ATP Ranking: Djokovic a caccia del primato

Ranking

ATP Ranking: Djokovic a caccia del primato

Il secondo Slam consecutivo mette il serbo nelle condizioni di puntare al n.1 di fine stagione. Nadal avanti solo 1.000 punti nella Race. Sonego numero 90

Pubblicato

il

“Qualcosa è cambiato” è sia il titolo di un film da Oscar, sia la locuzione più appropriata per descrivere la classifica ATP all’indomani dello US Open vinto da Novak Djokovic. Infatti, solo 9 dei migliori 100 giocatori del mondo hanno mantenuto la posizione che avevano alla vigilia dell’ultimo Slam dell’anno. Di seguito le prime venti posizioni.

CLASSIFICA GENERALE TOP 20
Classifica ATP Giocatore Nazione Punteggio Variazione
1 R. Nadal Spagna 8760
2 R. Federer Svizzera 6900
3 N. Djokovic Serbia 6445  3
4 J.M. del Potro Argentina 5980 -1
5 A. Zverev Germania 4890 -1
6 M. Cilic Croazia 4715 1
7 G. Dimitrov Bulgaria 3755 1
8 D.Thiem Austria 3665 1
9 K. Anderson S. Africa 3595 -4
10 J. Isner USA 3470 1
11 D. Goffin Belgio 3435 -1
12 K. Nishikori Giappone 2475 7
13 F. Fognini Italia 2225 1
14 D. Schwartzman Argentina 2110 -1
15 S. Tsitsipas Grecia 1962
16 K. Edmund Inghilterra 1855
17 J. Sock USA 1850 1
18 B. Coric Croazia 1825 2
19 L. Pouille Francia 1825 -2
20 M. Raonic Canada 1755 4

Fatti salienti:

  • la rimonta al vertice di Djokovic appare inarrestabile. Ventunesimo alla vigilia di Wimbledon, il serbo è ora sul gradino più basso del podio a soli 455 punti di distanza da Roger Federer che lo precede. Da qui alla fine della stagione Novak non ha alcun punto da difendere mentre ne ha potenzialmente 4.500 da cogliere (al netto dei tornei categoria 250) rappresentati da due tornei 500, due Masters 1000 e le Finals londinesi. I primi due giocatori in classifica, al contrario, ne devono difendere parecchi: Nadal 1.280 e Federer 2.100. Considerato lo straordinario stato di forma di Djokovic e le precarie condizioni fisiche del maiorchino, ogni scenario appare possibile, incluso il suo ritorno alla prima posizione entro la fine del 2018.
  • Kei Nishikori, che non ha cambiali da onorare sino all’inizio del 2019, è prossimo al rientro tra i primi dieci giocatori del mondo. Per suggestiva coincidenza potrebbe salire gli ultimi due gradini che ancora ve lo separano proprio nel suo Paese di origine in occasione del torneo di Tokyo in programma la prima settimana di ottobre.
  • Fabio Fognini ha eguagliato il suo best ranking. Nel 2017 dopo lo US Open il ligure disputò cinque tornei nei quali raccolse 375 punti, 150 dei quali in scadenza a settembre, a San Pietroburgo. La top ten appare quindi – salvo miracoli – fuori portata e non semplice migliorare il best ranking nel corso di questo anno.
  • Le prime dieci posizioni sono occupate da sette atleti nati negli anni ’80. Le successive dieci da otto atleti nati negli anni ’90.

Chiudiamo la panoramica generale dando un’occhiata ai due più illustri convalescenti del tennis mondiale: Wawrinka e Murray. L’elvetico grazie al terzo turno disputato agli USO è rientrato tra i primi 100, ovvero all’88esimo posto. Il britannico, fermato da Verdasco al secondo turno, è salito al numero 307.

 

Casa Italia

Il tennis italiano in questo felice 2018 festeggia l’ingresso di un altro dei suoi giovani talenti in top 100, ovvero Lorenzo Sonego. Il torinese ha compiuto un balzo in avanti di 31 posti grazie alla  freschissima vittoria del prestigioso Challenger di Genova ed al secondo turno conquistato agli US Open. Di seguito il crescendo rossiniano del ventitreenne piemontese nel corso degli ultimi 12 mesi, non dissimile da quello del suo quasi-coetaneo Matteo Berrettini.

DATA RANKING
11.09.2017 443
09.10.2017 364
16.10.2017 265
29.01.2018 173
21.05.2018 125
27.08.2018 121
10.09.2018 90

Di seguito 14 italiani inclusi nelle prime 200 posizioni mondiali.

ITALIANI  TOP 200
Classifica ATP Giocatore Punteggio Var.
13 F. Fognini 2225 1
22 M. Cecchinato 1696
47 A. Seppi 1021 4
59 M. Berrettini 903 -1
90 L. Sonego 646 31
113 P. Lorenzi 478 -19
123 T. Fabbiano 447 -13
145 S. Bolelli 393 -1
147 S. Travaglia 391 -6
165 G. Quinzi 341 -1
167 S. Caruso 337 51
168 L. Vanni 337 -2
178 A. Arnaboldi 314 1
181 M. Donati 307 1

Alcune considerazioni:

  • Cecchinato ha solo 35 punti in scadenza nell’ultimo scorcio della stagione e quindi la possibilità di fare qualche ulteriore passo avanti nel ranking, a condizione che riesca a infrangere il tabu della superficie sintetica.
  • Lorenzi ricomincerà il proprio personale cammino di Santiago di Compostela rappresentato dai Challenger per riguadagnare le tante posizioni perdute negli States e avere l’accesso diretto ai tornei dello Slam. Il primo tentativo a Szczecin non è andato benissimo: è stato eliminato al primo turno
  • Salvatore Caruso, vincitore del Challenger di Como, è rientrato di prepotenza in top 200, vicino al suo best ranking, il 156esimo
  • Nel corso del 2018 i nostri connazionali hanno vinto 11 Challenger.

Next Gen

Per aspera ad astra dicevano i nostri antenati in riva al Tevere, forse preconizzando l’avvento di una generazione di tennisti che avrebbe dovuto sudare sette camicie per affermarsi nelle manifestazioni più importanti. Anche allo US Open gli otto under ventuno più forti del mondo non hanno fatto faville, come possiamo vedere nella sottostante tabella riepilogativa.

NextGen Ranking ATP Risultato US Open
Zverev 5 Terzo turno
Tsitsipas 15 Secondo turno
Shapovalov 34 Terzo turno
De Minaur 38 Terzo turno
Tiafoe 40 Secondo turno
Fritz 65 Terzo turno
Rublev 71 Assente
Munar 82 Terzo turno

Eppure vi fu un tempo non lontano in cui i loro coetanei i tornei dello Slam riuscivano a vincerli. L’ultimo in ordine cronologico è stato Juan Martin del Potro che nel 2009, quando trionfò agli US Open, non aveva ancora compiuto 21 anni ed era quindi a tutti gli effetti, secondo le attuali regole, un NextGen. Prima di lui nell’era Open a vincere uno slam entro il ventunesimo anno di età sono stati: Novak Djokovic (AO 2008), Rafael Nadal (RG 2005), Lleyton Hewitt (USO 2001), Marat Safin (USO 2000), Gustavo Kuerten (RG ’97), Jim Courier (RG ’91), Pete Sampras (USO ’90), Michael Chang (RG ’89), Boris Becker (W ’85), Stefan Edberg ( AO ’85), Mats Wilander (RG ’82), John Mc Enroe (USO ’79) e Bjorn Borg (RG ’74).

Questa è la classifica avulsa valida per la qualificazione alle Finali milanesi.

NextGen
Posizione Giocatore Nazione Nato nel Punteggio Classifica ATP
1 A. Zverev Germania 1997 4365 5
2 S. Tsitsipas Grecia 1998 1827 15
3 D. Shapovalov Canada 1999 1225 34
4 A. de Minaur Australia 1999 1115 38
5 F. Tiafoe USA 1998 1020 40
6 T. Fritz USA 1997 748 37
7 A. Rublev Russia 1997 695 71
8 J. Munar Spagna 1997 641 82

Dato per scontato il forfait di Zverev qualora riuscisse a qualificarsi alla kermesse londinese, al suo posto potrebbe subentrare l’attuale occupante della nona posizione, il polacco classe ’97 Hubert Hurkacz.

Race to London

Dalla classifica degli otto attuali migliori tennisti della stagione, spicca l’assenza del numero sette del mondo Grigor Dimitrov precipitato al diciassettesimo posto dopo essere stato eliminato al primo turno a New York da Stan Wawrinka.

RACE TO LONDON
Posizione Giocatore Nazione Punteggio Classifica ATP
1 R. Nadal Spagna 7480 1
2 N. Djokovic Serbia 6445 3
3 J.M. del Potro Argentina 4910 4
4 R. Federer Svizzera 4800 2
5 A. Zverev Germania 4365 5
6 M. Cilic Croazia 3815 6
7 K. Anderson S. Africa 3450 9
8 D. Thiem Austria 3365 8

Fabio Fognini è stato scalzato al decimo posto da Kei Nishikori e non è quindi più la seconda riserva potenziale delle Finals.

Questa settimana facciamo i complimenti a… Sono tanti i tennisti che questa settimana hanno raggiunto per la prima volta il loro best ranking. Eccoli:

BEST RANKING
Classifica Giocatore Nazione
18 B. Coric Croazia
25 K. Khachanov Russia
31 N. Basilashvili Georgia
35 D. Medvedev Russia
37 J. Millman USA
38 A. de Minaur Australia
82 J. Munar Spagna
91 J. Kubler Australia
90 L. Sonego Italia
95 H. Hurkacz Polonia

Oltre al già citato progresso di 31 posizioni effettuato da Lorenzo Sonego, da sottolineare le 18 posizioni in più di John Millman, in gran parte dovute alla vittoria ottenuta agli ottavi di finale degli USO contro Roger Federer.

Domanda per i lettori

Lorenzo Sonego è giunto al tennis intorno ai dieci anni di età, relativamente tardi rispetto ai suoi colleghi che nella maggior parte dei casi avevano una racchetta in mano già nella culla o giù di lì. Ma c’è un giocatore, top ten alla fine degli anni ’80, che impugnò la racchetta per la prima volta a 15 anni. Chi è?

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Ranking: Next-Gen alla riscossa. Bautista Agut scalza Fognini dalla top 10

Medvedev è in Top 5 dopo la vittoria a Cincinnati, Nadal allunga su Federer, Rublev guadagna 23 posizioni ed è nei primo 50

Pubblicato

il

Top 20 aggiornata al 19 agosto 2019

PosizioneNazioneGiocatorePuntiVariazione
1SerbiaN. Djokovic11685=
2SpagnaR. Nadal7945=
3SvizzeraFederer6950=
4AustriaThiem4925=
5RussiaMedvedev41953
6GermaniaZverev40051
7GiapponeNishikori4005-2
8GreciaTsitsipas3455-1
9RussiaKhachanov2890=
10SpagnaBautista Agut25751
11ItaliaFognini2510-1
12CroaziaCoric21601
13FranciaMonfils21402
14UsaIsner20752
15BelgioGoffin20554
16Argentinadel Potro2050-4
17Sud AfricaAnderson2050-3
18GeorgiaBasilashvili1985-1
19CanadaAuger Aliassime17502
20ArgentinaPella17352

L’elenco dei venti migliori tennisti della Terra ci offre alcuni spunti di riflessione:

– Prima volta in top five il vincitore di Cincinnati, Daniil Medvedev e prima volta in top ten Roberto Bautista Agut

Tra i primi dieci sono presenti cinque giocatori nati negli anni ‘90: Thiem-Medvedev-Zverev-Tsitsipas-Khachanov;ad eccezione di  Thiem sono tutti nati nella seconda metà degli anni novanta.

 

Tra la undicesima e la ventesima posizione troviamo altri 5 atleti nati negli anni’90: Coric-Goffin- Basilashvili-Auger Aliassime-Pella.

