WTA Ranking: Sabalenka di nuovo vicina alla top 10. Exploit Andreescu – Ubitennis

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WTA Ranking: Sabalenka di nuovo vicina alla top 10. Exploit Andreescu

La bielorussa eguaglia il best ranking: l’ingresso tra le prime 10 è solo rimandato. Andreescu divora 45 posti e si prepara ad entrare in top 100. Si rivede Zvonareva

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Aryna Sabalenka - WTA Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @ShenzhenOpenWTA)

Non ci sono nuovi ingressi in top10 e in top20. Aryna Sabalenka non riesce per il momento ad entrare nelle prime dieci: i due posti in più grazie al titolo a Shenzhen non le consentono di andare oltre l’11° posto, suo best ranking. Retrocede di due posti Sevastova (n.13). Lei e la bielorussa sono le due più titolate ad entrare in top10 a breve. Tra le dieci  la novità più rilevante è la retrocessione al 6° posto di Svitolina. Guadagnano una posizione Osaka (n.4, best ranking anche per lei), Stephens (n.5) e Pliskova (n.7), vincitrice a Brisbane. Kvitova scivola al n.8.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Simona Halep 6641 16
2 0 Angelique Kerber 5875 19
3 0 Caroline Wozniacki 5436 19
4 1 Naomi Osaka 5270 21
5 1 Sloane Stephens 5023 21
6 -2 Elina Svitolina 4940 19
7 1 Karolina Pliskova 4750 23
8 -1 Petra Kvitova 4630 22
9 0 Kiki Bertens 4360 25
10 0 Daria Kasatkina 3415 25
11 2 Aryna Sabalenka 3365 25
12 0 Elise Mertens 3165 24
13 -2 Anastasija Sevastova 3160 23
14 0 Julia Goerges 3055 24
15 0 Ashleigh Barty 2985 20
16 0 Serena Williams 2976 10
17 0 Madison Keys 2976 16
18 0 Garbiñe Muguruza 2910 22
19 0 Caroline Garcia 2660 23
20 0 Anett Kontaveit 2525 24

Molto più movimentata la classifica alle spalle delle migliori 20 giocatrici del mondo. Raggiungono il Career High Lesia Tsurenko (+3, n.24), finalista a Brisbane, Donna Vekic (+5, n.29) e Viktoria Kuzmova (+4, n.46). ma i movimenti più eclatanti non riguardano giocatrici di primo piano. Si tratta della ex n.2 del mondo Vera Zvonareva (+14, n.94) di nuovo in top100, e soprattutto della giovane rivelazione canadese Bianca Andreescu, sconfitta da Goerges in finale ad Auckland, che fa un salto di 45 posti e si porta al n.107. Iniziano bene l’anno anche Alison Riske (+14, n.48), Eugenie Bouchard (+8, n.79) e Monica Niculescu (+11, n.88). Qualche dolore invece per Katerina Siniakova (-5, n.36) che non riesce per ora ad andare oltre il suo best ranking di n.31,  Kaia Kanepi (-9, n.70), Irina-Camelia Begu (-9, n.76) e Kristyna Pliskova (-7, n.101).

CASA ITALIA

 

Perdono posizioni tutte le prime italiane classificate. Quella più in difficoltà è Jasmine Paolini (-13, n.205) che esce addirittura dalle prime 200 del mondo. Camila Giorgi (-1, n.27) è l’unica italiana in top100. Di seguito le prime 20 giocatrici italiane presenti nel ranking WTA:

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
27 -1 Camila Giorgi 1800 20
114 -2 Sara Errani 522 14
187 -3 Martina Trevisan 315 20
194 -1 Martina Di Giuseppe 302 20
205 -13 Jasmine Paolini 289 29
222 -3 Giulia Gatto-Monticone 267 27
229 -1 Anastasia Grymalska 254 25
264 -6 Deborah Chiesa 195 29
301 1 Jessica Pieri 151 19
315 2 Stefania Rubini 136 22
362 2 Georgia Brescia 101 24
372 3 Camilla Rosatello 92 15
374 3 Federica Di Sarra 91 20
382 5 Gaia Sanesi 88 13
391 4 Martina Caregaro 84 19
421 2 Lucrezia Stefanini 72 16
437 1 Cristiana Ferrando 66 21
447 2 Martina Colmegna 60 17
466 3 Dalila Spiteri 55 11
503 2 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Salto in avanti di 5 posti di Bianca Andreescu che si assesta al n.5 del ranking. Perdono posizioni Danilovic (-1, n.6), Zhuk (-2, n.8) e Bellis (-2, n.10) che retrocede di 15 posti anche in classifica generale. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 59
2 0 Marketa Vondrousova 1999 67
3 0 Amanda Anisimova 2001 87
4 0 Anastasia Potapova 2001 90
5 5 Bianca Andreescu 2000 107
6 -1 Olga Danilovic 2001 109
7 0 Marta Kostyuk 2002 116
8 -2 Sofya Zhuk 1999 119
9 0 Claire Liu 2000 139
10 -2 Catherine Bellis 1999 145

NATION RANKING

Le prime due posizioni sono sempre appannaggio degli Stati Uniti e della Repubblica Ceca. Risale al n.3 la Germania. Perde 3 posizioni la Romania, che si assesta al n.9. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 38
2 0 Repubblica Ceca 47
3 1 Germania 79
4 -1 Russia 82
5 0 Ucraina 89
6 1 Bielorussia 96
7 1 Australia 94
8 1 Cina 100
9 -3 Romania 102
10 0 Francia 109

 

LE TOP 50            
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [ROU] Simona Halep 27 6641 16
2 0 [GER] Angelique Kerber 30 5875 19
3 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 5436 19
4 1 [JPN] Naomi Osaka 21 5270 21
5 1 [USA] Sloane Stephens 25 5023 21
6 -2 [UKR] Elina Svitolina 24 4940 19
7 1 [CZE] Karolina Pliskova 26 4750 23
8 -1 [CZE] Petra Kvitova 28 4630 22
9 0 [NED] Kiki Bertens 27 4360 25
10 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 3415 25
11 2 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3365 25
12 0 [BEL] Elise Mertens 23 3165 24
13 -2 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3160 23
14 0 [GER] Julia Goerges 30 3055 24
15 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 2985 20
16 0 [USA] Serena Williams 37 2976 10
17 0 [USA] Madison Keys 23 2976 16
18 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2910 22
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2660 23
20 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2525 24
21 0 [CHN] Qiang Wang 26 2485 23
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2362 22
23 0 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 2153 21
24 3 [UKR] Lesia Tsurenko 29 2005 20
25 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1820 26
26 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1805 20
27 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1800 20
28 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1640 24
29 5 [CRO] Donna Vekic 22 1580 25
30 -1 [RUS] Maria Sharapova 31 1552 13
31 1 [CRO] Petra Martic 27 1465 20
32 1 [CZE] Barbora Strycova 32 1430 23
33 -3 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1340 21
34 1 [AUS] Daria Gavrilova 24 1335 24
35 1 [USA] Danielle Collins 25 1319 23
36 -5 [CZE] Katerina Siniakova 22 1313 24
37 2 [USA] Venus Williams 38 1266 13
38 -1 [GBR] Johanna Konta 27 1255 24
39 -1 [CHN] Saisai Zheng 24 1224 25
40 0 [CHN] Shuai Zhang 29 1190 25
41 0 [GRE] Maria Sakkari 23 1164 25
42 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1160 23
43 0 [FRA] Kristina Mladenovic 25 1155 28
44 0 [KAZ] Yulia Putintseva 23 1145 24
45 1 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1127 24
46 4 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1114 28
47 -2 [FRA] Alizé Cornet 28 1085 26
48 14 [USA] Alison Riske 28 1072 25
49 -2 [BEL] Kirsten Flipkens 32 1058 25
50 -2 [SVK] Magdalena Rybarikova 30 1056 23

 

RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 0 [CZE] Karolina Plískova 470
2 0 [CHN] Shuai Peng 311
3 0 [UKR] Lesia Tsurenko 305
4 0 [BLR] Aryna Sabalenka 280
4 0 [GER] Julia Goerges 280
6 0 [CAN] Bianca Andreescu 257
7 0 [SRB] Ivana Jorovic 203
8 0 [SVK] Viktoria Kuzmova 200
9 0 [RUS] Ekaterina Alexandrova 190
10 0 [THA] Luksika Kumkhum 186
11 0 [JPN] Naomi Osaka 185
12 0 [CRO] Donna Vekic 185
13 0 [USA] Alison Riske 180
13 0 [RUS] Evgeniya Rodina 180
15 0 [RUS] Vera Zvonareva 167
16 0 [USA] Lauren Davis 141
17 0 [CHN] Yafan Wang 135
18 0 [SUI] Belinda Bencic 130
19 0 [TPE] Su-wei Hsieh 110
20 0 [NED] Bibiane Schoofs 106

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Australian Open

Federer non è il solo sconfitto di giornata. Tante sorprese

MELBOURNE – K.o. anche l’altro finalista del 2018, Cilic. Bautista Agut non molla. Tiafoe che compleanno, Nadal irresistibile. Fuori Kerber, Stephens e Sharapova. Kvitova in finale?

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i nostri inviati a Melbourne

 

L’appuntamento di Roger Federer con il centesimo titolo è rimandato. A quando? Non lo si può sapere, così come non si può sapere se Tsitsipas diventerà n.1 del mondo, però sembra sulla strada giusta. “Sono l’uomo più felice della terra in questo momento…” E c’è da credergli. È riuscito a non perdere mai il servizio con Federer, salvando 12 palle break. E non l’aveva perso contro il campione svizzero neppure nella Hopman Cup, come ha ricordato per primo lo stesso Federer.

Ha 21 anni, Tsitsipas, e la sua vittoria sul campione in carica (delle due ultime edizioni e di sei in tutto) ricorda molto quella che Roger Federer ottenne a Wimbledon negli ottavi di finale del 2001 su Pete Sampras, detentore del titolo (e di sette Wimbledon). “Già, che coincidenza – ha detto lo stesso Tsitsipas – erano ottavi di finale allora…”. Non solo: anche Tsitsipas gioca un rovescio a una mano straordinario, ha un gran servizio, una gran classe e anche… i capelli lunghi come aveva Roger all’inizio del terzo millennio. Federer battè Sampras 76 57 64 67 75. Stavolta la vittima è stata lui. A batterlo è stato un ragazzo greco di 21 anni e n.15 del mondo, nato per l’appunto il 12 agosto come Pete Sampras. Quel ragazzone greco che lo scorso anno a Toronto aveva battuto 4 top-ten di fila, Thiem, Djokovic, Zverev e Anderson, prima di arrendersi in finale a Nadal.

Peraltro non ha perso solo Federer, che peraltro per le tre ore di gioco ha dimostrato di essere abbastanza a posto fisicamente – soltanto nel finale si vedeva che arrivava in ritardo, che spingeva un po’ meno, che giocava un po’ corto – ma ha perso anche il finalista di un anno fa a Melbourne, Marin Cilic, sorpreso da Bautista Agut che dopo aver vinto a Doha è capace anche di dar fastidio a Tsitsipas che magari potrebbe far fatica a riprendersi dalla sbornia post-Federer.

Va ricordato che quando Federer battè Sampras poi non vinse il torneo. Lo avrebbe vinto due anni dopo. È sempre difficile per un giovane restare con i piedi per terra dopo un grande successo. Lo spagnolo sarà per il greco la classica prova del nove. “Devo cercare di restare umile – ha continuato a ripetere Tsitsipas in conferenza stampa – è un sogno aver giocato per la prima volta sulla Rod Laver Arena, contro il mio idolo di sempre e battere una leggenda del nostro sport. Ma questo non significa che ora sarò io a vincere il torneo…non ci penso proprio, un passo alla volta”.

La stessa cosa potrebbe dire Frances Tiafoe nel giorno del suo compleanno. Dopo aver battuto il nostro Seppi il ragazzo che imita i campioni del basket, e LeBron in particolare, nelle sue esultanze, ha battuto anche Dimitrov (semifinalista qui una volta e nei quarti altre due), in 4 set. Splendido l’abbraccio sportivo di Grigor al suo giustiziere e emozionanti le lacrime di Frances: “10 anni quando dissi ai miei genitori che volevo diventare un professionista del tennis, mi guardarono come se fossi matto. Ora sono nei quarti di finale in uno Slam”.

Frances Tiafoe – Australian Open 2019 (via Twitter, @AustralianOpen)

Beh, il Next-Gen di Milano ha seminato bene: Tsitsipas aveva vinto a Milano e ha battuto nientemeno che Federer, De Minaur era stato finalista e ha vinto il torneo di Sydney, Tiafoe era stato un altro protagonista e ora è nei quarti a Melbourne, anche se contro il Nadal che ha dominato Berdych nei primi due set (per poi cancellargli un setpoint nel terzo) sarà dura. Rafa è sembrato di nuovo fortissimo. Eppure non giocava più un vero torneo dall’ultimo US Open.

La giornata è stata ricca di sorprese in campo femminile: cosa avesse Kerber per perdere 62 60 da Danielle Collins (che un anno fa era n.160 e dintorni…) davvero non so. Collins comunque è un gran bel personaggio e i lettori di Ubitennis meritano di saperne di più. Un assaggio è qui, nel resoconto della conferenza stampa di oggi; ma ne avevamo già parlato all’epoca del suo exploit di Indian Wells.

Anche Ashleigh Barty è personaggio niente male. Dopo che la Sharapova aveva così ben giocato contro la Wozniacki e aveva vinto il primo set con l’australiana, non molti avrebbero scommesso su lei (che tre anni fa aveva mollato il tennis per darsi al cricket). Maria ha subito tali e tanti fischi per la lunga passeggiata alla Toilette (7 minuti!) che ne è rimasta turbata. A una ragazza della sua esperienza non avrebbe dovuto succedere. Alla fine ha vinto Barty al quarto match point con il punteggio di 46 61 64 in 2h e 22m. Non una sorpresa poi così clamorosa. Molti la vedevano anzi favorita.

Ma la sconfitte di Kerber, che ha perso il primo set in 20 minuti e poi, dopo quel 60 anche 62, non poteva essere prevista. È chiaro che non stava bene. Verrebbe voglia di scrivere che è stata ridimensionata bruscamente anche Anisimova, che ha subito un 62 61 da Kvitova in 59 minuti, ma se Kvitova giocasse sempre così farebbe vedere i sorci verdi a tutte.

Quel che non ci si attendeva è che perdesse, oltre alla Kerber laggù in basso, anche Stephens che era una delle undici candidate – ora sono quattro- alla corona di n.1 del mondo all’inizio del torneo nel caso che la Halep avesse perso presto. Pavlyuchenkova che già aveva sorpreso la Bertens e la Sasnovich adesso si misurerà con la Collins per arrivare a una semifinale contro chi vincerà fra Kvitova e Barty. Per me quindi Kvitova, che vedo in finale.

Ma ora si attende il duello fra Serena Williams e Simona Halep, che vi presentiamo qui, per quanto anche Muguruza-Pliskova sia una sfida tutta da vedere.

 

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Australian Open

Tsitsipas spacca l’Australian Open: fuori un Federer senza dritto

Il ventunenne greco elimina il campione in carica, tradito dal dritto. Tsitsipas giocherà il primo quarto Slam della sua carriera, tonfo in classifica per Federer

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VANNI GIBERTINI E BEN ROTHENBERG COMMENTANO LA GIORNATA (IN INGLESE)

 

Nonostante per quasi tre ore non abbia visto neanche una palla break, Stefanos Tsitsipas compie l’impresa della sua carriera: eliminare Roger Federer, campione in carica, dall’Australian Open. Lo svizzero non perdeva qui a Melbourne dalla semifinale del 2016 e oggi ha giocato per larga parte del match senza il dritto, aggrappandosi all’orgoglio e al servizio. Ha pesato tantissimo lo 0/12 nella conversione delle palle break, che a conti fatti ha indirizzato la partita verso il greco. Federer scivolerà al sesto posto in classifica, che potrebbe diventare addirittura il settimo qualora Nishikori andasse avanti nel torneo. Tsitsipas raggiunge il primo quarto Slam della sua carriera e si lancia nell’Olimpo del tennis: la sua carriera ad alti livelli sembra essere cominciata oggi.

