Quebec: Pegula esce dall’anonimato, sfiderà Parmentier in finale

La sfida che deciderà la vincitrice dell'International canadese sarà inedita. Si affronteranno la francese Pauline Parmentier e la statunitense Jessica Pegula, alla prima finale in carriera

Quebec: Pegula esce dall’anonimato, sfiderà Parmentier in finale
Pauline Parmentier

Pauline Parmentier non può certo fregiarsi della notorietà al grande pubblico: lo si evince facilmente dalla reazione dell’onnisciente Google alla digitazione del suo cognome, che prima di condurre a lei ci fa passare per una specialità della cucina francese e per un agronomo, tale Antoine Parmentier, noto per aver escogitato un sistema ingegnoso per sdoganare il consumo della patata in Francia. Eppure tra le quattro giocatrici francesi compresa in top 100 Pauline Parmentier è l’unica assieme ad Alizé Cornet ad aver vinto un titolo in questo 2018, e tra qualche ora giocherà per vincerne un secondo. Garcia si è un po’ seduta dopo il folgorante finale di 2017, Mladenovic si è probabilmente riassestata sul suo reale livello di gioco – l’exploit dello scorso anno con ingresso in top 10 rischia di rimanere tale – mentre Parmentier fa il suo, approfittando di competizioni in cui il livello le permette di distinguersi. In Quebec ha raggiunto la quarta finale della sua carriera, la seconda in stagione.

Ad aprile si era presentata a Istanbul con due sole vittorie e ben quindici sconfitte in stagione, ma in Turchia ha decisamente svoltato, battendo quattro top 100 in fila (quando la sua classifica recitava n.122 WTA) tra cui la n.2 del mondo Wozniacki e vincendo il trofeo. La francese ha disputato anche un discreto Roland Garros, nel quale ha superato la connazionale Cornet al secondo turno prima di fermarsi proprio al cospetto di Wozniacki, evidentemente decisa a vendicarsi della recente sconfitta. Restia a passare al cemento, tanto da decidere di disputare sulla terra battuta un ITF 100k a Contrexeville oltre ai due richiami estivi di Mosca e Bucarest, Parmentier ha chiuso il trittico New Haven-US Open-Chicago (torneo di categoria 125k) senza vittorie. Con le tenniste più valide impegnate a gestire il post-sbornia dello US Open ha quindi sfruttato un tabellone decisamente agevole per raggiungere la finale a Quebec City.

 

L’avversaria sconfitta in semifinale, che come le precedenti tre è assiepata fuori dalla top 100 – ci sarebbe McHale, n.100 tondo tondo – è la britannica Heather Watson. Quest’ultima si era portata in vantaggio di un set e nel parziale decisivo, dopo aver annullato due pericolosissime palle break sul 5-5, era stata la prima ad avvantaggiarsi nel tie-break giungendo a due punti dalla vittoria. Qui Parmentier ha vinto due scambi cruciali in risposta e si è guadagnata la seconda finale in carriera sul cemento, superficie sulla quale quest’anno aveva vinto soltanto cinque partite prima di atterrare un Quebec, solo una delle quali a livello di tabellone principale.

A doversi preoccupare dello score di Parmentier in finale – quattro vittorie su quattro, una delle quali su Azarenka nel lontano 2007 – sarà Jessica Pegula, 24enne statunitense improvvisamente emersa dall’anonimato. Con la sua posizione 227 nel ranking, prossima ad essere ritoccata, sarà la giocatrice peggio classifica a giocare una finale quest’anno. La statunitense entrerà in top 200 solo per la terza volta in carriera: ci era riuscita a fine 2013 e poi ancora a cavallo tra 2015 e 2016, salvo essere costretta entrambe le volte a fermarsi per infortunio e quindi ricominciare quasi da zero. Lo scorso ottobre è stata addirittura vicina a uscire dalle prime 800 giocatrici del mondo.

Pegula ha rimontato in semifinale la connazionale Kenin dopo aver sconfitto ai quarti Petra Martic (terza vittoria in carriera contro una top 50). L’ultimo incontro disputato è risultato essere appena la seconda semifinale della carriera dopo la sconfitta del 2016 per mano di Lauren Davis, a Washington; ne consegue che questa sarà la sua prima finale nel circuito maggiore. Una vittoria significherebbe best ranking, ma per riuscirci dovrà sporcare il curriculum immacolato di Parmentier nelle finali. Le due non si sono mai sfidate: sarebbe dovuto accadere nel 2012, in semifinale del 100k di Marsiglia, ma la statunitense fu costretta a ritirarsi prima dell’incontro.

Risultati:

[Q] J. Pegula b. [5] S. Kenin 4-6 6-2 6-4
[8] P. Parmentier b. H. Watson 5-7 6-3 7-6(5)

Il tabellone completo

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