Fabio Fognini retrocede alla undicesima posizione. Agli US Open sara’ chiamato a difendere 45 punti e, pertanto, il suo ritorno tra i primi 10 non è chimerico. Dovrà pero’ contare solo sulle sue forze, dal momento che Bautista Agut nel 2018 a New York perse al primo turno.

Parità di punti per Zverev e Nishikori così come per Anderson e del Potro.
– Felix Auger Aliassime e Guido Pella infrangono per la prima volta la  barriera della top 20.  – Milos Raonic e Marin Cilic scendono al ventiduesimo e al ventitreesimo posto

Vincitori della settimana
Daniil Medvedev ha conquistato il Master 1000 di Cincinnati, il suo primo in carriera. Con la vittoria ottenuta su Goffin Il russo ha consolidato il suo record stagionale di vittorie portandolo a 44. In questa speciale classifica dietro di lui ci sono: Nadal (41) Federer (39) Djokovic (38) e Tsitsipas (37). Nel circuito Challenger si sono disputati i tornei di Vancouver, Cordenons, Meerbusch e Portoroz. I vincitori sono stati:  Berankis, O’ Connell, Pedro Sousa e Bedene.

Casa Italia
Settimana poco brillante per i nostri rappresentanti 

Fognini ha rinunciato precauzionalmente a disputare il master dell’Ohio, mentre Sonego, Cecchinato e Berrettini sono stati sconfitti al primo turno.

A Winstom Salem – ultimo torneo ATP prima dello Us Open – sono presenti quattro italiani nel tabellone principale: Sonego-Seppi-Fabbiano-Cecchinato.

Sedici gli italiani presenti nella top 200 di cui sette in top 100:

ClassificaGiocatorePuntiVariazione
11Fognini2510-1
25Berrettini15351
48Sonego1026-1
67Cecchinato880-2
77Seppi7451
80Travaglia6721
87Fabbiano6102
102Caruso5283
128Giustino413-1
131Sinner400-1
136Lorenzi396-18
142Mager3812
144Gaio3751
145Baldi3751
149Giannessi3635
180Marcora3632

Fabio Fognini scivola all’undicesimo posto, mentre Caruso migliora il proprio best ranking portandosi a soli due gradini dalla élite mondiale; qualora riuscisse ad entrare nel tabellone principale del major americano la top 100 per lui sarebbe quasi certa. Paolo Lorenzi cede 18 posti a causa della uscita di scena al secondo turno del Challenger di Cordenons, torneo da lui vinto nel 2018.

Classifiche avulse

Medvedev rimpiazza Tsitsipas al quinto posto nella classifica dei migliori giocatori della stagione. 

Al comando troviamo ancora Rafael Nadal; in fondo al gruppo Alexander Zverev. 

Fognini resiste al nono posto.

Goffin e’ undicesimo con 1900 punti.

Posizione ATPNazioneGiocatorePunti
2SpagnaNadal7225
1SerbiaDjokovic7085
3SvizzeraFederer5150
4AustriaThiem3835
5RussiaMedvedev3605
8GreciaTsitsipas3150
10SpagnaBautista Agut2340
7GiapponeNishikori2090
11ItaliaFognini1955
6GermaniaZverev1940

Invariata rispetto a sette giorni fa la classifica riservata alla NextGeneration.

Jannik Sinner con 386 punti mantiene il dodicesimo posto.

Posizione ATPNazioneGiocatoreNato nelPunti
8GreciaTsitsipas19983195
19CanadaAuger-Aliassime20001601
36Australiade Minaur1999990
38CanadaShapovalov1999895
54NorvegiaRuud1998863
52USATiafoe1998845
49SerbiaKecmanovic1999791
62FranciaHumbert1998670

Gamberi e Canguri

Settimana memorabile per Andrey Rublev: sconfigge in due set Roger Federer e guadagna 23 posti in classifica salendo al 47esimo posto. Menzione d’onore per Richard Gasquet, semifinalista a Cincinnati e passato dal 56esimo al 34esimo posto.
Daniel Evans e’ il giocatore più regredito nel ranking. Il tennista britannico ha infatti ceduto 14 posizioni scivolando al 58esimo posto.

Best Ranking

Congratulazioni per il best ranking a:

ClassificaGiocatoreNazione
5MedvedevRussia
10Bautista AgutSpagna
19Augier Aliassime Canada
20PellaArgentina
49Kecmanovic Serbia
90KwonCorea Sud
92Schnur Canada

94              Majchrzack.      Polonia                           
98.              Hoang.             Francia

Doppio traguardo per Il francese classe ‘95 Antoine Hoang: best ranking e prima volta in top 100.

(Forse) NON TUTTI SANNO CHE…..                   

La prima edizione del Master di Cincinnati risale al 1899. Nel 1918 e nel 1935 il torneo non venne disputato a causa della Guerra Mondiale e della Grande Depressione.
In 119 edizioni Daniil Medvedev e’ stato il primo russo ad arrivare in finale (e quindi a vincere il torneo)

Continua a leggere

ATP

ATP Ranking: il ritorno di Chung. Tsitsipas in top five

Kyrgios guadagna 25 posizioni grazie al successo di Washington, Sinner già al N.135. Best ranking anche per Travaglia al N.79

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas e Nick Kyrgios - Washington 2019 (foto via Twitter, @CitiOpen)

Iniziamo il commento settimanale al ranking ATP con una buona notizia: Hyeon Chung è tornato.Dopo quasi sei mesi di assenza dal circuito a causa di seri problemi fisici alla schiena il ventitreenne coreano è ritornato alle competizioni.Lo ha fatto al Challenger categoria 110 di Chengdu dove è riuscito a cogliere la vittoria sconfiggendo in finale il giapponese Sugita. Questo successo gli ha regalato 25 posizioni in classifica, dove ora occupa la posizione numero 141 e soprattutto la consapevolezza di essere ancora un giocatore di tennis.

Il mondo dei Challenger ci offre lo spunto per commentare la settimana del tennis italiano. Jannik Sinner e Stefano Travaglia hanno vinto rispettivamente i Challenger di Lexington (categoria 80) e Sopot(categoria 100) e migliorato molto significativamente il loro best ranking. Ottima settimana anche per Lorenzo Sonego. Il torinese, impegnato in Austria nel 250 di Kitzbuhel, si è arreso solo in semifinale al padrone di casa e numero 4 del mondo Dominic Thiem ed è rientrato in top 50.

Fabio Fognini a Washington ha per il momento salutato – ci auguriamo con un “arrivederci a presto”– la top ten del ranking. Il ligure nel Master 1000 di Montréal in cui beneficerà di un bye al primo turno, difende 45 punti: il ritorno immediato tra i migliori 10 non è una chimera. Matteo Berrettini perde per inerzia tre posti ma i due imminenti Master 1000 nord-americani – ai quali non prese parte nel 2018 – potrebbero restituirglieli con lauti interessi. Di seguito l’elenco dei giocatori italiani presenti tra i primi 200 del Pianeta:

 

11. Fognini
26. Berrettini
47. Sonego
61. Cecchinato
78. Seppi
79. Travaglia
84. Fabbiano
103. Caruso
126. Lorenzi
130. Giustino
131. Mager
135. Sinner
145. Baldi
151. Giannessi
177. Gaio
185. Marcora

TOP VENTI – In questa prima settimana di agosto nelle prime 20 posizioni troviamo:

  1. Djokovic
  2. Nadal
  3. Federer
  4. Thiem
  5. Tsitsipas
  6. Nishikori
  7. Zverev
  8. Khachanov
  9. Medvedev
  10. Anderson
  11. Fognini
  12. del Potro
  13. Bautista Agut
  14. Coric
  15. Isner
  16. Cilic
  17. Basilashvili
  18. Goffin
  19. Raonic
  20. Monfils

Alcune osservazioni:

  • Stefanos Tsitsipas conquista per la prima volta la top five
  • Alexander Zverev scivola al settimo posto; a Montréal, Cincinnati e Us Open difende solo 280 punti complessivi. Le possibilità di rifarsi pertanto non gli mancheranno
  • Kevin Anderson torna tra i 10 migliori giocatori del mondo
  • Daniil Medvedev e Kei Nishikori avanzano di una posizione

