Serie A1 maschile: Aniene di nuovo campione d'Italia

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Serie A1 maschile: Aniene di nuovo campione d’Italia

Il doppio formato da Matteo Berettini e Flavio Cipolla regala al Circolo Canottieri Aniene il terzo scudetto dal 2010, TC Parioli battuto 4-2

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Il Circolo Canottieri Aniene è il nuovo campione d’Italia, per la terza volta nella sua storia. Nella finale che ha assegnato lo scudetto della Serie A1 maschile a squadre 2017, andata in scena al PalaPaternesi di Foligno, il club romano si è imposto per 4-2 nel derby capitolino con il Tennis Club. È stato il doppio formato da Matteo Berrettini e Flavio Cipolla a firmare il punto decisivo: i due hanno battuto in rimonta, per 46 61 10-5 Francesco Bessire e Matteo Fago. In precedenza il primo dei due doppi in programma aveva visto l’affermazione per 57 63 10-4, in un’ora e 26 minuti di gioco, della coppia formata da Gian Marco Moroni e Miljan Zekic ai danni di Simone Bolelli e Jacopo Berrettini. La seconda e decisiva giornata della finale si era aperta con il successo di Flavio Cipolla per 64 62, in un’ora e 5 minuti di gioco, su Gian Marco Moroni, quindi nella sfida tra i numeri 2 Simone Bolelli aveva regolato per 63 64, sempre in un’ora 5 minuti, Matteo Fago, portando l’Aniene in vantaggio per 3-1. Sabato nel primo singolare, quello tra i numeri 4, Jacopo Berrettini aveva sconfitto per 63 64, in un’ora e 12 minuti di gioco, Francesco Bessire, mentre nella sfida tra i numeri uno il serbo Miljan Zekic aveva battuto in rimonta per 36 63 64, dopo poco meno di due ore di gioco, Matteo Berrettini.

Per il secondo doppio Vincenzo Santopadre si è affidato alla coppia composta da Matteo Berrettini e Flavio Cipolla, mentre l’altra capitano Vittorio Magnelli ha puntato sul duo Francesco Bessire/Matteo Fago. Nella prima frazione l’equilibrio si è rotto sul 3-3 quando un pessimo settimo game è costato all’Aniene il break a zero, incassato da Matteo Berrettini, e al contempo ha lanciato il duo pariolino, trascinato da un ispiratissimo Matteo Fago, alla conquista del primo set. Il secondo però ha visto la reazione decisa dei portacolori dell’Aniene, che hanno strappato per due volte la battuta ai rivali (prima a Bessire e poi a Fago) volando sul 5-0 per poi pareggiare la situazione con il 61, rendendo necessario così un altro super tie-break. Nel quale è salito in cattedra, con la solidità dei suoi colpi da fondo, Matteo Berrettini, spingendo i suoi sul 5 a 2 e poi avanti 8 a 5 con una risposta vincente di rovescio e poi inducendo all’errore a rete Fago. E il sigillo sullo scudetto l’ha messo poi, con due prodezze, l’esperto Cipolla.

“Sono partito un po’ sotto livello io, mentre i nostri avversari hanno disputato un primo set impeccabile” – ha riconosciuto Flavio a caldo. “Poi sono cresciuto e ho dato il mio contributo a Matteo, che ha giocato bene per tutta la partita. E alla fine siamo riusciti a chiuderla al match tie-break, che un po’ è sempre un terno al lotto”. Molto felice è Matteo Berrettini, che con questo punto decisivo ha riscattato l’amara sconfitta patita sabato in singolare“Ci tenevo a dare il meglio e ho cercato di restare sempre concentrato dall’inizio alla fine. C’era tanta tensione in campo, a maggior ragione trattandosi di un derby assai sentito da ambo le parti. Dobbiamo fare i complimenti al Parioli per il campionato e la finale disputati, però adesso noi possiamo goderci il terzo titolo tricolore”, le parole di Berrettini, prima di subire un gavettone d’acqua dai compagni di squadra.

