 314 1
181 M. Donati 307 1

Alcune considerazioni:

  • Cecchinato ha solo 35 punti in scadenza nell’ultimo scorcio della stagione e quindi la possibilità di fare qualche ulteriore passo avanti nel ranking, a condizione che riesca a infrangere il tabu della superficie sintetica.
  • Lorenzi ricomincerà il proprio personale cammino di Santiago di Compostela rappresentato dai Challenger per riguadagnare le tante posizioni perdute negli States e avere l’accesso diretto ai tornei dello Slam. Il primo tentativo a Szczecin non è andato benissimo: è stato eliminato al primo turno
  • Salvatore Caruso, vincitore del Challenger di Como, è rientrato di prepotenza in top 200, vicino al suo best ranking, il 156esimo
  • Nel corso del 2018 i nostri connazionali hanno vinto 11 Challenger.

Next Gen

Per aspera ad astra dicevano i nostri antenati in riva al Tevere, forse preconizzando l’avvento di una generazione di tennisti che avrebbe dovuto sudare sette camicie per affermarsi nelle manifestazioni più importanti. Anche allo US Open gli otto under ventuno più forti del mondo non hanno fatto faville, come possiamo vedere nella sottostante tabella riepilogativa.

NextGen Ranking ATP Risultato US Open
Zverev 5 Terzo turno
Tsitsipas 15 Secondo turno
Shapovalov 34 Terzo turno
De Minaur 38 Terzo turno
Tiafoe 40 Secondo turno
Fritz 65 Terzo turno
Rublev 71 Assente
Munar 82 Terzo turno

Eppure vi fu un tempo non lontano in cui i loro coetanei i tornei dello Slam riuscivano a vincerli. L’ultimo in ordine cronologico è stato Juan Martin del Potro che nel 2009, quando trionfò agli US Open, non aveva ancora compiuto 21 anni ed era quindi a tutti gli effetti, secondo le attuali regole, un NextGen. Prima di lui nell’era Open a vincere uno slam entro il ventunesimo anno di età sono stati: Novak Djokovic (AO 2008), Rafael Nadal (RG 2005), Lleyton Hewitt (USO 2001), Marat Safin (USO 2000), Gustavo Kuerten (RG ’97), Jim Courier (RG ’91), Pete Sampras (USO ’90), Michael Chang (RG ’89), Boris Becker (W ’85), Stefan Edberg ( AO ’85), Mats Wilander (RG ’82), John Mc Enroe (USO ’79) e Bjorn Borg (RG ’74).

Questa è la classifica avulsa valida per la qualificazione alle Finali milanesi.

NextGen
Posizione Giocatore Nazione Nato nel Punteggio Classifica ATP
1 A. Zverev Germania 1997 4365 5
2 S. Tsitsipas Grecia 1998 1827 15
3 D. Shapovalov Canada 1999 1225 34
4 A. de Minaur Australia 1999 1115 38
5 F. Tiafoe USA 1998 1020 40
6 T. Fritz USA 1997 748 37
7 A. Rublev Russia 1997 695 71
8 J. Munar Spagna 1997 641 82

Dato per scontato il forfait di Zverev qualora riuscisse a qualificarsi alla kermesse londinese, al suo posto potrebbe subentrare l’attuale occupante della nona posizione, il polacco classe ’97 Hubert Hurkacz.

Race to London

Dalla classifica degli otto attuali migliori tennisti della stagione, spicca l’assenza del numero sette del mondo Grigor Dimitrov precipitato al diciassettesimo posto dopo essere stato eliminato al primo turno a New York da Stan Wawrinka.

RACE TO LONDON
Posizione Giocatore Nazione Punteggio Classifica ATP
1 R. Nadal Spagna 7480 1
2 N. Djokovic Serbia 6445 3
3 J.M. del Potro Argentina 4910 4
4 R. Federer Svizzera 4800 2
5 A. Zverev Germania 4365 5
6 M. Cilic Croazia 3815 6
7 K. Anderson S. Africa 3450 9
8 D. Thiem Austria 3365 8

Fabio Fognini è stato scalzato al decimo posto da Kei Nishikori e non è quindi più la seconda riserva potenziale delle Finals.

Questa settimana facciamo i complimenti a… Sono tanti i tennisti che questa settimana hanno raggiunto per la prima volta il loro best ranking. Eccoli:

BEST RANKING
Classifica Giocatore Nazione
18 B. Coric Croazia
25 K. Khachanov Russia
31 N. Basilashvili Georgia
35 D. Medvedev Russia
37 J. Millman USA
38 A. de Minaur Australia
82 J. Munar Spagna
91 J. Kubler Australia
90 L. Sonego Italia
95 H. Hurkacz Polonia

Oltre al già citato progresso di 31 posizioni effettuato da Lorenzo Sonego, da sottolineare le 18 posizioni in più di John Millman, in gran parte dovute alla vittoria ottenuta agli ottavi di finale degli USO contro Roger Federer.

Domanda per i lettori

Lorenzo Sonego è giunto al tennis intorno ai dieci anni di età, relativamente tardi rispetto ai suoi colleghi che nella maggior parte dei casi avevano una racchetta in mano già nella culla o giù di lì. Ma c’è un giocatore, top ten alla fine degli anni ’80, che impugnò la racchetta per la prima volta a 15 anni. Chi è?

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