39 volte Federer-Nadal: sarà per la prossima volta

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39 volte Federer-Nadal: sarà per la prossima volta

Per l’occasione l’ATP ha distribuito altrettanti numeri sulla rivalità più chiacchierata dei nostri tempi. Le 39 statistiche di Roger Federer vs Rafa Nadal

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Roger Federer e Rafa Nadal - Shanghai 2017 (foto via Twitter, @SH_RolexMasters)

1877 giorni. Tanti ne sono passati dall’ultima vittoria di Rafa Nadal su Roger Federer, nella semifinale degli Australian Open 2014. Tanto per dare un’idea, all’epoca l’attuale direttore del torneo di Indian Wells, Tommy Haas, era n.12 al mondo, Felix Auger-Aliassime, primo giocatore nato nel 2000 a entrare nei primi 100 e stella emergente del tour, aveva 13 anni, il n.1 al mondo Novak Djokovic aveva conquistato “solamente” sei Slam, nove in meno di quelli che ha in bacheca oggi.

Da lì in avanti cinque vittorie di Federer, che comunque non sono bastate a riportare in equilibrio il conto degli scontri diretti, in cui Nadal è ancora in vantaggio per 23 a 15. Tutto cambia se si isolano solo i match sul cemento, la maggior parte, in cui lo svizzero è invece in vantaggio per 11 a 9.

Il 39esimo capitolo del “Fedal” sarebbe dovuto andare in scena proprio sul duro, nella semifinale di Indian Wells, ma il campione iberico alla fine ha scelto di non scendere in campo. Sorprende relativamente poco, considerando l’esito degli ultimi tornei disputati da Nadal sul cemento (ne ha finiti solo 3 su 17), così come sorprende poco che delle tre sfide disputate nel deserto della California due fossero state vinte da Federer, compresa l’ultima di due anni fa, con il netto punteggio di 6-2 6-3.

L’abbraccio tra Roger e Rafa dopo la finale a Melbourne del 2017

Nonostante l’appuntamento con il 39esimo capitolo della saga sia stato rinviato, magari solo di qualche settimana, vi proponiamo una carrellata di numeri che l’ATP ha elaborato a proposito dei questa grande rivalità del tennis contemporaneo. E indovinate un po’… sono proprio 39. 

39 – Le sfide che, appunto, sarebbero dovute diventare 39 tra Federer e Nadal

38 – I precedenti incontri, la terza rivalità più lunga nella storia del tennis Open (Nadal/Djokovic 53, Federer/Djokovic 47)

37 – Gli anni di Federer, il più vecchio semifinalista nella storia di Indian Wells (dal 1976)

36 – Le sconfitte di Nadal in 451 match sulla terra rossa, due sono arrivate per mano di Federer

35 – Le difese di un titolo di Federer in carriera, comprese quelle ad Indian Wells nel 2005 e nel 2006

34 – I tornei disputati da Nadal prima di tornare a vincere un torneo sul cemento agli US Open 2017

33 – La striscia di successi di Nadal sulla terra battuta interrotta da Federer nella finale di Madrid del 2009

32 – La testa di serie di Nadal nel primo match giocato contro Federer, vinto a Miami nel 2004 (6-3 6-3)

31 – I giochi di servizio consecutivi tenuti da Federer negli ultimi match contro Nadal

30 – L’età dopo la quale Federer ha vinto 4 Slam e Nadal 3

29 – L’età nella quale nessuno dei due ha vinto uno Slam

28 – Gli anni passati da quando Nadal ha iniziato a giocare a tennis

27 – I Masters 1000 vinti da Federer, il terzo nella classifica all time dietro a Djokovic (32) e proprio Nadal (33)

26 – Il punteggio (2-6) con cui Federer ha ottenuto il primo set della sfida vinta in finale al Masters 1000 ad Amburgo che ha rotto una striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta di Nadal

25 – Il giorno di luglio 2005 in cui Nadal divenne n.2. Lo rimase per 160 settimane, un record assoluto, prima di sorpassare Federer

24 – Le finali vinte consecutivamente da Federer tra l’ottobre del 2003 e il novembre 2005

23 – Le vittorie di Nadal contro Federer

22 – Le stagioni di Federer nel tour

21 – Gli anni di Federer quando vinse il suo primo Slam. Nadal ce l’ha fatta a 19

20 – Gli Slam di Federer, un record assoluto. Nadal è secondo nella classifica all time a 17

19 – Le sfide tra Federer e Nadal giocate nei Masters 1000 (Rafa conduce 12 a 7)

18 – Il giorno dell’agosto 2008 in cui Nadal superò Federer al n.1, interropendo la striscia record di Roger di 237 settimane in vetta al ranking

17 – Il numero di set che Nadal ha vinto in più di Federer nei loro incontri (67-50)

16 – La posizione nella quale scivolò Federer nel novembre 2016 dopo 734 settimane consecutive in Top 10. Nadal è invece in top 10 da 725 settimane

15 – Gli incontri tra Nadal e Federer giocati sulla terra rossa (Rafa conduce per 13 a 2)

14 – Le finali vinte da Nadal contro Federer. 10 quelle in cui ha trionfato Roger, comprese le ultime 4

13 – I break point avuti da Federer nell’epica finale di Wimbledon 2008. Ne sfruttò solamente uno

12 – Le sfide giocate negli Slam (Nadal conduce per 9 a 3)

11 – Le sfide vinte da Federer sul cemento

10 – I tie-break vinti da Federer contro Nadal, 11 vinti quelli vinti da Rafa

9 – Le sfide tra Federer e Nadal in semifinale, Rafa ne ha vinte 6

8 – I tennisti ad aver completato il Career Grand Slam. Tra questi Federer e Nadal

7 – I set persi da Federer nel percorso verso il titolo degli Australian Open 2017, due in finale contro Nadal

6 – Le vittorie consecutive di Nadal contro Federer negli Slam prima della finale di Melbourne del 2017

5 – Le vittorie consecutive di Federer contro Nadal prima di questo match, che hanno fatto seguito ad altri 5 successi consecutivi di Rafa contro Roger

4 – Gli incontri vinti da Federer negli USA contro Nadal. Rafa ne ha vinti altrettanti

3 – Come gli uomini in grado di vincere almeno uno Slam da teenager, almeno uno tra i venti e i trent’anni e almeno uno dopo i trent’anni. Uno di questi è Nadal. Gli altri due sono Ken Rosewall e Pete Sampras

2 – I tennisti ad aver vinto tutti gli Slam e l’oro olimpico in singolare. Uno è Nadal. L’altro Andre Agassi.

1 – La posizione che hanno occupato Federer e Nadal per 506 settimane complessive, quasi 10 anni. 

0 – I break point fronteggiati da Federer nell’ultima sfida vinta contro Nadal nella finale del Masters 1000 di Shanghai nel 2017

EDIT (17/03): l’articolo era stato pubblicato prima dell’ufficialità del ritiro di Nadal. Sono state effettuate piccole modifiche per adattare il testo alla mancata disputa della semifinale

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ATP

Seppi e Sonego subito fuori a Ginevra. Sinner subisce la rivincita dal lucky loser

Lunedì triste per l’Italia, che perde tutti e tre i giocatori in corsa questa settimana. Momentaccio per Seppi, che arriva a 9 sconfitte consecutive

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Andreas Seppi - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Non piove solo sugli Internazionali di Roma. Anche a Ginevra e a Lione il maltempo si fa sentire, ma l’effetto è solo quello di ritardare le sconfitte dei tre italiani impegnati in un lunedì il cui grigio non lascia il minimo spiraglio d’azzurro. Eliminati con rimpianti Andreas Seppi, Lorenzo Sonego e Jannik Sinner e senza altri nostri rappresentanti nei due tornei che precedono il Roland Garros, l’attenzione si sposta ora su quei quindici che daranno battaglia per entrare nel tabellone del Roland Garros, dei quali sei (sui dodici che hanno già esordito) hanno passato il primo turno.

ANDREAS, QUASI MA NON BASTA – Nonostante l’ultima vittoria ottenuta in febbraio a Delray Beach e un primo set da dimenticare, la nona sconfitta consecutiva per Andreas Seppi arriva inaspettata per come era riuscito a girare l’incontro e per il vantaggio nella partita finale. L’avversario, il n. 92 ATP Hugo Dellien e primo boliviano a entrare in top 100 trentaquattro anni dopo Mario Martinez, durante il Golden Swing sudamericano ha fatto conoscere a un pubblico più ampio il dritto pesante e la prima robusta di cui dispone. La pioggia smette di cadere, quattro connazionali di Hugo (metà del pubblico, quindi) si immortalano gioiosi sulle gradinate e tutti sono pronti per cominciare. Quasi tutti, perché Andreas propone una delle sue partenze tutt’altro che scattanti a cui ci ha peraltro abituati, quindi non preoccupa più di tanto il break subito al secondo gioco mentre l’avversario sale 3-0 con facilità. Con il passare dei minuti, veramente pochi, appare chiara la difficoltà dell’azzurro nel trovare soluzioni alla pressione di Dellien, il quale continua a girare attorno alla palla sfoderando il suo drittone per comandare il gioco quasi senza concedere errori, e il 6-1 arriva tanto rapido quanto inevitabile.

