Serie A1 maschile: verso un'altra finale tra Aniene e Parioli?

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Serie A1 maschile: verso un’altra finale tra Aniene e Parioli?

Due successi per 4-2 per le due formazioni romane (finaliste lo scorso anno) nelle semifinali di andata. Nei play-out, Sonego avvicina Prato alla salvezza

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Serie A1 femminile: Genova 1893 e Beinasco, le mani sulla finale

ANCORA LORO – Si va verso una replica della finale dello scorso anno, vinta dalla Canottieri Aniene sul TC Parioli? Quello che emerge dalle sfide di andata delle semifinali del campionato di Serie A1 maschile è che le due formazioni romane sono ancora le favorite principali per lo scudetto, ma Park Genova e Angiulli Bari daranno certamente battaglia fino all’ultimo “quindici”.

PARK KO IN TRASFERTA, BARI IN CASA – A prevalere nelle due sfide di andata dei play-off giocate domenica 26 novembre (che daranno accesso alla finale scudetto che si disputerà in sede unica, a Lucca, l’8 e il 9 dicembre), sono stati il Tennis Club Parioli Roma e la Società Canottieri Aniene, in entrambi i casi con il punteggio di 4-2. L’incontro tra Aniene e Park Genova, fermo sul risultato di 2-2 dopo i singolari (di Simone Bolelli e Jacopo Berrettini i punti romani, di Pablo Andujar e Lorenzo Musetti quelli genovesi), è stato deciso dai doppi. I fratelli Matteo e Jacopo Berrettini e la coppia formata da Bolelli e Liam Caruana, hanno infatti regalato alla formazione romana i due punti decisivi negli ultimi due incontri. Per Parioli è arrivato invece un fondamentale successo in trasferta sui campi di Angiulli Bari, con la squadra romana che ha conquistato tre singolari su quattro: vittorie per Miljan Zekic, Pietro Rondoni e Thomas Fabbiano, sconfitta per Flavio Cobolli contro Luca Narcisi, che in coppia con Duilio Beretta ha regalato a Bari anche il successo nell’ultimo doppio (il primo era stato invece vinto dalla coppia Fabbiano/Zekic). Le sfide di ritorno si giocheranno domenica 2 dicembre.

 

I risultati delle semifinali di andata (fonte federtennis.it)

Canottieri Aniene Roma – Park Tennis Club Genova 4-2
Simone Bolelli (A) b. Andrea Arnaboldi (G) 62 64
Jacopo Berrettini (A) b. Gianluca Mager (G) 76(3) 75
Pablo Alba Andujar (G) b. Matteo Berrettini (A) 63 76(3)
Lorenzo Musetti (G) b. Liam Caruana (A) 62 36 60
Jacopo Berrettini/Matteo Berrettini (A) b. Lorenzo Musetti/Gianluca Mager (G) 61 62
Liam Caruana/Simone Bolelli (A) b. Andrea Arnaboldi/ Pablo Alba Andujar (G) 67(2) 61 10-5

S.G. Angiulli Bari – Tennis Club Parioli Roma 2-4
Miljan Zekic (P) b. Andrea Pellegrino (A) 16 63 63
Pietro Rondoni (P) b. Duilio Beretta (A) 63 75
Luca Narcisi (A) b. Flavio Cobolli (P) 61 26 76(4)
Thomas Fabbiano (P) b. Danilo Petrovic (A) 36 62 64
Thomas Fabbiano/Miljan Zekic (P) b. Andrea Pellegrino/Danilo Petrovic (A) 36 64 10-7
Luca Narcisi/Duilio Beretta (A) b. Pietro Rondoni/Francesco Bessire (P) 46 64 10-8

PRATO MUOVE UN PASSO VERSO LA SALVEZZA – Antonio Cotugno, capitano del TC Prato lo aveva detto (Avremo bisogno di Lorenzo Sonego, speriamo di averlo sia a Prato che a Trento”), e così è stato. Nonostante la sconfitta in doppio (in coppia con Matteo Trevisan contro Grigelis e Bellotti), Lorenzo Sonego ha dato una grande mano al TC Prato nella sfida di andata del play-out salvezza contro l’ATA Battisti Trentino, rimontando un set di svantaggio a Laurybas Grigelis e regalando ai toscani il punto del momentaneo 3-1. “Dovevamo vincere e grazie al gruppo siamo riusciti a conquistare questa affermazione – spiega il capitano di Prato Antonio Cotugnodobbiamo essere pronti anche al ritorno (il 2 dicembre, ndr) perché il match non è ancora vinto. È chiaro che quando c’è Lorenzo Sonego la squadra cambia registro. Veniamo da tre vittorie consecutive, due nelle ultime due giornate del girone e questa. Noi crediamo alla salvezza e cercheremo di raggiungerla. Un grazie a tutti i ragazzi che hanno dato il massimo”.

I risultati delle sfide di andata dei play-out salvezza (fonte federtennis.it)

Tennis Club Prato – A.T.A. C. Battisti Trentino ASD 4-2
Riccardo Bellotti (T) b. Matteo Trevisan (P) 75 63
Jacopo Stefanini (P) b. Mattia Bernardi (T) 62 63
Federico Iannaccone (P) b. Davide Ferrarolli (T) 61 61
Lorenzo Sonego (P) b. Laurynas Grigelis (T) 26 76(5) 63
Jacopo Stefanini/Federico Iannaccone (P) b. Mattia Bernardi/Stefano D’Agostino (T) 60 64
Laurynas Grigelis/Riccardo Bellotti (T) b. Lorenzo Sonego/Matteo Trevisan (P) 76(4) 75

Tc Palermo Due Lucrativa ARL – Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda 2-4
Federico Gaio (M) b. Cristian Carli (P) 61 76(4)
Antonio Campo (P) b. Julian Ocleppo (M) 64 63
Samuele Ramazzotti (M) b. Massimo Ienzi (P) 26 63 62
Carlos Segarra Taberner (P) b. Stefano Travaglia (M) 76(2) 67(5) 63
Stefano Travaglia/Samuele Ramazzotti (M) b. Carlos Segarra Taberner/Antonio Campo (P) 62 75
Federico Gaio/Julian Ocleppo (M) b. Massimo Ienzi/Cristian Carli (P) 63 63

Circolo del Tennis Palermo – Circolo Tennis e Vela Messina 1-5
Gianluca Naso (M) b. Claudio Fortuna (P) 61 61
Fausto Tabacco (M) b. Luca Margaroli (P) 46 76 62
Enrique Lopez Perez (M) b. Omar Giacalone (P) 36 76(4) 62
Lorenzo Fucile (M) b. Giovanni Battiasta Morello (P) 62 61
Omar Giacalone/Luca Margaroli (P) b. Gianluca Naso/Lorenzo Fucile (M) 75 62
Enrique Lopez Perez/Giorgio Tabacco (M) b. Giorgio Passalacqua/Claudio Fortuna (P) 76 61

Tennis Club Genova 1893 – Sporting Club Sassuolo 4-2
Filippo Leonardi (S) b. Edoardo Eremin (G) 1-0 rit.
Francesco Picco (G) b. Michele Vianello (S) 64 61
Paolo Dagnino (G) b. Giulio Mazzoli (S) 62 26 61
Stefano Napolitano (S) b. Adrian Menendez Maceiras (G) 46 75 62
A. Menendez Maceiras/Francesco Picco (G) b. S. Napolitano/Enrico Dalla Valle (S) 64 26 10-8
Alessandro Motti/Paolo Dagnino (G) b. Giulio Mazzoli/Michele Vianello (S) 64 46 10-5

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Iga Swiatek in isolamento, per colpa del presidente polacco

La campionessa del Roland Garros e il suo team sono in quarantena dopo il contatto con il presidente della Polonia Andrzej Duda. Per il momento nessuno di loro ha avuto sintomi della malattia

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Iga Swiatek - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Iga Swiatek è in isolamento dopo essere venuta in contatto con una persona che è risultata positiva al Covid-19. Ma non si tratta di una persona comunque. Bensì del presidente polacco Andrzej Duda. Swiatek ha incontrato Duda a Varsavia il 23 ottobre in occasione della propria premiazione come ambasciatrice della Polonia in seguito alla vittoria del Roland Garros. Durante il meeting, entrambi indossavano guanti e mascherina. Tuttavia, rispettando le procedure, la n.17 del ranking WTA e il suo team hanno comunque deciso di mettersi in quarantena a scopo precauzionale. 

Per il momento, fortunatamente, pare che nessuno registri sintomi della malattia. “Né io né io membri del mio team abbiamo sintomi del Coronavirus. Ci testiamo regolarmente. Secondo le procedure, siamo tutti in quarantena. Ripeteremo il test tra tre giorni. Vi auguro a tutti di stare in salute”, scrive Swiatek su Twitter. Anche il presidente Duda ci ha tenuto a mostrare di essere in buone condizioni un video. 

 

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In Francia esce “Cinquième Set”, un nuovo film sul tennis

La storia (inventata) parla di Thomas Edisson, una ex promessa del tennis francese che cerca nel suo ultimo Roland Garros un’occasione di riscatto. Nel cast anche Kristin Scott Thomas, nominata all’oscar per “Il Paziente Inglese”

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La produzione cinematografica sul tennis non è ricca come quella su altri sport, come ad esempio calcio o pugilato. E anche dal punto di vista del successo e della qualità i risultati di recente sono stati altalenanti. Basti pensare a “Wimbledon”, una commedia romantica del 2014 per il quale l’All England Club aveva addirittura aperto le porte dei suoi leggendari campi, ma che ha registrato incassi e critiche mediocri. Meglio è andata per lo scandinavo “Borg McEnroe”, racconto di una delle partite più memorabili della storia del tennis, la finale dei Championships del 1980 tra Bjorn Borg e John McEnroe, e per “The battle of the sexes”, che rivive la stramba esibizione tra Billie Jean Kings e Bobby Riggs del 1973.

A rimpolpare questa lista poco numerosa di film sul tennis ci penserà a breve il francese “Cinquième Set”, “Quinto set” in italiano. La pellicola doveva uscire già ad agosto ma la messa in sala è stata posticipata, presumibilmente per ragioni legate al Covid e alla limitazione di spettatori nelle sale, al prossimo 2 dicembre. Ed è possibile date le circostanze che venga ancora rinviata. Non è prevista al momento una distribuzione della pellicola in Italia.

La trama, assolutamente non basata su fatti ed eventi reali, ruoto attorno a Thomas Edisson, una ex promessa del tennis transalpino, scivolato in fondo alle classifiche per via del trauma dopo una pesante sconfitta e una lunga serie di infortuni. Nonostante sua moglie Eve e sua madre Judith gli consiglino di ritirarsi, Thomas sente di aver ancora qualcosa da dare e si iscrive a quello che potrebbe essere il suo ultimo Roland Garros. La sfida contro un giovane rampante, proprio come era lui ad inizio carriera, gli dà ulteriori motivazioni per cercare di dimostrare di essere ancora un giocatore. 

 

Il film è diretto da Quentin Reynaud, regista relativamente giovane ma abbastanza noto nel panorama francese. Ad interpretare Thomas è Alex Lutz, vincitore del Cesar come miglior attore protagonista nel 2019 per “Guy”, pellicola di cui era peraltro regista. Niente di meno che la star del cinema britannico Kristin Scott Thomas, vincitrice del Golden Globe e nominata all’Oscar per il suo ruolo nel “Paziente Inglese”, recita la parte della madre del protagonista.

