Serie A1 maschile: a Bari non riesce l'impresa, stessa finale del 2017

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Serie A1 maschile: a Bari non riesce l’impresa, stessa finale del 2017

Sarà ancora un derby ad assegnare lo scudetto 2018: Parioli e Aniene si ritroveranno di fronte per contendersi il titolo. Fabbiano prova a guidare la rivincita del TC Parioli

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Sarà ancora il derby capitolino Aniene-Parioli ad assegnare lo ‘scudetto’ del tennis maschile 2018. L’equazione del campionato di Serie A1 si risolverà ancora a partire dalle stesse incognite in virtù dei risultati delle semifinali: al Tennis Club Parioli è bastato imporre un pareggio all’Angiulli Bari, costretto alla vittoria dopo il 4-2 dell’andata, per confermare un posto in finale dopo quella persa dodici mesi fa. Decisivo Thomas Fabbiano, che ha vinto il suo singolare e si è imposto anche in doppio assieme al serbo Miljan Zekic. Al circolo pugliese non è bastata la buona prestazione di Andrea Pellegrino, ragazzo nato a Bisceglie nel 1997 che quest’anno è stato seguito anche da Filippo Volandri e al momento occupa la posizione 503 del ranking ATP.

Starà alla Canottieri Aniene cercare di bissare il titolo conquistato lo scorso anno. La semifinale contro il Park Tennis Club Genova si è risolta con lo stesso punteggio complessivo della prima, in virtù del successo casalingo per 4-2 di Aniene all’andata e del 3-3 che i romani hanno conquistato in trasferta: le firme sono state quelle di Simone Bolelli e Matteo Berrettini, protagonista già lo scorso anno in finale, che hanno conquistato i tre punti vincendo i rispettivi singolari e il doppio contro Giannessi e Mager.

La finalissima si disputerà questo week-end (8-9 dicembre) al Palatagliate di Lucca e verrà presentata oggi da una conferenza stampa.

 

PLAYOUT (da Federtennis.it) – Per quanto riguarda le sfide playout hanno conquistato la salvezza il Circolo Tennis Massa Lombarda che, dopo il successo per 4-2 in trasferta all’andata, ha battuto in casa per 4-0 il T.C. Palermo Due Lucrativa, il Circolo Tennis e Vela Messina che, dopo il 5-1 dell’andata, ha fatto suoi tutti e quattro i singolari nel derby siciliano con il Circolo del Tennis Palermo, lo Sporting Club Sassuolo che, sfruttando il fattore campo, ha completamente ribaltato il 4-2 incassato all’andata, battendo per 6-0 sul veloce indoor emiliano il Tennis Club Genova 1893, e il Tennis Club Prato, che dopo il successo casalingo per 4-2, si è imposto in trasferta per 3-1 sui campi dell’ATA Battisti Trentino ASD (di Lorenzo Sonego su Laurynas Grigelis il punto decisivo). “È una grande soddisfazione, perché riuscire a rimanere in serie A1 con una formazione che aveva sostanzialmente solo Lorenzo Sonego come punta – ha dichiarato il direttore sportivo del Tc Prato Fausto Fusiè la dimostrazione che la nostra squadra ha fatto il massimo”. “Voglio ringraziare tutta la squadra – ha aggiunto il capitano Antonio Cotugnoperché riuscire a trovare la salvezza in questa doppia sfida ha dimostrato che la squadra con Sonego è un team unito e di grande livello. Ma voglio ricordare tutti i ragazzi che hanno giocato: da De Marzi ai cugini Stefanacci, che hanno creato un gruppo compatto”. 


RISULTATI (da Federtennis.it)

PLAYOFF
Semifinali
Park Tennis Club Genova – Canottieri Aniene Roma 3-3 (andata: 2-4)
Simone Bolelli (A) b. Alessandro Giannessi (P) 63 76(2)
Gianluca Mager (P) b. Gianluigi Quinzi (A) 62 62
Lorenzo Musetti (P) b. Jacopo Berrettini (A) 36 76(6) 75
Matteo Berrettini (A) b. Pablo Andujar (P) 75 62
Andrea Arnaboldi/Lorenzo Musetti (P) b. Jacopo Berrettini/Gianluigi Quinzi (A) 64 63
Matteo Berrettini/Simone Bolelli (A) b. Alessandro Giannessi/Gianluca Mager (P) 67 63 10-8
G.A. Nicola Antonelli; arbitri: Daniel Esposito, Alessandra Zanchetta, Igor Gradi

Tennis Club Parioli Roma – S.G. Angiulli Bari 3-3 (andata: 4-2)
Duilio Beretta (A) b. Pietro Rondoni (P) 76(5) 62
Andrea Pellegrino (A) b. Miljan Zekic (P) 64 64
Thomas Fabbiano (P) b. Danilo Petrovic (A) 63 63
Andrea Bessire (P) b. Luca Narcisi (A) 76(6) 64
Thomas Fabbiano/Miljan Zekic (P) b. Duilio Beretta/Luca Narcisi (A) 63 62
Andrea Pellegrino/Danilo Petcovic (A) b. Pietro Rondoni/Flavio Cobolli (P) 46 75 10-5
G.A. Fabio Giaretta; arbitri: Marta Siano, Andrea Cavallo, Fabio Pellei 

PLAY OUT
Spareggi/salvezza
A.T.A. C. Battisti Trentino ASD – Tennis Club Prato 1-3 (andata: 2-4)
Matteo Trevisan (P) b. Riccardo Bellotti (T) 63 63
Mattia Bernardi (T) b. Jacopo Stefanini (P) 36 61 75
Lorenzo Sonego (P) b. Laurynas Grigelis (T) 46 76(14) 76(3)
Federico Iannaccone (P) b. Stefano D’Agostino (T) 64 62
G.A. Domenico Ciervo; arbitri: Luigi Enzo Teti, Antonio Casa, Riccardo Simionato

Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda – Tc Palermo Due Lucrativa ARL 4-0 (andata: 4-2)
Federico Gaio (M) b. Gabriele Dolce (P) 61 61
Lorenzo Rottoli (M) b. Massimo Ienzi (P) 64 61
Stefano Travaglia (M) b. Antonio Campo (P) 61 62
Alessio De Bernardis (M) b. Francesco Palpacelli (P) dsq
G.A. Enrico Giuseppe Antonio Longo; arbitri: Emanuele Capra, Andrea Bellelli, Federico Lazzari

Circolo Tennis e Vela Messina – Circolo del Tennis Palermo 4-0 (andata: 5-1)
Gianluca Naso (M) b. Claudio Fortuna (P) 62 60
Fausto Tabacco (M) b. Giorgio Passalacqua (P) 62 61
Marco Trungelliti (M) b. Omar Giacalone (P) 36 76(2) 62
Giorgio Tabacco (M) b. Gabriele Piraino (P) 61 64
G.A. Giuseppe Caponnetto; arbitri: Francesco Guglielmino, Giuseppe Maccarrone, Marcello Sciuto

Sporting Club Sassuolo – Tennis Club Genova 1893 6-0 (andata: 2-4)
Enrico Dalla Valle (S) b. Ruben Ramiirez Hidalgo (G) 76(5) 64
Michele Vianello (S) b. Francesco Picco (G) 75 76(5)
Stefano Napolitano (S) b. Edoardo Eremin (G) 61 64
Giulio Mazzoli (S) b. Paolo Dagnino (G) 76(4) 64
Stefano Napolitano/Enrico Dalla Valle (S) b. Alessandro Motti/Paolo Dagnino (G) 63 62
Michele Vianello/Giulio Mazzoli (S) b. Francesco Picco/Ruben Ramirez Hidalgo (G) 76(5) 3-2 rit.
G.A. Luca Imparato; arbitri: Stefano Sacchi, Tiziano Gozzi, Gianrico Sandonnini

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Classifica ATP: Ruud a due passi dalla top ten. Best ranking per Mager

Terzo titolo di fila per Ruud sulla terra, la top 10 adesso dista solo 400 punti. Best ranking anche per Nakashima, che entra in top 100

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Casper Ruud – ATP Amburgo 2020 (foto via Twitter @atptour)

Citius Altius Fortius, ovvero più veloce più in alto più forte. Due dei tre avverbi che costituiscono il motto olimpico originale parlano già italiano grazie a Jacobs e Tamberi; per il terzo confidiamo nella martellista Sara Fantini. Ci sembrava giusto iniziare la rubrica dedicata alla classifica ATP con un pensiero olimpico data la grandezza dell’impresa compiuta dai nostri atleti, tanto più che – complici i Giochi – nel corso degli ultimi sette giorni la suddetta classifica è cambiata poco, quanto meno nei piani alti.

L’unica novità di rilievo al vertice è infatti costituita dal passaggio di Casper Ruud dal 14°o al 12° posto, frutto della sua vittoria sulla terra rossa di Kitzbuhel.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1Novak DjokovicSerbia12,113
2Daniil MedvedevRussia10,220
3Rafael NadalSpagna8,270
4Stefanos TsitsipasGrecia8,000
5Alexander ZverevGermania7,340
6Dominic ThiemAustria7,095
7Andrey RublevRussia6,005
8Matteo BerrettiniItalia5,488
9Roger FedererSvizzera4,215
10Denis ShapovalovCanada3,625
11Pablo Carreno BustaSpagna3,260
12Casper RuudNorvegia3,205+2
13Hubert HurkaczPolonia3,163-1
14Diego SchwartzmanArgentina2,935-1
15Felix Auger-AliassimeCanada2,738
16Roberto Bautista AgutSpagna2,720
17Gael MonfilsFrancia2,603
18Alex de MinaurAustralia2,565
19Cristian GarinCile2,520
20David GoffinBelgio2,500

Il Nadal(ino) norvegese non era mai stato così in alto prima d’ora. oltre a lui altri nove atleti festeggiano il best ranking:

 
  • Aslan Karatsev 23
  • Sebastian Korda 45
  • Carlos Alcaraz 54
  • Emil Ruusuvuori 69
  • Gianluca Mager 71
  • Pedro Martinez 76
  • Arthur Rinderknech 79
  • Brandon Nakashima 89
  • Benjamin Bonzi 95

Razione doppia di complimenti per il transalpino Bonzi che fa il suo primo ingresso in top 100 a 25 anni e tripla razione per lo statunitense Nakashima – finalista ad Atlanta – che non solo entra tra i migliori 100 tennisti del mondo, ma lo fa anche in veste di teenager: i vent’anni li compirà infatti martedì 3 agosto.

CASA ITALIA

Più ombre che luci nella settimana azzurra; solo Gianluca Mager a Kitzbuhel e Fognini a Tokyo sono stati all’altezza della situazione e del loro potenziale. Mager – come abbiamo già scritto – si è altresì regalato il best ranking; sono già 30 le posizioni guadagnate dal sanremese da gennaio ad oggi.

ClassificaGiocatorePunti ATPVariazione
8Matteo Berrettini5,488
24Jannik Sinner2,280-1
26Lorenzo Sonego2,147
32Fabio Fognini1,779-1
60Lorenzo Musetti1,106+1
71Gianluca Mager990+3
84Marco Cecchinato888-1
88Andreas Seppi863-1
98Stefano Travaglia811-10
111Salvatore Caruso752-2
147Federico Gaio524+2
169Alessandro Giannessi432
180Paolo Lorenzi406-3

Questa settimana Andreas Seppi e Jannik Sinner scenderanno in campo a Washington.

NEXT GENERATION RACE

PosizioneGiocatoreNazioneEtàPuntiPosizione ATP
1Jannik SinnerItalia191,52024
2Felix Auger-AliassimeCanada201,36515
3Sebastian KordaStati Uniti211,04545
4Lorenzo MusettiItalia1981160
5Carlos AlcarazSpagna1877954
6Brandon NakashimaStati Uniti1954189
7Jenson BrooksbyStati Uniti20517130
8Juan Manuel CerundoloArgentina19421145
9Hugo GastonFrancia20410131
10Sebastian BaezArgentina20384156

Sono rimaste invariate rispetto a sette giorni fa le classifiche che a novembre porteranno i migliori otto tennisti della stagione a disputare le Nitto ATP Finals torinesi e gli otto migliori under 21 a Milano. Ci sono sempre due italiani in top 5: Sinner al primo posto, Musetti al quarto.

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ATP Atlanta, Sinner vince il suo primo torneo di doppio in coppia con Opelka

Battuti Johnson e Thompson al super tie-break: una bella iniezione di fiducia per l’azzurro

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Jannik Sinner e Reilly Opelka ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis/Alex Smith on Twitter)

Se Brandon Nakashima non è riuscito a vincere il suo primo titolo in singolare ad Atlanta, la città della Coca Cola ha però portato bene a Jannik Sinner e Reilly Opelka, che hanno conquistato il primo alloro di doppio nelle rispettive carriere (per Sinner era anche la prima finale, mentre Opelka ne aveva già giocate tre, l’ultima a giugno al Queen’s Club) battendo Steve Johnson e Jordan Thompson per 6-4 6-7(6) 10-3.

I vincitori non sono riusciti a mantenere un iniziale vantaggio di 3-1 nel primo set, ma sul 4-4 hanno piazzato l’allungo decisivo. Nel secondo hanno invece recuperato un passivo di 1-4, trascinando la contesa al tie-break dove hanno salvato un primo set point sul 5-6 per poi cedere ad oltranza – si è peraltro trattato del primo set perso dai due nel corso del torneo.

Nonostante la delusione per essersi trovati così vicini alla vittoria, Sinner e Opelka hanno dominato il super tie-break vincendo cinque punti di fila dal 4-2 in loro favore e chiudendo al secondo championship point. Un successo che potrebbe rappresentare un momento di svolta per il numero due italiano, reduce da quattro sconfitte consecutive in singolare (Nadal al Roland Garros, Draper al Queen’s, Fucsovics a Wimbledon e O’Connell qui ad Atlanta).

 

Ora Sinner si sposterà a nord per il 500 di Washington DC, dove al secondo turno attende il vincente di Gunneswaran-Ruusuvuori. Anche gli altri tre finalisti saranno presenti, e come lui saranno nella parte bassa: Opelka incrocerà il vincente di Paul-Galan Riveros, mentre Thompson e Johnson sfideranno dei qualificati al primo turno, rispettivamente Elias Ymer e Ramanathan.

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Isner è ancora il re di Atlanta: nona finale e sesto titolo, battuto Nakashima

Fra i giocatori in attività solo Federer, Nadal e Djokovic hanno vinto lo stesso torneo così tante volte. Grazie alla vittoria su Nakashima Long John tornerà fra i primi trenta al mondo

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John Isner ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Nel suo discorso post-partita, John Isner ha detto: “Questo torneo ha significato tutto per la mia carriera“. Ne ha ben donde, perché la sua vittoria per 7-6(8) 7-5 sul connazionale Brandon Nakashima (16 anni più giovane di lui) si è tradotta nel suo sesto titolo in Georgia (su 16 vinti, il 37,5%) alla nona finale (su 29, il 31%); in sostanza, un terzo circa degli allori del numero uno americano dell’ultimo decennio sono arrivati al Truist Atlanta Open. Questa vittoria comporta il ritorno alla trentesima posizione ATP per lui, un bel piazzamento in ottica Flushing Meadows.

Niente da fare per Nakashima, che settimana scorsa aveva battuto proprio Isner per raggiungere la sua prima finale di sempre a Los Cabos ma che ha finito per perdere ad un passo dal trofeo per la seconda volta di fila, sprecando due set point nel primo e due opportunità per andare a servire per il set nel secondo. Il Next Gen festeggia comunque l’ingresso in Top 100 con un balzo di 26 posizioni fino al N.89; è il secondo 2001 a riuscirci dopo Sinner e il più giovane fra chi accede direttamente agli Slam dopo Jannik, Alcaraz e Musetti.

IL MATCH – Il precedente della scorsa settimana era stato dominato dal servizio (7-5 6-4 Nakashima con due soli break in tutto il match), e la finale di ieri sera non ha deviato da questo leit motif, tutt’altro: il break è stato uno solo, ed entrambi hanno vinto l’81% dei punti con la prima andando in doppia cifra con gli ace (21 Isner, 12 Nakashima). Nel primo set i due sono andati via rapidi nei rispettivi turni di servizio: Nakashima non ha un servizio potentissimo ma estremamente versatile e complicato da leggere, senza mai consentire all’avversario di vincere più di due punti in risposta nello stesso game, e lo stesso vale per Isner, che ha messo il 74% di prime in campo perdendo appena cinque punti.

 

Nakashima ama impostare un tennis di pressione stando vicino al campo, un tipo di gioco che può mettere in difficoltà Isner; il problema è riuscire a creare le condizioni per farlo in risposta, cosa che non è mai riuscito a fare almeno fino al 6-5 in suo favore: a quel punto Nakashima è riuscito a trovare una risposta vincente di rovescio in allungo per il 15-30, salendo a set point con una bella combinazione di passanti chiusa con il rovescio in diagonale, Isner ha però trovato servizio e dritto, portando il parziale al tie-break. Dopo uno scambio di mini-break iniziale, Nakashima sembrava aver trovato l’allungo decisivo salendo 4-3 e servizio con uno splendido vincente di rovescio, ma Isner è riuscito a trovare una profonda risposta di rovescio inducendolo all’errore per il 4-4.

Da lì il game lungo ha seguito l’ordine dei servizi, alternando i set point: Brandon ne ha salvato uno sul 5-6 prendendo la via della rete, mentre Isner ne ha cancellata una sul 6-7 allo stesso modo. Nakashima si è portato 8-8 con uno slice lungolinea su cui Isner ha provato a cercare il vincente di dritto sbagliando di poco, ma al momento decisivo è stato tradito dal rovescio in salto, concedendo il terzo set point stavolta al servizio – Isner non aspettava altro, e ha chiuso con una seconda vincente al corpo.

Anche il secondo set è stato avaro di chance, almeno fino al 5-4 Isner, quando sono saltati gli schemi per entrambi: Nakashima ha perso la prima, commettendo due errori con il dritto, e un vincente bimane di Long John l’ha visto sprofondare a 0-40, tre championship point. Brandon li ha salvati tutti e tre, smistando benissimo con il dritto e prendendo la via della rete il prima possibile per chiudere con pregevoli soluzioni, e si è poi visto costretto a salvarne un quarto quando ha sbagliato uno slice. Anche quest’ultimo è stato salvato a rete, e il peso dell’occasione sprecata si è fatto sentire per Isner, che sul 5-5 ha concesso due palle break con un brutto errore di rovescio. Pur sfiorando un doppio fallo, il cinque volte campione si è salvato con il fido servizio, e tornato a rispondere sul 6-5 ha allungato il game, guadagnandosi la quinta palla del titolo con una risposta in allungo di dritto che è rimasta corta e bassa, forzando un errore con il rovescio tagliato dell’avversario. Quella è stata la volta buona, perché la seconda di Nakashima è stata deviata fuori dal nastro, dandogli la prima vittoria nella prima finale da Newport 2019.

I NUMERI – Seconda sconfitta su due finali ATP per Nakashima, che sale al cinquantottesimo posto della Race to Turin e al sesto della Race to Milan superando Brooksby. Come detto, Isner ha vinto 16 titoli su 29 finali; Isner è trentesimo nel ranking e trentacinquesimo nella Race.

Il sesto titolo vinto ad Atlanta gli garantisce infine il passe-partout per un club esclusivo. Solo i Big Three hanno infatti esercitato cotanto dominio su dei singoli tornei fra i giocatori in attività: Federer a Wimbledon, Halle, Basilea, Melbourne, Cincinnati, ATP Finals e Dubai, Nadal al Roland Garros, a Roma, Montecarlo e Barcellona, Djokovic a Melbourne, Wimbledon, Miami e Pechino.

Qui il tabellone di Atlanta e degli altri tornei della scorsa settimana

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