 

Doppia possibilità di chiudere i conti per l’Aniene che per il primo doppio ha puntato sulla solidità di Simone Bolelli e l’entusiasmo di Jacopo Berrettini, già a segno sabato in singolare. Parioli ha risposto schierando il serbo Miljan Zekic e Gian Marco Moroni. Primo set giocato punto a punto con quasi tutti i game decisi al “killer point”. Aniene ha sprecato un primo break di vantaggio, ottenuto nel terzo game, facendosi riagganciare sul 4 pari ma poi nell’undicesimo gioco hanno nuovamente strappato il servizio agli avversari chiudendo quindi il parziale nel game successivo. L’equilibrio è proseguito anche nel secondo set ma si è interrotto nell’ottavo gioco quando Jacopo Berrettini ha ceduto la battuta a zero con Parioli che è andato a servire per il parziale sul 5-3. E Zekic non se lo è fatto ripetere ed ha pareggiato il conto dei set. Nel super tie-break poi, complice qualche errore di troppo di Bolelli, Zekic e Moroni hanno tenuto in vita le speranze scudetto del Parioli chiudendo 57 63 10-4. ”Nel primo set il capitano ci aveva detto di giocare forte e non ha funzionato: poi ci ha detto di tirare più piano ed abbiamo vinto”, ha scherzato Zekic. “È stata una grande rimonta: noi siamo ancora qui e ci crediamo”, ha aggiunto Moroni.

Aveva centellinato le apparizioni nella fase a gironi, per poi entrare in scena nella semifinale playoff vinta contro Maglie. E anche in questo caso Simone Bolelli, già protagonista degli scudetti vinti dall’Aniene nel 2010 e nel 2014, si è dimostrato un valore aggiunto. Il 32enne bolognese, numero 172 del ranking Atp, ha strappato subito in apertura la battuta a Matteo Fago e su quel vantaggio ha vissuto di rendita, incamerando il parziale (63) dopo che il pariolino era riuscito ad annullare 5 palle break evitando di trovarsi sotto 1-5. Copione che non è mutato di una virgola anche nel secondo set, con il giocatore di Ceprano a faticare nei suoi turni di servizio, fino a cederlo al quinto gioco. Il davisman azzurro, con una velocità di crociera regolare, non ha concesso alcuna chance all’avversario per rientrare in partita, chiudendo il discorso in poco più di un’ora con 35 vincenti e solo 6 errori gratuiti. “Sono stato molto solido al servizio e questo mi ha consentito di comandare lo scambio e fare il mio gioco. Su una superficie rapida come questa è stato determinante poter spingere con continuità e questo ha fatto sì che non dessi chance al mio avversario” . È soddisfatto Simone Bolelli per aver portato alla causa dell’Aniene il terzo punto individuale avvicinando non poco il titolo“Ormai sono sette-otto anni che faccio parte di questo gruppo, siamo uniti come squadra e noi più esperti cerchiamo di supportare le forze giovani che crescono” – ha aggiunto il bolognese ai microfoni di SuperTennis. “Mi spiace solo che nel recente passato per via dei problemi fisici non sono potuto essere sempre disponibile. Ora però sto bene, il ginocchio è a posto e quindi mi auguro di poter dare il mio contributo per conquistare insieme lo scudetto”.

Se vinci sei singolari su sette in campionato qualcosa vorrà pur dire. Eppure Gian Marco Moroni, portacolori del Parioli, ha avuto bisogno di un paio di game, e di subire un break, prima di riuscire ad entrare in partita nella sfida tra numeri 3 con il veterano Flavio Cipolla, protagonista delle vittorie/scudetto dell’Aniene nel 2010 e nel 2014. Quel turno di battuta perso in avvio è costato caro a Moroni che ha ceduto il primo parziale per 6-4. Come in un film già visto il 19enne romano ha subito il break anche in avvio di seconda frazione (complici ben quattro doppi falli). Cipolla ha continuato a non concedere nulla sui propri turni di servizio ma anzi nel quinto gioco si è preso un secondo break di vantaggio prima di archiviare l’incontro per 64 62 al terzo match-point, con un stop-volley alta di rovescio incrociata, regalando il vantaggio all’Aniene.

”Sono davvero contento perché era un punto importante” – ha esordito Cipolla”Ho giocato un bel match, sono stato molto solido al servizio e non ho concesso palle-break. Questa non è la mia superficie preferita ma mi sono adattato piuttosto bene. E’ un anno e mezzo che sono quasi totalmente fermo, mi sono operato alla caviglia ma conto di riprendere. Bello vedere questo derby di finale con tanti tennisti romani, anche molto giovani, in campo e con due circoli storici della capitale. Per quanto mi riguarda è una vita che gioco per l’Aniene e per questo club riesco a dare sempre il 110%”. Un po’ deluso, chiaramente Gian Marco Moroni”Flavio ha giocato veramente bene: io ho dato il massimo ma lui ha sbagliato davvero poco. Potevo gestire meglio i due turni di apertura di entrambi i set ma la partita l’ha vinta lui”.

FINALE SERIE A1 MASCHILE 2017

Circolo Canottieri Aniene – Tennis Club Parioli 4-2

sabato 9 dicembre
Jacopo Berrettini (A) b. Francesco Bessire (P) 6-3 6-4
Miljan Zekic (P) b. Matteo Berrettini (A) 3-6 6-3 6-4

domenica 10 dicembre
Flavio Cipolla (A) b. Gian Marco Moroni (P) 6-4 6-2
Simone Bolelli (A) b. Matteo Fago (P) 6-3 6-4
Miljan Zekic/Gian Marco Moroni (P) b. Simone Bolelli/Jacopo Berrettini (A) 5-7 6-3 [10-4]
Matteo Berrettini/Flavio Cipolla (A) b. Francesco Bessire/Matteo Fago (P) 46 61 [10-5]

