Manerbio torna nel grande tennis

Flash

Manerbio torna nel grande tennis

Rinasce lo storico Challenger di Manerbio: l’impegno degli organizzatori ha portato alla fumata bianca. Cambio di data: si giocherà dal 5 all’11 agosto. Un torneo che ha visto passare campionissimi come Djokovic, Ferrer e Tsitsipas

Pubblicato

il

Panoramica del Tennis Club Manerbio (foto Felice Calabrò)

Il piccolo mondo del tennis italiano esulta. La storia insegna che, quando un torneo perde la sua data, è molto difficile che possa tornare in calendario. Per molti, ma non per Manerbio. Nei giorni scorsi, a seguito di proficue trattative portate avanti con passione ed energia dal direttore Gianni Saldini, è arrivata la fumata bianca. Nel 2019, la deliziosa cittadina della bassa bresciana tornerà a ospitare il suo ATP Challenger. Ma le buone notizie non finiscono qui: ci sarà un cambio di data che va a tutto vantaggio del torneo e degli appassionati. Il Memorial dedicato ai due grandi manerbiesi Antonio Savoldi e Marco Cò (straordinari piloti che hanno dato la loro vita al servizio della patria) si è storicamente svolto nell’ultima settimana di agosto, in contemporanea alle qualificazioni dello Us Open. Una buona collocazione, che però costringeva a rinunciare alla fascia di giocatori compresi tra la 100esima e la 200esima posizione ATP, quasi tutti impegnati a New York.

Nel 2019, Manerbio anticipa di un paio di settimane e si svolgerà dal 5 all’11 agosto, in una data assolutamente favorevole per ottenere un buon campo di partecipazione. Con lo Us Open ancora sufficientemente lontano, molti giocatori europei non avranno ancora pianificato la trasferta negli Stati Uniti e andranno a caccia di punti preziosi a Manerbio. Il torneo metterà a disposizione un montepremi di 46.600 euro e sarà in linea con i nuovi regolamenti ATP, che hanno esteso il main draw dei tornei Challenger a 48 giocatori (più le mini-qualificazioni a 4). Ma ciò che soddisfa maggiormente gli organizzatori è la nuova collocazione in calendario: nel 2018, questo “slot” aveva ospitato un solo torneo del circuito maggiore (il Canadian Open), mentre a livello Challenger si è giocato a Pullach, Portorose, Jinan e Aptos.

Roberto Carballes Baena e Guillermo Garcia-Lopez – ATP Challenger Manerbio 2017 (foto Felice Calabrò)

Detto che il calendario del 2019 è definito fino a giugno, se le cose dovessero essere confermate, Manerbio avrebbe un solo “concorrente” sulla terra battuta, l’evento tedesco di Pullach. Più in generale, c’è grande gioia – quasi commozione – nel riportare a Manerbio un evento dalla storia straordinaria, nato nel 1974 come torneo nazionale e che nel 1999 aveva fatto il grande salto ad ATP Challenger. Una storia straordinaria, che in tante edizioni aveva visto passare dal Tennis Club Manerbio una futura leggenda come Novak Djokovic. Nel 2004, l’attuale numero 1 del mondo partì dalle qualificazioni e giunse nei quarti di finale, quando si arrese all’altro futuro top-10 Nicolas Almagro. Nell’albo d’oro figura un altro grande campione come David Ferrer, che proprio da Manerbio (nel 2002) diede il via a una carriera straordinaria, che lo avrebbe portato al numero 3 ATP e in finale al Roland Garros.

 

Ma non finisce qui: nel 2016, grazie a una sapiente wild card, è transitato a Manerbio Stefanos Tsitsipas, appena entrato tra i top-10 e – secondo molti – destinato a una carriera splendente, con un potenziale da numero 1. Una tradizione che ripartirà più forte che mai, con la speranza di “battezzare” futuri campioni e magari riportare a Manerbio un vincitore italiano, visto che l’unico successo azzurro risale al 2000, quando si impose Stefano Tarallo. È la seconda volta che Manerbio rinasce, visto che il torneo aveva perso tre edizioni dal 2012 al 2014, salvo poi tornare. Nonostante le difficoltà legate alla difficile congiuntura economica, dunque, Manerbio tiene duro e offrirà alla comunità un evento che aveva seriamente rischiato di scomparire. E fornisce una grande occasione alle tante aziende e potenziali sponsor che potranno legare il proprio nome a un torneo che è tra i principali eventi del calendario estivo e vanta una portata internazionale di assoluto rilievo. L’appuntamento è dal 5 all’11 agosto presso il club manerbiese per un’altra settimana di grande tennis.

ALBO D’ORO

1999 – Attila Savolt (Ungheria)
2000 – Stefano Tarallo (Italia)
2001 – Attila Savolt (Ungheria)
2002 – David Ferrer (Spagna)
2003 – Olivier Patience (Francia)
2004 – Nicolas Almagro (Spagna)
2005 – Oliver Marach (Austria)
2006 – Andreas Vinciguerra (Svezia)
2007 – Jiri Vanek (Repubblica Ceca)
2008 – Victor Crivoi (Romania)
2009 – Federico Delbonis (Argentina)
2010 – Robin Haase (Olanda)
2011 – Adrian Ungur (Romania)
2012/2014 – non disputato
2015 – Andrey Kuznetsov (Russia)
2016 – Leonardo Mayer (Argentina)
2017 – Roberto Carballes Baena (Spagna)
2018 – non disputato

Ufficio Stampa ATP Challenger Manerbio

Continua a leggere
Commenti

Flash

Del Potro rimane positivo: “Sento di avere ancora la forza per giocare bene”

L’argentino giocherà un’esibizione con Federer a novembre e tornerà ufficialmente nel circuito a inizio 2020: “Non mi aspetto certo di tornare in top 10, ma non si sa mai”

Pubblicato

il

Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

La speranza originaria era quella di rivederlo in campo a Stoccolma in questa settimana. Nulla da fare. A Juan Martin del Potro è stata imposta ulteriore prudenza nel percorso di recupero, con il traguardo del rientro nel circuito fissato all’inizio della nuova stagione. Già capace di recuperare livelli straordinari dopo i numerosi guai fisici, l’argentino stavolta mantiene prudenza su quelle che possono essere le sue prospettive: “Sto chiaramente invecchiando, ma sento ancora di avere la forza sufficiente per giocare bene a tennis, ha dichiarato in un’intervista a ESPN. Senza però manifestare assilli di classifica: Non mi aspetto di certo di tornare in top 10 dopo tutti questi problemi, non sarà facile ripetere quanto accaduto nel 2018. Ma non si sa mai, nel momento in cui dovessi sentirmi in forma”.

Il ko dello scorso giugno al Queen’s è stato solo l’ultimo di una lunga serie per lo sfortunatissimo gigante di Tandil, tormentato soprattutto ai suoi delicatissimi polsi (quattro interventi chirurgici tra il 2014 e il 2015) prima di finire più volte ko alle ginocchia negli ultimi due anni. Del Potro si sta allenando in questo periodo sulla terra e ha in programma, nel mese di novembre, un’esibizione contro Roger Federer a Buenos Aires. L’argentino, che oggi occupa la 121esima posizione nel ranking ATP, chiuderà la stagione con solo cinque tornei all’attivo e un bilancio di otto vittorie e quattro sconfitte.

 

Continua a leggere

Flash

Crisi Sock, in singolare solo KO: i Challenger USA per non finire a zero punti

Lo statunitense ha perso tutti i match del 2019, a eccezione di quello in Laver Cup contro Fognini. Ha in scadenza i punti di Bercy 2018 e deve muovere la classifica

Pubblicato

il

Jack Sock - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Il 2019 di Jack Sock continua a rivelarsi un incubo. Al netto del (sorprendente) successo in Laver Cup su Fognini a settembre, lo statunitense vanta in singolare un poco invidiabile score di zero successi e sette sconfitte nella stagione in corso. L’ultimo ko è arrivato per ritiro al Challenger di Las Vegas, dove l’attuale numero 217 ATP ha lasciato il campo nel secondo set dopo aver perso il primo contro il qualificato greco Pervolarakis.

