Massu e Thiem, amore a prima vista: “Personalità diverse, ma ci completiamo”

Il capitano cileno di Davis e il campione di Indian Wells hanno dato vita a una collaborazione subito sorprendentemente vincente. "Nel servizio in kick e nel tentativo di spostarsi sempre sul dritto mi ricorda quando giocavo"

Di Pietro Scognamiglio
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Nicolas Massu all'angolo di Dominic Thiem - Indian Wells 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Ciò che tocca Nicolàs Massu, di questi tempi, diventa oro. In un paio di settimane di collaborazione, l’ex tennista e oggi capitano di Davis cileno ha accompagnato Dominic Thiem alla conquista del suo primo mille. Lo stesso austriaco, nel commentare l’impresa della finale vinta a Indian Wells su Roger Federer, non ha esitato a riconoscere i meriti del suo nuovo angolo: “È grandioso averlo nel mio box perché è molto motivato e trasmette queste motivazioni a me sul campo. Ci siamo allenati molto duramente prima di Indian Wells; in 12-13 giorni sono passato dal non essere in gran forma a essere il campione di un torneo così importante. È un risultato incredibile che dipende anche da lui”. 

EFFETTO SORPRESA – Investitura che lascia intendere come la collaborazione possa stabilizzarsi almeno sul medio termine. “Negli ultimi 40 giorni mi sono successe cose piacevoli – sorride Massu in un’intervista concessa al sito ATP -. Con il Cile siamo tornati nel World Group di Coppa Davis dopo otto anni, poi ho iniziato a lavorare con Domi a Buenos Aires e appena al terzo torneo insieme l’ho visto vincere a Indian Wells, tra l’altro sul cemento, superficie per la quale mi ha voluto al suo fianco. Anche dal mio punto di vista ritengo questa situazione incredibile: ho un accademia in Cile, ma mai ho allenato un giocatore con queste caratteristiche né mai ho viaggiato per tornei in queste vesti“.

PRIMA IL FISICO – Pur trattandosi di un periodo così breve, Massu ha seguito una sua snella tabella di marcia nel pianificare l’avvicinamento dell’attuale numero quatto del mondo al Sunshine Double. “La priorità è stata il recupero fisico, perché arrivava da qualche difficoltà tra la fine del 2018 e le prime settimane dell’anno in corso. Perdere subito a Rio si è rivelata paradossalmente una fortuna, potendo così arrivare a Indian Wells con due settimane di anticipo“.

“MI CI RIVEDO…” – L’ex numero nove del mondo (era il 2004) trova anche alcune analogie tra i migliori anni della sua carriera e le caratteristiche di gioco del suo attuale allievo. “Chiaramente abbiamo una personalità diversa – racconta -, basterebbe dire che io sono cileno, lui austriaco. Però ci completiamo. E mi ricorda qualcosa del mio modo di giocare, dal servizio in kick al tentativo di spostarsi sempre sul dritto. Ho a che fare con un gran giocatore e con una persona ancora migliore”.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment