WTA Ranking: best ranking Sabalenka. Yastremska va di corsa

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WTA Ranking: best ranking Sabalenka. Yastremska va di corsa

Aryna Sabalenka ritocca di nuovo il best ranking, che ora recita n.9. La distanza con la n.8, Bertens, è però notevole. Dayana Yastremska sale di altre 13 posizioni, fino al n.34. Ne ha guadagnate 23 in due settimane

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Non ci sono grosse novità nella classifica odierna. Sono stabili le prime otto giocatrici del mondo. L’unico movimento in top ten riguarda Aryna Sabalenka (+1, n.9) che supera Wozniacki e raggiunge il best ranking. La vittoria a San Pietroburgo permette a Kiki Bertens di consolidare l’8a posizione. Dando uno sguardo alla classifica, infatti, si nota che tra Bertens e Sabalenka ci sono ben 1280 punti che, di fatto, scavano un solco tra le prime otto giocatrici del mondo e il resto della truppa. In particolare, Osaka è saldamente in testa con più di 1100 punti di vantaggio dalla seconda, Petra Kvitova. Dopodiché, dal n.2 fino al n.8 sono tutte vicinissime (le distanze variano da 25 a 338 punti), per poi tornare a 1280 punti  di Bertens sulla diretta inseguitrice. In top20, nuovo best ranking per Ashleigh Barty (+1, n.13). Sale di un posto Anastasija Sevastova (+1, n.12), ne perde due Daria Kasatkina (-2, n.14). Non ci sono nuovi ingressi questa settimana.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 7030 20
2 0 Petra Kvitova 5920 22
3 0 Simona Halep 5582 16
4 0 Sloane Stephens 5307 21
5 0 Karolina Pliskova 5100 23
6 0 Angelique Kerber 4965 19
7 0 Elina Svitolina 4940 19
8 0 Kiki Bertens 4845 25
9 1 Aryna Sabalenka 3565 26
10 -1 Caroline Wozniacki 3467 18
11 0 Serena Williams 3406 10
12 1 Anastasija Sevastova 3330 23
13 1 Ashleigh Barty 3285 20
14 -2 Daria Kasatkina 3230 25
15 0 Garbiñe Muguruza 3040 23
16 0 Julia Goerges 2910 24
17 0 Madison Keys 2786 16
18 0 Qiang Wang 2605 23
19 0 Caroline Garcia 2550 24
20 0 Anett Kontaveit 2355 24

Al di fuori della top20, l’attenzione è tutta puntata su due giovani: Donna Vekic, che nonostante i 22 anni è già nota agli appassionati, e la rivelazione Dayana Yastremska. La croata, come dicevamo, non è una novità assoluta: entra e esce dalla top 100 dal 2013, nel 2017 ha fatto il suo ingresso per la prima volta nelle 50, ma è dalla fine della stagione scorsa che si è spinta ancora più in alto: ha chiuso il 2018 al n.34, è salita fino al n.30 dopo gli Australian Open ed oggi, dopo la finale persa a San Pietroburgo, è addirittura al n.25, con ben 5 posti in più.

L’ucraina, invece, è entrata per la prima volta in top50 la settimana scorsa e, con la vittoria a Hua Hin,  si porta al n. 34 (+13 posti in più per lei che, con i 10 della settimana scorsa fanno 23 posizioni scalate in due settimane). Forse sono paragoni che lasciano il tempo che trovano, tuttavia mi pare interessante sottolineare che, alla sua età, Osaka e Kvitova erano n.40, Halep n.80, Stephens n.36, Svitolina n.39, Ostapenko n.34 e Kasatkina n.24; insomma è in linea o ha fatto meglio delle giocatrici di vertice, e non ci vuole una sfera di cristallo per prevedere che presto (già quest’anno?) farà parte di questa élite.

 

Altri movimenti di rilievo, riguardano Ajla Tomljanovic (+8, n.41), Victoria Azarenka (+3, n.48), che rientra in top50, e Vera Zvonareva (+21, n.76). In discesa invece Katerina Siniakova (-6, n.44), Kristina Mladenovic (-20, n.64) e Timea Babos (-35, n.100). Segnaliamo anche, sia in salita che in discesa:

63           +11       [SLO]     Tamara Zidansek

65           +13       [RUS]    Ekaterina Alexandrova

89           +9          [POL]     Magda Linette

93           +11       [USA]    Jessica Pegula

98           +10       [RUS]    Veronika Kudermetova

 

87           -8            [RUS]    Anastasia Potapova

97           -17         [USA]    Madison Brengle

CASA ITALIA

Anche la classifica delle prime 20 italiane del ranking mondiale non subisce grossi cambiamenti rispetto a sette giorni fa. Camila Giorgi continua a galleggiare intorno alla trentesima posizione. Guadagnano 4 posti Martina Trevisan (n.166) e Martina Di Giuseppe (n.194). Perde 15 posti Deborah Chiesa (n.281).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
28 -1 Camila Giorgi 1705 20
124 -2 Sara Errani 491 12
166 4 Martina Trevisan 344 23
194 4 Martina Di Giuseppe 303 23
208 0 Jasmine Paolini 289 30
218 -2 Giulia Gatto-Monticone 277 30
229 2 Anastasia Grymalska 254 27
281 -15 Deborah Chiesa 177 26
304 -2 Jessica Pieri 151 19
321 0 Stefania Rubini 134 21
379 -2 Federica Di Sarra 95 21
381 -2 Georgia Brescia 93 22
388 -4 Camilla Rosatello 89 14
390 -4 Gaia Sanesi 88 13
398 -2 Martina Caregaro 84 19
428 -2 Lucrezia Stefanini 72 17
446 -1 Cristiana Ferrando 63 18
452 -1 Martina Colmegna 60 17
468 0 Dalila Spiteri 55 11
500 1 Lucia Bronzetti 46 13

 

NEXT GEN RANKING

Sono stabili le prime 9 posizioni della classifica delle under20. Entra al n.10 la slovena Kaja Juvan, che “ruba” il posto a Marta Kostyuk. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 34
2 0 Amanda Anisimova 2001 59
3 0 Bianca Andreescu 2000 70
4 0 Marketa Vondrousova 1999 72
5 0 Anastasia Potapova 2001 87
6 0 Olga Danilovic 2001 112
7 0 Iga Swiatek 2001 141
8 0 Claire Liu 2000 142
9 0 Sofya Zhuk 1999 147
10 Kaja Juvan 2000 169

NATION RANKING

Come era prevedibile dopo l’exploit di Yastremska, l’Ucraina, con tre atlete nelle prime 35 del mondo, sale al n.3 scavalcando la Russia. Ritorna in classifica la Spagna, al n.10. Prende il posto della Francia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 32
2 0 Repubblica Ceca 51
3 1 Ucraina 65
4 -1 Russia 73
5 0 Germania 89
6 0 Bielorussia 90
7 0 Cina 100
8 1 Australia 101
9 -1 Romania 107
10 Spagna 119

 

LE TOP 50            
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 7030 20
2 0 [CZE] Petra Kvitova 28 5920 22
3 0 [ROU] Simona Halep 27 5582 16
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5307 21
5 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 5100 23
6 0 [GER] Angelique Kerber 31 4965 19
7 0 [UKR] Elina Svitolina 24 4940 19
8 0 [NED] Kiki Bertens 27 4845 25
9 1 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3565 26
10 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3467 18
11 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
12 1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3330 23
13 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 3285 20
14 -2 [RUS] Daria Kasatkina 21 3230 25
15 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 3040 23
16 0 [GER] Julia Goerges 30 2910 24
17 0 [USA] Madison Keys 23 2786 16
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2605 23
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2550 24
20 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2355 24
21 0 [BEL] Elise Mertens 23 2335 24
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2197 22
23 0 [USA] Danielle Collins 25 1934 22
24 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1896 19
25 5 [CRO] Donna Vekic 22 1825 24
26 -1 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1793 21
27 2 [RUS] Maria Sharapova 31 1717 14
28 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
29 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1700 25
30 -4 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1681 19
31 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1570 26
32 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 24
33 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1520 22
34 13 [UKR] Dayana Yastremska 18 1386 21
35 -1 [USA] Venus Williams 38 1385 12
36 -1 [CRO] Petra Martic 28 1355 20
37 -1 [USA] Sofia Kenin 20 1319 24
38 -1 [GRE] Maria Sakkari 23 1284 25
39 0 [GBR] Johanna Konta 27 1255 24
40 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1250 25
41 8 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1250 25
42 0 [CHN] Saisai Zheng 24 1235 27
43 -2 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
44 -6 [CZE] Katerina Siniakova 22 1178 24
45 -2 [SUI] Belinda Bencic 21 1178 22
46 -1 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1149 28
47 -1 [AUS] Daria Gavrilova 24 1145 25
48 3 [BLR] Victoria Azarenka 29 1117 15
49 -1 [CZE] Barbora Strycova 32 1101 23
50 2 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1080 26

 

RACE TO SHENZHEN      
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21
2 0 [CZE] Petra Kvitova 28
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 26
4 0 [USA] Danielle Collins 25
5 13 [NED] Kiki Bertens 27
6 -1 [AUS] Ashleigh Barty 22
7 4 [BLR] Aryna Sabalenka 20
8 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27
9 18 [CRO] Donna Vekic 22
10 -4 [CAN] Bianca Andreescu 18
11 24 [UKR] Dayana Yastremska 18
12 -4 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24
13 -4 [UKR] Elina Svitolina 24
14 -4 [USA] Serena Williams 37
15 -1 [SUI] Belinda Bencic 21
16 -4 [USA] Sofia Kenin 20
17 -4 [UKR] Lesia Tsurenko 29
18 6 [ESP] Garbiñe Muguruza 25
19 0 [RUS] Maria Sharapova 31
20 26 [RUS] Vera Zvonareva 34

 

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ATP

Tanta pioggia a Rio: Sonego sconfitto, Mager in vantaggio su Thiem

Tra uno scroscio e l’altro Lorenzo Sonego cede in due set contro Borna Coric nonostante una buona partita. Mager fermato dalla pioggia avanti un set e un break contro Thiem. La ripresa sabato alle 18

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Borna Coric - Rio 2020 (foto Twitter @RioOpenOficial)

La pioggia torrenziale per per diverse ore è caduta su Rio de Janeiro nella giornata di venerdì ha disturbato non poco i quarti di finale del Rio Open nel quale erano impegnati anche i due italiani Lorenzo Sonego e Gianluca Mager. Inizialmente programmati tutti sul campo principale, la Quadra Kuerten, gli incontri sono stati progressivamente distribuiti sui vai campi dell’impianto: a metà pomeriggio, dopo una breve interruzione del primo quarto di finale (quello tra Garin e Coria), gli incontri sono stati ripartiti sul Kuerten e sul n.1; successivamente, a seguito di una più lunga sospensione di quasi quattro ore, tutte le partite non ancora disputate sono state programmate contemporaneamente su tutti i campi disponibili.

Lorenzo Sonego ha giocato quindi sul campo n.1, facendo vedere ottime cose contro la testa di serie n.5 Borna Coric, piuttosto remissivo nella prima parte del match e spesso in difficoltà sulla propria battuta. Il croato ha dovuto salvare cinque palle break al quarto game e poi, immediatamente dopo la lunga pausa per la pioggia, si è trovato a salvare due set point sul 4-5 e un altro sul 5-6, peraltro ben cancellati giocando in maniera più aggressiva. Al tie-break si è andati avanti a forza di minibreak (sei nei primi otto punti) per poi arrivare con Coric al set-point sul 6-5 e capace di convertirlo subito con una risposta aggressiva sulla seconda. Tra un’interruzione e l’altra il primo parziale ha richiesto ben 83 minuti.

Nel secondo set il piemontese ha avvertito il contraccolpo della perdita di un parziale nel quale era sembrato avere il controllo del gioco e che lo aveva visto ottenere ben otto palle break senza concederne nessuna. Sempre costretto a inseguire nel punteggio, Sonego ha finito per cedere il servizio al sesto game, scaraventando a terra la racchetta e facendo uscire tutta la sua frustrazione nel sentire che il match gli stava scappando di mano. Coric, dal canto suo, ha giocato con grande mestiere e discernimento, nonostante la sicura stanchezza per il lungo match giocato nemmeno 24 ore prima, ed ha portato a casa il match dopo due ore e 10 minuti di gioco.

 

Borna Coric è stato fortunato anche perché un paio di minuti dopo la fine della sua partita il cielo sopra Rio de Janeiro si è riaperto sospendendo le partite ancora in corso, tra cui quella tra il nostro Gianluca Mager e la testa di serie n.1 Dominic Thiem. Il match è stato sospeso con l’italiano, n. 128 del ranking ATP, sorprendentemente in vantaggio di un set e un break.

Sceso in campo senza alcun timore reverenziale, Mager ha approfittato di un Thiem un po’ appesantito forse anche dalla maratona del giorno prima contro Munar, conclusa ben oltre la mezzanotte, e si è portato subito in vantaggio sul 4-1. Un controbreak a zero al settimo game ha però riequilibrato il primo parziale, che si è deciso poi al tie-break dove Mager ha giocato con grande coraggio, spingendo sempre Thiem a giocare punti forzati e conquistando il set per 7 punti a 4. Poco prima che la pioggia ricominciasse a scendere, il sanremese ha approfittato di un paio di errori di Thiem per ottenere il break di vantaggio per il 2-1 avendo così questo importante vantaggio psicologico durante la notte di pausa.

Il programma di sabato verrà sul campo Kuerten il completamento di Mager-Thiem a partire dalle ore 14 locali (le 18 in Italia) ed alla stessa ora la continuazione di Martinez-Balasz sul campo 1.
Le semifinali poi seguiranno sul campo Kuerten non prima delle 17 locali (le 21 in Italia), iniziando con Garin-Coric, seguita poi dal match tra i vincenti dei due quarti di finale non terminati venerdì.

I risultati completi:

[3] C. Garin b. [Q] F. Coria 2-6 6-3 7-5
[5] B. Coric b. L. Sonego 7-6(5) 6-3
[Q] P. Martinez vs [L] A. Balasz 6-2 2-2 sosp.
[Q] G. Mager vs [1] D. Thiem 7-6(4) 2-1 15-15 sosp.

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Focus

Il Rio Open è anche un po’ italiano: Mager e Sonego ai quarti

Lorenzo Sonego supera la seconda testa di serie Lajovic e trova Coric ai quarti. Gianluca Mager sconfigge il qualificato Domingues. Al prossimo turno ostacolo Thiem

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Lorenzo Sonego - Rio 2020 (foto Twitter @RioOpenOficial)

Inizio di giornata trionfale per i colori azzurri giovedì pomeriggio al Rio Open. Impegnati contemporaneamente sui due campi principali del torneo carioca, gli unici due italiani rimasti in gara all’ATP 500 brasiliano hanno superato entrambi il secondo turno accedendo ai quarti di finale.

Il primo a conquistare il lasciapassare per gli ultimi otto del torneo è stato il qualificato Gianluca Mager, n. 128 del ranking ATP, che dopo la splendida affermazione al primo turno contro il norvegese Casper Ruud ha avuto “in dono” (è proprio il caso di dirlo) al secondo turno un altro qualificato, il portoghese Joao Domingues, oltre quaranta posizioni indietro rispetto a lui nella classifica mondiale, che all’impegno precedente aveva superato il lucky loser Federico Gaio.

 

Primo set deciso da un solo break al quarto game e nel quale Mager ha preso immediatamente il comando delle operazioni per poi mettere in cascina il parziale senza alcuna esitazione per 6-3 in 41 minuti. Decisamente più complicato il secondo set: l’atleta sanremese ha avuto un passaggio a vuoto sull’1-2 cedendo a zero la battuta con tre errori gratuiti e mandando così Domingues avanti per 4-1. Mager si è comunque ripreso subito dal momento negativo, infilando tre giochi consecutivi e riuscendo ad andare a servire per il set sul 6-5 dopo che due game prima Domingues aveva sprecato un set point mettendo lungo un diritto di palleggio. Lì però la tensione si è fatta sentire, e con tre errori gratuiti il tennista italiano ha concesso il controbreak mandando il set al tie-break. Mager sembrava potesse vincere con grande agio il “gioco decisivo” quando si è portato subito sul 6-1, ma ha avuto bisogno di ben sei match point per chiudere la partita 7-5 finendo sdraiato sulla terra battuta “a stella marina” per celebrare il risultato ottenuto.

Nei quarti di finale Mager (che la settimana prossima salirà in classifica per assestarsi intorno alla posizione n. 112) affronterà la testa di serie n.1 Dominic Thiem, vincitore per 6-4 al terzo di Jaume Munar.

Sul campo Kuerten è stato invece Lorenzo Sonego ad uscire vincitore da una battaglia di due set ed oltre due ore contro la testa di serie n. 2 Dusan Lajovic. Il match è stato molto equilibrato con i due protagonisti che sono sempre rimasti molto vicini nel punteggio fatta eccezione per l’inizio del secondo set nel quale Lajovic è scappato subito sul 3-0 per poi essere immediatamente ripreso da Sonego sul 3-3. Il tennista torinese aveva avuto un primo set point nel primo parziale sul 5-4, quando dopo uno straordinario punto ottenuto in difesa non è riuscito a controllare in risposta una buona prima esterna del serbo. Nel successivo tie-break un solo mini-break, concesso da Lajovic con un errore di rovescio, è stato sufficiente per decidere il parziale.

Nel secondo set, dopo lo scambio di break iniziale nessuno dei due giocatori è riuscito ad arrivare oltre il “30” nei game di risposta, quindi si è dovuti ricorrere ad un altro tie-break giocato punto a punto fino al diritto in rete di Lajovic sul 5-6 che ha chiuso il match. Sonego, che con questo risultato dovrebbe rientrare comodamente nei primi 50 e potrebbe anche ritoccare il suo best ranking di n.46, se la vedrà nei quarti con la testa di serie n.5 Borna Coric, che al secondo turno ha battuto la wild card locale Thiago Seyboth Wild al tie-break del terzo set.

Risultati:

L. Sonego b. [2] D. Lajovic 7-6(5) 7-6(5)
[Q] G. Mager b. [Q] J. Domingues 6-3 7-6(5)
[5] B. Coric b. [WC] T. Seyboth Wild 6-3 1-6 7-6(5)
[1] D. Thiem b. J. Munar 6-7(5) 6-3 6-4

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WTA

Halep strepitosa a Dubai, troverà Brady. Rybakina-Martic l’altra semifinale

La romena gioca un secondo e terzo set ai limiti della perfezione contro una buonissima Sabalenka. Sfiderà la sorpresa del torneo, Brady, vincitrice in tre set contro Muguruza. Diciottesima vittoria dell’anno per Rybakina

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La partita del giorno a Dubai era sicuramente quella tra Simona Halep e Aryna Sabalenka. A spuntarla è la romena, che da campionessa è riuscita a superare le iniziali difficoltà e a uscire vincitrice da una sfida ad altissima intensità, seppur decisa da parziali dall’andamento molto rapido. Il primo set dura appena 27 minuti, merito di una Sabalenka molto in palla che scappa avanti 4-2, si fa rimontare, ma si riprende immediatamente il vantaggio con una serie di accelerazioni davvero pesanti. Nel secondo set però arriva la prevedibile e violenta reazione di Halep, poco abituata a farsi comandare in questo modo. La numero uno del seeding decide intelligentemente di non dare più angoli all’avversaria mantenendo il palleggio profondo e centrale, spingendo non appena si presenta l’occasione.

Anche in questo parziale si vedono tre break consecutivi, stavolta però alternati in favore di Halep, che poi allunga definitivamente strappando ancora una volta il servizio a Sabalenka: 6-2 e terzo set. Nel parziale decisivo Halep non molla un centimetro e ributta di là dalla rete ogni pallata dell’avversaria, disegnando benissimo il campo e stuzzicando la bielorussa sulla mobilità. Ne risulta un vantaggio di 4-1 che Sabalenka non riesce più a colmare nonostante un’intensità sempre molto alta. L’ultima scintilla di ribellione viene spazzata via da uno strepitoso rovescio in corsa di Halep che suggella il 5-2. Sulle ali dell’entusiasmo arriva anche un secondo break che spalanca ad Halep le porte della semifinale.

Nel penultimo atto, la romena si troverà davanti la sorpresa del torneo, Jennifer Brady, che dopo le vittorie su Elina Svitolina e Marketa Vondrousova ha eliminato anche la finalista dell’Australian Open, Garbine Muguruza. Tre set molto lottati che hanno regalato alla 24enne statunitense la prima semifinale della carriera in un Premier. I set avrebbero anche potuto essere solamente due se Brady avesse concretizzato sul 5-4 e servizio, quanto di buono fatto fino a quel momento. Muguruza è invece riuscita a recuperare lo svantaggio e a spuntarla poi al tiebreak. Alla lunga però i dettagli hanno fatto la differenza e la condizione sfavillante dei colpi di Brady ha iniziato a pesare. Due break consecutivi sul finire del secondo set le hanno permesso di giocarsela al terzo, in avvio del quale ha annullato tre chance di break una di seguito all’altra. Nello spalla a spalla che ne è seguito, il dritto di Brady si è fatto sempre più incisivo e nel decimo gioco le ha consentito di comandare il gioco, centrando un ultimo e decisivo break.

IL TRENO RYBAKINA NON FA FERMATE – Non si vuole fermare Elena Rybakina che elimina in due set la seconda testa di serie, Karolina Pliskova, e centra la diciottesima vittoria del 2020. La partita è una sfida a chi tira più forte tra due giocatrici dalla mobilità piuttosto ridotta (eufemismo), ma dalla grande potenza di fuoco. Pliskova va avanti 4-2 nel primo set, ma si fa subito recuperare. Un vincente dopo l’altro si approda al tiebreak, che Rybakina indirizza subito a proprio favore con un rovescio vincente. Il dritto fa il resto, portandola rapidamente sul 6-0 e poi al 7-1 che chiude il parziale. Nel secondo set, la kazaka cancella la bellezza di cinque palle break nei primi due turni di servizio, riuscendo nel mezzo a sfruttare l’unica in suo favore. Pliskova prova a rimettersi in partita nel quinto game, ma anche quest’ultima chance le scivola dalle mani. Rybakina non concede più nulla e a suon di colpi vincenti (33 alla fine dell’incontro) si guadagna la quarta semifinale della stagione (su cinque tornei disputati).

La sua prossima avversaria sarà l’elegante Petra Martic, che ha avuto la meglio in due set su Anett Kontaveit. Dopo uno scambio di break a inizio incontro, la croata ingrana e intorta la propria avversaria con slice, dritti carichi e velenosissime smorzate. Martic però spreca due palle break, una nel settimo e una nel nono gioco, e rischia tantissimo sul 6-5: Kontaveit infatti alza i giri col dritto e si porta a set point, annullato da Martic con uno splendido serve&volley vincente. Nel tiebreak Kontaveit va avanti 3-1 grazie a un doppio fallo dell’avversaria, ma si dimentica di portarsi dietro il dritto e vince solamente uno dei successivi sette punti. Nel secondo parziale, le energie vengono un po’ meno all’estone che non riesce a portare a casa i punti importanti e cede 6-1, in balia di un’ispiratissima Martic.

Risultati:

[1] S. Halep b. [7] A. Sabalenka 3-6 6-2 6-2
[Q] J. Brady b. [9] G. Muguruza 6-7(5) 6-3 6-4
[8] P. Martic b. A. Kontaveit 7-6(4) 6-1
E. Rybakina b. [2] Ka. Pliskova 7-6(1) 6-3

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