ALBO D’ORO MASCHILE

1922 – Tennis Club Parioli Roma (Riccardo Sabbadini, Clemente Serventi)
1923 – Tennis Club Parioli Roma (Riccardo Sabbadini, Clemente Serventi)
1924 – Tennis Club Napoli (Michele Avitabile, Carlo D’Avalos)
1925 – Società Lawn Tennis Genova (Mino Balbi di Robecco, Placido Gaslini)
1926 – Tennis Club Parioli Roma (Riccardo Sabbadini, Clemente Serventi)
1927 – Tennis Club Juventus Torino (Pier Giovanni Pietra, Emanuele Sertorio, Mario Sertorio)
1928 – Tennis Club Milano (Leonardo Bonzi, Uberto De Morpurgo)
1929 – Tennis Club Parioli Roma (E Barbato, Clemente Serventi)
1930 – Tennis Club Parioli Roma (Giorgio De Stefani, Clemente Serventi)
1931-1932 – non disputata
1933 – Tennis Club Parioli Roma (Oscar De Minerbi, Giovanni Palmieri, Clemente Serventi)
1934 – Tennis Club Parioli Roma (Oscar De Minerbi, Carlo Della Vida, Giovanni Palmieri)
1935 – Tennis Club Parioli Roma (Carlo Della Vida, Clemente Serventi)
1936 – non disputata
1937 – Tennis Club Parioli Roma (Marcello Del Bello, Giorgio De Stefani, Carlo Della Vida, Giovanni Palmieri)
1938 – non disputata
1939 – Tennis Club Parioli Roma (Gianni Cucelli, Gino Vido)
1940 – Tennis Club Parioli Roma (Gianni Cucelli, Marcello Del Bello, Gino Vido)
1941 – Tennis Club Parioli Roma, SS Bruno Mussolini (Gianni Cucelli, Marcello Del Bello)
1942 – Tennis Club Parioli Roma, SS Bruno Mussolini (Marcello Del Bello, Rolando Del Bello, R Monti)
1943-1945 – non disputata
1946 – Tennis Club Varese (Marcello Del Bello, Rolando Del Bello, Cralo Sada)
1947 – Tennis Club Juventus Torino (Gianni Cucelli, Carlo Sada)
1948 – Tennis Club Juventus Torino (Gianni Cucelli, Carlo Sada)
1949 – Tennis Club Milano (Giuliano Caccia, Marcello Del Bello, Fausto Gardini)
1950 – YCC Posillipo Napoli (Mario Belardinelli, Rolando Del Bello)
1951 – Tennis Club Milano (Giuliano Caccia, Marcello Del Bello, Enzo Pautassi)
1952 – TC Ambrosiano Milano (Gianni Cucelli, Fausto Gardini, Franco Zampori)
1953 – TC Ambrosiano Milano (Umberto Bergamo, Gianni Cucelli, Fausto Gardini)
1954 – Tennis Club Milano Bonacossa (Gianni Cucelli, Giorgio Fachini, Fausto Gardini)
1955 – Tennis Club Milano Bonacossa (Giorgio Fachini, Fausto Gardini, Alberto Parri)
1956 – Società Tennis Como (Antonio Maggi, Orlando Sirola)
1957 – CT Chatillon Edison Milano (Giorgio Fachini, Orlando Sirola)
1958 – Virtus Bologna (Giuseppe Merlo, Orlando Sirola)
1959 – Virtus Bologna (Giuseppe Merlo, Orlando Sirola)
1960 – Virtus Bologna (Giuseppe Merlo, Orlando Sirola)
1961 – TC Ignis Comerio (Fuasto Gardini, Nicola Pietrangeli, Orlando Sirola)
1962 – TC Ignis Comerio (Fausto Gardini, Nicola Pietrangeli, Orlando Sirola)
1963 – Circolo Canottieri Roma (Sergio Jacobini, Franco Olivieri, Nicola Pietrangeli, Michele Pirro)
1964 – Circolo Canottieri Roma (Edison Mandarino, Franco Olivieri, Nicola Pietrangeli)
1965 – Virtus Bologna (Giuseppe Merlo, Martin Mulligan)
1966 – Società Canottieri Olona Milano (Nicola Pietrangeli, Sergio Tacchini)
1967 – Società Canottieri Olona Milano (Gaetano Di Maso, Giuseppe Merlo, Nicola Pietrangeli, Sergio Tacchini)
1968 – Società Canottieri Olona Milano (Marco Gilardelli, Martin Mulligan, Nicola Pietrangeli)
1969 – Società Canottieri Olona Milano (Giorgio Bologna, Giordano Maioli, Martin Mulligan, Nicola Pietrangeli)
1970-1976 – non disputata (sostituita dalla Coppa De Morpurgo, campionato a squadre misto)
1977 – non disputata
1978 – Match Ball TC Bagno a Ripoli (Mario Caimo, Massimo Di Domenico, Fabrizio Gasparini, Enzo Vattuone)
1979 – Tennis Club Genova (Emilio Casareto, Augusto Possenti, Piero Toci, Enzo Vattuone)
