WTA Awards 2018: Roma trionfa ancora

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WTA Awards 2018: Roma trionfa ancora

Per il terzo anno di fila, il torneo di Roma è votato dalle giocatrici come miglior Premier 5. Indian Wells continua il dominio tra i Mandatory

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Roma 2018, Foro Italico (foto via Twitter, @InteBNLdItalia)

Con gli Awards assegnati a giocatrici e allenatori, la WTA ha annunciato anche i premi riservati ai migliori tornei. Le categorie sono quattro: Premier Mandatory (in gara Indian Wells, Miami, Madrid e Pechino), Premier 5 (Doha/Dubai, Roma, Cincinnati, Montreal/Toronto, Wuhan), Premier (dodici i tornei in gara), e International (trentuno eventi).

PREMIER MANDATORY – La categoria, creata per la prima volta nel 2014, è stata vinta finora da un unico torneo: Indian Wells. Per il quinto anno consecutivo infatti, il torneo californiano è considerato il miglior evento organizzato nel circuito WTA e, a tutti gli effetti, il famoso Quinto SlamIndian Wells è l’unico torneo ad offrire “Occhio di Falco” su tutti i campi, dal primo giorno del tabellone di qualificazioni. Tommy Haas, direttore del torneo, ha commentato così il riconoscimento: “Siamo onorati di essere riconosciuti come miglior torneo dell’anno per il quinto anno di fila dal circuito WTA. Tutto lo staff lavora molto duramente per rendere questo evento uno fra i più importanti del calendario tennistico, e non vediamo l’ora di migliorarci ancora a marzo 2019″.

PREMIER 5 – Anche qui, anno nuovo, ma il vincitore non cambia. Roma conquista infatti per il terzo anno di fila il riconoscimento di miglior Premier 5 dell’anno, superando la concorrenza americana, araba e cinese. La categoria, anch’essa istituita nel 2014 come quella per i Premier Mandatory, è la seconda più prestigiosa delle quattro in gara. Oltre a Roma, ad aver vinto sono state Cincinnati nel 2014 e Dubai nel 2015.

 

PREMIER  Arriva la prima novità: il torneo di San Pietroburgo, giocato a cavallo tra gennaio e febbraio, immediatamente dopo l’Australian Open, spodesta il Grand Prix di Stoccarda e conquista per la prima volta il titolo di miglior torneo Premier (categoria che assegna 470 punti alla vincitrice) dell’anno. Stoccarda aveva vinto in 9 delle ultime 11 edizioni, e le uniche edizioni in cui non aveva trionfato, a vincere era stato il torneo di Indian Wells (fino al 2013 tutti i tornei Premier gareggiavano nella stessa categoria).

INTERNATIONAL  Hong Kong conquista, per la prima volta, la palma di miglior torneo International (280 punti alla vincitrice), battendo Acapulco (che ha trionfato in dieci edizioni), e Bastad (che ha vinto il premio generale nel 2012, e quello regionale dal 2014 al 2016). Il Prudential Tennis Open, giocato a Victoria Park, ha riaperto i battenti nel 2014, dopo ventuno anni di stop. A vincere quest’anno è stata la ucraina classe 2000 Dayana Yastremska, al primo trionfo in carriera.

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Australian Open, junior: avanti Delai e Cobolli, fuori Vincent Ruggeri

Prosegue l’avventura nel tabellone junior per due ragazzi italiani. Oggi impegnati altri tre rappresentanti azzurri

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Melania Delai - Australian Open junior 2020

Due vittorie ed una sconfitta nella giornata dell’Australia Day per gli italiani impegnati nei tabelloni di singolare junior all’Australian Open. Vittoria in rimonta per Melania Delai contro la tedesca Eve Lys e vittoria in tre set anche per Flavio Cobolli, testa di serie n.9, che ha superato l’australiano Chen Dong. Niente da fare invece per Samuel Vincent Ruggeri, sconfitto per 6-3 al terzo set dal tedesco Max Wiskandt.

M. Wiskandt b S. Vincent Ruggeri 6-4 4-6 6-3
(9) F. Cobolli b. C. Dong 5-7 6-2 6-2

M. Delai b. E. Lys 5-7 7-6(5) 6-3

Lunedì impegni di secondo turno per Lorenzo Rottoli (contro il francese Giovanni Mpetshi Perricard), Matteo Gigante (opposto alla testa di serie n. 10 Dalibor Svrcina) e il sedicenne Luca Nardi (impegnato contro il lettone Karlis Ozolins, testa di serie n.12).

 

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Federer: “Campo molto lento stasera. Lui ha tirato un solo ace!”

Lo svizzero è ottimista sulle sue condizioni fisiche e sul suo tennis: “Il lavoro in off season sta dando i suoi frutti.” Sul prossimo avversario Sandgren: “Dovrebbe avere una classifica migliore”

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Roger Federer - Australian Open 2020 (foto Twitter @AustralianOpen)

Lasciando un altro set per strada, ma Roger Federer si è garantito un posto ai quarti di finale di uno Slam per la 57esima volta in carriera. Lo svizzero è entrato in maniera convincente in partita, ma ha poi subito un inaspettato break che gli è costato il primo parziale contro un solido Marton Fucsovics. Le cose sono però girate rapidamente a suo favore con Roger capace di piazzare un parziale di 10 giochi a 1. “In tutti i tornei in cui ho giocato molto bene, sono riuscito ad avere queste strisce positive a un certo punto. È stato bello soprattutto dopo il match con Millman, sopratutto dopo aver perso il primo set. Alla fine sono stato in grado di controllare le cose“.

Poteva non essere facile giocare in condizioni così lenti contro un avversario come Fucsovics – ‘non amo le statistiche, ma oggi lui ha tirato un solo ace. Questo dimostra quanto fosse lento il campo stasera‘ – soprattutto se nelle gambe fosse rimasta qualche scoria dei cinque durissimi set giocati contro John Millman. Per recuperare, anche alla veneranda età di 38 anni, Federer si attiene alla sua tradizionale routine e non sembra preoccupato dalla prospettiva di dover giocare incontri lunghi. “Sono uno che non fa bagni di ghiaccio. L’ho provato una volta, non mi è piaciuto, quindi non lo farò mai più. Faccio ancora le cose come una volta: cerco di dormire abbastanza, faccio un massaggio e poi stretching. Tutto qui. Mi chiedo sempre anche come si sentono gli altri giocatori dopo una partita come questa. La cosa più importante è non uscire con qualche infortunio da una partita come questa perché la fatica è una cosa che puoi affrontare con la forza mentale. In realtà sono molto contento di come mi sento considerando la mia età, considerando tutto quello che ho passato durante la mia carriera. Bello vedere che il lavoro che ho svolto in off season ha dato i suoi frutti“.

Il suo prossimo avversario sarà Tennys Sandgren, che ha eliminato in quattro set Fabio Fognini. Federer mostra grande rispetto e stima per lo statunitense e pur non avendolo mai affrontato ne riconosce la pericolosità. “Mi chiedo perché non abbia una classifica più alta, a dire il vero. Ogni volta che lo vedo giocare, penso che giochi molto bene. Ha un sacco di colpi nel suo gioco e merita di essere più alto. Non so se sia stato infortunato o meno nell’ultima stagione, a dire il vero. Non l’ho seguito da vicino. Non vedo l’ora che arrivi questa partita perché l’ho visto giocare molto, ma non l’ho mai affrontato. Oggi l’ho guardato un po’ contro Fognini perché era un incontro emozionante, lottato e comunque stavo aspettando di giocare. È stato impressionante vedere il modo in cui stava giocando. Non vedo l’ora di affrontarlo. Chiaramente anche dal punto di vista mentale devo essere pronto a passare alla sessione diurna potenzialmente, visto che ho sempre giocato indoor di sera durante questo torneo“.

 

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Del Potro non ha pace, nuova operazione al ginocchio

Calvario senza fine per il tennista argentino, che dovrà operarsi di nuovo al ginocchio. Non è prevista al momento una data precisa per il rientro.

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Juan Martin del Potro - US Open 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

La sfortuna continua a perseguitare Juan Martin del Potro, che dopo aver saltato la seconda metà della scorsa stagione, tornerà sotto i ferri del chirurgo per una nuova operazione al ginocchio destro, già operato. La “Torre di Tandil” ha continuato ad allenarsi, sia in palestra che sul campo da tennis, ma dopo l’operazione fatta a Barcellona a giugno il dolore non è scomparso ed è tanto fastidioso da invalidarlo persino in attività di tutti i giorni come salire le scale.

Delpo si era tenuto in forma nel frattempo e progettava il rientro per Vienna o Stoccolma della scorsa stagione, ma ha dovuto cancellare tutti gli impegni inclusa un’esibizione che doveva avere luogo a Buenos Aires assieme a Roger Federer. Il tennista argentino si era recentemente cancellato dal torneo di Delray Beach, logica conseguenza di un ciclo di terapie e consulti tra vari medici, che hanno deciso per la nuova operazione. Del Potro aveva sofferto un infortunio alla rotula durante il Masters 1000 di Shanghai 2018 e si era infortunato al ginocchio destro con una caduta durante la partita contro Shapovalov al Queen’s.

Non è ancora prevista una data di ritorno alle gare per Del Potro, ma la speranza è che riesca a ricominciare a giocare a tennis il prima possibile e che soprattutto questi infortuni non abbiano conseguenze pesanti nella vita di tutti i giorni, come invece purtroppo sembra essere al momento.

 

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