Federer pianista per un giorno nel nuovo spot Uniqlo

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Federer pianista per un giorno nel nuovo spot Uniqlo

Un filosofico Roger si gode i momenti fuori dal campo e si improvvisa pianista. Ecco l’ultimo spot per Uniqlo

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Il mio tempo fuori dal campo è importante tanto quello in campo, perché il tennis è solo l’inizio della mia storia. Siamo solo all’inizio“. Queste le parole che Roger Federer pronuncia, accompagnandosi al pianoforte, nell’ultimo spot per Uniqlo. L’azienda giapponese sembra essere già proiettata verso la vita post tennis di Roger e piazza un primo, ma molto significativo, colpo commerciale. Un Federer colto nel quotidiano con addosso jeans rigorosamente targati Uniqlo.

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Federer, championship point paralleli: nel 2012 fu gloria, sette anni dopo è rammarico

A cinque centimetri da una successo leggendario. Lo stesso schema usato sul secondo match point contro Djokovic diede a Roger il settimo titolo ai Championships

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Servizio centrale da sinistra e dritto d’attacco lungolinea. Prima di servire sull’8-7 40-30 del quinto set nella finale di Wimbledon Roger Federer aveva già in mente come giocarsi il secondo match point. Il passante di Novak Djokovic atterrato nei pressi della riga è stato un gancio sul mento del venti volte campione Slam, che ha sprecato l’occasione di chiudere il match e ha ceduto al serbo nell’inedito (in singolare) tie-break sul 12-12. Scelta avventata? Poca lucidità? Forse. Resta pur sempre una questione di pochissimi centimetri e a dimostrarlo è un punto identico nella sostanza, ma di esito opposto. Era il 2012 e Federer serviva per il suo settimo titolo a Church Road contro Andy Murray sul 5-4 40-30 nel quarto set. Un attacco non troppo deciso, come quello giocato contro Djokovic seppur poco più profondo, e immediata discesa a rete: il passante in cross dello scozzese finiva in corridoio. Due schemi uguali, ma situazioni e avversario molto differenti (13 Slam separano Andy da Nole).

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L’incredibile tweener di Francesco Forti: “Il miglior colpo della mia vita”. E Krajinovic lo copia!

All’esordio nel Challenger di San Benedetto contro Zsombor Piros, l’azzurro mette a segno un ‘hot shot’ da sogno. Due giorni dopo a Umago, Krajinovic lo ripete in fotocopia

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Francesco Forti è agli ottavi di finale del torneo di San Benedetto, evento del circuito Challenger con 46,600 euro di montepremi. Dopo aver superato all’esordio l’ungherese Zsombor Piros (numero 359 del mondo) e il secondo favorito del seeding Gianluca Mager al secondo turno (6-3 6-2), agli ottavi di finale il 19enne azzurro potrebbe trovare un altro connazionale, Gianluigi Quinzi, che al secondo turno se la vedrà con l’argentino Renzo Olivo.

A prescindere da quello che sarà il suo percorso nel torneo, Francesco non dimenticherà tanto facilmente il Challenger di San Benedetto. Proprio nell’incontro di primo turno vinto in rimonta contro Piros (4-6 6-1 6-2), l’azzurro ha messo a segno quello che lui stesso definisce il miglior colpo della sua vita: uno splendido tweener-passante incrociato. “Era un punto importante e ho semplicemente pensato ‘ok, ci provo, vediamo che succede’. E ho fatto il miglior colpo della mia vita. Sono davvero felice. Incredibile, ancora non ci credo. Era veramente difficile. Se lo avevo mai fatto prima? No, è la prima volta. Forse in allenamento… ma non conta!.

E nonostante si tratti di un colpo davvero molto difficile e altrettanto raro, il nostro Forti è stato copiato pochi giorni dopo dal serbo Filip Krajinovic, che durante il suo primo turno contro il giapponese Taro Daniel nel Plava Laguna Open di Umago ha effettuato un colpo pressochè identico! Davvero incredibile che si siano visti due colpi vincenti di questo tipo a così pochi giorni di distanza.

 

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Wimbledon, scambio da record tra Djokovic e Bautista Agut

Da quando si tiene il conteggio del numero di colpi giocati in un singolo scambio (2005), quello tra il serbo e lo spagnolo è il più lungo in assoluto: 45 colpi!

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Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Ormai è sempre più chiaro come quest’erba difficilmente riesca a regalare scambi rapidi decisi da confronti sotto rete. Se poi i tennisti chiamati in causa prediligono un gioco da fondo, le probabilità che si verifichino sono ancora più basse. Tuttavia non è detto che anche così non si possa assistere a scambi altamente spettacolari, come hanno dimostrato Novak Djokovic e Roberto Bautista Agut i quali, durante la loro estenuante semifinale, hanno dato vita ad uno scambio da record.

Quello giocato al terzo set sul 4-3 30-40 con il serbo alla battuta, è infatti il più lungo della storia di Wimbledon da quando si è iniziato a tenere questo conteggio (cioè dal 2005): 45 colpi.

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