WTA Ranking: best ranking Sabalenka. Yastremska va di corsa

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WTA Ranking: best ranking Sabalenka. Yastremska va di corsa

Aryna Sabalenka ritocca di nuovo il best ranking, che ora recita n.9. La distanza con la n.8, Bertens, è però notevole. Dayana Yastremska sale di altre 13 posizioni, fino al n.34. Ne ha guadagnate 23 in due settimane

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Non ci sono grosse novità nella classifica odierna. Sono stabili le prime otto giocatrici del mondo. L’unico movimento in top ten riguarda Aryna Sabalenka (+1, n.9) che supera Wozniacki e raggiunge il best ranking. La vittoria a San Pietroburgo permette a Kiki Bertens di consolidare l’8a posizione. Dando uno sguardo alla classifica, infatti, si nota che tra Bertens e Sabalenka ci sono ben 1280 punti che, di fatto, scavano un solco tra le prime otto giocatrici del mondo e il resto della truppa. In particolare, Osaka è saldamente in testa con più di 1100 punti di vantaggio dalla seconda, Petra Kvitova. Dopodiché, dal n.2 fino al n.8 sono tutte vicinissime (le distanze variano da 25 a 338 punti), per poi tornare a 1280 punti  di Bertens sulla diretta inseguitrice. In top20, nuovo best ranking per Ashleigh Barty (+1, n.13). Sale di un posto Anastasija Sevastova (+1, n.12), ne perde due Daria Kasatkina (-2, n.14). Non ci sono nuovi ingressi questa settimana.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 7030 20
2 0 Petra Kvitova 5920 22
3 0 Simona Halep 5582 16
4 0 Sloane Stephens 5307 21
5 0 Karolina Pliskova 5100 23
6 0 Angelique Kerber 4965 19
7 0 Elina Svitolina 4940 19
8 0 Kiki Bertens 4845 25
9 1 Aryna Sabalenka 3565 26
10 -1 Caroline Wozniacki 3467 18
11 0 Serena Williams 3406 10
12 1 Anastasija Sevastova 3330 23
13 1 Ashleigh Barty 3285 20
14 -2 Daria Kasatkina 3230 25
15 0 Garbiñe Muguruza 3040 23
16 0 Julia Goerges 2910 24
17 0 Madison Keys 2786 16
18 0 Qiang Wang 2605 23
19 0 Caroline Garcia 2550 24
20 0 Anett Kontaveit 2355 24

Al di fuori della top20, l’attenzione è tutta puntata su due giovani: Donna Vekic, che nonostante i 22 anni è già nota agli appassionati, e la rivelazione Dayana Yastremska. La croata, come dicevamo, non è una novità assoluta: entra e esce dalla top 100 dal 2013, nel 2017 ha fatto il suo ingresso per la prima volta nelle 50, ma è dalla fine della stagione scorsa che si è spinta ancora più in alto: ha chiuso il 2018 al n.34, è salita fino al n.30 dopo gli Australian Open ed oggi, dopo la finale persa a San Pietroburgo, è addirittura al n.25, con ben 5 posti in più.

L’ucraina, invece, è entrata per la prima volta in top50 la settimana scorsa e, con la vittoria a Hua Hin,  si porta al n. 34 (+13 posti in più per lei che, con i 10 della settimana scorsa fanno 23 posizioni scalate in due settimane). Forse sono paragoni che lasciano il tempo che trovano, tuttavia mi pare interessante sottolineare che, alla sua età, Osaka e Kvitova erano n.40, Halep n.80, Stephens n.36, Svitolina n.39, Ostapenko n.34 e Kasatkina n.24; insomma è in linea o ha fatto meglio delle giocatrici di vertice, e non ci vuole una sfera di cristallo per prevedere che presto (già quest’anno?) farà parte di questa élite.

 

Altri movimenti di rilievo, riguardano Ajla Tomljanovic (+8, n.41), Victoria Azarenka (+3, n.48), che rientra in top50, e Vera Zvonareva (+21, n.76). In discesa invece Katerina Siniakova (-6, n.44), Kristina Mladenovic (-20, n.64) e Timea Babos (-35, n.100). Segnaliamo anche, sia in salita che in discesa:

63           +11       [SLO]     Tamara Zidansek

65           +13       [RUS]    Ekaterina Alexandrova

89           +9          [POL]     Magda Linette

93           +11       [USA]    Jessica Pegula

98           +10       [RUS]    Veronika Kudermetova

 

87           -8            [RUS]    Anastasia Potapova

97           -17         [USA]    Madison Brengle

CASA ITALIA

Anche la classifica delle prime 20 italiane del ranking mondiale non subisce grossi cambiamenti rispetto a sette giorni fa. Camila Giorgi continua a galleggiare intorno alla trentesima posizione. Guadagnano 4 posti Martina Trevisan (n.166) e Martina Di Giuseppe (n.194). Perde 15 posti Deborah Chiesa (n.281).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
28 -1 Camila Giorgi 1705 20
124 -2 Sara Errani 491 12
166 4 Martina Trevisan 344 23
194 4 Martina Di Giuseppe 303 23
208 0 Jasmine Paolini 289 30
218 -2 Giulia Gatto-Monticone 277 30
229 2 Anastasia Grymalska 254 27
281 -15 Deborah Chiesa 177 26
304 -2 Jessica Pieri 151 19
321 0 Stefania Rubini 134 21
379 -2 Federica Di Sarra 95 21
381 -2 Georgia Brescia 93 22
388 -4 Camilla Rosatello 89 14
390 -4 Gaia Sanesi 88 13
398 -2 Martina Caregaro 84 19
428 -2 Lucrezia Stefanini 72 17
446 -1 Cristiana Ferrando 63 18
452 -1 Martina Colmegna 60 17
468 0 Dalila Spiteri 55 11
500 1 Lucia Bronzetti 46 13

 

NEXT GEN RANKING

Sono stabili le prime 9 posizioni della classifica delle under20. Entra al n.10 la slovena Kaja Juvan, che “ruba” il posto a Marta Kostyuk. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 34
2 0 Amanda Anisimova 2001 59
3 0 Bianca Andreescu 2000 70
4 0 Marketa Vondrousova 1999 72
5 0 Anastasia Potapova 2001 87
6 0 Olga Danilovic 2001 112
7 0 Iga Swiatek 2001 141
8 0 Claire Liu 2000 142
9 0 Sofya Zhuk 1999 147
10 Kaja Juvan 2000 169

NATION RANKING

Come era prevedibile dopo l’exploit di Yastremska, l’Ucraina, con tre atlete nelle prime 35 del mondo, sale al n.3 scavalcando la Russia. Ritorna in classifica la Spagna, al n.10. Prende il posto della Francia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 32
2 0 Repubblica Ceca 51
3 1 Ucraina 65
4 -1 Russia 73
5 0 Germania 89
6 0 Bielorussia 90
7 0 Cina 100
8 1 Australia 101
9 -1 Romania 107
10 Spagna 119

 

