Mondo ITF: la settimana dei giovani

Futures

Mondo ITF: la settimana dei giovani

La prima settimana dell’ITF Transition Tour vede trionfare cinque under 20: una quindicenne, un diciassettenne, e tre ventenni. Fra di loro, vince il figlio di Tracy Austin, Brandon Holt

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Daria Lopatetska, campionessa a Hong Kong (foto via Twitter, @ITF_Tennis)
 
 

L’inizio dell’ITF World Tour, il nuovo sistema messo su da ITF, ATP e WTA, con classifica e regole a parte (lo spieghiamo qui), ha immediatamente portato una ventata di freschezza nei piani più bassi del tennis professionistico. Tutti e cinque i tornei in programma, tra uomini e donne, sono stati vinti da giocatori con meno di vent’anni. La più giovane è stata l’appena quindicenne Daria Lopatetska, tennista ucraina che ha trionfato nel $25k di Hong Kong senza concedere set alle avversarie. L’ucraina, che ha già trionfato in due tornei ITF nel 2018, e che ha un record di venti vittorie e due sconfitte tra le professioniste, è entrata in tabellone grazie alla nuova classifica ITF, che considera solo i punti conquistati in tornei di 15 mila e 25 mila dollari. L’altro ITF femminile in programma, il $25k di Playford, Australia, è andato alla ventenne russa Anna Kalinskaya, al sesto trionfo ITF in carriera. Kalinskaya ha sconfitto in finale la connazionale diciannovenne Rybakina.

Tre i tornei maschili: nel $25k di Los Angeles ha trionfato Brandon Holt. Holt gioca per la University of Southern California, (sui cui campi si è giocato il torneo), non è un pro (uno dei requisiti per giocare a livello collegiale è essere amatori, ossia non accettare gli assegni vinti nei tornei professionisti), ha vent’anni, è al secondo titolo in carriera, e ha una madre di nome Tracy Austin. La vincitrice dello US Open 1979, ed ex numero 1 al mondo, aveva solo 16 anni e 9 mesi all’epoca del trionfo a New York: l’università non rientrò mai nei piani.

Nel $15k di Anning ha trionfato invece il diciassettenne ucraino Eric Vanshelboim, entrato in tabellone grazie alla nuova regola che assicura la presenza di cinque giocatori tra i primi 100 della classifica Junior. Vanshelboim, numero 91 junior, ha sconfitto lo svizzero Luca Castelnuovo in finale, conquistando il primo titolo in carriera. Infine, nel $25k giocato ad Hong Kong, il ventenne francese Evan Furess ha approfittato del ritiro in finale del suo avversario, il tedesco Julian Lenz, che ha gettato la spugna sul 6-5 in suo favore nel primo set.

 

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Challenger

L’indimenticabile estate di Mattia Bellucci [ESCLUSIVA]

Il 21enne di Busto Arsizio, al 5° titolo in stagione, sembra che ormai sappia solo vincere. Lo abbiamo intervistato dopo la sua vittoria a Klosters, in attesa di vederlo “giocare con più continuità anche a livello Challenger”

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Mattia Bellucci (nella foto con coach Fabio Chiappini della MXP Tennis Academy) vince anche il Future M25 di Klosters (Svizzera, Canton Grigioni) e solleva il suo quinto trofeo in stagione (tre volte Monastir e Poitiers i precedenti) su sette finali disputate. L’azzurro è stato un vero rullo compressore e non ha lasciato per strada un solo set in tutto il torneo, soffrendo veramente solo nel secondo turno contro Michael Vrbensky quando è stato costretto a un doppio tie-break. Nella finale contro l’austriaco Lukas Neumayer (n.439 ATP) è rimasto sempre in controllo, a parte una breve amnesia sul 4-0 del primo set quando si è fatto recuperare fino a 4-3, salvo poi rimettere subito le cose a posto per finire a braccia alzate col punteggio di 6-3 6-2. Con questa vittoria il 21enne Mattia migliora ulteriormente il proprio best ranking al n.312 ATP, dimostrandosi ormai abbondantemente pronto per il livello superiore. Gli abbiamo telefonato per avere un suo commento.

Tutto facile contro Lukas Neumayer?

‘In realtà non proprio perché mi sentivo molto teso, visto che la settimana precedente avevo perso la mia prima finale M25 (a Grasse contro Pol Martin Tiffon) e avere subito l’occasione per rifarmi mi metteva un po’ in agitazione. Così da fondo ho fatto un po’ di fatica, sia sul diritto, su cui stiamo lavorando tanto, che sul rovescio che è invece il mio colpo più naturale’.

 

Non mi sembra però che l’austriaco abbia avuto molte chance.

‘Fortunatamente sono riuscito a giocare bene nei momenti importanti e ho servito molto bene in tutto il match. Direi che questa è stata la chiave. Oltre al fatto che il mio avversario era piuttosto stanco perché il giorno prima, tra singolo e doppio, aveva giocato tre partite’.

La tua prima vittoria in un 25.000$.

‘Vero, e oltretutto sulla terra battuta che non è sicuramente la mia superficie preferita. Tra l’altro in questa stagione avevo giocato soprattutto sul veloce’.

Hai battuto, per l’ennesima volta, il tuo best ranking che adesso dice n.312 ATP.

‘Siamo molto felici che il ranking stia migliorando e questo mi permetterà di giocare con più continuità anche a livello Challenger. Questa settimana riposo anche perché durante il torneo ho avuto un fastidio alla gamba che mi ha costretto a ripetute sedute di fisioterapia. Poi sarò al Challenger di Todi (dal 4 luglio, ndr) e dopo in tutti i Challenger italiani per avere l’opportunità di crescere, sia come livello di gioco che come classifica’.

@massimogaiba

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Futures

Il tennis oltre la guerra: Russia e Ucraina fanno coppia nel torneo di doppio

Valeriya Strakhova e Natalia Vikhlyantseva insieme nel torneo di doppio a Grado

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Valeriya Strakhova e Natalia Vikhlyantseva

Nella seconda giornata dell’ITF W60 di Grado abbiamo avuto una bella testimonianza di come lo sport possa unire al di là di ogni altra considerazione, anche al di là del conflitto che contrappone i loro due paesi. La russa Natalia Vikhlyantseva (n.232 WTA, a destra nella foto) e l’ucraina Valeriya Strakhova (n.413 WTA) hanno deciso di fare coppia nel torneo di doppio. Così si allenano insieme e, durante il match contro le sudamericane Marcela Zacarias/Gabriela Cé, non hanno fatto altro che sorridersi e incoraggiarsi a vicenda. In molti dovrebbero imparare da questo piccolo esempio. Se vi interessa, ma questa non è la cosa più importante, la partita è stata sospesa con le due sudamericane in vantaggio 6-2 3-2. In singolo fuori le due azzurre impegnate: Nuria Brancaccio, finalista qui lo scorso anno (ma ricordiamo che il torneo era un W25) ha ceduto in tre set (0-6 6-4 6-3) alla russa Anastasia Tikhonova (n.175 WTA) e, sempre in tre partite, è stata eliminata Cristiana Ferrando, sconfitta 6-2 4-6 6-4 dall’austriaca Barbara Haas (n.286 WTA). Altre due azzurre però, partite dalle qualificazioni, accedono al tabellone principale: sono Anna Turati e Lisa Pigato. Ha esordito anche la testa di serie n.1, la svizzera Ylena In-Albon (n.119 WTA) che si è sbarazzata velocemente (6-1 6-2) della tedesca Gerlach.

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Flash

Ruggeri, Oradini e Mazza: che tripletta italiana nei Futures

Così Ruggeri, n. 481 ATP, ai nostri microfoni: “Mi piacerebbe arrivare attorno al n.300 entro la fine dell’anno”

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Samuel Vincent Ruggeri - Instagram

Tripla vittoria per gli azzurri nella settimana Futures appena conclusa. Possiamo iniziare festeggiando la vittoria di Samuel Vincent Ruggeri al M25 di Ulcinj (Montenegro, terra battuta), dove ha sconfitto in rimonta il francese Valentin Royer (che lo aveva battuto la settimana scorsa sempre qui a Ulcinj) al termine di una finale molto bella e combattuta. Il punteggio di 6-7 6-1 7-5 ci racconta di come sia stata contrastata la vittoria del bergamasco che proprio oggi compiva 20 anni e ha scelto il modo migliore per festeggiare. Nel pacco regalo Ruggeri trova, oltre alla sua seconda vittoria Futures in carriera, anche il nuovo best ranking che lo colloca alla posizione n.481 ATP.  Abbiamo contattato telefonicamente Samuel per avere le sue prime impressioni:Sono felicissimo di questa vittoria anche perché all’inizio ero molto teso e non partivo certo favorito visto che la settimana scorsa col francese avevo perso netto. La chiave di volta è stata proprio alla fine del primo set, quando, pur perdendolo, sono riuscito a entrare finalmente in partita e ad avere un approccio positivo ed energico che poi ho mantenuto nel resto del match. Adesso dovrò lavorare su alcuni aspetti tecnici ma soprattutto sull’atteggiamento in campo. Quanto al ranking mi piacerebbe riuscire a giocare qualche Challenger e ad arrivare attorno al n.300 ATP entro la fine dell’anno”.

Ma la marcia trionfale degli italiani era solo all’inizio: allo squillo proveniente dai Balcani rispondeva dalla tranquilla Austria, precisamente dalla città di Villach in Carinzia, il roveretano Giovanni Oradini che, superando in finale il tedesco Sebastian Prechtel (n.777 ATP) con un doppio 7-5, poteva alzava al cielo il trofeo M15 e intascare i relativi punti che lo riportano a ridosso del suo best, alla posizione 534.

E contemporaneamente dal Cairo (M15, cemento) si sentiva forte la voce del 23enne Manuel Mazza che, battendo 6-3 6-1 l’argentino Ignacio Monzon (n.609 ATP), poteva festeggiare la sua prima vittoria da professionista. Questo successo per il tennista romagnolo significa l’ingresso in top 1000, precisamente al n.950 ATP.  

 

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