Stavolta domina Djokovic: niente bis per Cecchinato a Shanghai

La lotta dei primi game e l'iniziale nervosismo del serbo fanno sperare, ma sul cemento c'è ancora troppa differenza e "Ceck" incassa un passivo pesante. La top 20 però è di nuovo a un passo

Stavolta domina Djokovic: niente bis per Cecchinato a Shanghai
Novak Djokovic - Shanghai 2018 (foto via Twitter, @SH_RolexMasters)

La prima volta al Roland Garros sembrava impossibile e invece era stata realtà. Stavolta, con quel precedente, per Marco Cecchinato era giusto crederci. Alla fine l’impresa non si è ripetuta, e la sua ottima settimana al Rolex Masters di Shanghai si conclude senza prime pagine né quarti di finale: Novak Djokovic si è imposto per 6-4 6-0, prendendo progressivamente il controllo di un incontro che in apertura aveva ravvivato la fiammella della speranza. È il riscatto per la più clamorosa delle sue sconfitte, che aveva risvegliato in lui il vincente sopito: da quel pazzesco giorno di inizio giugno il serbo ha trionfato a Wimbledon, Cincinnati, US Open e perso soltanto due incontri, peraltro entrambi molto tirati. E ora ha chiuso il cerchio.

“Se Parigi avesse il mare” si dice, mentre qui sarebbe servito di più avere la terra a Shanghai. Le condizioni di gioco sulla Qizhong Arena, stadio centrale del Masters 1000 più rapido del circuito, erano troppo differenti da quelle del quarto di finale sul Court Suzanne-Lenglen: Cecchinato si è costruito su terra battuta e, nonostante due mesi di fondamentale crescita anche sul cemento, è ancora difficile che possa giocare a un livello pari sulle altre superfici, tale da mettere in difficoltà un ex numero uno e multi-campione Slam. Da questo punto di vista, a Djokovic è stato utile anche avere un precedente sul quale basare il proprio incontro. In più, in sette apparizioni nella città più popolosa di Cina, Nole non aveva mai perso prima delle semifinali.

 

Si trattava insomma di un match da giocare fuori casa per Cecchinato. Un brutto start con la prima palla – “Mi hai fatto provare tre servizi” si è lamentato con coach Simone Vagnozzi nel box –  si è però rivelato l’inizio dell’unico momento in cui il palermitano è stato davvero in partita: un Djokovic fallosissimo in risposta ha finito per perdere subito i nervi, tanto da gettare in terra la racchetta dopo appena tre game. Dopo la sfuriata per gli errori gratuiti sono arrivate quelle per un problema con le scarpe e per la bottiglietta dell’acqua mancante, forse sintomi del timore di subire una nuova scottatura. Persino nel terribile anno da poco trascorso non era mai capitato di vederlo così nervoso già in partenza.

Al cambio campo però la situazione è però tornata di colpo alla normalità. Ripristinato l’ordine delle sue piccole cose, il serbo si è concentrato sul gioco. In breve tempo la forbice di livello tra lui e Marco si è spalancata: gli ha cancellato le uniche due palle break giocando i migliori punti del suo match, poi ha tenuto la battuta a zero e nel malefico settimo gioco ha rotto l’equilibrio, generando un filotto di dieci a uno che ha portato fino al termine dell’incontro. Il punteggio finale è reso forse eccessivamente severo dal fatto che a un certo punto Cecchinato si è demoralizzato, non ha più spinto quanto necessario a fare quantomeno partita pari e a un certo punto ha semplicemente deciso di divertirsi, arrivando persino a giocare un paio di tweener nello stesso punto.

Giusto così, perché per l’azzurro è stata una grande settimana. Che potrebbe ancora regalargli gioie: basterà una vittoria di Roger Federer su Bautista Agut o una sconfitta di Matthew Ebden e “Ceck” sarà certo, già da oggi, di essere ufficialmente tra i top 20 il prossimo lunedì. Sarebbe il secondo italiano insieme a Fognini, attuale numero 13, per una doppia presenza ai livelli più alti che mancava addirittura da trentanove anni. Djokovic invece proseguirà contro Kevin Anderson, puntando a tornare in Europa con soli 35 punti di ritardo dalla prima posizione di Nadal nella Race to London. Il suo piede è premuto sul gas, mentre il maiorchino, acciaccato, sta progressivamente decelerando. Quanto mancherà al sorpasso?

Risultati:

[11] K. Edmund b. N. Jarry 7-6(5) 6-3
[4] A. Zverev b. A. De Minaur 6-1 6-4
[7] K. Anderson b. [10] S. Tsitsipas 6-4 7-6(1)
[2] N. Djokovic b. [16] M. Cecchinato 6-4 6-0
[1] R. Federer vs R. Bautista Agut
S. Querrey vs [8] K. Nishikori
[3] J. M. del Potro vs [13] B. Coric
P. Gojowczyk vs M. Ebden

Il tabellone completo

La Race to London aggiornata 

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