Abu Dhabi: Anderson e Khachanov in semifinale con Rafa e Nole – Ubitennis

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Abu Dhabi: Anderson e Khachanov in semifinale con Rafa e Nole

Sia Chung che Thiem crollano dopo un buon primo set. Il sudafricano sfiderà Nadal, rivincita della finale di Bercy nell’altra semi

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L’aperitivo è servito. Per l’undicesimo anno di fila gli Emirati Arabi ospitano il torneo di esibizione che anticipa di qualche giorno la nuova annata, un piccolo assaggio di tennis che non può che far piacere agli appassionati dopo l’off-season. Kevin Anderson e Hyeon Chung hanno aperto il programma del Mubadala World Tennis Championship 2018, il primo dei due quarti di finale della giornata. Il sudafricano l’ha spuntata in tre set e sfiderà Rafael Nadal (che, come Djokovic, beneficia di un bye) nella prima semifinale di domani 28 dicembre. Nonostante la condizione atletica dei due sia ancora rivedibile, il match ha offerto momenti di buon tennis e soprattutto un lottatissimo primo set, vinto al tie-break da Chung dopo che Anderson aveva raggruzzolato un vantaggio di 5-2. Da quel momento il sudcoreano è uscito dalla partita. Il suo sostanziale calo fisico ha aperto le porte alla rimonta del sudafricano. Grazie a un atteggiamento propositivo e grintoso, la partita è svoltata e in un batter d’occhio Anderson si è guadagnato l’accesso alla semifinale.

Subito dopo sono scesi in campo Karen Khachanov e Dominic Thiem, re-make della semifinale del Masters 1000 di Parigi Bercy, sebbene il contesto di Abu Dhabi sia diametralmente opposto. Come nel primo quarto di finale, il set d’apertura è stato il momento di svolta del match. Dopo una partenza a razzo del russo, Thiem ha offerto venti minuti di buon tennis per rimontare il parziale, ma sul 5-3 in suo favore ha gestito male il turno di battuta che avrebbe chiuso la frazione. Il momento no dell’austriaco è continuato nel tie-break, vinto agevolmente dal russo, e all’inizio del secondo set, in cui si è ritrovato in un attimo sotto 3-0. È la solidità di Khachanov a fare la differenza. Senza che Thiem abbozzi una reazione, il russo blinda la semifinale, dove sfiderà Djokovic, proprio l’avversario della finale vinta due mesi fa a Bercy.

Risultati:

 

K. Anderson b. H. Chung 6-7(4) 6-2 6-1
K. Khachanov b. D. Thiem 7-6(3) 6-3

Programma venerdì 28/12

ore 12

H. Chung vs D. Thiem (play-off 5°/6° posto)

Non prima delle ore 14

R. Nadal vs K. Anderson (Semifinale #1)

Non prima delle ore 16

N. Djokovic vs K. Khachanov (Semifinale #2)

TV: Diretta integrale su SKY Sport Uno e SKY Sport Arena

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La WTA avrà una nuova regina lunedì: una poltrona per 4

La vittoria di Kvitova nei quarti certifica il cambio al vertice ai danni di Simona Halep: Petra, Pliskova, Osaka e Svitolina in corsa

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Rush finale a Melbourne Park, e non solo per la caccia al primo titolo Slam della stagione 2019: nella giornata di sabato non avverrà solo l’incoronazione della campionessa dell’Australian Open, ma verrà eletta anche una nuova numero uno del mondo, comunque vadano le cose. Dopo quaranta settimane consecutive di comando abbandonerà il trono Simona Halep, regnante dal 26 febbraio dello scorso anno, la quale paga la sconfitta patita per mano di Serena Williams negli ottavi di finale. Le pretendenti alla successione sono quattro e rispondono ai nomi di Petra Kvitova, Karolina Pliskova, Naomi Osaka ed Elina Svitolina, tutte fornite di chance sostanzialmente identiche di sedersi sulla più prestigiosa poltrona del tennis in gonnella a partire dal prossimo lunedì. Per concretizzare il prestigiosissimo obiettivo, a una di loro sarà sufficiente… vincere il torneo. In quel caso, niente discussioni, “tappa e maglia”, per utilizzare gerghi ciclistici; oltre alla coppa arriverà anche il fatidico numero uno e, nel caso, per 3 di loro sarebbe la prima volta (Pliskova è già stata N.1 per 8 settimane nell’estate del 2017)

Qualora a nessuna dovesse riuscire l’ambo, la situazione si complicherebbe un poco, cristallizzandosi in tre sostanziali scenari diversi e decisamente più intricati: Kvitova salirebbe al primo posto del ranking qualora Osaka dovesse perdere contro Svitolina e Serena battere Pliskova in semifinale prima e l’ucraina nell’ultimo atto poi; Osaka completerebbe l’impresa centrando la semifinale se Serena dovesse battere Pliskova e Kvitova fallire l’accesso alla finale; Svitolina e Pliskova al numero uno se si qualificassero per la finale contro Danielle Rose Collins, la quale nel caso avrebbe nel frattempo estromesso Kvitova.

Staremo a vedere cosa ci riserverà l’ultima tranche di questo interessantissimo Australian Open in rosa, ma in ogni caso, come detto, il tennis WTA avrà una nuova regina, la ventiseiesima da quando il computer ha iniziato a compilare la classifica ufficiale il 3 novembre del 1975, per il cambio della guardia numero 196 in assoluto. Se il buongiorno si vede dall’estate australe, ci aspetta una stagione con i fiocchi.

 

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Australian Open

Ubaldo Scanagatta a Australian Open TV: “Che imbarazzo la dormita in sala stampa!”

Il direttore Scanagatta, ospite del programma AO Extra Live Lunch, torna sul siparietto con Rafa Nadal e racconta un simpatico aneddoto su Boris Becker

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Ricordate come erano iniziati gli Australian Open 2019? No, non parliamo della triste conferenza stampa di un Andy Murray prossimo al ritiro, ma siamo sempre nella sala conferenze di Melbourne Park. E’ il day 1 e le lacrime per Andy hanno lasciato spazio a fragorose risate. Tutto merito del sonnellino che si è concesso il direttore Ubaldo Scanagatta mentre Rafael Nadal parlava alla stampa. Al campione spagnolo -che sarà protagonista dell’attesissima semifinale con Stefanos Tsitsipas- non è sfuggita la pennichella del direttore e l’ episodio ha fatto subito il giro del web e non solo. La TV ufficiale degli Australian Open ha colto l’occasione per intervistare Ubaldo durante il programma “AO Extra Live Lunch” per parlare del simpatico momento, ma non solo.

Ubaldo Scanagatta, questo è il suo 151esimo Slam. Da dove ha cominciato?

 

Iniziò tutto a Wimbledon 1974. Da lì ho seguito 45 Wimbledon di fila. Quell’anno vinse Jimmy Connors su Ken Rosewall, che era il mio idolo. Lo stesso anno vinse Chris Evert, la fidanzata di Connors. Fu abbastanza romantico. La prima volta che andai al Roland Garros, nel 1976, vinse Adriano Panatta, non avrei mai detto che non ci sarebbe più stato un vincitore Slam nel singolare. Abbiamo avuto invece due vincitrici, Schiavone e Pennetta. Questa è la 28esima volta che vengo in Australia, sono un nuovo arrivato! Brian Tobin di Tennis Australia, futuro presidente ITF, mi disse che sarebbe stato un onore avermi all’Australian Open.

In tutti questi anni si è fatto molti amici in giro. Tra le tante storie da raccontare ce n’è una particolare su Boris Becker…

E’ una storia divertente. Nel 1991 nella finale dell’Australian Open Becker batté Lendl e divenne il primo tedesco numero uno del mondo. Il giorno dopo nel volo da Melbourne a Stoccarda io e Boris siamo nello stesso aereo. Mentre Becker offrva Champagne a tutta la prima classe, io ero seduto accanto al medico della Federtennis tedesca. Becker quindi si avvicinava a lui per parlare (in tedesco), ma io mi addormentai. Improvvisamente mi svegliai perché qualcuno cadde sopra di me. Era Boris, che quasi mi baciava sul collo! Lui, un po’ brillo, mi chiese come avrebbe potuto scusarsi con me. Io gli dissi che tra tre giorni sarei stato a Dortmund, per seguire Germania-Italia di Coppa Davis, perciò con un intervista one to one saremmo stati pari. Mi promise che l’avrei avuta, ma io ero sicuro che non sarebbe accaduto. A Dortmund c’erano duecento giornalisti per parlare con il nuovo numero uno. Ma dopo mezz’ora di conferenza stampa Boris invitò tutti a uscire perché aveva in programma un intervista esclusiva e così lo intervistai tra lo stupore degli altri giornalisti. Tutto grazie a quell’episodio fortuito.

Lei è noto per fare sempre la prima domanda alle conferenze stampa, ma l’altro giorno non è stato molto all’altezza della sua reputazione. Che è successo? E’ stato il jet-lag?

Sì certamente è stato il jet-lag. Sono arrivato il giorno prima avendo dormito solo tre ore, tra mille impegni legati al sito, alla radio e alle TV. Questo è lo Slam più stressante di tutti. E’ stato un momento molto imbarazzante, ho chiesto a Benito Barbadillo se stessi russando e per fortuna mi ha risposto di no! Il motivo per cui Rafa mi ha beccato è perché io ero seduto accanto a Benito, lui ha guardato Benito e ha sfortunatamente ha visto anche me. Con Nadal c’è un grande rapporto, è un bravo ragazzo, lo vedo da quando aveva 16 anni. Ci conosciamo bene, conosce mio figlio a cui ha regalato la maglietta della finale vinta agli Internazionali, che sta appesa in camera sua, ancora sporca di terra battuta.

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Australian Open: Nadal nel nuovo spot KIA [VIDEO]

MELBOURNE – Rafa Nadal simpatico co-protagonista della campagna pubblicitaria di Kia Motors all’Australian Open

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Simpatico “cameo” di Rafa Nadal nello spot televisivo per la nuova Kia Cerato GT, che impazza sui tabelloni e sui maxischermi all’Australian Open. Il fuoriclasse spagnolo si presta al gioco delle smorfie in mezzo agli attori che si divertono a imitare il rumore del motore. Si rinsalda così il pluriennale rapporto commerciale tra Kia Motors e Tennis Australia, e con lo stesso Nadal, che interpreta il ruolo con simpatia e bella mimica facciale.

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