1980 – Tennis Club Monviso Grugliasco (Luca Anselmi, Massimo Baiona, Stefano Bertone, Maurizio Bonaiti, Franco Merlone, Alejandro Pierola)
1981 – Tennis Club Triestino (Marco Armellini, Paolo Bertolucci, Flavio Mazzocchi, Dale Ogden)
1982 – Circolo Tennis Villa Carpena Forlì (Maurizio Aracri, Patrizio Parrini, Gianluca Rinaldini)
1983 – Circolo Tennis Certosa Calci (Paolo Bertolucci, Enzo Vattuone, Antonio Zugarelli)
1984 – Circolo Tennis Certosa Calci (Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Antonio Zugarelli)
1985 – Tennis Club Crema (Fabio Moscino, Claudio Panatta, Ferrante Rochi)
1986 – Tennis Club Crema (Simone Colombo, Claudio Panatta, Ferrante Rocchi)
1987 – Tennis Club Crema (Paolo Canè, Ugo Colombini, Simone Colombo)
1988 – TC Mozzo ’80 Bergamo (Marcello Bassanelli, Walter Bertini, Paolo Canè)
1989 – TC Mozzo ’80 Bergamo (Marcello Bassanelli, Massimiliano Narducci, Michiel Schapers)
1990-1997 – non disputata
1998 – Match Ball TC Bagno a Ripoli (Elia Grossi, Marzio Martelli, Massimo Valeri)
1999 – Match Ball TC Bagno a Ripoli (Elia Grossi, Marzio Martelli, Mosè Navarra, Massimo Valeri, Filippo Volandri)
2000 – CRB Club Bologna (Alberto Albertini, George Bastl, Daniele Bracciali, Cristian Brandi, Stefano Galvani, Gianluca Gatto, Marco Pontartin, Uros Vico, Adrian Voinea)
2001 – CRB Club Bologna (Daniele Bracciali, Stefano Galvani, Gianluca Gatto, Adrian Voinea)
2002 – CRB Club Bologna (Daniele Bracciali, Edwin Kempes, Dick Norman, Gianluca Gatto, Uros Vico, Filippo Volandri)
2003 – CRB Club Bologna (Daniele Bracciali, Igor Gaudi, Tuomas Ketola, Uros Vico, Filippo Volandri)
2004 – Tennis Club Cagliari (Tomas Behrend, Giorgio Galimberti, Julian Knowle, Federico Luzzi, Davide Sanguinetti, Andreas Seppi)
2005 – Geovillage SC Olbia (Florian Allgauer, Daniele Bracciali, Marcelo Charpentier, Fabio Docche, Younes El Aynaoui, Igor Gaudi, Gianluca Pozzi, Thomas Tenconi, Filippo Volandri)
2006 – Capri Sports Academy (Carlos Cuadrado, Alessandro Da Col, Giorgio Galimberti, Roko Karanusic, Giancarlo Petrazzuolo, Razvan Sabau, Davide Sanguinetti, Potito Starace)
2007 – Capri Sports Academy (Carlos Cuadrado, Giorgio Galimberti, Marc Gicquel, Roko Karanusic, Albert Montanes, Giancarlo Petrazzuolo, Razvan Sabau, Davide Sanguinetti, Pablo Santos Gonzales, Daniele Silvestre, Potito Starace)
2008 – Capri Sports Academy (Marcos Baghdatis, Adriano Biasella, Marc Gicquel, Daniele Giorgini, Pablo Santos Gonzales, Giancarlo Petrazzuolo, Davide Sanguinetti, Potito Starace, Filippo Volandri)
2009 – Capri Sports Academy (Marc Gicquel, Daniele Giorgini, Giancarlo Petrazzuolo, Andreas Seppi, Potito Starace, Filippo Volandri)
2010 – Circolo Canottieri Aniene (Simone Bolelli, Flavio Cipolla, Alessio Di Mauro, Vincenzo Santopadre, Grzegorz Panfil)
2011 – Castellazzo Tennis Club (Daniele Bracciali, Alberto Brizzi, Andey Golubev, Luca Vanni, Giuseppe Montenet, Alessandro Tombolini, Riccardo Trasinelli)
2012 Tennis Club Italia Forte dei Marmi (Davide Bramanti, Daniele Giorgini, Matteo Marrai, Guillrmo Olaso, Luca Pippi, Walter Trusendi, Filippo Volandri)
2013 – Società Tennis Bassano (Andreas Seppi, Paolo Lorenzi, Jesse Huta Galung, Alessio Di Mauro, Marco Crugnola)
2014 – Circolo Canottieri Aniene (Simone Bolelli, Flavio Cipolla, Matteo Berrettini, Vincenzo Santopadre, Simone Vagnozzi, Grzegorz Panfil)
2015 Tennis Club Italia Forte dei Marmi (Matteo Viola, Matteo Marrai, Walter Trusendi, Filippo Volandri,Jan Lennard Struff)
2016 Park Tennis Genova (Andrea Arnaboldi, Alessandro Giannessi, Gianluca Mager, Frederik Nielsen, Gianluca Naso)
2017 – Circolo Canottieri Aniene (Matteo Berrettini, Simone Bolelli, Flavio Cipolla, Jacopo Berrettini)

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Editoriali del Direttore

Wimbledon: Lorenzo Sonego cerca mancino prima del duello sul centre court con Rafa Nadal? “No, un mancino come Nadal tanto non esiste!”

Gipo Arbino è persuaso che il suo Lorenzo sia più in forma di sempre. “Gioca molto meglio di un anno fa, ha perso con Berrettini e Kudla due match che avrebbe meritato di vincere”

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Stamattina Lorenzo Sonego, reduce da una convincente prova contro Hugo Gaston, si è allenato con Cristian Garin, in preparazione al match di sabato e di terzo turno con Rafa Nadal programmato sul Centre Court. Mission impossible? In condizioni normali sì, però Rafa ha concesso un set a Cerundolo, un altro set a Berankis. Giocatori che non sono più forti di Lorenzo, che lo scorso anno qui giunse in ottavi (battè Sousa, Galan e Duckworth).

Ho chiesto al suo coach Gipo Arbino se non avevano pensato di “ingaggiare” uno sparring mancino… con vista Rafa, e lui ha risposto: “Lo faremo domani. Ma a Lorenzo serve in realtà uno che lo metta in palla sbagliando poco, perché tanto un mancino che gichi come Nadal non esiste. Ha giocato contro Gaston, mancino e con rovescio bimane, ma non è Nadal! L’altro giorno si è allenato con Gasquet che era perfetto: non sbagliava mai, giocava di ritmo ed è stato utilissimo. Per intendersi: se Lorenzo si scaldasse con Bublik sarebbe un disastro. Conta che trovi il ritmo, che senta bene la palla, che automatizzi i colpi per giocare la partita più solida possibile. Contro Gaston è stato solidissimo”.

Arbino è convinto che Lorenzo stia giocando benissimo, molto meglio dello scorso anno. “Ha perso due partite di misura, con Berrettini e con Kudla, e le ha perse per pura sfortuna, per pochissimi punti e mini-dettagli. Avrebbe meritato di vincerle lui…”.

 

Quindi il morale è buono, la fiducia c’è. Anche se si deve misurare con Nadal. “Il momento peggiore è stato il giorno dopo la sconfitta con Kudla, quando Lorenzo è andato ad allenarsi e a un certo punto, probabilmente a seguito di un dritto molto forte di Cerundolo che è rimbalzato male sul suo rovescio; lui ha cercato di adattarsi a quella traiettoria così cambiata e nel farlo ha sentito una fitta al polso sinistro. Ci siamo spaventati moltissimo. Con il polso, anche quello sinistro, non si scherza. Per fortuna un falso allarme!”

-E allora non si è allenato per un po’?

“No, no, ha continuato ad allenarsi e… a giocare il rovescio a una mano, allenando lo slice. Ed è andata bene così… perché ieri ha giocato lo slice anche in approccio contro Gaston meglio di sempre!”.

A volte il destino fa strani scherzi, non sempre brutti. Contro Nadal, Lorenzo non ha mai giocato. Nadal ha fatto i complimenti di prammatica a Lorenzo, al suo servizio, al suo dritto, ma è certo che gli farà giocare centinaia di rovesci.

Lorenzo però non sembra troppo intimorito. Vedremo sul campo. “Sul centrale ho già giocato…con Federer” aveva detto venerdì sera. E domenica, ultimo match, gli toccherà di nuovo il centrale. Non è Federer, è Nadal… una leggenda dopo l’altra, un mito dopo l’altro. Per sdrammatizzare in Toscana direbbero… se non è zuppa è pan bagnato.

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Al femminile

Wimbledon, le lacrime di Katie Boulter e il segreto rivelato a fine partita

Boulter ha confidato che sua nonna è venuta a mancare martedì, il giorno della sua vittoria al primo turno. Ora punta alla seconda settimana

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Katie Boulter (GBR), Wimbledon. Credit: AELTC/Ian Walton

La 25enne Katie Boulter sta vivendo in assoluto il suo miglior Wimbledon, dove alla sua sesta partecipazione (qualificazioni incluse) ha raggiunto il terzo turno per la prima volta. Tuttavia per certi versi questo non si può definire il suo torneo più felice. Ieri infatti, dopo la vittoria in rimonta su Karolina Pliskova per 3-6 7-6(4) 6-4, la tennista britannica visibilmente commossa ha spiegato, nell’intervista rilasciata in campo davanti al pubblico del Campo Centrale, la situazione di lutto familiare che l’ha toccata. Il successo su Pliskova, finalista della passata edizione infatti, è stato dedicato da Boulter a sua nonna venuta a mancare martedì, proprio il giorno in cui lei ha disputato il primo turno (vinto in due set con Burel). La madre della tennista ha deciso di non informarla della cosa fino al termine del match, per assicurarsi che la sua prestazione non venisse influenzata emotivamente. “Non sapevo nulla fino a dopo il mio primo incontro in cui mia madre mi ha praticamente preso da parte e me lo ha detto” ha spiegato Boulter.

Come si legge su The Thelegraph, anche suo nonno in lutto Brian Gartshore, visibilmente commosso, ha viaggiato da Leicestershire per essere nel box giocatori sugli spalti ed esultare per il match della nipote vinto ieri. L’impatto della famiglia, e soprattutto dei nonni, è stato fortissimo nella formazione di Boutler. Basti pensare che sua nonna era una campionessa regionale di tennis, e viveva vicino al club di tennis dove Katie ha colpito le sue prime palline da bambina; mentre il nonno – un inventore che ha inventato il cartellino dei negozi antifurto – è un punto di riferimento per lei. “È letteralmente il mio idolo, qualcuno che ammiro” ha spiegato poi Boutler. “Ha installato le luci degli aeroporti di Gatwick e Heathrow, è un tipo dannatamente intelligente. E abbiamo delle conversazioni davvero fantastiche su cose che non hanno nulla a che fare col tennis. È una piccola opportunità di distrazione”.

A contribuire a rendere serena l’atmosfera attorno alla n.118 del mondo c’è anche il suo fidanzato Alex de Minaur, anche lui tennista che ieri ha battuto sul campo 1 il britannico Jack Draper dopo un match palpitante. Tutta questa serenità sta spingendo la 25enne Katie Boulter avanti nel torneo, e anche le imprese di certe sue connazionali fungono da sprone. “Quello che ha fatto [Raducanu] è stato sorprendente. È scesa in campo, ha sorpreso tutti e ha giocato a tennis senza paura. Questa è la cosa così impressionante. Spero di poter andare là fuori e fare lo stesso. Mi piacerebbe fare quello che ha fatto lei. Non si sa mai, un giorno potrebbe succedere”. Il prossimo avversario di Boulter sabato sarà Harmony Tan, la francese che ha sconfitto la sette volte campionessa Serena Williams al primo turno.

 

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Flash

Swiatek, Svitolina e Radwanska in campo insieme per l’Ucraina

Le tre tenniste giocheranno insieme in Polonia per raccogliere fondi destinati al popolo ucraino

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Iga Swiatek - Mutua Madrid Open 2022 (PHOTO- ANGEL MARTINEZ : MMO)

La n. 1 del mondo Iga Swiatek e l’altra celebre ex tennista polacca Aga Radwanska si uniranno ad Elina Svitolina in un match di beneficenza per raccogliere aiuti umanitari destinati al popolo ucraino.

L’evento si svolgerà a Cracovia il prossimo 23 luglio e, insieme alle tre stelle del tennis WTA, ci saranno anche il junior polacco Martyn Pawelski e l’ex tennista ucraino Sergiy Stakhovsky che, allo scoppio della guerra, è rientrato nella sua Ucraina come soldato volontario. Martyn e Sergiy disputeranno il doppio misto, mentre Swiatek e Radwanska si esibiranno in un match di un set.

Per mesi, ho lavorato con il mio team per contribuire con aiuti umanitari a favore del popolo ucraino, per supportare coloro che soffrono a causa della guerra. Spero che saremo inumerosi… per mostrare la forza dello sport quando ci unisce nella solidarietà“.

 

Special guest dell’iniziativa sarà l’ex calciatore ucraino del Milan, Andriy Shevchenko. Elina Svitolina, invece, poiché in dolce attesa, non scenderà in campo da giocatrice ma ricoprirà il ruolo di arbitro di sedia.

L’intero ricavato della kermesse verrà donato ai bambini ucraini tramite la fondazione della Svitolina. Anche l’UNICEF Polonia è coinvolta nell’iniziativa.

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