Nel secondo parziale, Seppi trova subito lucidità e comincia a muovere efficacemente la palla aprendosi il campo, lascia partire accelerazioni improvvise e raccoglie i frutti prendendosi il vantaggio al terzo game. Gli scambi si allungano ma, se Andreas è sempre più solido e riesce a essere aggressivo in risposta, l’altro concede finalmente alcuni errori, regali obbligati nel vano tentativo di riprendere il controllo del gioco. La reazione boliviana evita un punteggio pesante nel parziale ma non il terzo set e neanche sposta l’inerzia: con il numero degli spettatori triplicato grazie all’arrivo di una scolaresca, la Seppia nazionale continua a dettare le condizioni a cui Dellien deve suo malgrado adattarsi. La svolta arriva quando Hugo risale dalla buca salvando due palle dell’1-4 pesante e – un classico – riprendendosi il break di svantaggio, ma soprattutto l’iniziativa che lo porta a chiudere 6-4.
Per un set e mezzo, Andreas ha messo in campo il suo tennis migliore che da troppo mancava all’appello, ma il dazio della falsa partenza, ineludibile, è stato pagato con la sconfitta numero 14 in stagione che lo porta al primo posto della classifica per incontri persi nel circuito maggiore, un triste primato che l’italiano condivide con Chardy.

 

FUORI ANCHE SONEGO – Diventato ormai esperto nel superare le qualificazioni (sesta volta negli ultimi sei tentativi), Lorenzo Sonego cede con un doppio 7-6 a quel Radu Albot che, forse, avrebbe voluto evitare per un po’ di pensare all’Italia dopo il vergognoso comportamento di alcuni “tifosi” durante il suo match perso contro Fabio Fognini a Roma. Su un rilassante campo 2 immerso nel verde, il decimo gioco della prima partita risulta quello chiave, con Lorenzo che serve sul 5-4, annulla palle break a ripetizione finché la pioggia non prende il sopravvento; due ore dopo, non trasforma un set point nello stesso game, ma inizia con coraggio il tie-break guadagnandosi il 4-0. Troppo poco per tirare il fiato, perché lascia l’iniziativa ad Albot che rientra anche grazie a un paio di ottime risposte e fa sua la prima partita dopo aver annullato un’altra palla per il set. Andamento regolare nel secondo parziale sia per il punteggio sia per il gioco, con il moldavo piuttosto ordinato che cerca di muovere l’avversario e il torinese più esuberante pur senza strafare; ancora una volta, però, Albot è più concreto nel finale e il tie-break è ancora fatale a Sonego.

Tre minuti dopo il dritto al volo in contropiede con cui Dellien si è guadagnato il secondo turno a Ginevra, in quel di Lione arriva l’urlo di Tristan Lamasine a sottolineare il dritto vincente, un passante incrociato, con cui il ventiseienne francese n. 270 ATP si prende la rivincita su Jannik Sinner, a poco più di 24 ore di distanza dalla loro sfida nel tabellone cadetto. Sì, proprio come Salvatore Caruso si era qualificato a Estoril a spese di Pablo Cuevas per poi perderci nettamente al primo turno del main draw, Jannik si ritrova davanti l’avversario del giorno prima che, perdente fortunato, ha preso il posto di Mikhail Kukushkin, ritirato per dolore alla spalla destra. Spalla che invece non dà alcun problema a Lamasine, che sbraccia violento come se non fosse domani il secondo turno (infatti). E fa anche il fenomeno a rete, a sottolineare che è stato addirittura top 100 in doppio. Il nostro, viceversa, sempre tranquillo ma che non può non sentire la doppia pressione dell’opportunità favorevole e di quella che sembra la regola della vendetta del lucky loser, nel set iniziale commette errori che, insieme a quel 20% di prime trasformate, probabilmente gli ricordano di quando era under 10.

Dopo sette giochi consecutivi a favore di Tristan, Sinner entra in partita e si porta avanti di un break, facendosi però riprendere tra ingenuità proprie e meriti dell’avversario che lo punisce, anche fisicamente, centrandolo da distanza ravvicinata sulla (e con la) palla del 4 pari. La maggiore aggressività francese paga anche nel tie-break e Lamasine si prende la seconda vittoria in carriera nel circuito maggiore e gli ottavi contro la testa di serie numero 1 Nikoloz Basilashvili. Per il diciassettenne Jannik, restano comunque la soddisfazione e il risultato del primo main draw ATP dove il suo nome è introdotto dalla ‘Q’ di qualificato.

Risultati:

Ginevra
H. Dellien b. [8] A. Seppi 6-1 3-6 6-4
[5] R. Albot b. [Q] L. Sonego 7-6(6) 7-6(3)

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Lione
[LL] T. Lamasine b. [Q] J. Sinner 6-0 7-6(5)

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Pagelle

Pagelle: quanto sei bella Roma quando piove

Il nono trionfo di Nadal e la prima vittoria di Pliskova nell’edizione dei rinvii, dei biglietti cari, della pioggia e delle polemiche. Il ritorno di Federer e le follie di Kyrgios

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Straordinaria, fantastica, entusiasmante. È stata la migliore edizione della storia degli Internazionali d’Italia. Che già di per se è il miglior Masters 1000 in assoluto e quindi, considerando che a New York c’è sempre troppo baccano, che a Parigi hanno la puzza sotto il naso, che a Wimbledon sono troppo tradizionalisti e che l’Australia è troppo lontana, l’etichetta di quinto Slam comincia a stare stretta al nostro torneo.

È stato un trionfo su tutta la linea. Entusiasti gli spettatori, felici di pagare qualche euro in più rispetto agli altri tornei ma “vuoi mettere il fascino del Pietrangeli sotto la pioggia? Non esiste da nessuna parte al mondo”, oppure “il brivido che regala Roma non lo regala nessuno, arrivare alla sera del mercoledì senza sapere cosa sarebbe successo il giorno dopo è un’emozione strepitosa, tanto un ponte sotto il quale dormire lo si trova sempre!”. Gli stranieri sempre più entusiasti: “Abbiamo prenotato le vacanze al mare in campeggio, venire al Foro è stato importante per abituarci alle toilette”.

 

Incantati i giocatori. Federer: “Che fascino la Grandstand Arena, mi sentivo come a casa, mi sembrava proprio di essere in Svizzera con tutte quelle buche che mi ricordavano il gruviera e quelle scivolate che mi rimandavano alle mie nevi. Mi è dispiaciuto dovermi ritirare ma non volevo creare un dispiacere a Binaghi battendo Nadal”.

Riconoscente Fognini: “Ringrazio Palmieri, non avevo capito che l’idea di farmi giocare due partite a distanza ravvicinata nello stesso giorno era un’idea geniale per farmi preparare per i cinque set del Roland Garros”.

Idem Thiem: “Mercoledì mi hanno costretto a rimanere al Foro tutto il giorno. Meno male, se fossi andato in giro con Kiki per via del Corso mi sarebbe costato un occhio della testa, meglio stare 24 ore con Massu”.

Innamorato e dispiaciuto Kyrgios: “Adoro i romani e il loro modo di assistere alle partite. Accetto la squalifica, ma si è trattato di un grosso malinteso. Avevo sentito che giovedì, a causa del boom di presenze di spettatori per il rinvio di mercoledì, non ci fossero più posti a sedere. Per questo avevo offerto una sedia a uno spettatore rimasto in piedi…”

Alla fine ha trionfato per la nona volta Nadal: “Posso confessare ora di aver perso di proposito a Montecarlo, Barcellona e Madrid, perché il mio unico obiettivo era vincere solo e soltanto qui per far felice il mio primo, grande tifoso che ogni anno viene qui addirittura dalla lontana Sardegna”.

Triste ma non troppo Djokovic: “Questo è il miglior torneo del mondo, ogni anno imparo a parlare meglio l’italiano, quest’anno finalmente ho capito cosa significa la parola pepe. Quando tutti mi dicevano di mettere più pepe io pensavo ad intensificare i rapporti con il Guru Imaz, invece si riferivano alla cacio e pepe”.

Tsitsipas e Sakkari, coppia d’oro del tennis ellenico (e pare non solo) si sono issati in semifinale e hanno ringraziato il pubblico italiano: “Sentiamo il calore dell’Italia in ogni angolo del vostro paese, dovunque andiamo intuiamo che siamo diventati il vostro punto di riferimento visto che sentiamo ripetere sempre ‘Faremo la fine del Grecia'”.

Insomma un’apoteosi suggellata dai commenti della stampa internazionale: “Finalmente al Foro italico è stata fatta piazza pulita, finalmente sono rimasti a casa tutti quei turisti del giornalismo che vengono a Roma solo per prendere il sole (ehm…). Bravissima la federazione a rifiutare l’accredito ai 140 fannulloni”.

Ma, evidentemente, 140 posti in meno in sala stampa non erano sufficienti e si è provveduto ad eliminare anche il centoquarantunesimo. Ma questa è un’altra storia che, come direbbe Corrado – uno che Roma la conosceva molto bene – non finisce qui.

I voti (più o meno) seri.

  • Rafa Nadal 10
  • Novak Djokovic 9
  • Stefanos Tsitsipas 8
  • Diego Schwarzman 8,5
  • Roger Federer 7,5
  • Nick Kyrgios 0
  • Il tetto sul centrale 10
  • “Abbiamo raddoppiato il prezzo dei biglietti per premiare chi li ha comprati per tempo” 10, al livello della nipote di Mubarak
  • Jannik Sinner 8
  • Matteo Berrettini 7,5
  • Fernando Verdasco 7,5
  • Juan Martín del Potro 7,5
  • Sascha Zverev 4
  • Dominic Thiem 4,5
  • Fabio Fognini 6
  • Marco Cecchinato 5,5
  • Grigor Dimitrov 3
  • Karolina Pliskova 10
  • Johanna Konta 9
  • Maria Sakkari 8
  • Kiki Bertens 7,5
  • Elina Svitolina 4 (per lo schiaffo al volo sul match point)
  • Victoria Azarenka 7
  • Simona Halep 4,5

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Ranking

WTA Ranking: Pliskova sale al n.2, Svitolina n.9

Karolina Pliskova ritorna vicino alla vetta dopo il successo al Foro Italico. Scende di 3 posti l’ex campionessa in carica, Svitolina. Konta in top30. Crolli di Ostapenko e di Sharapova

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Dei 13 titoli conquistati finora in carriera da Karolina Pliskova, il Premier 5 di Roma è, con Cincinnati, il torneo più importante vinto dalla ex n.1 del mondo. La partnership con Concita Martinez, 4 volte campionessa al Foro, le ha permesso di alzare il trofeo forse più inaspettato, vista la superficie. Anche se non ci dobbiamo dimenticare che Karolina è stata capace di arrivare in semifinale a Parigi nel 2017. I 900 punti della coppa consentono alla ceca di salire di ben 5 posti fino alla posizione n.2. Possibilità per il Roland Garros? A mio parere le favorite restano altre e sarebbe singolare che il primo titolo Slam per Pliskova arrivasse sulla superficie a lei meno congeniale. L’anno scorso  si è fermata al 3° turno e non le sarà difficile fare meglio. Anche in ottica ranking, può affrontare il prossimo Slam con molta tranquillità: chi ha molto da difendere non è certo lei. Tra queste, ci sono invece Simona Halep (-1, n.3), chiamata a confermare il titolo di un anno fa, Sloane Stephens (+1, n.7), battuta in finale, e le semifinaliste Garbiñe Muguruza (n.19) e Madison Keys (n.14), che rischiano di scendere molto in classifica.

Dopo un inizio anno tutto sommato positivo, con i quarti a Melbourne e le tre semifinali a Doha, Dubai e Indian Wells, Elina Svitolina non ha raccolto finora i risultati sperati sull’amata terra. Era attesa come una delle protagoniste a Roma, essendo la campionessa delle ultime due edizioni. Purtroppo per lei, la sconfitta all’esordio da una rediviva Victoria Azarenka (+7, n.44) le costa 3 posti in classifica e la caduta al n.9 della top10.  