SUL FILO DI LANA – Nel primo set, gran parte delle emozioni si concentra nel game d’esordio, durato ben nove minuti. Federer è fin da subito molto aggressivo, mentre Tsitsipas inizia un po’ contratto. Lo si vede dai colpi, in particolare dal dritto, ma anche dal tempo che impiega per servire tra un punto e l’altro. Questa lentezza gli costa una prima time violation. Il greco salva una palla break, ma ne concede una seconda quando un’altra time violation lo costringe a servire direttamente la seconda, che atterra fuori dal rettangolo del servizio. Arriva però un provvidenziale ace a cavarlo d’impaccio. Dopo questo spavento iniziale, Tsitsipas si scioglie, inizia a servire benissimo e contrasta bene il ping pong da fondo di Federer. Il giovane greco finalmente gioca con la sana sfrontatezza che si conviene alla sua giovane età e si permette anche un attacco in chop di dritto à la Federer. La partita, piuttosto godibile, approda dolcemente al tie-break (il terzo consecutivo tra i due, dopo quelli giocati in Hopman Cup qualche settimana fa). L’equilibrio regna sovrano, ma la qualità non è eccelsa. Entrambi infatti sbagliano tanto (Federer in particolare è poco preciso col dritto) e mancano tre set point a testa. Sul 12-11, qualcuno tra il pubblico chiama out un dritto sulla riga di Tsitsipas, che, forse distratto dall’urlo, accorcia al colpo successivo permettendo a Federer di chiudere lo scambio e il parziale.

NO BREAK FOR FED – Nel secondo set, entrambi calano molto di rendimento, ma se da una parte Federer è ben supportato dal servizio, dall’altra Tsitsipas appare più in difficoltà. Il greco alterna ottimi punti a errori banali ed è chiamato ripetutamente a salvarsi. Due game fiume, uno da 16 punti e uno da 18, vedono il greco annullare ben quattro palle break anche grazie alla complicità di un Federer in perenne lite col proprio dritto oggi. Le occasioni mancate dallo svizzero in questo secondo parziale salgono a otto nel decimo game, quando uno dopo l’altro gli scivolano via dalle mani ben quattro set point. Ancora una volta a dirimere la questione è il tiebreak. Tsitsipas scappa avanti 3-0, ma una magia in lungolinea col rovescio di Federer riequilibra la situazione. Il greco però spinge sul lato destro di Federer e guadagna tre set point. Basta il primo per pareggiare il conto dei set.

SORPASSO TSITSIPAS – Continuano gli affanni dal lato destro per Federer. Stecca spesso, non opta quasi mai per il lungolinea e addirittura a volte sembra aver proprio paura di tirare il dritto, rifugiandosi con alterne fortune nella smorzata. Tutto quello che manca da quel lato viene però compensato col rovescio, grazie al quale si procura altre due palle break, anche stavolta non sfruttate. Dall’altra parte della rete, Tsitsipas è centratissimo, i colpi sono registrati e vari e anche la lucidità tattica non fa difetto. Proprio quando tutto sembra apparecchiato per il terzo tiebreak, Federer si incarta ancora col suo colpo migliore e regala il terzo set all’avversario. Dopo tre ore, siamo due set a uno per Tsitsipas.

GAME OVER – Il greco entra con grande tranquillità nel quarto set, mentre Roger continua senza successo la sua ricerca del dritto perduto e si aggrappa disperatamente al servizio. Un po’ a sorpresa Tsitsipas chiama il fisioterapista nella pancia del set per farsi massaggiare entrambe le cosce, ma non palesa nessuna difficoltà nei movimenti. Con estrema fatica, Federer riesce a trascinare nuovamente la contesa al tiebreak. Lo svizzero va subito sotto di un mini-break, ma lo recupera con un pazzesco (e purtroppo isolato) dritto in corsa. L’orgoglio però non basta e ancora una volta è il dritto a tradire lo svizzero nel momento decisivo e a mandare Tsitsipas a match point. Il greco è freddissimo e si regala la vittoria forse più importante della sua carriera: ora dovrà affrontare Bautista Agut ai quarti di finale. Lo spagnolo è ancora imbattuto in questo 2019.

(in aggiornamento con le dichiarazioni)

Risultati:

[6] M. Cilic vs [22] R. Bautista Agut
[14] S. Tsitsipas b. [3] R. Federer 6-7(11) 7-6(3) 7-5 7-6(5)

F. Tiafoe b. [20] G. Dimitrov 7-5 7-6(6) 6-7(1) 7-5
[2] R. Nadal b. T. Berdych 6-0 6-1 7-6(4)

Nadal fa sul serio, Tiafoe si regala i primi quarti Slam
Il tabellone maschile

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Australian Open

Federer annuncia il ritorno su terra, giocherà il Roland Garros. “Voglio divertirmi”

MELBOURNE – Dopo la sconfitta contro Tsitsipas, il campione svizzero comunica alla stampa francese che tornerà sulla terra dopo due stagioni di assenza. “Non vedo perché non dovrei giocare quest’anno”

Vanni Gibertini

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VANNI GIBERTINI E BEN ROTHENBERG COMMENTANO LA GIORNATA (IN INGLESE)

 

dal nostro inviato a Melbourne

È una dichiarazione ancora da decodificare nel suo senso più pieno, poiché potrebbe trattarsi anche del primo indicatore dell’intenzione di lasciare definitivamente il tennis al termine di questa stagione. Per ora la notizia è questa, comunicata da Roger Federer ai cronisti francesi subito dopo la sconfitta subita per mano di Stefanos Tsitsipas agli ottavi di finale dell’Australian Open: il tennista svizzero tornerà quest’anno a giocare sulla terra battuta, superficie che non lo vede protagonista dal 2016. Federer ha disputato l’ultima partita sul rosso a Roma, in occasione degli ottavi di finale persi contro Dominic Thiem.

Mi è mancata la stagione sulla terra. Due anni fa ho avuto problemi fisici, lo scorso anno ho deciso di non giocare ma quest’anno non vedo perché non dovrei“. Messo da parte un certo velo di tristezza – comprensibile – che ha in un certo senso caratterizzato la prima parte della sua conferenza stampa, Federer ha subito voltato lo sguardo verso il futuro. “Sono in una fase in cui voglio divertirmi. Ho avuto la sensazione che non fosse necessario fare una pausa così lunga. Giocherò il Roland Garros“. Sembra quindi certa la sua presenza a Parigi – non gioca dal 2015 – mentre non ha rivelato dettagli sull’eventuale intenzione di giocare tornei di preparazione.

Sono bastati pochi minuti e la notizia è subito rimbalzata da un capo all’altro del mondo: il Roland Garros ha immediatamente ripreso la notizia attraverso il proprio account Twitter, ed è cominciata anche la “caccia al tesoro” per tentare di capire se e quali altri eventi sulla terra vedranno la partecipazione del campione svizzero, che da solo può spostare folle enormi.

In virtù della sua classifica Federer viene sempre iscritto d’ufficio a tutti i Masters 1000 sulla terra battuta (escluso Montecarlo, che non fa parte dei tornei obbligatori anche se è un Masters 1000), ma grazie alla sua anzianità sul circuito ed alla sua età può saltare quegli eventi senza venire penalizzato nel ranking (ammesso che la cosa gli interessi). I due tornei di Madrid e Roma sarebbero quindi i maggiori indiziati a vedere la presenza del campionissimo elvetico, ma Federer potrebbe anche decidere di cimentarsi in un torneo di minor lignaggio (si era parlato in passato dell’ATP 500 di Barcellona) per testare la sua condizione contro avversari meno pericolosi. Da tenere presente, inoltre, che i tornei ATP 250 e 500 possono offrire ai tennisti garanzie economiche (le cosiddette “appearance fees”, che nei casi di Federer, Nadal e Djokovic arrivano comodamente alle sette cifre) che invece i Masters 1000 non hanno in budget in quanto in teoria dovrebbero aver garantita la presenza di tutti i migliori.

Il torneo di Madrid, che si disputa ai 650 metri sul livello del mare della capitale spagnola, è sempre stato particolarmente gradito allo svizzero (che lo ha vinto nel 2009 e nel 2012) grazie alle condizioni di gioco piuttosto rapide; tuttavia proprio per questo motivo non costituisce un test probante per il Roland Garros, per cui Federer potrebbe decidere di tornare al Foro Italico dove ha perso quattro finali (nel 2006 e nel 2013 contro Nadal) ma non ha mai vinto.

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