WTA Berlino, Sabalenka: “Dopo il Roland Garros sono andata dallo psicologo. È ora di vincere sull’erba”

"Ho pensato molto alla partita contro Shnaider", ha ammesso Aryna Sabalenka da Berlino. "Serena Williams? Un piacere guardarla"

Di Fabio Barera
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Aryna Sabalenka - WTA Berlino 2026 (@ Berlin Tennis Open)

24 titoli su 44 finali disputate, 2 sconfitte su altrettanti tentativi sull’erba. Questo il ruolino di marcia di Aryna Sabalenka, che in carriera non ha mai conquistato un torneo del circuito WTA sui prati verdi. E, a due settimane esatte dalla cocente sconfitta contro Diana Shnaider al Roland Garros 2026, con tanto di bagel rimediato nel terzo set, è ora anche per la n. 1 del mondo di sbloccarsi sulla superficie meno praticata. Potrà provarci al Vanda Pharmaceuticals Berlin Tennis Open 2026 di Berlino, dove farà il suo esordio contro Ekaterina Alexandrova nella giornata di mercoledì 17 giugno. Anche se, come vedremo più in là, non si tratta di un’avversaria così morbida per la bielorussa.

Alla vigilia del suo debutto sull’erba tedesca, Aryna Sabalenka ha rilasciato alcune dichiarazioni nel Media Day, soffermandosi proprio sul rapporto non idilliaco con i prati verdi, dove non ha mai vinto un titolo: Ma ormai è ora. Mi trovo molto bene sull’erba e vedo i vantaggi che questa superficie offre al mio gioco… forse quest’anno sarà quello giusto”. Di occasioni, in carriera, ne ha avute due, ma in entrambi i casi ne è uscita sconfitta. Prima a Eastbourne nel 2018, alla sua terza finale, quando si arrese a Caroline Wozniacki, poi a Rosmalen 2022 dove cedette il passo proprio a quella Ekaterina Alexandrova che rappresenta il primo ostacolo a Berlino.

Al di là di quello che sarà sull’erba, in ogni caso, Aryna Sabalenka in quel di Berlino dovrà archiviare la delusione del Roland Garros 2026. Un boccone molto amaro da mandare giù: Ho sicuramente avuto bisogno di un po’ di tempo per riprendermi. Ho pensato molto a quella partita. È stata una sconfitta molto dura da metabolizzare perché sentivo di aver perso una grossa opportunità. Dopo il Roland Garros sono andata da uno psicologo: avevo bisogno di aiuto per non restare intrappolata in quella sconfitta. Stavo cercando un modo per lasciarmi alle spalle ciò che era successo. Mi ha aiutato molto: a volte hai bisogno di parlare con qualcuno”. Infine, la chiosa sul ritorno di Serena Williams nel circuito: “Che bello! Ha una personalità fantastica, è un piacere guardarla. Genererà entusiasmo, sia per sé stessa che per il tennis. Questo attirerà ancora più attenzione sul tennis”.

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