Indian Wells, il programma del day 9: Bencic sfida Pliskova alle 19

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Indian Wells, il programma del day 9: Bencic sfida Pliskova alle 19

Quattro incontri di singolare nel day 9. Il tabellone femminile si allinea alle semifinali. In campo anche i quarti maschili della parte alta: Raonic-Kecmanovic e Monfils-Thiem

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Belinda Bencic - Indian Wells 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Nella giornata di mercoledì Bianca Andreescu ed Elina Svitolina si sono qualificate per le semifinali al termine di due match dall’andamento completamente opposto: la giovane canadese ha lasciato appena un gioco a Garbine Muguruza, mentre Elina ha lottato per tre set e oltre due ore per avere la meglio contro Marketa Vondrousova. Giovedì si conosceranno invece i nomi delle altre due semifinaliste del WTA Premier Mandatory di Indian Wells, che usciranno dalle sfide tra Bencic e Pliskova e tra Venus Williams e Kerber.

Belinda e Karolina si affronteranno alle 19 italiane, nel match che aprirà il programma della nona giornata, in una sfida inedita. Venus e Angie invece (in campo non prima dell’una), saranno opposte una all’altra per la nona volta in carriera: la tedesca è avanti 5-3 negli head to head.

Il day 9 di Indian Wells vedrà scendere in campo anche i primi due quarti di finale dell’ATP Masters 1000, quelli della parte alta del tabellone, orfana di Novak Djokovic. Alle 21 toccherà a Milos Raonic, atteso dal 19enne serbo (lucky loser) Miomir Kecmanovic. I due si sono già affrontati quest’anno, ad inizio stagione a Brisbane: vittoria del canadese in due set (6-3 7-6). Alle 03 sarà invece la volta di Gael Monfils e Dominic Thiem, che ha vinto quattro volte su quattro contro il francese.

 

Il programma completo (orari italiani)

Stadium 1 dalle 19
[23] B. Bencic vs [5] Ka. Pliskova
Non prima delle 21
[13] M. Raonic vs [LL] M. Kecmanovic
Non prima dell’01
V. Williams vs [8] A. Kerber
Non prima delle 03
[18] G. Monfils vs [7] D. Thiem

Il tabellone maschileIl tabellone femminile

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Gli aggiornamenti di Federer: “L’obiettivo è essere pronto nel 2021”

A margine della presentazione delle sue scarpe, lo svizzero racconta le sue riflessioni dopo le due operazioni e il piacere di trascorrere del tempo in casa. “Ma mi manca Wimbledon, sarei voluto essere lì sul Centrale”

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Roger Federer - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

A margine della presentazione della sua nuova linea di scarpe da passeggio, Roger Federer è tornato anche a fare il punto sulla scelta di chiudere la stagione 2020 per riprendersi al meglio dalla doppia operazione al ginocchio destro. Senza nascondere momenti di riflessione, anche ad ampio raggio: “Il momento dopo le due operazioni è stato importante per capire se davvero desiderassi continuare – ha raccontato a Zurigo -, perché sono consapevole che per tornare a certi livelli serve un cammino molto lungo. Il mio obiettivo è continuare con la riabilitazione ogni giorno, un passo alla volta. Non sono ancora tornato al mio livello di forma ma punto a quello, il vero obiettivo è farmi trovare pronto per la prossima stagione. Nel frattempo, apprezzo i lati positivi di poter passare tanto tempo in casa“.

OBIETTIVO 2021 – La dimensione familiare, evidentemente, risulta di suo gradimento. “Da 25 anni sono sempre in giro per il mondo – ha raccontato -, a casa non avevo mai passato più di cinque o sei settimane. Prendo il buono che c’è, ma è chiaro allo stesso modo che Wimbledon mi manca. Vorrei tanto essere sul Centrale a giocarmi un posto nella seconda settimana del torneo. È per questo che mi sottopongo quotidianamente alla riabilitazione, lavoro duramente e mi appresto ad affrontare un blocco di venti settimane di preparazione fisica. Wimbledon mi ha dato tutto, tornerò a giocarlo il prossimo anno“. Dopo essere tornato in pista già dal prossimo Australian Open – è l’auspicio di tutti – in un anno speciale anche perché sarà inaspettatamente olimpico.

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Inizia il torneo di Thiem, in campo anche Berrettini: il programma di martedì 7 luglio

Otto protagonisti nell’esibizione di Kitzbuhel, sabato la finale. Tutto in diretta su Eurosport. Ammessi 500 spettatori, ma il padrone di casa assicura: “Ho imparato la lezione a Belgrado, qui massima sicurezza”

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Dominic Thiem - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Non è banale organizzare un torneo aperto al pubblico in Europa dopo l’esperienza negativa dell’Adria Tour. “Ma a Belgrado ho imparato al lezione – ha assicurato Dominic Thiem alla Gazzetta dello Sport – qui a Kitzbuhel il rispetto dei protocolli sarà rigido per i 500 spettatori ammessi a ogni sessione di gioco“. Nasce su questi presupposti il Thiem’s 7, esibizione sulla terra cara al numero uno d’Austria. Tra gli otto protagonisti divisi in due gironi, ci sarà anche Matteo Berrettini. La copertura televisiva è assicurata da Eurosport 1, fino alla finale in programma sabato alle 13.

GRUPPO IFA
Dominic Thiem [AUT] #1
Andrey Rublev [RUS] #4
Jan-Lennard Struff [GER] #6
Casper Ruud [NOR] #7

GRUPPO SOCCERCOIN
Matteo Berrettini [ITA] #2
Roberto Bautista Agut [ESP] #3
Karen Khachanov [RUS] #5
Dennis Novak [AUT] #8

L’ordine di gioco di martedì 7 luglio

Dalle 13
A. Rublev vs J.L. Struff
D. Thiem vs C. Ruud
M. Berrettini vs D. Novak
Dalle 18:30
K. Khachanov vs R. Bautista Agut

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US Open, Federer alimenta dubbi: “Si deciderà nella seconda metà di luglio”

Lo svizzero si è messo in contatto con gli organizzatori: i viaggi e la quarantena per chi dovrà rientrare in Europa rappresentano a oggi un problema, alla luce dei contagi negli Stati Uniti. Dove sono stati annullati cinque ITF ad agosto

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Roger Federer - US Open 2019 (via Twitter, @usopen)

Emergono dalle parole di Roger Federer significative ombre in prospettiva US Open. “Ho avuto un contatto con gli organizzatori proprio ieri – ha dichiarato alla tv svizzera in lingua tedesca RSF -, mi hanno spiegato che decideranno tra il 15 e il 30 luglio. Sono giorni di incertezza per il tennis, i viaggi e la quarantena rappresentano un grande problema“.

I contorni dello Slam statunitense continuano così a rimanere incerti, nonostante gli sforzi organizzativi della USTA per la creazione e la gestione della bolla a Flushing Meadows. La quarantena per chi poi rientrerà in Europa dai tornei americani sembra rappresentare in questo momento un nodo intricato da sciogliere. Ne ha parlato Marca nei giorni scorsi, esplicitando la perplessità di Djokovic – in veste di presidente dei giocatori ATP – sui 14 giorni di isolamento che dovrebbero rispettare i tennisti provenienti dagli Stati Uniti. Incompatibili con la partecipazione a Madrid e Roma. Questione complessa, magari soggetta a evoluzioni, ma che oggi va in conflitto con le norme anti Covid-19 dell’Unione Europea.

 

ITF CANCELLATI – Al momento, in ogni caso, lo US Open resta confermato a porte chiuse dal 31 agosto al 13 settembre, preceduto sugli stessi campi dal 17 agosto dall’edizione in trasferta del Masters 1000/Premier 5 di Cincinnati. Le date sono state comunicate a metà giugno dal Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo. Da allora, nessuna novità. Gli aggiornamenti che arrivano dagli USA sui contagi non sono però incoraggianti: 55mila nuovi casi nella sola giornata del 7 luglio che portano il totale a quasi tre milioni, con oltre 130mila decessi. Dato complessivo da non intendersi in maniera univoca, perché l’estensione degli USA rende più adeguata l’analisi per singoli Stati (quelli del Sud se la stanno passando peggio).

La preoccupazione in ogni caso c’è, supportata anche dall’annullamento a causa dell’emergenza sanitaria di cinque tornei ITF che si sarebbero dovuti disputare ad agosto negli Stati Uniti. Al livello più basso del professionismo sarebbe certamente difficile rispettare tutte le prescrizioni di sicurezza, ma l’aria che tira non è delle migliori.

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