Grande Slam 2018, ecco la classifica femminile

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Grande Slam 2018, ecco la classifica femminile

Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open: chi sono state le giocatrici che hanno fatto meglio nei quattro eventi più importanti?

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Con la storica vittoria di Naomi Osaka agli US Open, prima giapponese in assoluto a vincere un Major, si è chiusa la stagione degli Slam. Per gli appassionati di oggi gli Slam rappresentano il traguardo massimo, al quale nessun altro torneo si può paragonare; per questo ho pensato di prenderli in considerazione come un insieme a sé stante, ricavando una classifica riservata ai quattro appuntamenti principali. Chi ha fatto meglio nel 2018? E quanto si differenzia il rendimento rispetto al ranking ufficiale WTA che tiene conto di tutti gli eventi della stagione?

Per avere i termini di paragone ho costruito la classifica in modo molto semplice: sommando i punti ottenuti da ciascuna giocatrice negli Slam secondo il criterio di calcolo ufficiale WTA. Questa è la ripartizione: 2000 punti (vittoria), 1300 (finale), 780 (semifinale), 430 (quarti), 240 (4°turno), 130 (3°turno), 70 (2° turno), 10 (sconfitta al primo turno). Le posizioni di Rank e Race indicate nella tabella sono quelle relative al 24 settembre. Ecco il risultato:

 

Le prime dieci della classifica Slam

1. Simona Halep
punti Slam: 3440
AO:    F, sconfitta da Wozniacki
RG:    Vittoria
Wim: 3T, sconfitta da Hsieh
USO: 1T, sconfitta da Kanepi
Partite vinte/perse totali: 15/3 (83,3%)
A differenza della situazione del 2017 (vedi pagina 3), in questo 2018 coincidono numero 1 nel ranking WTA e numero 1 in questa particolare classifica. Merito di Simona Halep: una piccola, ulteriore legittimazione del suo primato. Il 2018 è stato davvero un anno decisivo per lei, con il primo successo Slam a Parigi dopo la delusione della terza finale in carriera persa a Melbourne.
L’aspetto meno convincente nei Major è il calo nella seconda parte di stagione: 3300 punti ricavati nei primi due Slam e solo 140 nella seconda metà. Dopo la sconfitta subita al terzo turno a Wimbledon, destabilizzata dal tennis del tutto particolare di Hsieh, Halep aveva dichiarato di sentirsi stanca e di non aver recuperato dagli sforzi, fisici e mentali, del Roland Garros; una affermazione comprensibile. Meno prevedibile e giustificabile l’uscita al primo turno contro Kaia Kanepi a New York: giocatrice sicuramente pericolosa, ma che la numero 1 del mondo non dovrebbe soffrire al punto da perderci così nettamente (6-2, 6-4).

2. Angelique Kerber
punti Slam: 3340
AO:    SF, sconfitta da Halep
RG:    QF, sconfitta da Halep
Wim: Vittoria
USO: 3T, sconfitta da CIbulkova
Partite vinte/perse totali: 18/3 (85,7%)
Stagione slam indubbiamente positiva per Kerber. Intanto perché è la giocatrice con più match vinti nei Major (18 partite), ma soprattutto perché con il successo di Wimbledon ha arricchito il suo palmarès nel modo migliore possibile. Dato che aveva già vinto nel 2016 in Australia e Stati Uniti, ora è a un passo dal Career Grand Slam; manca soltanto il Roland Garros per completare la collezione, anche se sappiamo che la terra è la superficie meno amata da Angelique. Dal 2019 proverà a cambiare qualcosa nel suo tennis per rendere di più a Parigi? Non sarà facile, ma l’obiettivo lo meriterebbe.

3. Serena Williams
punti Slam: 2840
AO:    non disputato
RG:    3T, ritirata per infortunio
Wim: F, sconfitta da Kerber
USO: F, sconfitta da Osaka
Partite vinte/perse totali: 15/2 (88,2%)
Come ho avuto occasione di scrivere la scorsa settimana, il giudizio sulla stagione di Serena dipende dai punti di vista. Dal punto di vista dell’atleta rientrante a 36 anni da una gravidanza, i risultati sono molto positivi: due finali raggiunte e la miglior percentuale 2018 di vittorie/sconfitte negli Slam (88,2%), superiore anche a chi la sopravanza per punti conquistati. Williams ha perso soltanto 2 match a fronte di 15 vittorie, e senza avere giocato in Australia. Ma dal punto di vista della fuoriclasse, alla ricerca del record di tornei Slam (24 di Margaret Smith Court), le finali perse a Londra e New York suonano come una doppia delusione.
Curiosamente c’è un parallelo per le sorelle Williams: nel 2017 Venus era stata ai vertici di questa particolare classifica grazie ai piazzamenti, cioè senza avere vinto Slam; quest’anno Serena è terza, ma anche lei senza il successo pieno.