RACE – Nella classifica dei dieci migliori giocatori della stagione Fabio Fognini guadagna un posto ai danni di Zverev:

  1. Djokovic
  2. Nadal
  3. Federer
  4. Thiem
  5. Tsitsipas
  6. Nishikori
  7. Medvedev
  8. Bautista Agut
  9. Fognini
  10. Zverev

I primi otto under 21 del mondo attualmente sono i seguenti:

  1. Tsitsipas
  2. Auger-Aliassime
  3. de Minaur
  4. Ruud
  5. Shapovalov
  6. Tiafoe
  7. Kecmanovic
  8. Humbert

GAMBERI E CANGURI L’australiano Nick Kyrgios è il canguro della settimana non per affinità geografica ma per il salto in avanti in classifica che ha compiuto  grazie al trionfo di Washington: + 25 e atterraggio alla posizione 27. Washington condanna invece Andrey Rublev al poco ambito riconoscimento di Gambero della settimana: 20 gradini in meno e tonfo al numero 70.

I CAMPIONI DELLA SETTIMANA – I tornei ATP disputati la scorsa settimana hanno visto trionfare a Kitzbuhel Dominic Thiem , a Los Cabos Diego Schwartzman e a Washington Nick Kyrgios.

BEST RANKING – Oggi facciamo i complimenti per avere raggiunto la migliore posizione in classifica in carriera a:

  • Tsitsipas: 8
  • Fritz: 25
  • Ruud: 56
  • Kecmanovic: 58
  • Travaglia: 79
  • Kwon: 97

Doppia razione di complimenti per il ventunenne coreano Soonwoo Kwon che grazie ai quarti di finale di Los Cabos è per la prima volta entrato tra i 100 migliori tennisti del mondo.

Continua a leggere

Ranking

WTA Ranking: nessun cambio al vertice. Giorgi rimonta. Paolini avvicina la top 100

I maxi tornei sul cemento nordamericano rimetteranno in palio il trono della classifica. Intanto Camila ferma l’emorragia e Jasmine conferma il suo buon momento. Prosegue la gran risalita di Tig

Pubblicato

il

Jasmine Paolini (foto San Marco)

Altra settimana con pochi cambi al vertice, anche se sarebbe più corretto specificare che, alle vette della classifica WTA, di variazioni non ce ne sono state proprio. Normale, d’altra parte: nelle settimane successive ai due mesi di fuoco tra terra battuta e Wimbledon e precedenti ai maxi eventi sul cemento nordamericano le vedette del circuito tendono a giocare pochino, e l’immobilismo in termini di ranking ne è diretta conseguenza. Il periodo odora di calma prima della tempesta, in ogni caso: con il Premier di Toronto scattato oggi anche il trono della classifica torna ad assumere le sembianze della preda.

Questa settimana lo scettro di Ash Barty può essere conteso dalle due giocatrici che la seguono nel ranking, ossia Naomi Osaka e Karolina Pliskova. La giapponese, in crisi nerissima e in procinto di difendere ciò che nelle condizioni attuale parrebbe indifendibile, per tornare numero uno in Canada dovrà fare un turno meglio rispetto a Barty, ma potrebbe non essere sufficiente. In lizza, come detto, c’è anche la trampoliera di Louny, alla quale basterà una semifinale per riassaporare la vetta già assaggiata a suo tempo: per riuscire nell’impresa, Karolina dovrà però spingersi sino alla conquista del titolo, qualora Ashleigh e/o Naomi dovessero farle compagnia nel penultimo round.