LE TOP 50            
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 7030 20
2 0 [CZE] Petra Kvitova 28 5920 22
3 0 [ROU] Simona Halep 27 5582 16
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5307 21
5 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 5100 23
6 0 [GER] Angelique Kerber 31 4965 19
7 0 [UKR] Elina Svitolina 24 4940 19
8 0 [NED] Kiki Bertens 27 4845 25
9 1 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3565 26
10 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3467 18
11 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
12 1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3330 23
13 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 3285 20
14 -2 [RUS] Daria Kasatkina 21 3230 25
15 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 3040 23
16 0 [GER] Julia Goerges 30 2910 24
17 0 [USA] Madison Keys 23 2786 16
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2605 23
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2550 24
20 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2355 24
21 0 [BEL] Elise Mertens 23 2335 24
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2197 22
23 0 [USA] Danielle Collins 25 1934 22
24 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1896 19
25 5 [CRO] Donna Vekic 22 1825 24
26 -1 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1793 21
27 2 [RUS] Maria Sharapova 31 1717 14
28 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
29 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1700 25
30 -4 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1681 19
31 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1570 26
32 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 24
33 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1520 22
34 13 [UKR] Dayana Yastremska 18 1386 21
35 -1 [USA] Venus Williams 38 1385 12
36 -1 [CRO] Petra Martic 28 1355 20
37 -1 [USA] Sofia Kenin 20 1319 24
38 -1 [GRE] Maria Sakkari 23 1284 25
39 0 [GBR] Johanna Konta 27 1255 24
40 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1250 25
41 8 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1250 25
42 0 [CHN] Saisai Zheng 24 1235 27
43 -2 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
44 -6 [CZE] Katerina Siniakova 22 1178 24
45 -2 [SUI] Belinda Bencic 21 1178 22
46 -1 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1149 28
47 -1 [AUS] Daria Gavrilova 24 1145 25
48 3 [BLR] Victoria Azarenka 29 1117 15
49 -1 [CZE] Barbora Strycova 32 1101 23
50 2 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1080 26

 

RACE TO SHENZHEN      
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21
2 0 [CZE] Petra Kvitova 28
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 26
4 0 [USA] Danielle Collins 25
5 13 [NED] Kiki Bertens 27
6 -1 [AUS] Ashleigh Barty 22
7 4 [BLR] Aryna Sabalenka 20
8 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27
9 18 [CRO] Donna Vekic 22
10 -4 [CAN] Bianca Andreescu 18
11 24 [UKR] Dayana Yastremska 18
12 -4 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24
13 -4 [UKR] Elina Svitolina 24
14 -4 [USA] Serena Williams 37
15 -1 [SUI] Belinda Bencic 21
16 -4 [USA] Sofia Kenin 20
17 -4 [UKR] Lesia Tsurenko 29
18 6 [ESP] Garbiñe Muguruza 25
19 0 [RUS] Maria Sharapova 31
20 26 [RUS] Vera Zvonareva 34

 

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Pagelle: lo sbarco dei Mille e Nole fa faville

L’edizione anomala degli Internazionali di Roma finisce nelle mani dei più forti. Lo show di Binaghi. I fratelli d’Italia alla riscossa

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Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Angelo Binaghi 10
Scatenato. Riesce a far giocare il torneo mentre mezzo mondo annulla tutto, si fa rieleggere Presidente, convince il governo a far entrare 1000 spettatori, offre i biglietti a chi aveva i ticket per semifinali e finali di maggio, poi ci ripensa e li mette in vendita, annuncia che sposterà il torneo da Roma e con la sola imposizione delle mani ferma anche la pioggia. Purtroppo però, per colpa dei cattivoni, “gli juniores dovranno pagarsi di tasca propria la trasferta al Roland Garros. I pochi euro rimasti li abbiamo spesi per la messa in piega di Lea Pericoli e la tuta di Barazzutti, ma se tutti i tifosi opteranno per il super-voucher, nel 2021 regaleremo una settimana di vacanza nel miglior resort della Sardegna al decano dei giornalisti italiani, proprio in concomitanza con il torneo”.

Novak Djokovic 9,5
Ha scherzato fino ai quarti, poi ha inserito il pilota automatico e ha centrato la cinquina romana. Ha resistito alla tentazione di tirare una pallata ad Adel Nour e all’altro arbitro Forcadell che lo ha scambiato per Federer, solo per questo ha meritato il titolo. Ci provano in tutti i modi a fargli perdere le staffe, ma Nole zen ha retto. Almeno fino a Parigi…

Benoit Paire 0
Non pago della partita a carte newyorchese che tanti casini ha causato ad amici e parenti, se la prende con gli organizzatori romani perché lo mettono in campo di lunedì, quando i barbieri sono chiusi, invece che di martedì, come suo desiderio. Non sapeva che, a differenza sua, Sinner è in possesso della tessera gold.

 

Diego Schwartzman 9
Anche Maradona fa il tifo per lui, e per un Diego argentino non può esserci soddisfazione maggiore. La partita della vita conto Rafa, la partita del torneo con Shapo. Che cuore, ma soprattutto che tennis! El Peque di nome ma non di fatto. Ed Eugenia in tribuna ha dato spettacolo almeno quanto lui.

Diego Schwartzman – Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Simona Halep 10
Non giocava da una vita e sfidava la maledizione romana. Ma su questa superficie è la più forte di tutte.

Lorenzo Musetti 9,5
Eh ma Wawrinka oramai pensa solo all’amore… Eh ma Nishikori ha avuto il Covid e oramai è finito… Eh ma come può perdere da Koepfer (8,5). La poesia del tennis di Lorenzo ci incanterà ancora a lungo, ma ricorderemo per tanto tempo queste nottate romane come le nottate della rivelazione. Come l’epifania di un predestinato.

Jannik Sinner 9
Tsitsipas (4,5) ha capito che cosa è successo da un anno all’altro. Si è arreso in volata a Dimitrov giusto per ricordarci che ha 19 anni. Il tutto sulla terra peraltro. Mamma mia. Allenarsi e giocare contro i migliori gli servirà per calarsi in quello che deve essere il suo ambiente. Certo, deve migliorare lo smash: ma si può essere numero 1 anche senza…

Matteo Berrettini 7,5
I fratellini d’Italia gli rubano un po’ la scena ma Matteo, complice un tabellone non impossibile, è comunque quello che arriva più avanti di tutti. Peccato per la chance buttata contro Ruud che però è un mastino.

Casper Ruud 8,5
Ambulanza immediata per chi lo ha paragonato a Borg, ma nel fantasmino dispettoso Casper c’è del talento. Osso durissimo sulla terra, lo aspettiamo sulla lunga distanza in terra d’oltralpe.

Rafael Nadal 5
L’imperatore di Roma preso a pallate da El Peque, ma era stato sfiancato dagli allenamenti con Sinner. Parigi è un’altra storia, un altro mondo, un’altra terra. Ma campanellini di allarme squillano.

Stefano Travaglia 7,5
Stetone sempre più su. Sfiora anche l’impresa nel derby, sceglie di avere la fidanzata al suo fianco invece del coach: quando c’è l’amore c’è tutto.

Karolina Pliskova 9
Per fortuna lo scorso anno ha vinto il torneo. Due anni fa quasi sfasciava la sedia dell’arbitro, quest’anno finisce ko e in lacrime. Si rifarà ma con lei Roma ha fatto un po’ la “stupida”.

Karolina Pliskova – Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Fabio Fognini S.V.
Voto 0 a chi, dopo le vittorie di Sinner e Musetti ha preso la palla al balzo per insultare Fognini, che ovviamente ha bisogno di tutto il tempo del mondo per tornare al suo tennis. Conoscendolo un po’, gli ottimi risultati dei suoi più giovani connazionali saranno un pungolo decisivo. Altrimenti ci penserà Flavia a fare di tutto per non ritrovarselo per casa troppo spesso (e se proprio Fabio vuole stare sul divano, la signora Fognini può sempre pensare di tornare a giocare eh!).

Denis Shapovalov 8
Le sue partite sono un ottovolante di emozioni, con il suo tennis sempre sul filo del rasoio. Non sappiamo quanto potrà reggere in panchina il buon Youzhny senza spaccarsi una racchetta in fronte. Ma Shapo c’è, ci siamo quasi.

Camila Giorgi 4,5
Vedi Shapovalov che in fondo giocava senza pensare alla rete, alle righe e al punteggio come Camila, allenato dalla mamma, che però ad un certo punto ha deciso di farsi affiancare da un coach come Youzhny. E non puoi non pensare alla scelta di segno opposto del clan Giorgi…

Jasmine Paolini 7
Unica azzurra a vincere una partita nel main draw, merita un plauso per la sua costante crescita. Jasmine non c’entra nulla ovviamente, ma bisogna chiedersi il perché ai grandi risultati del settore maschile fa da contraltare la situazione desolante del movimento femminile.

Adel Nour 2
Ha concesso di tutto a Paire ed è riuscito a sbagliare di tutto e di più in semifinale. Cambiare mestiere?

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Focus

La finale: Djokovic per superare Nadal nei 1000

Il n.1 del mondo parte nettamente favorito contro uno Schwartzman che potrebbe pagare le fatiche di ieri. In ballo per lui il primato nei Masters. Simona è avanti negli scontri diretti ma Karolina agli Internazionali di Roma sente aria di casa

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Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)
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Siamo arrivati all’epilogo di questi strani Internazionali d’Italia in epoca di coronavirus. Una conclusione altrettanto peculiare con le due finali del torneo di singolare maschile (ore 17) e femminile (alle 14:30), che si disputano eccezionalmente di lunedì invece che di domenica. Ma, come si suole dire, le cose più cambiano e più rimangono le stesse. E così ci ritroviamo le due prime teste di serie del seeding, Novak Djokovic e Simona Halep che cercheranno di aggiudicarsi il titolo al Foro Italico.

La finale femminile sarà addirittura una sfida tra le due favorite del tabellone, con la rumena che si ritroverà di fronte la campionessa in carica Karolina Pliskova. Dovrebbe essere la regola ma in realtà è un’assoluta rarità di questi tempi per un evento WTA. Djokovic invece sarà opposto a Diego Schwartzman, n.13 del ranking ATP, e giustiziere di Rafa Nadal ai quarti di finale. Insomma, se l’argentino non ci avesse messo lo zampino (e non è un caso se usiamo il diminutivo) rischiavamo di avere le finali più ordinarie possibili nell’edizione del torneo più straordinaria possibile.

E invece ce l’ha messo. Eccome se ce l’ha messo. E in seguito ha superato in semifinale l’estroso Denis Shapovalov, in quella che è stata probabilmente la partita più emozionante del torneo finora, al tie-break del terzo set dopo tre ore e un quarto di splendido tennis. Probabilmente troppo splendido. Sicuramente troppo tennis e basta. Troppo se meno di 24 ore dopo devi affrontare il cannibale serbo con il quale, manco a dirlo, hai sempre perso in carriera, tutte e quattro le volte che lo hai visto al di là della rete. Anche quando ti sei ritrovato avanti due set a uno sulla tua superficie preferita (la terra) e nel tuo Slam preferito (il Roland Garros).

Novak Djokovic e Diego Schwartzman – Roland Garros 2017

Dal canto suo, Nole due o tre motivi per vincere questo suo quinto titolo nella Capitale ce li ha. Il primo è cercare di far dimenticare in fretta a tutti (anche a sé stesso) la terribile figuraccia degli US Open. Il secondo è issarsi a quota 36 in vetta alla classifica dei tennisti con più titoli 1000 in carriera, scavalcando Rafa Nadal. Un altro passo verso quella supremazia statistica che dovrebbe far vacillare ogni impressione e partigianeria nella sfida tutta interna ai Big Three. 

Se per Djokovic questa partita non è che un altro passo per fare la storia del tennis, per El Peque in ballo c’è la sua di storia. Quella che non l’ha mai visto entrare nei primi 10 del mondo. Un traguardo che lui si è prefissato da tempo e che non è così scontato quando madre natura non ti dota di un talento smisurato e arrivi a fatica al metro e settanta di altezza. Schwartzman ci ha messo del suo per arrivare fin qui e di sicuro lo farà anche nella finale. “Nulla è impossibile. So che è molto difficile. Dovrò dare tutto quello che ho”, ha dichiarato in conferenza stampa. Insomma, Schwartzman farà lo Schwartzman. Il che significa non mollare un punto. Ma se Djokovic farà il Djokovic, l’esito dell’incontro non sarà in discussione.

C’è più incertezza sul versante femminile. I precedenti dicono 7 a 4 per Halep. Spicca tra le vittorie della rumena il successo nella semifinale del Roland Garros 2017 in tre set. “Ma la situazione in quel caso era completamente diversa. Pensavo di non avere chance contro Simona sulla terra rossa. Ora so di poterla battere”, ha dichiarato Pliskova. E in effetti lei si è aggiudicata gli ultimi due faccia a faccia l’anno scorso, a Miami e alle Finals di Shenzhen. Non c’è bisogno di dire che per la ceca la chiave sta nel ricavare il massimo dal suo portentoso servizio e cercare così di evitare il più possibile di evitare estenuanti scambi da fondocampo.

Simona Halep e Karolina Pliskova – Dubai 2015

Halep dovrà mantenere alta l’intensità e la concentrazione dall’inizio alla fine. Una cosa che ad esempio non le è riuscita nella lottata semifinale contro Garbine Muguruza. Insomma, nessuno spazio per le distrazioni per la campionessa di Costanza che cerca il suo primo successo agli Internazionali, dopo le due sconfitte consecutive in finale contro Elina Svitolina nel 2017 e nel 2018.

 

Il tabellone maschile di Roma con tutti i risultati aggiornati

Il tabellone femminile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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ATP

Schwartzman non si ferma: battuto anche Shapovalov, prima finale agli Internazionali di Roma

In una magnifica semifinale Diego Schwartzman ferma Denis Shapovalov a un passo dalla top 10. Sfiderà Novak Djokovic per il titolo

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Diego Schwartzman - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

[8] D. Schwartzman b. [12] D. Shapovalov 6-4 5-7 7-6(4)

Chi l’ha detto che il tennis senza i Fab3 in campo è brutto? Chi si era procurato il biglietto per la sessione serale di domenica al Foro Italico, magari sperando di vedere Rafael Nadal, sicuramente non può dire di essere rimasto deluso dalla splendida partita disputata da Denis Shapovalov e Diego Schwartzman. Probabilmente il miglior match dalla ripresa del circuito, sicuramente la partita più emozionante del torneo fino a questo momento, il confronto di stili tra il massiccio canadese e il piccolo argentino ha regalato scambi mozzafiato, colpi stupendi ed emozioni forti per tre ore e un quarto. Probabilmente la lunghezza del match e il calo progressivo dell’efficacia del servizio di Shapovalov, che nel terzo set è diventato quasi un non-fattore, sono stati gli elementi decisivi della sfida che il canadese sembrava aver preso in mano dopo aver ceduto il primo set. Ma un po’ come gli era capitato una decina di giorni fa a Flushing Meadows contro Carreno Busta, non è riuscito a concretizzare le occasioni avute e, una volta che il match si è trasformato in una maratona, alla fine ha dovuto cedere il passo a un giocatore meno brillante ma sicuramente più solido.

Rimane solo da sperare che questo match non abbia eliminato due giocatori invece che uno solo: Schwartzman avrà poco meno di 18 ore per recuperare prima di tornare in campo per la finale, speriamo che siano sufficienti per potergli consentire di difendere le sue chance.

 

IL MATCH

Partenza a razzo di Schwartzman che approfitta di un turno di servizio d’avvio poco convincente da parte di Shapovalov (due doppi falli e solo una prima su cinque) per andare subito avanti 3-0. Il canadese non sembra in grado di trovare una regolarità accettabile e i gratuiti continuano ad arrivare in sequenza. Il “Peque” dal canto suo è invece centratissimo, non si fa stravolgere dai tentativi di variazione di Shapovalov, che prova con sempre maggiore frequenza la via della rete, e tiene con autorità la sua battuta. Quando arriva a servire per il set sul 5-3, Schwartzman si trova però sotto 0-40, causa uno splendido passante lungolinea di rovescio di Shapovalov: annulla le prime due palle break, ma alla terza deve mettere lungo un difficile diritto in allungo. Tuttavia nel gioco seguente, dopo aver fallito la palla del 5-5 mettendo in rete una voleé di rovescio piuttosto difficile, il canadese incappa in altri due errori di diritto che gli costano il set.

Denis Shapovalov a Roma 2020 (foto Twitter @InterBNLdItalia)

Nel secondo parziale il tema tattico non cambia, ma il livello sale: Shapovalov limita gli errori e continua il pressing a tutto campo che sul 2-2, grazie anche a un paio di belle conclusioni da fondo, gli procura il break. Schwartzman accusa il colpo, inizia a commettere qualche errore di più negli scambi da fondocampo e si trova anche a fronteggiare una palla del 2-5 pesante, sulla quale però il canadese mette in rete una risposta di rovescio. Si arriva fino al 5-4, quando Shapovalov serve per il set e dal 15-0 commette tre errori e un doppio fallo concedendo al suo avversario il 5-5. Nessuno dei due però è fatto di acciaio: anche l’argentino nel gioco seguente non sfrutta due palle del 6-5, una delle quali regalata con il primo doppio fallo della serata, e subisce quattro punti consecutivi rimandando Denis a servire per il set sul 6-5. Questa volta il giovane canadese non fallisce la missione, nonostante debba annullare una palla del 6-6, e dopo un’ora e 48 minuti di gioco il match va al terzo set.

Shapovalov si fa massaggiare la schiena prima dell’inizio dell’ultimo parziale: il biondino è stato impegnato anche in diversi turni di doppio questa settimana a Roma ed è sicuramente il giocatore che ha giocato più tennis tra quelli ancora in gara. I game sono tutti combattuti, gli scambi meriterebbero ben più persone sugli spalti di quelle permesse all’ultimo minuto, ma chi è presente mostra di apprezzare, compresa una cicala che non smette di cantare dall’inizio del secondo set e si fa sentire in mondovisione. Shapovalov trova il break per il 2-1 con uno splendido game, poi sciupa tutto restituendolo con un doppio fallo finale, ma se lo riprende subito dopo con un altro game di grande sostanza. Questa volta il canadese consolida sul 4-2 dando l’impressione di poter straripare, ma Schwartzman non molla, tiene la battuta e alla terza chance riaggancia la parità sul 4-4.

Il match veleggia rapidamente (si fa per dire) verso le tre ore di gioco, e la differente consistenza delle sue battute comincia a vedersi: l’argentino deve faticare sempre di più per tenere la sua battuta, annulla due palle break con un colpo quasi magico (rovescio d’incontro su uno smash), ma poi deve capitolare cedendo ancora la battuta per la terza volta negli ultimi quattro turni.  Però nemmeno questa è la volta buona per “Shapo”, che non riesce a trovare il guizzo vincente e si fa riprendere sul 5-5.

La fine più giusta per questo match è quella del tie-break, cui si arriva dopo 185 minuti di grande spettacolo. Ormai il servizio non conta più: tre minibreak nei primi tre punti, poi Shapovalov prova una palla corta che finisce sotto la rete e dà il 3-1 a Schwartzman. Il suo vantaggio non va però mai sopra i due punti, e diventa nullo quando Shapovalov rimonta fino al 4-4. Sulla volata finale sono tre errori di diritto del canadese che emettono la sentenza e danno via libera al “Peque” e alla sua prima finale in un torneo Masters 1000.

IL PARADISO DEVE ATTENDERE

Vincendo questa partita Shapovalov si sarebbe assicurato matematicamente l’accesso alla Top 10 la settimana prossima. Tuttavia ora il suo ingresso è condizionato alla sconfitta di Schwartzman in finale contro Djokovic, dal momento che se l’argentino dovesse aggiudicarsi il titolo sarebbe lui a fare l’ingresso tra i primi 10 per la prima volta in carriera.

I precedenti contro il suo avversario in finale, il n.1 del mondo Novak Djokovic, non sono però troppo incoraggianti. I due si sono incontrati quattro volte ed ha sempre vinto il serbo. L’ultimo incontro risale all’ultimo Austrlian Open, ed è stato vinto in tre set da Djokovic, mentre l’ultima sfida sulla terra è stata proprio la semifinale degli Internazionali BNL d’Italia 2019 nella quale Schwartzman strappò il secondo set al suo fortissimo rivale.

Il tabellone maschile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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