L’ex numero 8 del mondo era rientrato nel circuito in estate, dopo l’unica precedente apparizione all’Australian Open e una serie di problemi fisici dai contorni mai ben definiti. Da quel magico 2017 (successo al Masters 1000 di Parigi e pass per le Finals), il ventisettenne di Lincoln non è più tornato su standard accettabili se non in doppio, dove invece i successi, anche prestigiosi, sono arrivati.

 

Il rischio attuale è però quello di scivolare a zero punti in classifica ATP, considerando che il suo bottino si limita ai 180 (in scadenza tra due settimane) conquistati nella sua cara Bercy dodici mesi fa. Per dare segnali di vita, avrà a disposizione nelle prossime settimane i Challenger statunitensi di Charlottesville e Knoxville ai quali è già iscritto, con la possibilità di inserirsi in tabellone anche a Houston o a Champaign a partire dall’11 novembre. Tornei che concorrono, nel complesso, all’assegnazione da parte della USTA delle wild card per l’Australian Open. Proprio grazie a questo meccanismo – ma soprattutto grazie ai quarti di finale raggiunti nel Masters 1000 francese – Sock riuscì a strappare un anno fa un invito nel tabellone dello Slam Australiano. Ma, da quel momento, si è spenta la luce.

Continua a leggere

Flash

Entry List ATP, Week #43: Federer a Basilea per il decimo titolo, Berrettini a Vienna

Sette top 10 in campo la prossima settimana. Fognini, Zverev e Tsitsipas in Svizzera da Roger, in Austria tutti a caccia di Medvedev

Pubblicato

il

Roger Federer - Basilea 2018 (foto di Gaston Szerman)

Se la stagione degli ATP 250 si chiude questa settimana con i tornei di Mosca, Anversa e Stoccolma, nella 43esima settimana dell’anno si giocheranno gli ultimi due eventi di categoria 500, Basilea e Vienna. Saranno complessivamente sette i top 10 che scenderanno in campo la prossima settimana, assenti solo Novak Djokovic, Rafa Nadal e Kei Nishikori (il giapponese non ha ancora recuperato dall’infortunio al gomito e ha annunciato due giorni fa che non parteciperà al torneo di Vienna).

A Basilea ci saranno Roger Federer (3), Alexander Zverev (6), Stefanos Tsitsipas (7) e Roberto Bautista Agut (10), e tre top 20: Fabio Fognini, David Goffin e Stan Wawrinka. Il campione in carica è ovviamente Roger Federer (71 vittorie e nove sconfitte il suo bilancio a Basilea), che andrà a caccia del decimo titolo tra le mura di casa. Lo scorso anno superò in finale Marius Copil, assente quest’anno (figura tra gli alternates del tabellone di qualificazioni), mentre ci sarà Marin Cilic, campione a Basilea nel 2016, unica edizione saltata da Federer dal 2006. Fabio Fognini è l’unico italiano al momento presente in main draw, Lorenzo Sonego è il primo degli alternates (ma come vedremo è già dentro a Vienna), mentre Andreas Seppi proverà a farsi strada partendo dalle qualificazioni.

A guidare il tabellone del torneo di Vienna sarà il giocatore più in forma del momento, quel Daniil Medvedev reduce da sei finali consecutive e dalla vittoria nel Masters 1000 di Shanghai. Oltre al numero 4 del mondo ci saranno anche il numero 5 Dominic Thiem e il numero 8 Karen Khachanov. Sei i top 20 al via: Matteo Berrettini (11), Gael Monfils (13), Diego Schwartzman (15), Felix Auger-Aliassime (17), Lucas Pouille (19, campione a Vienna nel 2017) e Guido Pella (20). Oltre a Berrettini (che come Fognini a Basilea andrà a caccia di punti utili per centrare l’obiettivo ATP Finals), dovrebbe esserci anche Lorenzo Sonego. L’azzurro, che come detto prima è il primo degli alternates a Basilea, è già nel main draw di Vienna in virtù dei forfait di Nishikori, Kyrgios e Del Potro. Non sarà ai nastri di partenza il detentore del titolo Kevin Anderson (operato al ginocchio destro, tornerà nel 2020), mentre ci sarà il campione del 2011 Jo-Wilfried Tsonga, che ha ottenuto una wild card.

Le entry list aggiornate della 43esima settimana
Il calendario ATP
La Race to London aggiornata

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement