Australian Open, Day 1: subito in campo Nadal, Federer e quattro italiani

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Australian Open, Day 1: subito in campo Nadal, Federer e quattro italiani

Si inizia con la parte bassa dei due tabelloni di singolare. Nadal secondo nella sessione diurna, Federer ultimo del serale. Murray inizia il suo ultimo Australian Open sulla Melbourne Arena. Impegnati anche quattro dei sette italiani nel tabellone maschile

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Melbourne Park Plaza (foto @AOHelp Twitter)

Sarà Maria Sharapova ad aprire le danze sulla Rod Laver Arena nella prima giornata dell’Australian Open 2019. La russa, testa di serie n. 30, scenderà in campo lunedì mattina alle 11 ora locale (l’una in Italia) per affrontare nel suo match di primo turno la qualificata inglese Harriet Dart. A seguire Rafael Nadal (al suo primo match sul cemento outdoor dal ritiro nella semifinale dello US Open contro Del Potro) contro la wild card australiana James Duckworth e Angelique Kerber contro la slovena Hercog. Nella sessione serale, a partire dalle 19 locali (le 9.00 in Italia), la campionessa uscente Wozniacki aprirà la sua difesa del titolo contro la belga Van Uytvanck mentre in chiusura di giornata sarà Roger Federer ad affrontare nel suo match inaugurale Denis Istomin.

Nella Melbourne Arena (ex Hisense), non prima delle 18 locali (le 8 in Italia), è programmata anche la partita tra Roberto Bautista Agut e Andy Murray in quello che potrebbe essere l’ultimo match a Melbourne Park per l’ex n.1 del mondo.

 

Quattro gli azzurri impegnati nella giornata inaugurale: nel secondo incontro sul campo 3 Matteo Berrettini se la dovrà vedere con la testa di serie n.14 Stefanos Tsitsipas, sempre nel secondo match ma sul campo 13 Thomas Fabbiano giocherà contro la wild card locale Jason Kubler, sul campo 22 in apertura di programma il qualificato Stefano Travaglia affronterà l’argentino Guido Andreozzi, ed infine, non prima delle 17 locali (le 7 in Italia) sul campo 15, Andreas Seppi, reduce dal bel torneo disputato a Syndey, sarà atteso dalla prova contro la testa di serie n.31 Steve Johnson.

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arena – dall’01
[30] M. Sharapova vs [Q] H. Dart
[WC] J. Duckworth vs [2] R. Nadal
P. Hercog vs [2] A. Kerber
Non prima delle 09
A. Van Uytvanck vs [3] C. Wozniacki
D. Istomin vs [3] R. Federer

Margaret Court Arena – dall’01
[14] J. Goerges vs D. Collins
[5] S. Stephens vs T. Townsend
Non prima delle 05
[27] A. de Minaur vs P. Sousa
Non prima delle 09
[15] A. Barty vs L. Kumkhum
[6] M. Cilic vs B. Tomic

Melbourne Arena dall’01
[5] K. Anderson vs A. Mannarino
M. Sakkari vs [22] J. Ostapenko
[13] K. Edmund vs T. Berdych
Non prima delle 08
[22] R. Bautista Agut vs A. Murray
[8] P. Kvitova vs M. Rybarikova

1573 Arena  dall’01
[Q] J. Ponchet vs [19] C. Garcia
[20] G. Dimitrov vs J. Tipsarevic
A. Riske vs [9] K. Bertens
Non prima delle 07
M. Ebden vs J.L. Struff

Court 3 dall’01
[Q] A. Kalinskaya vs [11] A. Sabalenka
[14] S. Tsitsipas vs M. Berrettini
[WC] E. Perez vs Y. Wang
F. Lopez vs J. Thompson

Court 5dall’01
[Q] C. Eubanks vs [19] N. Basilashvili
M. Puig vs A. Pavlyuchenkova
Y. Putintseva vs [32] B. Strycova
I.C. Begu vs A. Petkovic

Court 7dall’01
[Q] A. Sharma vs [WC] P. Hon
[Q] P. Badosa Gibert vs [WC] K. Birrell
P. Gojowczyk vs [10] K. Khachanov
F. Delbonis vs J. Millman

Court 8dall’01
[29] D. Vekic vs K. Mladenovic
B. Mattek-Sands vs [WC] Z. Hives
R. Opelka vs [9] J. Isner
[30] G. Monfils vs D. Dzumhur

Court 10dall’01
M. Mmoh vs R. Albot
O. Jabeur vs T. Babos
A. Rublev vs M. McDonald

Court 12dall’01
K. Boulter vs E. Makarova
[Q] B. Haddad Maia vs B. Pera
M. Basic vs [Q] H. Laaksonen
Non prima delle 05
C. Norrie vs T. Fritz

Court 13dall’01
[Q] M. Kecmanovic vs [26] F. Verdasco
[WC] J. Kubler vs T. Fabbiano
B. Bencic vs K. Siniakova
Non prima delle 04
K. Flipkens vs A. Sasnovich

Court 14dall’01
H. Watson vs [31] P. Martic
G. Garcia-Lopez vs R. Haase
[WC] M. Polmans vs D. Kudla

Court 15dall’01
S. Cirstea vs R. Peterson
F. Tiafoe vs [Q] P. Gunneswaran
[20] A. Kontaveit vs S. Sorribes Tormo
Non prima delle 05
A. Seppi vs [31] S. Johnson

Court 19dall’01
[Q] Y. Bonaventure vs S. Vickery
[24] L. Tsurenko vs E. ALexandrova
[Q] T. Ito vs [Q] D. Evans
Non prima delle 05
Y. Nishioka vs T. Sandgren

Court 20dall’01
M. Vondrousova vs E. Rodina
P. Cuevas vs D. Lajovic
[Q] R. Molleker vs [18] D. Schwartzman
Non prima delle 04
V. Lapko vs J. Larsson

Court 22dall’01
[Q] S. Travaglia vs G. Andreozzi
M. Niculescu vs A. Anisimova
[Q] V. Troicki vs R. Carballes Baena

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Daniel Dobre (un suo ex coach) è il nuovo allenatore di Simona Halep

Simona ci riprova: dopo aver assunto e subito licenziato Van Cleemput, si accorda con l’ex tennista rumeno Dobre. Aveva già lavorato con lui

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Simona Halep - Roland Garros 2018 (foto @Gianni Ciaccia)

Destrimano, ‘rovescio sconosciuto’, best ranking di numero 832 a fine settembre 1989. Il sito ufficiale dell’ATP non dice altro a proposito di Daniel Dobre, ex tennista rumeno che da qualche ora è anche ufficialmente il nuovo allenatore di Simona Halep. Lo ha confermato oggi il suo team, dopo che l’ex numero uno del mondo aveva pubblicato uno scatto su Instagram raffigurante lei e una serie di altri commensali, tra cui proprio Dobre.

Nuovo allenatore ma anche vecchio, poiché Dobre aveva già fatto parte del team durante la prima parte della sodalizio Halep-Cahill; accompagnava Halep nei tornei a cui l’allenatore australiano non poteva essere presente. Un ruolo di spalla, o per meglio dire di vice-allenatore, che dopo qualche tempo Dobre ha lasciato nelle mani di Andrei Pavel. Lo scorso agosto anche Pavel ha salutato la tennista rumena, secondo fonti locali perché si sentiva troppo all’ombra di Cahill, e dopo tre mesi è andato via anche lo stesso Cahill lasciando Halep a ballare completamente da sola.

Simona ha quindi iniziato il 2019 senza allenatore, accogliendo il supporto del capitano di Fed Cup Florin Segărceanu durante l’Australian Open. Poi ha concesso a Thierry Van Cleemput – fresco di divorzio con Goffin – un periodo di prova salvo dargli il benservito dopo appena una settimana. Nonostante Daniel Dobra sia stato annunciato come allenatore ‘full-time‘, secondo i giornali rumeni anche da questa collaborazione non ci si deve attendere per il momento alcuna certezza. I due lavoreranno assieme a Miami e al termine della trasferta statunitense faranno il punto della situazione.

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Martina Navratilova: “Andreescu mi ricorda Hingis, ma con più potenza”

La pluricampionessa Slam esalta l’impresa della 18enne canadese: “Ha tutto per diventare grande, presto sarà in top 10”

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Il torneo WTA di Indian Wells verrà ricordato per molto tempo per l’impresa della canadese Bianca Andreescu. Classe 2000, in tabellone grazie a una wild card, Andreescu ha trionfato in finale su Angie Kerber in tre set, sull’onda di un’avvio di stagione esaltante. In mezzo ai tanti pareri sul giovane talento che ha conquistato il deserto della California, c’è anche quello – recentissimo – di Martina Navratilova, che ha commentato il successo di Andreescu con un articolo pubblicato sul sito della WTA.

Martina, che qualche settimana fa aveva fatto parlare di sé per un altro articolo, che aveva però ben altro argomento, ha esordito così: “Se pensavate che la vittoria di Naomi Osaka a Indian Wells un anno fa fosse sorprendente, ora è stata eclissata da Bianca Andreescu, 18enne del Canada. Osaka era già conosciuta da un po’ di tempo, mentre Andreescu è venuta fuori dal nulla per poi andar a vincere Indian Wells”.

 

Ha poi azzardato un paragone di non poco conto: Bianca ha fatto vedere la varietà di colpi di Martina Hingis, ma ha anche tanta potenza, cosa che Martina non aveva, perciò può picchiare la palla quando vuole. Bianca ha davvero tutto. La scelta dei colpi che ha mostrato a Indian Wells è stata immacolata, faceva la cosa giusta al momento giusto. Tutto era così istintivo, credo sia la dimostrazione di una ‘saggezza tennistica’ che ha sviluppato nella giusta maniera”.

Ma dove può arrivare Andreescu secondo Martina Navratilova? “Sarà stimolante vedere dove potrà spingersi nell’immediato futuro, molto dipenderà dal suo fisico, se rimarrà in buona salute e se saprà reggere. Credo che sarà presto in top 10, magari nascerà una grande rivalità con Naomi Osaka. Bianca Andreescu è qui per restare”.

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Il più grande rimpianto di Nick Kyrgios: “Avrei dovuto ascoltare i miei genitori”

Giovani studenti intervistano tennisti professionisti in un evento Unicef. Nick confessa: “Abbandonare il basket mi ha spezzato il cuore”. Nishikori, Tsitsipas e la strada verso il successo

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Sono tanti, spesso troppi, i sogni che frullano nella testa di un adolescente. Nel caso del giovanissimo Nick Kyrgios l’obiettivo era ben chiaro: diventare un giocatore di pallacanestro. L’ha ribadito a pochi giorni dall’avvio del Miami Open 2019, in occasione di un evento del progetto “Kid Power” organizzato dall’Unicef a cui hanno preso parte una cinquantina di ragazzi dell’Hollywood Park Elementary School e dodici squadre di tennis della Marjory Stoneman Douglas High School, l’istituto della Florida colpito un anno fa da una sparatoria che causò diciassette morti.

I ragazzi presenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con Kyrgios, Nishikori, Tsitsipas, Schwartzman, Cilic, Jarry e Kvitova in una “conferenza stampa” dai toni scherzosi, ma utile ai giovani per capire che i valori di uno sportivo professionista possono essere applicati alla vita di tutti i giorni.

 

Avrei dovuto dare ascolto ai miei genitori quando avevo la vostra età, questo è il mio più grande rimpianto” ha detto Kyrgios. Il talento di Canberra tuttavia ha ascoltato i suoi quando doveva fare una delle scelte più importanti della sua vita: “Quando avevo quattordici anni i miei genitori mi dissero che non avrei più potuto giocare a basket e ancora oggi questo mi spezza il cuore. È stata una delle sfide più grandi lasciarlo da parte per concentrarmi sul tennis. Adoro il basket“.

Anche Cilic, Tsitsipas e Nishikori hanno parlato dell’importanza dei sacrifici nella strada verso il successo. “Mi sono trasferito quando ero molto giovane e all’inizio sentivo molto la mancanza di casa” ha raccontato Nishikori, costretto a lasciare il Giappone per potersi allenare a Bradenton, in Florida. “Non conoscevo nessuno e non sapevo parlare l’inglese, ma ho messo tutto me stesso negli allenamenti. Mi allenavo dalle 6 di mattina alle 7 di sera, ho trovato un modo per divertirmi comunque”.

L’ostacolo più grande per Tsitsipas sono state invece le spese che la sua famiglia ha dovuto affrontare quando ha intrapreso la carriera da tennista: Sono cresciuto in una Grecia che soffriva molto la crisi economica, perciò inseguire il mio sogno non era affatto semplice. Ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha aiutato a realizzare il mio sogno. Purtroppo non riuscivo a vedere tanto la mia famiglia quando ho iniziato a viaggiare, per fortuna ho avuto sempre mio padre accanto nei viaggi, ma mi mancavano mia madre, i miei nonni e i miei fratelli”.

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