Isner difende Gimelstob e attacca Hewitt: “Arrogante” – Ubitennis

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Isner difende Gimelstob e attacca Hewitt: “Arrogante”

L’australiano aveva chiesto un intervento da parte dell’ATP dopo l’arresto di Gimelstob. La posizione di Justin nel Player Council sarà discussa questa settimana

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Continua a tenere banco la vicenda che vede coinvolto Justin Gimelstob, l’ex tennista statunitense arrestato con l’accusa di aver aggredito Randall Kaplan la sera del 31 ottobre, mentre passeggiava in compagnia della moglie e della figlia di due anni. Alla base delle percosse ci sarebbe l’amicizia di Kaplan con Cary, la moglie separata di Gimelstob. Alle prime notizie giunte in merito alla presunta aggressione, hanno fatto seguito nuovi dettagli. Il Telegraph ha infatti mosso ulteriori accuse nei confronti del commentatore di Tennis Channel, riguardanti presunti episodi di violenza passati da parte dell’ex n.63 del mondo. Tutte le accuse sono state negate dallo stesso Gimelstob in una lettera privata inviata all’ATP Player Council e dal suo legale Shawn Holley tramite un comunicato stampa indirizzato a Metro.co.uk.

Nel frattempo – mentre in un altro comunicato stampa Tennis Channel ha annunciato di aver concesso a Gimelstob, dietro sua richiesta, un periodo di aspettativa -, a far discutere è anche la posizione rivestita dallo statunitense nel Consiglio di Amministrazione ATP in qualità di rappresentante dei giocatori. Il giorno successivo alla notizia dell’avvenuto arresto, l’ex numero 1 del mondo Lleyton Hewitt era intervenuto sulla questione tramite il suo profilo Twitter, chiedendo un intervento diretto da parte della stessa ATP.

Come riportato da ESPN, a Hewitt ha risposto John Isner, che pur non essendo più ufficialmente allenato da Gimelstob, continua ad avvalersi della sua consulenza. “Ovviamente Justin è una persona a me molto vicina, sia come allenatore che come amico. Ma anche se non lo fosse, in questo momento gli darei comunque il mio supporto perché è innocente finché non verrà provato il contrario. Forse non sarà un’opinione molto popolare, ma per il momento devo dargli il beneficio del dubbio. Non conosciamo ancora i fatti, Hewitt non conosce i fatti. Lui è stato coinvolto in quella situazione con James Blake  nel corso di un match giocato agli US Open 2001, l’australiano se la prese con uno dei giudici di linea, reo di avergli chiamato due falli di piede in un momento cruciale della partita. Lamentandosi con l’arbitro di sedia esclamò: “Lo voglio fuori dal campo. Guardalo, e dimmi se vedi una somiglianza”, riferendosi al colore della pelle dell’avversario -, “ma io non ho ‘chiesto la sua testa’, né a lui di rinunciare al suo ruolo all’interno di Tennis Australia. È stato arrogante, ha dichiarato Isner.

I membri dell’ATP Player Council, guidati da Novak Djokovic, discuteranno della posizione di Gimelstob questa settimana, mentre lo statunitense (attualmente fuori su cauzione) dovrà presentarsi in tribunale per discutere il suo caso il 12 dicembre.

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Il tabellone di Marsiglia: Next Gen in prima linea

Stefanos Tsitsipas e Borna Coric saranno le prime due teste di serie, Shapovalov la quarta. Nel main draw anche Goffin e la solita invasione francese. Berrettini unico italiano

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Gioventù all’arrembaggio nel torneo indoor di Marsiglia. Ben tre delle prime quattro teste di serie sono infatti finite sulle spalle di rappresentanti delle NextGen. I nomi di Stefanos Tsitsipas, Borna Coric e Denis Shapovalov sono infatti affiancati rispettivamente dai numerini 1, 2 e 4. Il quarto bye messo in palio dal torneo è finito nelle mani di David Goffin, terzo favorito del seeding. Nutrita ovviamente la truppa francese che può contare sull’ottimo Gael Monfils delle ultime settimane, su uno Tsonga ritrovato (e in tabellone grazie ad una wild card) e sul giovane Ugo Humbert (anch’esso omaggiato di un invito). Proprio le due wild card locali saranno protagoniste dei primi turni probabilmente più interessanti tra quelli messi in piedi dall’urna. Tsonga dividerà il campo con Andrey Rublev, mentre Humbert si giocherà il passaggio del turno contro Ernests Gulbis. Matteo Berrettini, unico italiano nel main draw, che esordirà contro Jeremy Chardy, testa di serie numero otto. Occhi puntati anche sui soliti cavalli pazzi, Fernando Verdasco e Benoit Paire, entrambi in attesa che le qualificazioni decretino il loro avversario.

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Torino e i fondi mancanti: Binaghi chiede una proroga all’ATP

Il presidente della FIT prova a prendere tempo con una lettera, mentre il sottosegretario Giorgetti esclude implicazioni politiche nel no del governo. La candidatura ora è davvero appesa a un filo

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Il Pala Alpitour di Torino (foto palaalpitour.it)

Il destino della candidatura di Torino come futura sede delle ATP Finals è appesa a un filo. Il Governo infatti non ha dato il via libera per le garanzie economiche richieste per poter ospitare il prestigioso evento (si parla di 78 milioni di euro). Nonostante le voci rapidamente diffuse, il sottosegretario alla presidenza del consiglio con la delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha voluto sgombrare il campo da tutte le presunte motivazioni politiche alla base di questa scelta. “Depuriamo la vicenda da tutte le letture strumentali e sottraiamola alla bolgia della polemica politica. In realtà, tutto il Governo ha cercato una soluzione. Siamo consapevoli dell’importanza dell’evento, del ritorno che garantirebbe, ne abbiamo discusso responsabilmente e collegialmente.”

Giorgetti ha poi riesaminato l’intera vicenda per cercare di mostrare il punto esatto in cui le cose hanno iniziato a prendere una piega sfavorevole. “Partiamo dall’inizio. Abbiamo seguito tutta la vicenda dal momento in cui la sindaca Appendino ha lanciato la proposta che la Federtennis ha sostenuto. Con il presidente Binaghi siamo stati e siamo in contatto quasi quotidiano. C’è un problema di contributi pubblici, il comune di Torino si è impegnato per un milione e mezzo e altrettanto, seppure in maniera più sfumata, ha fatto la Regione. A quel punto c’era la necessità di uno sforzo economico del Governo e abbiamo cercato una soluzione. Che non è stata trovata.”

Una soluzione (anche se disperata) forse c’è. Ricorrere ad un passaggio in Parlamento, tramite una proposta di legge presentata da Riccardo Molinari che dovrebbe garantire di trovare i fondi necessari. Nelle scorse ore il presidente della FIT Angelo Binaghi ha inoltrato all’ATP una lettera con una richiesta di proroga e in allegato il disegno di legge di Molinari. Difficile tuttavia che l’ATP conceda la dilazione tanto sperata e, anche in caso di approvazione, la candidatura di Torino si ritroverebbe inevitabilmente azzoppata da questa figuraccia e da una gestione piuttosto disordinata. Non resta che aspettare cosa risponderanno i vertici dell’ATP per scoprire se quello di Torino rimarrà solo il bel sogno di un inverno.

 

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Il tabellone di Dubai: Errani pesca Giorgi ma Camila dà forfait, Svitolina sfortunata

Infortunio al polso destro per Camila e niente derby. Alla campionessa in carica servirà un’impresa per difendere il titolo. Naomi Osaka fa il suo debutto da numero 1 del mondo. Tra le prime 10 assente solo Sloane Stephens, ci sarà anche Wozniacki

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Il primo evento WTA Premier 5 della stagione è alle porte. Tra le top 10 è assente solamente Sloane Stephens, mentre ha recuperato Wozniacki, che aveva fatto trasparire alcuni dubbi sulla sua possibile partecipazione. Com’è ampiamente prevedibile tutti gli occhi saranno puntati sulla campionessa degli Australian Open, Naomi Osaka, che disputerà il suo primo incontro da numero 1 del mondo e lo farà contro la vincente di Mladenovic-Al Nabhani, quest’ultima beneficiaria di una wild card.

Parlando di wild card, una chance di entrare direttamente nel main draw è stata concessa anche a Sara Errani, vincitrice qui nel 2016, che al primo turno avrebbe dovuto affrontare quella che il weekend scorso era sua compagna di squadra in Fed Cup: Camila Giorgi. Tuttavia la N.1 italiana ha rinunciato al torneo per un infortunio al polso destro. Sara affronterà dunque la qualificata serba Jorovic.  Le ultime due wild card sono state concesse a Bouchard (che sfiderà Lapko con Halep in agguato al secondo turno) e Stosur (che ha pescato Bencic).

La campionessa in carica, Elina Svitolina, comincerà la difesa del titolo contro una tra Vekic e Jabeur, ma sulla sua strada, prima dell’ipotetica finale, dovrebbe incrociare anche Muguruza e Osaka. Non certo una passeggiata. Tra le altre prime della classe abbiamo Kerber, opposta a una qualificata, e Karolina Pliskova contro Cibulkova o anche lei una qualificata. La finalista di Melbourne Petra Kvitova non è stata particolarmente fortunata: la ceca infatti probabilmente esordirà con la sua connazionale Siniakova, sempre che quest’ultima superi Martic.

 

Tra i primi turni degni di nota troviamo Hsieh-Sevastova, due che propongono un tennis unico e poco convenzionale, mentre per gli amanti del drama c’è Cornet-Babos. Infine segnaliamo l’interessantissimo faccia a faccia tra Muguruza e la 18enne Yastremska: nonostante la giovane carriera dell’ucraina, Garbine e Dayana si sono già affrontate due volte, con la più giovane uscita vincitrice in entrambi i precedenti (incluso quello di poche settimane fa a Hua Hin.

Il tabellone completo, parte alta

 

Il tabellone completo, parte bassa

 

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