Va in scena “Il coaching sportivo”: il nuovo libro di Federico Di Carlo

Flash

Va in scena “Il coaching sportivo”: il nuovo libro di Federico Di Carlo

Il 4 gennaio al Teatro Comunale di Atri (TE) verrà presentato il nuovo libro di Federico Di Carlo, mental coach di diversi tennisti professionisti e di altri sportivi di alto livello, già autore de “Il cervello tennistico”

Pubblicato

il

L’appuntamento è ad Atri, in provincia di Teramo. Nello splendido teatro ottocentesco della cittadina abruzzese, il 4 gennaio alle 16.00, si svolgerà infatti la presentazione del libro “Il Coaching Sportivo. La mentalità vincente di un atleta(Casa editrice & MyBook), ultimo lavoro editoriale del mental coach Federico Di Carlo.

Di Carlo è nome conosciuto tra i lettori di Ubitennis, dato che sul nostro sito avevamo parlato sia del suo libro precedente, “Il Cervello Tennistico” (pubblicato anche in inglese con il titolo “The Tennis Brain”), un manuale completo sull’aspetto mentale del tennis, sia del suo lavoro come mental coach in campo tennistico. Inoltre, più di recente, è apparso su Ubitennis anche come contributor della rubrica sul mental coaching della ISMCA, l’associazione internazionale dei mental coach sportivi della quale è membro del Comitato Scientifico e docente dei corsi di formazione.

Considerata quindi la grandissima esperienza di Di Carlo come mental coach in ambito tennistico, anche la nuova pubblicazione sarà d’interesse per gli addetti ai lavori e per gli appassionati di tennis che vogliono saperne di più sul mental coaching applicato in ambito sportivo. Il nuovo libro è infatti un testo dal carattere fortemente pedagogico che analizza in profondità lo sport coaching, affrontando anche l’argomento – molto sentito e discusso tra gli addetti ai lavori – della differenza tra l’approccio psicologico ed il coaching.

 

Di conseguenza il tennis sarà ben rappresentato anche ad Atri. Tra i relatori ci sarà infatti il coach di tennis Paolo Galli, che in carriera ha allenato diversi giocatori professionisti, tra i quali Anne Schaefer, giocatrice tedesca con best ranking  n. 161 WTA,  e Anastasia Grymalska. Anche la 28enne tennista di origine ucraina, che lavora con Di Carlo sulla parte mentale, avrebbe dovuto essere tra i relatori, ma ha dovuto rinunciare perché è stata ammessa al tabellone di qualificazione dell’Australian Open ed è quindi già partita per l’Australia. Ma la n. 228 del mondo non ha voluto far mancare il suo supporto, postando sul suo profilo Facebook la foto del materiale tecnico pronto per la trasferta australiana, con in bella evidenza il nuovo libro del suo mental coach.

Ci sarà infine un video messaggio di saluto del grande coach Alberto Castellani, presidente della GPTCA (Global Professional Tennis Coach Association) e coordinatore del Comitato Scientifico della ISMCA, le due associazioni per le quali l’autore svolge il ruolo di docente nei corsi di formazione.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Camila Giorgi: “Intollerabile diffamazione nei confronti di mio padre. Non è un padre padrone”

Da Parma, Camila Giorgi difende il padre dopo la polemica con la giudice di sedia a Roma: “Lei ha commessi errori clamorosi e non ha dimostrato fair play. Totalmente ingiuste le accuse a mio padre. I giornalisti non sanno niente della mia vita privata”

Pubblicato

il

Dopo la settimana romana che, per quanto riguarda il torneo femminile, si concluderà con la finale tra Karolina Pliskova e Iga Swiatek (quella maschile sarà invece il 57esimo scontro tra Nadal e Djokovic), parte delle ragazze del circuito rimane in terra italiana (altre giocheranno a Belgrado) e, dal 16 al 22 maggio scenderanno in campo a Parma, nella prima edizione dell’ Emilia-Romagna Open, primo torneo combined della categoria ‘250’ organizzato a Parma dalla MEF Tennis Events (la settimana successiva sarà la volta del torneo maschile). Tra di loro, in tabellone, presenti perfino le sorelle Williams.

A Parma gareggia anche Camila Giorgi che, al primo turno, sfiderà l’americana Christina McHale. Nella conferenza stampa pre-torneo, è stato chiesto a Camila di chiarire quanto successo al Foro Italico tra il padre Sergio e la giudice di sedia – la francese Morgane Lara – durante l’incontro-maratona perso dall’azzurra dopo quasi quattro ore di gioco contro la spagnola Sorribes-Tormo: “L’arbitro ha fatto delle chiamate clamorose e poi ha chiesto aiuto, dicendo che mio padre si era arrabbiato”, afferma Camila, “invece non era affatto così, anzi. Abbiamo litigato ma è una cosa normale e comunque ha fatto degli errori molto importanti in momenti altrettanto importanti. Secondo me ha esagerato molto anche perché, a parer mio, si voleva difendere per gli errori commessi, dicendo che mio papà fosse arrabbiato, ma non è vero. Diciamo che il “circo” è partito tutto da lei. Mi sembra molto ingiusto, non ha dimostrato fair play. E poi, soprattutto, ciò che proprio non tollero, è la diffamazione nei confronti di mio padre da parte di un giornalista del Corriere della Sera, di cui non conosco il nome, che ha davvero esagerato. Lui non sa niente della mia vita privata“.

Camila poi omaggia il padre per averla portata ad alti livelli, sottolineando come siano false le accuse di “padre padrone” nei confronti di Sergio Giorgi: “È stata una situazione molto ingiusta e tutto è partito da questa umpire. Poi i giornalisti hanno iniziato a diffamare, a parlare contro una persona che non si può criticare perché, secondo me, non so quante persone al mondo abbiano creato un giocatore da zero portandolo nella top 30 ed è quindi solo da rispettare. Questo mi ha disturbato tanto anche perché non sanno niente della mia vita privata e la definizione “padre padrone” non è affatto vera. Io nella mia vita posso fare tutto, posso scegliere quello che voglio. E in quel momento, il fatto che tutti se la siano presa con lui mi sembra una cosa del tutto intollerabile. È facile scrivere cose sul giornale senza parlare direttamente con la persona, è una cosa molto ingiusta e mio padre non se lo merita“.

 

Continua a leggere

Flash

ATP Lione: Thiem e Tsitsipas guidano un gran tabellone. Sorteggi complessi per Sinner e Musetti

Lione prossimo appuntamento sul rosso, insieme a Ginevra. In Francia presenti Thiem, Tsitsipas e i nostri Sinner e Musetti, che non hanno pescato benissimo (Karatsev e Auger-Aliassime)

Pubblicato

il

Dopo la settimana romana, lo swing primaverile sulla terra prosegue anche in Francia, in quel di Lione; l’altro ATP 250 sul rosso a partire da questa domenica è il Geneva Open, a Ginevra, che sarà il primo evento disputato sulla terra da Roger Federer nel 2021.

Il torneo di Lione si gioca outdoor sul rosso dal 2017 (precedentemente si è disputato indoor sul duro dal 1987 al 2009).

Nomi di grande spicco all’Open Parc Auvergne-Rhone-Alpes, a cominciare da Dominic Thiem, entrato all’ultimo momento in tabellone (poco prima del sorteggio di sabato 15 maggio) con una wild card e n. 1 del seeding. Dopo il bye, Thiem testerà la sua condizione contro il vincente tra Moutet e Norrie. Il secondo tennista a guidare il draw è Stefanos Tsitsipas, reduce dalla bruciante sconfitta con Djokovic al Foro Italico ai quarti di finale che come Thiem ha chiesto e ottenuto un invito dell’ultimo minuto. Al secondo turno aspetta l’esito del match tra Tsonga e Paul.

 

Diego Schwartzman, David Goffin, Gaël Monfils, Jannik Sinner, Félix Augier-Aliassime e Karen Khachanov sono rispettivamente le teste di serie n. 3, 4, 5, 6, 7 e 8. Un bye anche per “El Peque” Schwartzman e Goffin. Per Monfils ci sarà il sudafricano Harris al primo turno, mentre per Jannik continua il rapporto complicato con i sorteggi: a seguito dell’ingresso in tabellone di Thiem e Tsitsipas, che hanno privato Sinner di un bye al primo turno, l’italiano dovrà affrontare un primo round alquanto complicato contro Aslan Karatsev (che lo ha già sconfitto quest’anno a Dubai).