In attesa di ampi sconvolgimenti sul cemento estivo, l’unico micro-cambiamento di questa settimana nella top 10 è il sorpasso effettuato da Aryna Sabalenka, finalista a San José, su Serena Williams, quest’ultima attesa al ritorno in campo proprio a Toronto: le due sono ora rispettivamente segnalate alla numero nove e dieci della classifica. I grandi balzi riguardano dunque le vincitrici della settimana, Saisai Zheng e Jessica Pegula. Primo titolo nel circuito maggiore per entrambe e per entrambe conseguente best ranking. Nel caso di Zheng, neo campionessa a San José salita di diciassette posti sino alla 38 WTA, si tratta di primato eguagliato, essendo la medesima posizione già stata raggiunta nel dicembre dello scorso anno. Ancora più significativo il salto compiuto da Pegula dopo il trionfo di Washington: costretta a saltare quattro stagioni sostanzialmente intere delle ultime sette per percorrere una tremenda via crucis lastricata di guai fisici, la venticinquenne da Buffalo scala ventiquattro posti per assestarsi alla cinquantacinque WTA.

 

Fatto raro nei magri tempi che corrono, una volta tanto arrivano buone notizie anche per i colori di casa nostra, sbiaditi e ultimamente ravvivati solo dalle notevoli prestazioni offerte da Martina Di Giuseppe e Giulia Gatto-Monticone. La settimana appena trascorsa ha mandato in archivio la parziale resurrezione di Camila Giorgi, la quale, prima della finale di Washington ceduta a Jessica Pegula, aveva vinto in stagione tre partite in tutto: il bilancio nei pressi della Casa Bianca raddoppia dunque il numero di incontri portati a casa nel 2019 e porta in dote centottanta punti che la ricollocano nei pressi della top 50 (oggi è 52, con un recupero di dieci posizioni).

E se il periodo positivo dovesse allungarsi nei prossimi mesi, Camila potrebbe tornare ad avere una connazionale a farle compagnia nell’élite delle prime cento al mondo: dopo i quarti raggiunti a Palermo con tanto di set strappato a Kiki Bertens, Jasmine Paolini ha raccolto una buona semifinale al centoventicinquemila di Karlsruhe che la spedisce alla centodiciotto WTA, naturalmente best ranking e discreta iniezione di fiducia.

Fiducia che non manca, in conclusione, a Patricia Maria Tig, carnefice di Paolini nella semifinale tedesca. Tornata in marzo a giocare senza ranking dopo un paio di stagioni passate lontano dai campi tra maternità e gravi problemi alla schiena, la giocatrice rumena riappare tra le prime centocinquanta, guadagnando altre ottantatré posizioni (oggi è 140) grazie al successo nel Baden-Wurttemberg. Complimenti vivissimi a lei.

TOP 50 (+ ITALIANE)

1 Ashleigh Barty 6605
2Naomi Osaka6228
3Karolina Pliskova6055
4Simona Halep5933
5Kiki Bertens5130
6Petra Kvitová4785
7Elina Svitolina4737
8Sloane Stephens3773
9Aryna Sabalenka3565
10Serena Williams3410
11Anastasija Sevastova3356
12Belinda Bencic2963
13Angelique Kerber2875
14Johanna Konta2745
15Markéta Vondroušová2652
16Wang Qiang2647
17Madison Keys2556
18Caroline Wozniacki2478
19Anett Kontaveit2335
20Elise Mertens2180
21Petra Martić2156
22Caroline Garcia2105
23Amanda Anisimova2038
24Donna Vekić1955
25Julia Görges1955
26Carla Suárez Navarro1941
27Bianca Andreescu1937
28Garbiñe Muguruza1865
29Sofia Kenin1820
30Hsieh Su-wei1780
31Barbora Strýcová1750
32Maria Sakkarī1670
33Dajana Jastrems’ka1619
34Lesja Curenko1585
35Zhang Shuai1535
36Danielle Collins1508
37Alison Riske1437
38Zheng Saisai1360
39Viktoryja Azaranka1335
40Dar’ja Kasatkina1325
41Kateřina Siniaková1316
42Julija Putinceva1315
43Mónica Puig1190
44Anastasija Pavljučenkova1185
45Ajla Tomljanović1165
46Aljaksandra Sasnovič1151
47Karolína Muchová1139
48Ekaterina Aleksandrova1133
49Viktória Kužmová1105
50Kristina Mladenovic
1100
52Camila Giorgi1063
118Jasmine Paolini528

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement