ATP Brisbane: la seconda semifinale è Tsonga-Medvedev

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ATP Brisbane: la seconda semifinale è Tsonga-Medvedev

Il francese supera in due set l’idolo di casa De Minaur e sfiderà il russo che ha battuto in rimonta Milos Raonic. L’altra semifinale, già decisa giovedì, è Nishikori-Chardy

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DANIIL GRANITICO – Sui campi del Queensland Tennis Center di Brisbane la giornata odierna è dedicata al completamento della parte alta del tabellone, per scoprire quali saranno i giocatori che si contenderanno uno dei posti nella finale di domenica. Si tratta di 2 incontri con identità simili, in entrambi si fronteggiano un giocatore giovane dal futuro roseo ed un giocatore meno giovane ma sicuramente più affermato, i pronostici parlano di incontri equilibrati ma come sempre l’ultima parola la dirà il campo. Si inizia con il russo Daniil Medvedev (22 anni, 16 ATP) che affronta Milos Raonic (28 anni, 18 ATP). Fin dal primo set il comando del gioco sembra nelle mani del giovane russo, che mette pressione all’avversario, ottiene una palla break e poi ben 3 set point nel decimo gioco senza trasformarne alcuno, consentendo a Raonic di portare il set al tie break. Nel gioco decisivo Milos sfoggia la sua arma migliore (il turbo-servizio) e vola subito 5-1 prima di chiudere il set lasciando solo 2 punti a Medvedev, contro ogni pronostico. Probabilmente un giovane tennista inesperto a questo punto si sarebbe sfiduciato e lentamente e progressivamente avrebbe ceduto l’incontro al più esperto rivale, ma Medvedev è fatto di altra pasta: parte subito deciso e alla prima occasione di avvantaggia di un break che verrà difeso con le unghie e con i denti fino alla chiusura del set, annullando ben 4 occasioni al canadese prima di riportare l’incontro in parità dopo un’ora e mezza di gioco. Ma il capolavoro Daniil lo compie nella decisiva terza frazione, resiste alla partenza decisa di Raonic, annullando una palla break, poi gioca in maniera attenta nei propri turni di servizio attendendo l’occasione buona che arriva nel nono gioco, la sfrutta e si guadagna l’accesso alla semifinale dopo 2 ore e 11 minuti di battaglia.

IL RITORNO DI JO – Il secondo match in programma vede in campo la sorpresa del torneo, ovvero Jo-Wilfred Tsonga (33 anni), che, entrato in tabellone grazie al ranking protetto, sta facendo particolarmente bene ed è oggi atteso da un match difficile con l’astro emergente del tennis australiano Alex De Minaur (19 anni). La piega che prende l’incontro lascia presagire che il giocatore più in difficoltà potrebbe essere però il più giovane, visto che Tsonga si avvantaggia subito di un break, contiene il rientro di De Minaur e poi strappa nuovamente il servizio all’avversario per chiudere il primo set dopo 42 minuti. Il francese mette in mostra un brillantezza che pareva irrimediabilmente perduta, varia il gioco e mette in confusione l’australiano che non riesce a mettere in pratica il suo consueto gioco di pressione. Nella seconda frazione la trama del match rimane la stessa, Tsonga pare inavvicinabile al servizio, ma De Minaur riesce ad avere 3 palle break consecutive, tutte annullate dal francese, che a sua volta non approfitta delle 2 occasioni consecutive nel successivo turno di servizio ed nda il set al tie break. Nel gioco decisivo De Minaur si concede una sola distrazione ma gli è fatale, il vecchio leone francese si avvantaggia e chiude il tie break per 7 punti a 2 senza più nulla concedere all’avversario.Tsonga ha poi comunicato il forfait dal torneo di Sydney della prossima settimana dopo questo risultato inatteso. Andrà direttamente a Melbourne dove avrà diritto a una wild-card (raggiunse la finale nel 2008. Domani semifinali tra Medvedev e Tsonga e  Nishikori e Chardy.

 

Risultati:

J-W. Tsonga b. [7] A. De Minaur 6-4 7-6(2)
[4] D. Medvedev b. [5] M. Raonic 6-7(2) 6-3 6-4

Il tabellone completo

Andrea Franchino

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Miami: partita stregata, Berrettini fuori al primo turno [AUDIO]

Matteo cede a Hubert Hurkacz, sprecando tante occasioni, e buttando il primo set. “Che sfortuna la pioggia, niente allenamento, ma non cerco scuse, bravo lui”

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H.Hurkacz b. M.Berrettini 6-4 6-3

da Miami, il nostro inviato

 

Dopo un primo set che sfugge nel modo più fastidioso possibile, è dura mantenere la calma e la concentrazione. Nel game iniziale della sua partita di primo turno al Miami Open 2019, Matteo Berrettini ha tre palle break consecutive, e poi una quarta, che gli sfuggono anche per meriti dell’avversario, Hubert Hurkacz, il polacco che la settimana scorsa era arrivato a giocarsi i quarti di finale a Indian Wells contro Roger Federer. Per il resto del set, il gioco procede regolare, senza rischi particolari per chi va alla battuta, fino al 5-4 Hurkacz, servizio Berrettini: e qui Matteo si incarta in una sequenza terribile di 4 errori consecutivi, nell’ordine un doppio fallo, due dritti larghi, un rovescio lungo, 6-4 praticamente regalato a Hubert. Che disdetta, davvero. Il match si sta svolgendo sul nuovo centrale, l’enorme e asimmetrica struttura ricavata all’interno del’Hard Rock Stadium, di solito teatro delle partite casalinghe dei Dolphins, la squadra di NFL della città. Non deve essere facile trovare le misure e i riferimenti, ma ovviamente la cosa vale per entrambi i giocatori. però Hubert è qui ad allenarsi da sabato, matteo ha toccato la prima palla in questo impianto stamattina, sono cose che a questi livelli possono influire. Hurkacz, lo abbiamo visto in California, è un buonissimo tennista, spinge, attacca, difende, fa un po’ tutto bene. Berrettini spinge i suoi colpi preferiti, servizio e dritto, ma anche di rovescio manovra con efficacia, in particolare alcuni slice bassissimi sono stati molto utili a far girare il ritmo degli scambi.

Nel secondo set, finalmente Matteo capitalizza le occasioni che gli si presentano nel terzo game, brekka Hubert, ma restituisce subito il favore facendosi controbrekkare, il suo sospiro di delusione si sente fino alla tribuna stampa, che qui non è proprio vicinissima al terreno di gioco. E come fosse una maledizione, arriva ancora un game stregato: sul 4-3 per il polacco, Berrettini si fa rimontare da 40-15 (anche qui, un paio di errori evitabili per l’azzurro), perde ancora la battuta, e tre minuti dopo Hurkacz chiude 6-3, certamente meritando, ma la sensazione di partita che poteva e doveva girare, ma non lo ha fatto, rimane. Peccato Matteo, dagli Stati Uniti ci si porta a casa un bel successo a Phoenix, ora sarà da smaltire la delusione, e preparare per bene la stagione sulla terra rossa.

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Masters 1000 Montecarlo: Nole, Rafa, Sascha e Thiem guidano l’entry list

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Il Miami Open è in partenza, ma con la pubblicazione dell’entry list del Masters di Monte Carlo già si avverte sul viso la brezza primaverile europea che porta con sé qualche granello di polvere rossa. A differenza degli altri eventi della stessa categoria, il primo ATP 1000 su terra battuta ha la particolarità di non essere obbligatorio e, oltre alla chiusura della lista 28 giorni prima dell’inizio del torneo invece dei canonici 42, è considerato un “500” per quanto riguarda gli obblighi dei giocatori e il ranking. Insomma, chi si iscrive vuole proprio giocarci e per questo motivo vale la pena di dare un’occhiata ai partecipanti.

Tra i primi 10, mancano all’appello Roger Federer che ha scelto Madrid per il ritorno sul rosso, Juan Martin Del Potro che, guai al ginocchio a parte, non calca i campi del principato dal 2013 e John Isner, anch’egli poco propenso a farsi vedere da quelle parti. Solo un assente, invece, continuando a scorrere la classifica fino al numero 20: Milos Raonic, un altro il cui gioco non dovrebbe essere esaltato dalle condizioni particolarmente lente, anche se il canadese vanta ben tre quarti di finale a Monte Carlo.

 

Dopo aver dato spazio a chi non ci sarà, è d’obbligo ricordare che l’evento segnerà il rientro in campo del campione in carica Rafael Nadal e l’esordio stagionale sulla superficie per un Novak Djokovic che punta al quarto titolo Slam consecutivo. Grande attesa anche per Dominic Thiem che, dopo il titolo di Indian Wells tra coach Massu e una programmazione finalmente meno sconsiderata, può e deve aspirare a un altro trofeo pesante, questa volta sulla superficie prediletta. E, naturalmente, c’è Sascha Zverev, uno che sa farsi valere quando si tratta di vincere un Masters. Presenti anche tutti gli azzurri con ranking adeguato: Cecchinato, Fognini, Seppi e Berrettini. Marco e Fabio, attualmente n. 16 e 17 della classifica, hanno ottime possibilità di rientrare fra le teste di serie.

Il periodo del torneo – dal 14 al 21 aprile, quando il primo ATP 1000 obbligatorio inizia il 5 maggio – è un altro motivo che può giustificare l’assenza di diversi giocatori extra-europei, ma ne troviamo comunque sette fra gli iscritti: Nishikori, Anderson, Shapovalov, Schwartzman, Pella, Millman e Kukushkin.

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Il tabellone maschile del Miami Open 2019

Il sorteggio del tabellone dell’ATP Masters 1000 di Miami. Thiem nella parte alta con Djokovic. Nole debutta contro Tomic o Berdych. Possibile terzo turno Federer-Wawrinka, come a Indian Wells

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Uno si distrae un secondo, passa il Natale veloce, che poi manco ci si è accorti viste le temperature costantemente sopra la media stagionale, signora mia, e già il primo Masters 1000 della stagione è andato in archivio. Dopo anni di pronostici abbordabili Indian Wells ci ha lasciati con le incognite, secondo noi anche auspicabili, che si convengono a un grande torneo quando i grandi campioni, quasi tutti, rientrano dopo una sosta più o meno lunga.

Ci aspettavamo un riallineamento generale e invece no, ha vinto il nome famoso meno sospettabile: non a caso, in sede di presentazione del tabellone californiano avevamo con agio potuto scrivere che la stagione di Thiem, sprofondata nell’abisso di tre vittorie in tutto il 2019, poteva solo migliorare: sinceramente non pensavamo così tanto. Avevamo anche scritto, ancora smentiti, ma è il bello della diretta, che la clamorosa striscia dei diciotto vincitori diversi nei diciotto tornei disputati nel 2019 si sarebbe conclusa sicuramente a Indian Wells, perché il piatto sarebbe tornato a essere ricco e i soliti pescicani non se lo sarebbero lasciato sfuggire. Anche qui è occorso ritrattare; il destino della stagione in corso sembra aver deciso di imprimere questo andazzo estendendolo peraltro al femminile, con la tredicesima vincitrice diversa in altrettanti tornei del circuito maggiore.

 

In Florida, nell’anno zero dell’epoca post Crandon Park, i grandi numeri e le più note leggi sulle probabilità suggeriscono un ritorno alle consuetudini recenti, anche se le ultime vicissitudini occorse al Tour in quest’annata di discreta grazia ci sconsigliano di avventurarci in previsioni (troppo poco) arrischiate. Ecco, intanto, cosa ci ha riservato il sorteggio del tabellone.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente!)

Ottavi teorici

[1] Djokovic vs [15] Fognini
[12] Raonic vs [7] Isner
[3] Thiem vs [16] Monfils
[11] Coric vs [5] Nishikori

[6] Anderson vs [10] Khachanov
[13] Medvedev vs [4] Federer
[8] Tsitsipas vs [9] Cilic
[14] Cecchinato vs [2] A. Zverev

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry List

  • Tabellone a 96 giocatori (32 teste di serie, 32 bye)
  • 79 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 12 qualificati (tabellone di qualificazione)
  • 5 wild card

Copertura televisiva – Il torneo maschile è in diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport Arena e un secondo canale accessibile tramite il tasto verde del telecomando. Gli abbonati che sono in possesso del pacchetto che comprende Sky Go possono guardare il match anche sui propri dispositivi mobili. Chi non possiede un abbonamento può seguire il torneo sull’app di Sky Sport e sul sito skysport.it con tanti contenuti esclusivi: approfondimenti, risultati e video. In streaming sarà possibile vedere il torneo maschile su Tennis Tv.

Calendario di gioco

Martedì 19: primo turno femminile 
Mercoledì 20: primo turno femminile e primo turno maschile
Giovedì 21: secondo turno femminile e primo turno maschile 
Venerdì 22: secondo turno femminile e secondo turno maschile 
Sabato 23: terzo turno femminile e secondo turno maschile
Domenica 24: terzo turno femminile e terzo turno maschile 
Lunedì 25: ottavi di finale femminili e terzo turno maschile 
Martedì 26: quarti di finale femminili e ottavi di finale maschili 
Mercoledì 27: quarti di finale femminili e quarti di finale maschili 
Giovedì 28: semifinali femminili e quarti di finale maschili 
Venerdì 29: semifinali maschili 
Sabato 30: finale femminile, finale doppio maschile 
Domenica 31: finale maschile, finale doppio femminile

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