Davis, Noah prova l’ennesimo colpo: Paire al posto di Gasquet

Mentre Bruguera da copione schiererà nei singolari Carreno Busta e Bautista Agut, il capitano francese spariglia le carte. “Molte opzioni anche per sabato e domenica”

Davis, Noah prova l’ennesimo colpo: Paire al posto di Gasquet
Yannick Noah - Italia-Francia, Coppa Davis 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Verso Francia-Spagna: equilibrio senza Nadal. Si parte con Paire vs Carreno Busta

dal nostro inviato a Lille

 

È il solito Noah quello che, dopo il sorteggio delle sfide che inizieranno venerdì allo stadio Pierre Mauroy di Lille (26.429 posti la capienza della zona dedicata al tennis con lo stadio di calcio letteralmente chiuso a metà e dotato di tetto e campo di calcio retrattile, chissà quando in Italia realizzeremo una cosa del genere) si presenta in sala stampa. Guascone, scherzoso, sicuro dei propri mezzi e di avere in pugno una signora squadra, ma soprattutto un gruppo coeso ed unito.

Il capitano francese ha sorpreso (ancora una volta) tutti. Benoit Paire, uno tra i più estrosi ed imprevedibili tennisti del circuito, è stato scelto infatti come singolarista insieme a Lucas Pouille e sarà proprio lui domani ad aprire la semifinale scendendo in campo contro Pablo Carreno Busta, nr.1 spagnolo (3-3 i precedenti nel circuito ATP che diventano 4-4 se consideriamo Future e Challenger, in fondo a questo articolo i dettagli delle sfide tra i due, una sola sfida è stata quella giocata sul veloce). Benoit è all’esordio in Coppa Davis e fino all’anno scorso era stato tenuto da Noah fuori dal gruppo che poi la Davis l’ha vinta. Proprio per questo ha sorpreso la scelta del capitano francese di preferire Paire al posto dell’esperto Gasquet.

Queste le dichiarazioni di Noah nella conferenza stampa post-sorteggio: “Abbiamo tante opzioni a nostra disposizione, e ne abbiamo tante anche per sabato e per domenica. Benoit mi ha dimostrato di voler far parte di questo gruppo e di voler giocare la Davis. L’ho convocato perché volevo vedere come si comportava durante gli allenamenti. È andato tutto benissimo, il gruppo è unito e ha vissuto questi giorni in maniera perfetta, sono stati davvero bravi. Sono lontani i tempi in cui Benoit era fuori da questa squadra. Certo, noi ci aspettiamo che possa rompere 5/6 racchette (ride), quando accadrà mi vedrete urlare, sarà divertente (Paire diventa rosso), ma abbiamo preso un accordo. Non più di 3 racchette per set (altra risata generale). Comunque non è facile, ci sarà tensione. Per sabato ho indicato come formazione Mahut e Benneteau, ma Richard sa che deve eventualmente farsi trovare pronto, è un’opzione sia per il doppio che per domenica”.

A chi gli fa notare che in caso di sconfitta questa potrebbe essere l’ultima volta di questo gruppo insieme (Noah lascerà la panchina l’anno prossimo ad Amelie Mauresmo), risponde: “Io non so se noi andremo in finale o verremo sconfitti. Comunque vada abbiamo passato dei momenti bellissimi insieme, qui in questo stadio, dei momenti indimenticabili. Siamo una squadra forte e sappiamo che possiamo andare in finale. La Spagna è una squadra molto forte, con dei giocatori che hanno a cuore di partecipare alla Coppa Davis, un po’ come i nostri. Hanno un capitano esperto e sono un buon gruppo, credo che le due squadre siano molto vicine come valori tecnici”.

La parola passa così all’ex ribelle Paire, molto felice di poter esordire in questa semifinale e soprattutto nella Coppa Davis così com’è oggi: “Mi sono detto: ‘Fai di tutto per partecipare alla Davis. L’anno prossimo questa competizione sarà morta (riferimento al nuovo format), datti da fare’. Sono molto concento di far parte di questo gruppo, l’integrazione è stata semplicissima, ho trovato un collettivo super. È la forza di questa squadra, un’armonia consolidata. Sono contento di poter onorare questa mia prima convocazione, ho desiderato essere qui. Abbiamo lavorato benissimo questa settimana, anche Mannarino (che ha fatto da sparring partner). Ho giocato spesso con Carreno Busta, so come gioca. Sarà un match molto tattico, è un giocatore molto solido”.

Le domande virano sul carattere notoriamente fumantino di Benoit che dice: È da più di un anno che sto cercando di essere più calmo, di pensare di più al gioco che a rompere le racchette. Vero, c’è stato l’episodio di Washington (tre racchette distrutte in un amen nel match poi perso contro Baghdatis con annessi 16.500 dollari di multa, n.d.r.), ma dall’inizio dell’anno le cose vanno molto meglio. Io in questo momento ho solo a cuore di portare il punto alla Francia nella gara di domani. Questa sfida può permettermi di far cambiare a buona parte del pubblico il giudizio che ha su di me di ragazzo terribile”. Vedremo venerdì se Noah è riuscito nell’ennesimo miracolo.

Sulla sponda spagnola ermetico Sergi Buruguera, capitano delle “furie rosse”: “Certo, mi sarei aspettato Richard Gasquet in campo, ma se hanno deciso così vuol dire che ci avranno riflettuto abbastanza e saranno arrivati alla conclusione che questa è la scelta migliore. Per noi cambia poco, credo che tutti e cinque i match possono essere aperti, è una semifinale molto equilibrata”. Inevitabile chiedergli dell’assenza di Nadal: “Una cosa è poter contare su Nadal, un’altra cosa è non averlo. Quando seppi che al termine del match con Khachanov aveva la tendinite mi dispiacque non poco, ma la situazione è questa e non si può far altro che accettarla. Ritengo che la Francia sia favorita, perché chi in Davis gioca in casa ha dalla sua il pubblico e può scegliere la superficie che preferisce. Però noi siamo una squadra competitiva e composta da ottimi giocatori”.

Infine un cenno alle dichiarazioni di Federer, apparentemente ostili all’entrata di Piqué nel mondo del tennis con la proposta di cambiare la Coppa Davis e le impressioni sul nuovo ruolo di capitano di Davis: Non mi hanno sorpreso le dichiarazioni di Federer in quanto tali, ma in quanto rilasciate da uno che forse negli ultimi 13 anni ha giocato una o due partite nella competizione (qualcuna in più ma il concetto è chiaro, n.d.r.). Il ruolo di capitano mi costringe a prendere delle decisioni sgradevoli, sia quando devo fare le convocazioni e devo lasciare qualcuno fuori, sia quando devo scegliere chi va in campo e mi dispiace per quelli che non giocano. Ma cerco di fare il tutto con molta umiltà e quando devo prendere queste decisioni lo faccio con il massimo del rispetto vero i giocatori” .

Molto tranquillo anche Carreno Busta nella veste di nr.1 spagnolo: “Ero un po’ inquieto dopo New York ma mi sento al 100% e domani penso di poter giocare un buon match”. Molto fiducioso anche l’altro singolarista spagnolo, Roberto Bautista Agut: ”Ho avuto molto tempo per prepararmi (sconfitto al 1° turno agli US Open), mi sono allenato in maniera molto dura, bene e mi sono adattato alla superficie che ho trovato qui. Le condizioni di gioco sono buone, va tutto bene”. Tutto pronto quindi, la semifinale può iniziare, il via venerdì alle ore 13.


PRECEDENTI TRA I SINGOLARISTI DELLA 1° GIORNATA

PAIRE vs CARRENO BUSTA 3-3 (4-4 compresi challenger e futures)

2010 Spagna F14 Futures,clay, SF, Paire 6-3 6-4
2011 Barcellona, clay, R64, Paire 6-7(7) 6-3 6-2
2011 Como (challenger), SF, Carreno Busta 6-4 7-6(2)
2013 Stoccolma, hard, R16, Paire 6-4 6-4
2014 US Open, Hard, R64, Carreno Busta 6-1 6-4 3-6 6-3
2016 Estoril, clay, SF, Carreno Busta 6-3 6-3
2017 Madrid, clay, R64, Paire 6-3 6-4
2018 Barcellona, clay, R32, Carreno Busta 6-3 6-3

POUILLE vs BAUTISTA AGUT 1-3

2015 San Pietroburgo, hard, QF, Bautista Agut 6-2 6-3
2015 Mosca, hard, QF, Bautista Agut, 6-4 6-2
2016 US Open, hard, R32, Pouille 3-6 7-5 2-6 7-5 6-1
2018 Dubai, Hard, F, Bautista Agut 6-3 6-4

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