Verso le Next Gen Finals: gli otto volti italiani di Milano (parte 2)

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Verso le Next Gen Finals: gli otto volti italiani di Milano (parte 2)

Brancaccio, Berrettini, Pellegrino, Balzerani, Fonio, Dalla Valle, Caruana, Giacomini. Ecco gli otto azzurri che si daranno battaglia allo Sporting Milano 3 (2-4 novembre): andiamo a conoscere gli ultimi quattro

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Come vi abbiamo raccontato nel primo articolo di presentazione al torneo (2-4 novembre, Sporting Milano 3) che assegnerà una wild card per le Next Gen ATP Finals, saranno otto gli under 21 italiani impegnati.

  • Raul Brancaccio
  • Jacopo Berrettini
  • Andrea Pellegrino
  • Riccardo Balzerani
  • Giovanni Fonio
  • Enrico Dalla Valle
  • Liam Caruana
  • Luca Giacomini

Dopo avervi fatti conoscere gli ultimi quattro in ordine di classifica, scopriamo la storia, gli stili di gioco e gli obiettivi dei primi quattro giocatori secondo la Race to Milan.

 

RICCARDO BALZERANI (n.95 Race, n.552 ATP, 19 anni)

Riccardo Balzerani

Nato a Rieti il 25 ottobre 1998, Riccardo Balzerani è cresciuto sui campi in veloce della sua città. Grande rovescio bimane, miglioratissimo dalla parte del dritto, il reatino è passato da Roma, Terni, Napoli e Foligno per stabilirsi, nel 2018, al Centro Tecnico Federale di Tirrenia sotto la guida di Gabrio Castrichella. Attualmente al n.552 del ranking ATP, Balzerani ha conquistato quest’anno il suo primo titolo Futures da $25.000+H a Pontedera. “Adoro il gioco esplosivo di Shapovalov e arrivo a Milano consapevole di giocarmela su una superficie che amo e su cui sono cresciuto”. In un’intervista rilasciata a New York al compianto Alessandro Terziani due anni fa sulle pagine di Tennisitaliano, Riccardo aveva detto di ispirarsi al gioco di Kei Nishikori.

Il 20enne di Rieti, fresco di compleanno, ha ricevuto quest’anno sei wild card in altrettanti challenger italiani a dimostrazione della sua crescita tennistica. Sembra gli manchi ancora qualcosina per gareggiare alla pari con tennisti compresi nelle prime 300 posizioni della classifica, ma complice un buon sorteggio è riuscito a vincere un’incontro a L’Aquila, il suo secondo a livello challenger contro il tedesco Haerteis. Un ragazzo dalle passioni comuni, che ama la musica e i videogame, e nel corso della sua carriera junior che gli ha permesso di disputare tutti e quattro gli Slam ha maturato la convinzione di voler tornare a disputare in particolare uno dei quattro Major: “Wimbledon, è il torneo che mi piacerebbe rigiocare il prima possibile“. Nel 2016, alla sua prima e unica partecipazione, superò le qualificazioni ma venne sconfitto al primo turno.

ANDREA PELLEGRINO (n.79 Race, n.442 ATP, 21 anni)

Andrea Pellegrino – Qualificazioni ATP Next Gen Finals 2017

Cresciuto con papà Mimmo in quel di Bisceglie, Andrea Pellegrino gioca un tennis aggressivo e brillante, impreziosito da uno splendido rovescio bimane. Torna a Milano dopo le qualificazioni dello scorso anno. Il 21enne pugliese, n.442 ATP, si allena con l’ex professionista Giancarlo Petrazzuolo. “Non è stata una grande stagione sotto il profilo dei risultati, ma credo di poterla considerare comunque positiva. Sono migliorato molto e voglio qualificarmi a Milano. Magari riuscirò ad affrontare Shapovalov, il mio Next Gen preferito”. Il canadese, come era facile immaginare per il suo stile di gioco, va per la maggiore tra i ragazzi che si affronteranno allo Sporting.

Andrea aveva cominciato il 2018 alla grande, lanciato verso la conquista di una top 300 che sembrava ormai imminente (ad aprile è stato n.315, tuttora il suo best ranking); una buona spinta era arrivata dai quarti di finale conquistati nel challenger cinese di Qujing e dalle buone prestazioni tra Barletta e Francavilla, tornei in cui eravamo presenti e abbiamo scoperto che Filippo Volandri ha scelto di seguire il pugliese più da vicino. Di sicuro Andrea ha un braccio molto rapido, che come detto guida particolarmente il suo rovescio in ottime esecuzioni, ma deve migliorare nella gestione delle situazioni di gioco. I progressi sono resi più difficili da una classifica ballerina, che al netto di wild card lo costringe a giocare le qualificazioni in tutti i challenger, ma tra gli otto è sicuramente il giocatore con più esperienza nel circuito cadetto e questo potrebbe pesare.

JACOPO BERRETTINI (n.62 Race, n.433 ATP, 19 anni)

Jacopo Berrettini (foto Antonio Milesi)

Nato a Roma il 27 novembre 1998, Jacopo Berrettini è cresciuto tennisticamente col fratello Matteo al Circolo della Corte dei Conti con Raoul Pietrangeli. Trasferitosi 8 anni fa all’Aniene da Vincenzo Santopadre, si allena oggi con l’ex top 100 Flavio Cipolla. Oggi al n.483 ATP, Jacopo ha conquistato due Futures (Reggio Emilia e Sion), vincendo anche il suo primo match Challenger a San Benedetto. “Non ho iniziato bene l’anno, ma negli ultimi mesi c’è stato un salto di qualità. A Milano voglio divertirmi, visto che giocherò con tutti ragazzi che conosco benissimo e considero amici. Il preferito Next Gen? Shapovalov”.

Essere figli d’arte è difficile, ma anche per i ‘fratelli d’arte’ la situazione non è semplice da gestire soprattutto quando il fratello maggiore con cui hai palleggiato per anni comincia a giocare con regolarità nel circuito maggiore e addirittura vince un titolo, proponendosi tra i tennisti più in crescita della stagione. “Se lui va avanti e gioca bene non può che farmi piacere e mi spinge in un certo qual modo a migliorarmi”, aveva raccontato a Spaziotennis. Jacopo dice di essere diverso caratterialmente rispetto a Matteo: “Rispetto a mio fratello forse sono un po’ più ‘rosicone’, lui in allenamento digerisce meglio eventuali sconfitte”. Di sicuro non è troppo dissimile l’impostazione tennistica, poiché anche Jacopo giocare il rovescio bimane e vuole costruirsi un servizio importante partendo dai suoi 191 centimetri di altezza. Arriverà a Milano reduce da un doppio torneo in quel di Santa Margherita di Pula: nel primo ha raggiunto e perso la finale contro il rumeno Frunza, la settimana successiva si è fermato al primo turno.

RAUL BRANCACCIO (n.39 Race, n.301 ATP, 21 anni)

(dal suo account Instagram)

Nato e cresciuto a Napoli, Raul Brancaccio ha iniziato a giocare a tennis allo Sporting Poseidon di Torre del Greco. Classe 1997, l’iberico-campano si è trasferito all’età di 16 anni a Javea, in Spagna, dove si allena attualmente con Israel Vior e Javier Ferrer (fratello di David, che è il suo idolo indiscusso). Vincitore di due titoli Futures in stagione fino a un paio di settimane fa, con un notevole sprint sui campi del Forte Village di S. Margherita di Pula si è portato addirittura a quota quattro vincendone due consecutivi e raggiungendo il suo best ranking (n.301). La scorsa settimana si è imposto in finale sul bulgaro Kuzmanov, prima testa di serie, dopo aver battuto il connazionale Stefano Baldoni sette giorni prima.

Non poteva esserci avvicinamento migliore al torneo di qualificazione: “L’obiettivo? Arrivare a Milano e superare le ‘quali’. Credo nei miei mezzi, sul veloce penso di poter esprimere un buon tennis”.  Dalle sue intervista trapelano tanto il suo accento napoletano… quanto alcune influenze della lingua spagnola, con la quale è ormai in contato costante da cinque anni. Milanista, ai microfoni di Supertennis ha promesso uno strappo alla regola del tifo qualora dovesse riuscire a qualificarsi per la manifestazione di Milano: indossare una maglia della squadra rivale e addirittura lasciarli immortalare mentre dice ‘Forza Inter‘! Considerando lo stato di forma e il suo recente balzo in classifica, Raul dovrà iniziare a considerare seriamente questa eventualità come possibile.


Qui di seguito trovate tutte le informazioni utili, dalle modalità di acquisto dei biglietti alla copertura televisiva. Ricordiamo che il torneo comincia venerdì 2 novembre.

FORMULA E BIGLIETTI – Le qualificazioni alle Next Gen ATP Finals (dal 2 al 4 novembre allo Sporting Milano 3 di Basiglio) vedranno otto tennisti sfidarsi in un classico tabellone ad eliminazione diretta. Questo il programma completo:

  • venerdì 2: quarti di finale dalle ore 14
  • sabato 3: semifinali dalle ore 15
  • domenica 4: finale alle ore 15

Per quanto riguarda i biglietti, sono disponibili abbonamenti per i tre giorni a 30 euro. I biglietti singoli per il 2 e per il 3 novembre (quarti e semifinali) costano 10 euro, quelli per il 4 (finale) costano 20 euro (acquisto sul circuito Ticketone).

LIVE SU SUPERTENNIS – “SuperTennis”, la tv della FIT, trasmette in diretta ed in esclusiva il torneo. Questa la programmazione completa:

Venerdì 2 novembre – ore 13.45, 15.45, 17.45 e 19.45 SuperTennis Today
alle ore 14.00 LIVE – qualificazioni Next Gen Milano (quarti)
alle ore 16.00 LIVE – qualificazioni Next Gen Milano (quarti)
alle ore 18.00 LIVE – qualificazioni Next Gen Milano (quarti)
differita alle ore 20.00 – qualificazioni Next Gen Milano (quarti)

Sabato 3 novembre – ore 14.30, 16.45 e 18.45 SuperTennis Today
alle ore 15.00 LIVE – qualificazioni Next Gen Milano (semifinale)
alle ore 17.00 LIVE – qualificazioni Next Gen Milano (semifinale)

Domenica 4 novembre – ore 14.45 SuperTennis Today
alle ore 15.00 LIVE – qualificazioni Next Gen Milano (finale)

Ufficio Stampa Comitato Regionale Lombardo FIT

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Off-court Podcast: gli azzurri in scivolata sulla terra di Montecarlo

Chiacchiere transoceaniche tra Vanni Gibertini e Luca Baldissera sui primi scampoli di tennis su terra

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Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Dopo i tornei inaugurali sulla terra battuta si comincia a fare sul serio al Rolex Monte-Carlo Masters. Con il resto della truppa di Ubitennis all’opera nel principato, Vanni Gibertini e Luca Baldissera guardano da lontano i tennisti azzurri mostrare i muscoli: Berrettini esce subito con Dimitrov, ma Fognini, Cecchinato e Sonego arrivano agli ottavi. Tra gli altri argomenti si parla del film sul “Twitter date” di Genie Bouchard, delle sempre più possibili ATP Finals a Torino, di servizi da sotto, di doppi “sdoppiati” e di annunci ufficiosi involontari. Il tutto con un sapore inevitabilmente canadese.

 

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Le prospettive degli italiani: Sonego si sente un guerriero, Fognini stringe i denti

Tre italiani agli ottavi di Montecarlo, non succedeva da 41 anni. E le possibilità di vederne un paio ai quarti non sono basse. Tre sembra difficile, ma Fognini ci proverà

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Sapevo chi avevo di fronte, ma non pensavo di vincere. Invece mi sono accorto dai primi scambi che il suo gioco non mi dava fastidio. Riuscivo a rispondere ad ogni suo colpo e ho capito che il risultato non era scontato“. Con queste parole, ai microfoni del Corriere Torino, Lorenzo Sonego è tornato sulla bella vittoria ai danni di Karen Khachanov. Una parentesi felice della sua settimana monegasca alla quale il torinese, uno dei tre italiani rimasti in gioco, ha dovuto presto smettere di rivolgere attenzioni per l’approssimarsi della sfida di ottavi di finale, la prima a livello Masters 1000. Una partita, contro Cameron Norrie, nella quale Sonego può assolutamente giocarsi le sue possibilità. “Non l’ho mai affrontato ma ci siamo visti spesso in giro per tornei. È mancino, per questo io e Gipo (Gianpiero Arbino, il suo coach, ndr) ci siamo concentrati soprattutto su questo in allenamento“.

Il britannico precede l’italiano in classifica di 40 posizioni, che probabilmente si ridurranno con il prossimo aggiornamento, ma la tigna di Lorenzo sembra la leva ideale per sovvertire il pronostico. Sia contro Seppi che contro Khachanov, il 23enne ha stupito per la capacità di giocare ogni punto come se fosse l’ultimo della partita. A vittoria ottenuta, ancora invaso dall’adrenalina, ha scritto un eloquente ‘Vikings‘ sulla telecamera: “È una serie TV che mi piace tantissimo, mi gasa. La guardo sempre; mi fa sentire un guerriero“. Un ragazzo pacato, quasi sorprendente per educazione e dedizione, che però in campo si trasforma in un vero fighter. Proprio per questa il suo cammino nel principato può continuare.

CECK – Possibilità ancora maggiori sembrano esserci per Marco Cecchinato, in campo già alle 11 contro Guido Pella, specie dopo l’incredibile rimonta ai danni di Wawrinka. Se la posizione numero 16 che occupa in classifica può ingannare rispetto al suo rendimento sui campi veloci, ancora largamente migliorabile, è verosimile credere che l’italiano sia assolutamente tra i primi venti giocatori del mondo sulla terra battuta. Quale modo migliore per confermarlo se non battendo un buon giocatore da rosso, già nettamente sconfitto a Buenos Aires sul cammino verso il terzo titolo in carriera? Tanto più che la vittoria gli regalerebbe, con ogni probabilità, un posto d’onore sul campo centrale per affrontare ai quarti il dominatore Nadal. Tra i due sarebbe una prima volta, sebbene il palermitano sia arrivato a una sola partita dall’affrontarlo lo scorso anno al Roland Garros. Il torneo che gli ha cambiato la vita.

FOGNINI – Il compito di Fabio è certamente il più difficile, poiché dovrà affrontare quel Sascha Zverev al quale in due occasioni non è riuscito a strappare più di quattro game in quattro set disputati. Il modo in cui ha saputo rovesciare l’inerzia della partita contro Rublev fa ben sperare, ma sull’altro piatto della bilancia ci sono le condizioni fisiche imperfette: il gomito, che ha iniziato a dare problemi a Indian Wells, e la caviglia con il cui dolore invece conviva da ormai due anni. Sembrerebbe addirittura esistere lo spettro di una pausa dalle competizioni, per un piccolo intervento chirurgico o semplicemente per affidarsi al riposo come cura per i malanni, ma fino a Parigi il ligure proverà a stringere i denti. Cominciando già oggi contro il tedesco (quarto match sul centrale, inizio attorno alle 17), che – per sua stessa ammissione – sulla terra si esprime meglio che altrove. E quando ingrana, soprattutto nei Masters 1000, è veramente difficile da contrastare.

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ATP

Montecarlo: Tsitsipas sul filo dei nervi, Herbert fa saltare il banco

Il francese elimina Nishikori, finalista uscente, che verrà scavalcato da Anderson al numero sei del mondo. Il greco non convince fino in fondo contro Kukushin: agli ottavi trova Medvedev che l’ha sempre battuto

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Stefanos Tsitsipas - Montecarlo 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Senza strafare e sbagliando spesso, Stefanos Tsitsipas supera il non impossibile ostacolo Kukushin nel suo match d’esordio a Montecarlo. I margini di miglioramento per il greco sembrano enormi, non essendoci stati lampi di gran gioco e nemmeno di dimostrazioni continuità. Il primo set gira quando il kazako, tendenzialmente solido in risposta, concede il break all’ottavo game. Rapsodico il secondo parziale, in cui sono ben cinque i turni di servizio non rispettati: è chiaro chi comanda le operazioni, ma il numero otto del mondo paga una complessiva mancanza di tranquillità e la scarsa incisività al servizio (solo due gli ace totali).

Sotto di un break in due occasioni, Kukushin se li riprende trascinandola fino al cinque pari. Tsitsipas vive sul filo dei nervi, accumula steccate ma si aggrappa al rovescio per strappare il turno di battuta decisivo che lo porta sul 6-5. L’esultanza è un urlo che lascia trasparire tutta la tensione. Alla fine la porta a casa capitalizzando i 22 vincenti contro 14, ma servirà ben altro approccio contro Daniil Medvedev che lo attende agli ottavi dopo aver lasciato appena tre game a Radu Albot. Il russo ha avuto la meglio, sul veloce, in tutti e tre i precedenti disputati nel 2018.

 

La sorpresa di giornata arriva dal centrale, dove Pierre-Hugues Herbert fa saltare il banco battendo in due set il finalista uscente Kei Nishikori. Per il doppista francese (49 ATP) arriva così il terzo successo in carriera contro un top 10, il primo su terra dove non aveva mai avuto la meglio nei tre precedenti. La perdita di 510 punti costerà sicuramente al giapponese lo scivolamento dal numero sei al numero sette del mondo, a beneficio di Kevin Anderson. Il rischio diventerebbe un doppio sorpasso nel caso Tsitsipas dovesse spingersi molto avanti nel torneo.

In un match in cui nessuno dei due raggiunge il 60% di prime in campo, Herbert firma il 7-5 sull’unica palla break a suo favore dopo averne annullate ben sei nei game precedenti. L’andamento non cambia nel secondo parziale, che gira sempre all’ultimo gioco che vede il giapponese sciogliersi al servizio. Agli ottavi sarà Herbert-Coric: il croato ha perso entrambi i precedenti ma tra il 2013 e il 2014. Quando la carta d’identità e i rapporti di forza erano ben diversi.

Risultati:

[10] D. Medvedev b. R. Albot 6-1 6-2
[6] S. Tsitsipas b. M. Kukushkin 6-3 7-5
P.H. Herbert b. [5] K. Nishikori 7-5 6-4
[13] F. Fognini b. G. Simon W/O

Il tabellone completo

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