Presente a Lione anche il nostro Lorenzo Musetti, entrato come alternate dopo il comprensibile forfait di ieri sera di Lorenzo Sonego a seguito della straordinaria (ma estenuante) giornata vissuta al Foro, con la splendida vittoria contro Rublev e il match eccezionale disputato con Djokovic. Musetti affronterà il n. 7 del draw Auger-Aliassime, accoppiamento ‘ereditato’ da Sonego. Infine, il n. 8 Khachanov incontrerà al primo turno la wild card francese Bonzi.

Sono impegnati invece nelle qualificazioni i nostri Giannessi e Marcora. Alessandro sfiderà la testa di serie n. 1, il canadese Polansky, mentre Roberto il portoghese Joao Sousa, n. 3 del seeding.

Il tabellone completo di Lione (e gli altri della settimana)

Continua a leggere

Flash

Djokovic: “Contro Sonego ho giocato a un livello più alto. Nadal è il mio più grande rivale”

Il serbo, dopo aver passato cinque ore sul campo, si prepara all’ennesima battaglia contro Rafa Nadal: “Affrontarlo mi dà sempre una motivazione extra”

Pubblicato

il

Novak Djokovic - ATP Roma 2021 (ph. Giampiero Sposito)

È stato un sabato intenso quello di Novak Djokovic agli Internazionali d’Italia. Dopo aver rimontato contro Tsitsipas in mattinata, Nole ha avuto la meglio sul nostro Lorenzo Sonego in una semifinale molto combattuta. Successo che gli è valso l’accesso all’undicesima finale a Roma e che rappresenterà il capitolo numero cinquantasette della saga tra Novak e Rafael Nadal.

Novak, durante la conferenza stampa di fine giornata, ha manifestato grande soddisfazione per quanto fatto: “Sono molto orgoglioso di quello che ho ottenuto oggi. Ho trascorso quasi cinque ore in campo. Ho recuperato da una situazione molto difficile contro Tsitsipas. Lui è stato così vicino alla vittoria, ma sono riuscito a capovolgere la situazione”.

Sulla semifinale con Sonego: “Penso di aver giocato anche ad un livello più alto contro Sonego. Devo incolpare me stesso per il fatto che la partita si è prolungata al terzo set perché ho servito per chiuderla, ho avuto match point e ho commesso un doppio fallo sul 4-2 nel tiebreak quando ero in vantaggio. Ma il merito va anche lui per aver combattuto”. Sul pubblico: “È stato fantastico giocare in una tale atmosfera. Ovviamente il pubblico era dalla sua parte. Era molto, molto rumoroso, ma è stato divertente giocare questo match con il pubblico, gli italiani sono molto passionali“.

 

Novak ha espresso anche il suo punto di vista sui Next Gen, raccontando un simpatico episodio: “Io e Rafa ci siamo fatti una piccola risata oggi negli spogliatoi dopo la mia vittoria contro Tsitsipas, scherzando sul fatto che i vecchi ancora non si arrendono. Ho visto che qualche giorno fa [Nadal] ha dichiarato che Roger, lui ed io siamo vecchi, ma non sono d’accordo con lui. Penso che stiamo mostrando di avere ancora molte energie. Sono davvero contento che stiamo dimostrando di non tirarci indietro dagli attacchi dei NextGen”.

Su Nadal: “È fantastico giocare nuovamente contro di lui in finale. È il giocatore con cui ho giocato più match nella mia carriera. Sicuramente il mio più grande rivale di tutti i tempi. Affrontarlo sulla terra battuta, nella finale di uno dei più grandi tornei del mondo, mi dà sempre una motivazione extra. Anche dopo tutto quello che abbiamo passato nella nostra carriera, c’è ancora una certo fervore quando dobbiamo affrontarci e so che sarà così finché giocheremo l’uno contro l’altro a questo livello”.

Articolo a cura di Giuseppe Di Paola

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement