Australian Open, junior: Musetti e Zeppieri volano ai quarti

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Australian Open, junior: Musetti e Zeppieri volano ai quarti

I due azzurrini sognano il derby in semifinale e avanzano anche in doppio. Eliminate Lisa Pigato e Federica Rossi

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Lorenzo Musetti - Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Sorrisi italiani nel tabellone maschile del torneo junior dell’Australian Open, mentre termina la corsa delle nostre ragazze. Pass per i quarti di finale al collo di Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri. Da primo favorito del seeding, il carrarino ha dovuto combattere per circa un’ora e mezza per avere la meglio in due set (6-4 7-5) sul canadese Liam Draxl (15). Bravo invece a ribaltare il pronostico Zeppieri, che manda a casa il ceco Jonas Foreitek (ottava testa di serie) con un convincente 6-3 6-4. Significativi adesso gli ostacoli da superare per entrambi, sulla strada verso il derby in semifinale: Musetti se la vedrà con lo spagnolo Alvarez Varona (sei del seeding), Zeppieri con il finlandese Virtanen, terzo favorito al momento del sorteggio.

I due azzurri (analizzati qui tecnicamente da Luca Baldissera) sono protagonisti anche in doppio, dove si sono conquistati la semifinale battendo 7-6 6-3 la coppia formata dal sudcoreano Han e dal thailandese Suksumrarn. A separarli dalla finale i cechi Foreitek (ancora lui) e Svrcina, terze teste di serie.

Salutano invece il torneo Federica Rossi e Lisa Pigato, quest’ultima superata in due set dalla canadese Fernandez. Rossi – che si è fatta rimontare un set di vantaggio dalla svizzera Sun – può consolarsi però con il doppio. La diciassettenne di Sondrio (campionessa d’Italia lo scorso anno con il Tennis Beinasco), in coppia con la russa Daria Frayman, si è infatti guadagnata la semifinale superando le wild card di casa Gadecki/Smith. Sulla loro strada le statunitensi Emma Navarro e Chloe Beck.

 

I risultati degli azzurrini nella quinta giornata

Ragazzi

[1] L. Musetti b. [15] L. Draxl 6-4 7-5
G. Zeppieri b. [8] J. Forejtek 6-3 6-4

Doppio

[5] L. Musetti/G. Zeppieri b. S.Han/T. Suksumrarn 7-6(6) 6-3

Ragazze

[7] L. Sun b. [Q] F. Rossi 4-6 6-2 6-4
[4] L. Fernandez b. [Q] L. Pigato 6-3 7-5

Doppio

D. Frayman/F. Rossi b. [WC] O. Gadecki/M. Smith 6-2 7-6(3)

Gli azzurri in gara giovedì 

Singolare (tabellone allineato ai quarti)

Court 3 – dall’01
[3] O. Virtanen vs G. Zeppieri 
[1] L. Musetti vs [6] N. Alvarez Varona 

Doppio (tabellone allineato alle semifinali)

Court 3 quarto match (alle 07 circa)
[5] L. Musetti/G. Zeppieri vs [3] J. Forejtek vs D. Svrcina

Court 5 – terzo match (alle 05 circa)
D. Frayman/F. Rossi vs [8] C. Beck/E. Navarro

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Lo US Open vuole dare una wild card a Coco Gauff… ma in teoria non potrebbe

La 15enne ha esaurito il numero di wild card ottenibili fino al compimento dei 16 anni. Ma lo US Open vorrebbe invitarla lo stesso, in barba ai regolamenti WTA

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Cori Gauff - Wimbledon 2019 (photo Art Seitz c2019)

Dopo aver condizionato l’inizio di carriera di un’altra giocatrice statunitense dal grande avvenire, Amansa Anisimova, le age eligibility rules che la WTA impone alle tenniste più giovani con lo scopo di preservarne la crescita, hanno prevedibilmente incrociato il cammino del nuovo potenziale fenomeno del tennis a stelle e strisce, Cori Gauff.

La 15enne ha raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon, dando seguito alla prima vittoria nel circuito maggiore ottenuta a Miami, e ha fatto così il suo ingresso in top 150. Una classifica sufficiente a garantirsi un posto nel tabellone di qualificazione per lo US Open, ultimo Slam stagionale. La federazione statunitense, però, intende evitare a ‘Coco’ la trafila cadetta per gli evidenti meriti sportivi, e sta così meditando di concederle una wild card per il tabellone principale.

Tutto lineare, sembrerebbe, non fosse – appunto – per i regolamenti WTA che non solo impongono un numero massimo di tornei che la giovane tennista potrà disputare fino al compimento dei 16 anni (potrà giocarne altri sette fino al 13 marzo 2020), ma addirittura non le permetterebbero di accettare un ulteriore wild card. Fino a 15 anni, infatti, sono soltanto tre le wild card consentite. E Coco è stata già invitata a Miami, al Roland Garros e alle qualificazioni di Wimbledon.

Il punto è che USTA sembra voler aggirare questo cavillo facendo leva sullo status particolare dei tornei dello Slam. “Ci aspettiamo di vedere Coco nel main draw dello US Open‘, ha detto al New York Post il responsabile delle comunicazioni di USTA Chris Widmaier. Che messa così, non appare troppo meno di un affronto diretto alla WTA.

Né sembra essere un mero capriccio nazionalista, perché Cori Gauff è diventata a strettissimo giro un nome altamente spendibile a livello mediatico. Giovane, apparentemente fortissima e già capace di tenere campo e palcoscenico con l’agio della campionessa. Il +29% fatto registrare nei dati di audience dalla ESPN sarebbe da attribuirsi principalmente alla cavalcata di Coco, fermatasi solo al cospetto di Simona Halep. E USTA ha tutte le intenzioni di mettere la ragazzina nelle condizioni di provare a ripetere l’exploit, strizzando così l’occhio alla stessa ESPN che – secondo voci d’oltreoceano – avrebbe cominciato a pentirsi del grosso esborso necessario all’acquisto dei diritti per trasmettere lo US Open.

Insomma, i vertici USTA vogliono ‘forzare’ il regolamento WTA. L’organo presieduto da Steve Simon chiuderà un occhio o saprà far valere le sue ragioni di regolamento?

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Anna Tatishvili fa appello per la multa ricevuta al Roland Garros

La statunitense, lontana dal Tour per quasi due anni, non ha ricevuto il prize money del primo turno a Parigi. Non è stata ritenuta in grado di affrontare un match di uno Slam

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È stato un ritorno nel Tour molto amaro quello di Anna Tatishvili, statunitense ma nativa della Georgia. Con un passato da numero 50 WTA è stata fuori dai giochi per quasi due anni, tormentata da un problema alla caviglia. Grazie al ranking protetto ha avuto accesso al main draw del Roland Garros 2019, ma il sorteggio non è stato dei più fortunati. Al primo turno ha incrociato Maria Sakkari, che pur non essendo tra le favorite per la vittoria nel 2019 ha fatto registrare ottimi risultati sulla terra battuta.

6-0 6-1 perentorio per Sakkari. Esito prevedibile per Tatishvili. Tuttavia l’ex georgiana ha ricevuto una bruttissima notizia il giorno successivo, quando è andata a riscuotere i 46.000 euro per il primo turno. Le è stato negato il pagamento poiché doveva scontare una multa. Secondo le norme introdotte nel 2018, a un giocatore può essere decurtato il 100% del prize money di un Grand Slam se non compete a un determinato standard. Le nuove regole sono state introdotte per evitare le “furbate” dei giocatori che, sebbene non in grado di giocare al giusto livello, scendono in campo senza impegno o si ritirano dopo pochi game, riscuotendo comunque il compenso. Ora un giocatore o giocatrice che non è in grado di competere può comunque ricevere il 50% del prize money del primo turno se si ritira prima dell’inizio del torneo a tabellone già compilato.

Tatishvili non era sufficientemente pronta per giocare un incontro di un Major. Questa la motivazione della multa che ha lasciato senza parole sia la statunitense che la stessa Sakkari, dal momento che Tatishvili ha giocato al meglio delle sue possibilità. Poche settimane dopo l’ATP ha riservato lo stesso trattamento a Bernard Tomic. L’australiano ha perso in 58 minuti al primo turno di Wimbledon contro Jo-Wilfired Tsonga e non ha ricevuto il suo prize-money per scarso impegno.

 

Sia Tomic che Tatishvili hanno fatto appello. Quest’ultima da qualche settimana non potrà più usufruire nemmeno del ranking protetto, che le è valso negli ultimi tre anni. Ora assieme ai suoi avvocati ha presentato un documento di quaranta pagine al Grand Slam Board, dove sono presenti i pareri di diversi giocatori e allenatori, tra i quali anche la stessa Maria Sakkari e Chris Evert. Vincere la causa sarebbe un grossissimo aiuto per far ripartire una carriera che sembra già segnata.

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Wimbledon 2019: boom di ascolti e di interazioni sui social

Sfiorato il record di affluenza sui campi di Church Road (più di 500mila spettatori). Seguito senza precedenti sui canali della BBC e sui social del torneo

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Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

È stata un’edizione di Wimbledon indimenticabile. Non solo per Roger Federer, Novak Djokovic e i loro rispettivi tifosi. Le due settimane di incontri, culminate con l’epica finale tra i due fenomeni, hanno avuto un seguito senza precedenti, soprattutto a livello televisivo. L’affluenza complessiva all’All England Club sui tredici giorni dei Championships non ha ritoccato il record assoluto: si contano 500.397 spettatori totali, la seconda affluenza più alta nella storia del torneo.

Il crescente utilizzo di supporti digitali come computer e smartphone ha permesso all’edizione 2019 di Wimbledon di battere tutti i record di broadcasting e di incrementare il seguito sui canali social del torneo. Sulle piattaforme della BBC hanno seguito le due settimane di incontri più di 28 milioni di persone su smartphone, tablet e PC (quattro in più rispetto al dato record del 2018) e la diretta TV del torneo ha raggiunto 27 milioni di spettatori (quasi la metà della popolazione della Gran Bretagna).

Nonostante il Gran Premio di Silverstone e la finale della Coppa del Mondo di cricket, la finale maschile di Wimbledon di domenica 14 luglio ha fatto registrare un picco di audience di 9,6 milioni di spettatori su BBC1. Numeri strepitosi anche negli Stati Uniti, dove il match tra Federer e Djokovic è stata la finale Slam più seguita sui canali ESPN dal 2012 e la terza in assoluto a livello di audience. Nei giorni scorsi anche Sky Italia ha comunicato il record di ascolti per la finale maschile.

 

L’impatto dei Championships 2019 ha portato un aumento senza precedenti di interazioni e iscritti sui social media ufficiali del torneo di Wimbledon. Su Twitter la pagina ha raggiunto 3,7 milioni di follower e durante la finale 750 mila utenti hanno interagito con i post per commentare la sfida mozzafiato in corso su Centre Court. Record di interazioni anche su Facebook (1,3 milioni) e Instagram (3,5). Inoltre durante il torneo il sito ufficiale dei Championships ha sfiorato i 60 milioni di visite, un incremento del quasi 30% rispetto all’anno passato

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