Nel trailer è evidente come le scene del match siano state effettivamente girate in un campo del Roland Garros, chiaramente non il centrale. Addirittura, le grafiche dei punteggi sono le stesse che si vedono alla televisione durante il torneo. Insomma, sembra che ce l’abbiano messa tutta per rendere la pellicola più realistica possibile. Anche se qualcosa sul movimento di dritto del protagonista ci sarebbe da ridire. Ma non possiamo pretendere troppo. 

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Challenger: Huesler e Ivashka sollevano i trofei in Germania e Turchia

Secondo titolo consecutivo per Huesler, che dopo la vittoria sulla terra di Sibiu trionfa anche sul veloce indoor di Ismaning

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Marc-Andrea Huesler - ATP Challenger Ismaning 2020 (foto © Juergen Hasenkopf)

Una battaglia a Ismaning e una passeggiata a Istanbul, questa potrebbe essere la sintesi dell’ultima giornata dei due Challenger andati in scena domenica pomeriggio. In Germania il 24enne svizzero Marc-Andrea Huesler (n.187 ATP) ha prevalso al termine di una dura battaglia (6-7 7-6 7-5) contro l’olandese Botic van De Zandshulp (n.174 ATP). In Turchia il bielorusso Ilya Ivashka (n.129 ATP) ha battuto facilmente (6-1  6-4) l’esperto slovacco Martin Klizan (n.168 ATP ma ex n.24 e vincitore di ben 6 titoli ATP).

ISMANING CHALLENGER 80

Sul veloce indoor della località bavarese si sono affrontati due giocatori che hanno letteralmente dato spettacolo mettendo in mostra un tennis d’altri tempi. Niente servizio/diritto e pressione esasperata ma serve and volley ad ogni occasione utile. Il pubblico, numeroso nonostante la situazione sanitaria, gradisce, applaudendo ripetutamente i due giocatori. Il primo set segue fedelmente i turni di servizio tanto che le prime palle break sono per l’olandese sul 6-5 in suo favore. Ma la decisione, come giusto, è rimandata al tie-break che vede prevalere Van De Zandshulp per 7-3. Il secondo parziale inizia con una reciproca amnesia che porta a un break/contro-break, per poi proseguire senza ulteriori sussulti fino ad un nuovo tie-break che questa volta sorride allo svizzero per 7-2.

Il set decisivo vede calare leggermente la percentuale di servizio di entrambi, si vedono così un paio di break e diverse occasioni da ambo le parti. Quella decisiva si concretizza a favore dello svizzero sul 5-5 con Huesler che, dopo il break, va a servire per il match. Un altro paio di bombe di servizio e la partita è sua. Per lui alla fine 19 ace contro i 16 dell’avversario, pur con una percentuale di punti sulle prime leggermente inferiore: 71% contro 81%.

 

Il giocatore svizzero conclude così il suo autunno ruggente: in settembre aveva infatti già vinto il Challenger 80 di Sibiu e raggiunto le semifinali dell’ATP di Kitzbuhel battendo, tra gli altri, il nostro Fognini e lo spagnolo Feliciano Lopez. Francamente risulta un mistero come a 24 anni non sia ancora riuscito a scalare le classifiche in maniera più decisa. Le premesse però ci sono tutte.

ISTANBUL CHALLENGER 100

A senso unico invece la finale di Istanbul dove il bielorusso Ilya Ivashka non ha lasciato alcuna chance a Klizan che forse è arrivato a questa partita un po’ stanco. Fatto sta che Ivashka, con tre break nel primo set e due nel secondo, non ha mai dato una sola possibilità all’avversario che in ogni caso ha dato il suo contributo con sette doppi falli (contro un solo ace) e un misero 59% di punti sulla prima di servizio. Statistiche con cui in genere non si va molto lontano. Il confronto con il suo avversario, che sulla prima di servizio ha ottenuto l’83%, è impietoso.

Massimo Gaiba

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