4. Naomi Osaka
punti Slam: 2500
AO:    4T, sconfitta da Halep
RG:    3T, sconfitta da Keys
Wim: 3T, sconfitta da Kerber
USO:  Vittoria
Partite vinte/perse totali: 14/3 (82,3%)
Nel 2017 Osaka aveva conquistato 340 punti slam, ottenuti attraverso un secondo, un primo e due terzi turni. Per una teenager non erano numeri da buttare via, ma quasi spariscono rispetto ai 2500 punti del 2018, stagione del salto di qualità ad altissimi livelli. I duemila punti della vittoria a New York sono fondamentali, ma anche i 500 punti negli altri tre Slam rappresentano comunque un progresso. Con questi risultati Osaka è diventata inevitabilmente una osservata speciale per il 2019, a cominciare dall’Australia.

5. Caroline Wozniacki
punti Slam: 2380
AO:    Vittoria
RG:    4T, sconfitta da Kasatkina
Wim: 2T, sconfitta da Makarova
USO: 2T, sconfitta da Tsurenko
Partite vinte/perse totali: 12/3 (80,0%)
Stagione indimenticabile per Wozniacki, che ha raggiunto il sogno di carriera: vincere il primo Slam. Con il successo a Melbourne può finalmente tacitare l’accusa di essere stata una “regina senza corona”, vale a dire una numero 1 senza Major. In pratica lo stesso fardello di cui si è liberata qualche mese dopo Halep a Parigi. E in comune con Simona c’è anche l’andamento calante nei Major: in parte per problemi fisici ma forse anche per appagamento, Caroline negli ultimi due Slam ha vinto solo due partite. Davvero poco per una giocatrice con le sue possibilità.

a pagina 2: Le posizioni dalla 6 alla 10

Pagine: 1 2 3 4

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Il fallimento di FTX costa caro a Naomi Osaka

Grave perdita economica per la tennista giapponese Osaka, che aveva investito nella criptovaluta FTX

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Non un gran momento per la ex numero 1 al mondo Naomi Osaka. Oltre alle sconfitte sul campo di gioco, per la pluricampionessa Slam i problemi provengono anche dalle finanze. È, infatti, una delle azioniste di FTX, un’azienda per lo scambio di criptovalute che ha dichiarato bancarotta l’11 novembre.

Non solo Osaka, ma sono tanti gli sportivi che hanno visto andare in fumo i propri proventi dal fallimento di FTX. L’azienda era riuscita ad acquistare così tanta credibilità da riuscire a mettere il proprio logo sulle vetture e le divise di Lewis Hamilton e George Russel, piloti della Mercedes in Formula 1; e anche a vedersi intitolato lo stadio NBA dei Miami Heats.

Il valore di mercato di FTX ha subìto un grave crollo negli ultimi sette giorni, passando da $22 a $1.40. Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried – ora sotto investigazione per come ha gestito l’azienda fondata nel 2019 – ha già dichiarato fallimento a seguito dell’enorme svalutazione della criptovaluta.

 

Osaka aveva firmato l’accordo con FTX nel marzo 2022 mentre era negli Stati Uniti impegnata per l’Indian Wells e il Miami Open. La tennista ha acquistato delle azioni di FTX e nell’accordo era previsto che la tennista giapponese fosse ambasciatrice nel mondo dell’azienda, per influenzare quante più persone possibili a credere in loro. L’accordo di Naomi Osaka includeva anche la sua partecipazione nella creazione di contenuti multimediali per promuovere la criptovaluta. Non sono state ufficializzate le cifre riguardanti la perdita subita dalla tennista.

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International Hall of Fame: Cara Black la più votata dai tifosi di tennis

Cara Black, dieci volte campionessa di Slam in doppio e misto, ha superato Ana Ivanovic e Carlos Moya nel voto popolare

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International Hall of Fame - Newport (foto Ubitennis)

Gli appassionati di tennis hanno espresso il loro giudizio: Cara Black, la dieci volte campionessa di Slam in doppio e doppio misto, merita di essere inserita nell’International Tennis Hall of Fame. La campionessa zimbabwese ha preceduto Ana Ivanovic e Carlos Moya.

Votazione di grande successo, con decine di migliaia di tifosi ad aver votato, provenienti da 150 paesi.

Il giudizio degli appassionati di tennis  è solo una componente del multiforme processo elettorale della Hall of Fame. Oltre al voto dei tifosi, ci sarà la votazione dei giornalisti di tennis, degli storici e degli Hall of Famers.

 

Ciascun candidato riceverà punti percentuali in base al gruppo di provenienza dell’elezione. Black riceverà tre punti percentuali in più, Ivanovic due punti percentuali in più, Moya guadagnerà un punto percentuale in più. “La votazione dei tifosi è giunta al suo quinto anno e rappresenta un tassello importante nel motore di questo sport. Il numero elevato dei votanti e la loro provenienza da tutto il mondo testimonia quanto affetto c’è per questa disciplina”, afferma Todd Martin, CEO, International Tennis Hall of Fame

Durante i suoi 17 anni di carriera, Black ha vinto 60 titoli WTA di doppio, di cui tre a Wimbledon e uno agli Australian Open e agli US Open. Con 163 settimane in testa alla classifica di doppio della WTA, Black è dietro solo a Martina Navratilova e Leizel Huber di tutti i tempi. Nel doppio misto, è tra le giocatrici più affermate della storia, conquistando cinque titoli importanti con due partner. Black è una delle sole tre donne nell’era Open ad aver ottenuto un Career Grand Slam nel doppio misto.

Sono orata del giudizio dei tifosi e del loro voto. Essere inseriti nella International Tennis Hall of Fame è  un traguardo che tutti i tennisti vorrebbero tagliare”, afferma Cara Black.

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Wimbledon, le lacrime di Katie Boulter e il segreto rivelato a fine partita

Boulter ha confidato che sua nonna è venuta a mancare martedì, il giorno della sua vittoria al primo turno. Ora punta alla seconda settimana

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Katie Boulter (GBR), Wimbledon. Credit: AELTC/Ian Walton

La 25enne Katie Boulter sta vivendo in assoluto il suo miglior Wimbledon, dove alla sua sesta partecipazione (qualificazioni incluse) ha raggiunto il terzo turno per la prima volta. Tuttavia per certi versi questo non si può definire il suo torneo più felice. Ieri infatti, dopo la vittoria in rimonta su Karolina Pliskova per 3-6 7-6(4) 6-4, la tennista britannica visibilmente commossa ha spiegato, nell’intervista rilasciata in campo davanti al pubblico del Campo Centrale, la situazione di lutto familiare che l’ha toccata. Il successo su Pliskova, finalista della passata edizione infatti, è stato dedicato da Boulter a sua nonna venuta a mancare martedì, proprio il giorno in cui lei ha disputato il primo turno (vinto in due set con Burel). La madre della tennista ha deciso di non informarla della cosa fino al termine del match, per assicurarsi che la sua prestazione non venisse influenzata emotivamente. “Non sapevo nulla fino a dopo il mio primo incontro in cui mia madre mi ha praticamente preso da parte e me lo ha detto” ha spiegato Boulter.

Come si legge su The Thelegraph, anche suo nonno in lutto Brian Gartshore, visibilmente commosso, ha viaggiato da Leicestershire per essere nel box giocatori sugli spalti ed esultare per il match della nipote vinto ieri. L’impatto della famiglia, e soprattutto dei nonni, è stato fortissimo nella formazione di Boutler. Basti pensare che sua nonna era una campionessa regionale di tennis, e viveva vicino al club di tennis dove Katie ha colpito le sue prime palline da bambina; mentre il nonno – un inventore che ha inventato il cartellino dei negozi antifurto – è un punto di riferimento per lei. “È letteralmente il mio idolo, qualcuno che ammiro” ha spiegato poi Boutler. “Ha installato le luci degli aeroporti di Gatwick e Heathrow, è un tipo dannatamente intelligente. E abbiamo delle conversazioni davvero fantastiche su cose che non hanno nulla a che fare col tennis. È una piccola opportunità di distrazione”.

A contribuire a rendere serena l’atmosfera attorno alla n.118 del mondo c’è anche il suo fidanzato Alex de Minaur, anche lui tennista che ieri ha battuto sul campo 1 il britannico Jack Draper dopo un match palpitante. Tutta questa serenità sta spingendo la 25enne Katie Boulter avanti nel torneo, e anche le imprese di certe sue connazionali fungono da sprone. “Quello che ha fatto [Raducanu] è stato sorprendente. È scesa in campo, ha sorpreso tutti e ha giocato a tennis senza paura. Questa è la cosa così impressionante. Spero di poter andare là fuori e fare lo stesso. Mi piacerebbe fare quello che ha fatto lei. Non si sa mai, un giorno potrebbe succedere”. Il prossimo avversario di Boulter sabato sarà Harmony Tan, la francese che ha sconfitto la sette volte campionessa Serena Williams al primo turno.

 

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