 

In difficoltà anche Aryna Sabalenka (-1, n.11). Anche per lei un inizio anno promettente con la vittoria a Shenzhen e la semifinale a San Pietroburgo e poi un black out di risultati che la porta, oggi, a uscire dalla top ten. Per ora, non sta confermando i progressi dell’anno scorso  in classifica e rischia di retrocedere (dopo Parigi avrà quarti a ‘s-Hertogenbosch e finale a Eastbourne da difendere).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6486 19
2 5 Karolina Pliskova 5685 22
3 -1 Simona Halep 5533 16
4 0 Kiki Bertens 5405 26
5 -2 Angelique Kerber 5095 20
6 -1 Petra Kvitova 5055 21
7 1 Sloane Stephens 4552 21
8 1 Ashleigh Barty 4430 19
9 -3 Elina Svitolina 3967 18
10 1 Serena Williams 3521 12
11 -1 Aryna Sabalenka 3500 25
12 1 Anastasija Sevastova 3136 25
13 -1 Caroline Wozniacki 3063 18
14 0 Madison Keys 2965 14
15 0 Belinda Bencic 2893 27
16 1 Qiang Wang 2815 22
17 -1 Anett Kontaveit 2565 23
18 0 Julia Goerges 2520 26
19 0 Garbiñe Muguruza 2465 21
20 0 Elise Mertens 2305 26

Vediamo gli altri movimenti in top50 e intop100:

  • Johanna Konta (+16, n.26): rientra nelle 30 dopo la finale a Roma. Il suo best ranking è il n.4 ed è ancora molto lontano. Tornerà così in alto?
  • Maria Sakkari  (+10, n.29): riesce a eguagliare il suo best ranking con ottime probabilità di migliorarlo nel prosieguo della stagioneMarketa Vondrousova (+6, n.38): best ranking anche per la ceca che un anno fa era n.90 in classifica.
  • Jelena Ostapenko (-13, n.40): quest’anno ha raggiunto il terzo turno solo a Indian Wells e a Charleston. A Roma esce al primo turno e difendeva i quarti di un anno fa.
  • Maria Sharapova (-14, n.49): semifinalista al Foro l’anno scorso. Ha dato forfait anche a Parigi. È destinata a uscire dalla top50. Chissà quando (e se) la rivedremo in campo.
  • Kristina Mladenovic (+9, n.54): si riavvicina alla top50. Anche se un buon torneo non significa che si sia ritrovata dopo un anno di risultati deludenti. Aspettiamo.
  • Daria Gavrilova (-8, n.63): fuori nelle qualificazioni a Roma.
  • Bernarda Pera (+32, n.83): vincitrice dell’ITF di Trnava.
  • Laura Siegemund (+9, n.99): rientra in top100 con i quarti a Trnava.
  • Escono dalla cento Vera Lapko (-15, n.101) e Svetlana Kuznetsova (-13, n.102).

CASA ITALIA

A parte Jasmine Paolini, che è stabile, sono tutte in discesa le prime italiane nel ranking: Camila Giorgi (-2, n.36), Martina Trevisan (-1, n.157), Giulia Gatto-Monticone (-4, n.167), Martina Di Giuseppe (-25, n.191), Anastasia Grymalska (-4, n.281), Sara Errani (-2, n.286) e Jessica Pieri (-7, n.290). Cristiana Ferrando guadagna 40 posizioni e sale al n.418.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
36 -2 Camila Giorgi 1475 17
157 -1 Martina Trevisan 377 22
167 -4 Giulia Gatto-Monticone 355 31
191 -25 Martina Di Giuseppe 301 27
210 0 Jasmine Paolini 279 31
281 -4 Anastasia Grymalska 186 29
286 -2 Sara Errani 176 12
290 -7 Jessica Pieri 171 21
308 1 Stefania Rubini 150 22
318 1 Deborah Chiesa 141 27
398 3 Lucrezia Stefanini 90 20
400 -1 Gaia Sanesi 90 14
407 3 Georgia Brescia 86 18
418 40 Cristiana Ferrando 79 17
421 2 Lucia Bronzetti 78 17
436 -3 Martina Caregaro 72 16
463 1 Martina Colmegna 61 19
503 -2 Dalila Spiteri 49 9
504 -4 Federica Di Sarra 49 17
531 0 Tatiana Pieri 40 11

NEXT GEN RANKING

Marketa Vondrousova scavalca Dayana Yastremska al n.2. Stabili le altre posizioni. Comanda sempre Bianca Andreescu. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 22
2 1 Marketa Vondrousova 1999 38
3 -1 Dayana Yastremska 2000 42
4 0 Amanda Anisimova 2001 51
5 0 Anastasia Potapova 2001 81
6 0 Iga Swiatek 2001 106
7 0 Whitney Osuigwe 2001 122
8 0 Olga Danilovic 2001 124
9 0 Kaja Juvan 2000 132
10 0 Elena Rybakina 1999 135

NATION RANKING

Crolla in settima posizione la Russia, che segue il destino di Sharapova in classifica generale. La Francia aggancia la Romania al n.10. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 31
2 0 Repubblica Ceca 48
3 0 Ucraina 78
4 0 Germania 81
5 1 Bielorussia 87
6 1 Cina 111
7 -2 Russia 107
8 0 Australia 118
9 0 Spagna 119
10 0 Romania 126
    Francia 126
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6486 19
2 5 [CZE] Karolina Pliskova 27 5685 22
3 -1 [ROU] Simona Halep 27 5533 16
4 0 [NED] Kiki Bertens 27 5405 26
5 -2 [GER] Angelique Kerber 31 5095 20
6 -1 [CZE] Petra Kvitova 29 5055 21
7 1 [USA] Sloane Stephens 26 4552 21
8 1 [AUS] Ashleigh Barty 23 4430 19
9 -3 [UKR] Elina Svitolina 24 3967 18
10 1 [USA] Serena Williams 37 3521 12
11 -1 [BLR] Aryna Sabalenka 21 3500 25
12 1 [LAT] Anastasija Sevastova 29 3136 25
13 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3063 18
14 0 [USA] Madison Keys 24 2965 14
15 0 [SUI] Belinda Bencic 22 2893 27
16 1 [CHN] Qiang Wang 27 2815 22
17 -1 [EST] Anett Kontaveit 23 2565 23
18 0 [GER] Julia Goerges 30 2520 26
19 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2465 21
20 0 [BEL] Elise Mertens 23 2305 26
21 0 [RUS] Daria Kasatkina 22 2150 22
22 1 [CAN] Bianca Andreescu 18 1973 20
23 1 [CRO] Donna Vekic 22 1940 22
24 -2 [FRA] Caroline Garcia 25 1935 22
25 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1830 25
26 16 [GBR] Johanna Konta 28 1785 23
27 -1 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1767 18
28 3 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1672 22
29 10 [GRE] Maria Sakkari 23 1642 25
30 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 31 1630 26
31 -3 [CRO] Petra Martic 28 1615 20
32 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1550 21
33 -3 [USA] Danielle Collins 25 1541 23
34 3 [USA] Sofia Kenin 20 1513 24
35 -2 [SVK] Dominika Cibulkova 30 1512 18
36 -2 [ITA] Camila Giorgi 27 1475 17
37 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1470 24
38 6 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1457 16
39 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1440 23
40 -13 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1432 24
41 -1 [CZE] Barbora Strycova 33 1355 23
42 -1 [UKR] Dayana Yastremska 19 1319 23
43 2 [CZE] Katerina Siniakova 23 1277 25
44 7 [BLR] Victoria Azarenka 29 1260 18
45 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1210 28
46 -3 [SVK] Viktoria Kuzmova 21 1205 28
47 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 26 1168 26
48 5 [FRA] Alizé Cornet 29 1155 25
49 -14 [RUS] Maria Sharapova 32 1140 11
50 -2 [CHN] Shuai Zhang 30 1120 22
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 29 3525
2 1 [CZE] Karolina Pliskova 27 3271
3 -1 [JPN] Naomi Osaka 21 2961
4 0 [NED] Kiki Bertens 27 2711
5 0 [SUI] Belinda Bencic 22 2289
6 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 2175
7 0 [ROU] Simona Halep 27 1897
8 0 [CAN] Bianca Andreescu 18 1757
9 0 [GER] Angelique Kerber 31 1620
10 0 [UKR] Elina Svitolina 24 1377
11 0 [EST] Anett Kontaveit 23 1166
12 0 [USA] Danielle Collins 25 1163
13 25 [GBR] Johanna Konta 28 1128
14 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 1080
15 -2 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1052
16 3 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1050
17 -2 [CRO] Donna Vekic 22 966
18 17 [GRE] Maria Sakkari 23 949
19 -3 [BEL] Elise Mertens 23 905
20 -3 [BLR] Aryna Sabalenka 21 897

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