Il World Tennis Tour fra critiche, aggiustamenti e punti mancanti

Focus

Il World Tennis Tour fra critiche, aggiustamenti e punti mancanti

Un nuovo comunicato dell’ITF difende il progetto, polemizza con l’ATP e auspica la collaborazione di tutti. Gli organi che governano il tennis mondiale si riuniranno la prossima settimana cercando, per una volta, di ascoltarsi

Pubblicato

il

ITF World Tennis Tour - W25 Kazan, Russia (foto via Twitter, @ITF_Tennis)

Non smette di far parlare di sé, soprattutto fuori del rettangolo di gioco, l’ITF World Tennis Tour, il nuovo nome di questo “ombrello” che copre i tornei degli ormai ex circuiti Pro e Junior, cancellando al contempo le etichette Futures e Transition Tour. A tal proposito, la Federazione Internazionale ha diramato un nuovo comunicato dopo la riunione del proprio consiglio di amministrazione del 19-20 marzo.

COS’È CAMBIATO – Tra le modifiche citate nel comunicato vi sono l’allargamento del tabellone di qualificazioni nei tornei femminili dai 60 ai 100.000 dollari, l’introduzione della classifica protetta anche per il ranking ITF e l’aumento da 3 a 5 dei posti in tabellone riservati ai migliori juniores. Viene inoltre ricordato, rispetto alla richiesta di ampliamento a 48 dei posti nelle qualificazioni, che giocare due incontri nella stessa giornata senza giorno di riposo mette a rischio la salute dei giocatori.

TU NON MI ASCOLTI – Oltre a riportare le modifiche apportate in corsa fino a questo momento, colpiscono subito una frecciata all’ATP che non concede praticamente più punti nei tornei da 25.000 dollari (M25) e la necessità di uno sforzo congiunto. Perché, quando c’è un problema tra due o più soggetti, parlarne insieme è il modo migliore per arrivare a una soluzione. Tuttavia, se il problema è che i soggetti non si parlano, tutta la faccenda si complica a dismisura. È appunto il caso, giova rimarcarlo ancora una volta, degli organi che governano il mondo del tennis, i cui rapporti reciproci sembrano troppo spesso all’insegna delle frasi fatte, dove ognuno tira dritto per la propria strada e l’acqua proprio mulino in una conversazione tra sordi. Se i quattro Slam con altrettanti modi di regolare il quinto set e lo scontro sulla “nuova Davis” e l’ATP World Team Cup ne sono le più recenti prove, si aggiunge ora la gestione dell’ITF World Tennis Tour.

Secondo la Federazione Internazionale, lo scopo di questa rivoluzione è di sostenere i giovani talenti nel passaggio al professionismo e permettere a più giocatori di vivere di tennis. In mezzo alle perplessità e proteste di gran parte di tennisti e coach (una petizione online che chiede il ripensamento delle nuove regole ha quasi raggiunto le 15.000 firme), ITF e ATP non sembrano ancora una volta in sintonia.

 

LA PRIMA PIETRA – Uno che non ha certo timore di dire la propria è Dirk Hordorff, il vicepresidente della federazione tedesca, che ha dato una scossa all’ambiente sostenendo l’esistenza di una correlazione fra la vendita da parte dell’ITF dei dati delle partite alle agenzie di scommesse (non accogliendo il suggerimento dell’Independent Panel) e la sparizione dei punti concessi dall’ATP agli ex-Futures. Separate e non puntualissime sono arrivate le smentite dei due organi, con l’ITF che ne approfittava per annunciare un incontro con i media a Miami in coincidenza con l’inizio del torneo.

Ed è così che Vanni Gibertini – la metà della coppia di inviati che il mondo invidia a Ubitennis – punta la sveglia alle 6 del mattino per recarsi a questa esclusiva conferenza stampa dove, per l’ITF, è presente Kris Dent, direttore esecutivo senior. Il (suo malgrado) mattiniero Gibertini può allora riferirci che, riguardo alla vendita dei dati a Sportradar, l’ITF vorrebbe dismettere la vendita del livescore per i tornei da 15.000 dollari (M15), ma deve prima trovare le contromisure adeguate per evitare che il live feed ufficiale venga sostituito da quello illegale. Va anche considerata la parte contrattuale, ovvero come cambiare l’accordo con Sportradar e come assicurarsi che i tornei singoli non vendano i dati indipendentemente.

I tornei del Grande Slam dovrebbero quindi intervenire per compensare la conseguente perdita di introiti – perché, al solito, di questo si parla. E sappiamo che, dove ci sono tornei frequentati da giocatori che “guadagnano” poche centinaia, se non decine, di dollari al mese, c’è la possibilità di offrirne dieci volte tanto perché perdano un set o un game. Poi, regolarmente, i nomi di un paio di quei giocatori finiscono in (non tanto) bella mostra sul sito della Tennis Integrity Unit con relative sentenze.

TROPPI O TROPPO POCHI – Rispetto all’altra questione, l’ITF si lamenta dei pochi punti che l’ATP distribuisce nei tornei da 25.000 dollari (M25) e sostiene che, tornando a darli, aumenterebbe il numero dei pro. Per capirci, Jannik Sinner, vincendo l’M25 di Trento, ha guadagnato 3 punti invece dei 27 previsti fino all’anno scorso. Questa affermazione di Dent sembra cozzare con uno degli scopi delle modifiche del Tour ITF, ossia la riduzione del numero dei partecipanti agli ex-Futures (circa 14.000 tra uomini e donne).

Evidentemente, però, la misura del taglio non avrebbe dovuto essere così drastica: senza i punti negli M25, spiega Dent, non si arriva all’obiettivo minimo di 600 tennisti in break even. Ricordiamo che il break-even ranking, vale a dire la posizione in classifica in cui il montepremi vinto pareggia le spese (coach escluso) del giocatore, era stato calcolato al n. 336 ATP. Tutte le simulazioni effettuate per cercare di alzare il punto di pareggio senza occuparsi di quel numero eccessivo di giocatori restituivano risultati negativi. Proprio da lì è nata l’idea del Transition Tour.

GIOVANI A OSTACOLI – Sempre secondo l’ITF, è un circuito così ingolfato il responsabile della crescita sempre più lenta dei giovani: il tempo che intercorre fra il primo punto ATP guadagnato e l’ingresso in top 100 è salito da 3,7 anni a 4,8 anni (da 3,4 a 4,1 per le ragazze). È decisamente troppo e il programma “Player Development Pathway” è la risposta all’esigenza centrale di rendere più efficace il percorso degli juniores. Infatti, anche un altro fattore che contribuiva a frenare la crescita dei giovani migliori è stato affrontato dalla riforma: il “playing down”, ovvero i pro che decidono di giocare ad un livello inferiore, accaparrandosi punti e montepremi nei tornei Futures. Dai primi riscontri con la nuova formula, appare in deciso aumento il numero di giocatori con buona classifica che partecipano ai Challenger; in questo modo, chi entra nel circuito partendo necessariamente dai livelli più bassi non si trova subito ad affrontare dei top 400.

TU NON MI ASCOLTI (parte 2) –Visto che fin dall’inizio questo Tour è stato presentato come qualcosa di modificabile in corsa ascoltando le voci di tutti gli interessati, è stato più volte domandato quale sia il meccanismo per ricevere i feedback. Kris Dent ha risposto che “c’è la possibilità di inviare direttamente i feedback alla ITF e di aver impiegato agenzie di sondaggi esterne”; tuttavia, pare che non esista una grande trasparenza sull’approccio, sui dati elaborati e sui risultati in base ai quali vengono prese le decisioni. Perlomeno, all’ITF riconoscono l’esistenza di un problema di comunicazione, se i giocatori non hanno trovato altro che un gruppo Facebook per farsi sentire.

IL PROSSIMO INCONTRO – Dent ha infine rivelato che la settimana prossima è in programma una riunione di tutti gli organi del tennis (ATP, WTA, ITF…). L’augurio è che, nonostante le difficoltà di comunicazione, si siano almeno accordati su luogo e ora.

Continua a leggere
Commenti

Ranking

WTA Ranking: Pliskova vede il n.1 e si qualifica per le Finals

La ceca è a soli 86 punti dalla vetta. Insieme a Barty è già qualificata per le Finals. Chi saranno le prossime?

Pubblicato

il

La classifica di oggi non presenta movimenti fino alla posizione n.25. È consueto che questo accada a una settimana dalla conclusione di uno slam, quando di solito, la maggior parte delle migliori osserva un periodo di riposo ed è l’occasione per le atlete di rincalzo per racimolare qualche punticino. Tra le top20 in campo, Karolina Pliskova era impegnata nel Premier di Zhengzhou insieme a Svitolina e Bertens (a caccia della qualificazione alle Finals),  Sabalenka e Kerber (nel tentativo di risollevare una stagione non proprio esaltante) e Kenin (alla ricerca di punti preziosi per scalare ulteriormente la classifica). La vittoria della ceca la porta molto vicino alla vetta. Pliskova, infatti, è a 86 punti da Barty, anche se la prossima settimana ne perderà qualcuno per via dei punti ottenuti a Tokio 2018 in scadenza. La vittoria a Zhengzhou consente a Karolina di qualificarsi matematicamente per le Finals. È la seconda a riuscirci dopo Barty.

A PROPOSITO DI MASTER –Subito dietro a Barty e a Pliskova, le prossime a qualificarsi dovrebbero essere, senza troppi patemi,  Halep (4792 punti) e Andreescu (4700). La posizione n.5 è occupata da  Serena (3935)  a quasi 700 punti dalla canadese. Tra la n.8, Bencic, e le dirette inseguitrici Bertens, n.9, e Svitolina, n.10,  intercorrono rispettivamente 35 e 52 punti. Un’inezia se si pensa ai punti ancora a disposizione (un massimo di 3120).  Ben più lontane, anche se matematicamente non son ancora fuori dai giochi, Konta (2880) e Keys (2442), a -735 e -1173 dall’ottavo posto.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 6501 16
2 0 Karolina Pliskova 6415 22
3 0 Elina Svitolina 5131 21
4 0 Naomi Osaka 4846 17
5 0 Bianca Andreescu 4835 16
6 0 Simona Halep 4803 17
7 0 Petra Kvitova 4326 17
8 0 Kiki Bertens 4325 27
9 0 Serena Williams 3935 11
10 0 Belinda Bencic 3738 26
11 0 Johanna Konta 3115 20
12 0 Qiang Wang 2893 21
13 0 Aryna Sabalenka 2785 25
14 0 Sloane Stephens 2769 21
15 0 Angelique Kerber 2750 21
16 0 Madison Keys 2727 15
17 0 Caroline Wozniacki 2597 18
18 0 Anastasija Sevastova 2517 24
19 0 Anett Kontaveit 2500 22
20 0 Sofia Kenin 2450 23

Vediamo i movimenti degni di nota in salita:

 
  • Rebecca Peterson (+26, n.52), vittoriosa a Nanchang su Elena Rybakina (+20, n.49);
  • Nao Hibino (+59, n.87), campionessa a Hiroshima, dove ha sconfitto in finale Misaki Doi (+24, n.83);
  • Le semifinaliste nei due succitati tornei Mihaela Buzarnescu (+24,n.101), Shuai Peng (+23, n.109) e Nina Stojanovic (+24, n.110).

E in discesa:

  • Jessica Pegula (-18, n.78)
  • Anna Karolina Schmiedlova (-17, n.111)
  • Heather Watson (-22, n.120)

CASA ITALIA

Le top20 d’Italia perdono quasi tutte delle posizioni. Camila Giorgi gravita intorno alla top50, e, nonostante la vittoria al primo turno ad Osaka, potrebbe perdere una decina di posizioni la prossima settimana, pagando l’uscita dei 185 punti ottenuti per la semifinale a Tokyo un anno fa. Spiccano gli 80 posti in più di Elisabetta Cocciaretto (n.337) e i 45 di Lucrezia Stefanini (n.419), rispettivamente vincitrice e semifinalista all’ITF di Trieste.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
54 -2 Camila Giorgi 1044 17
126 -2 Jasmine Paolini 501 28
161 -3 Giulia Gatto-Monticone 387 25
182 -4 Martina Di Giuseppe 340 26
198 1 Martina Trevisan 301 25
249 -4 Sara Errani 242 17
299 14 Martina Caregaro 184 17
312 -4 Stefania Rubini 173 21
337 80 Elisabetta Cocciaretto 150 12
341 -2 Anastasia Grymalska 145 26
347 -3 Bianca Turati 143 16
350 -1 Jessica Pieri 141 25
362 -4 Deborah Chiesa 132 27
365 -4 Lucia Bronzetti 131 27
367 -4 Cristiana Ferrando 129 21
392 -2 Gaia Sanesi 114 21
413 -2 Claudia Giovine 101 17
419 45 Lucrezia Stefanini 99 22
444 9 Camilla Scala 90 18
470 13 Camilla Rosatello 80 14

NEXT GEN RANKING

Yastremska si riprende il n.3, superando di poco Anisimova. Elena Rybakina, entrata questa settimana per la prima volta nelle prime 50 giocatrici del mondo, sale al n.5. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Marketa Vondrousova 1999 22
3 1 Dayana Yastremska 2000 28
4 -1 Amanda Anisimova 2001 29
5 1 Elena Rybakina 2000 49
6 -1 Iga Swiatek 2001 60
7 0 Anastasia Potapova 2001 75
8 0 Catherine McNally 2001 107
9 0 Cori Gauff 2004 112
10 0 Whitney Osuigwe 2001 115

NATION RANKING

L’unico movimento riguarda la Francia che sale al n.8, superando l’Australia. Esce dalla classifica la Spagna, che una settimana fa era affiancata alla Svizzera al n.10. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 31
2 0 Stati Uniti 39
3 0 Cina 83
4 0 Ucraina 99
5 0 Bielorussia 106
6 0 Germania 117
7 0 Russia 120
8 1 Francia 131
9 -1 Australia 132
10 0 Svizzera 153
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 6501 16
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 6415 22
3 0 [UKR] Elina Svitolina 25 5131 21
4 0 [JPN] Naomi Osaka 21 4846 17
5 0 [CAN] Bianca Andreescu 19 4835 16
6 0 [ROU] Simona Halep 27 4803 17
7 0 [CZE] Petra Kvitova 29 4326 17
8 0 [NED] Kiki Bertens 27 4325 27
9 0 [USA] Serena Williams 37 3935 11
10 0 [SUI] Belinda Bencic 22 3738 26
11 0 [GBR] Johanna Konta 28 3115 20
12 0 [CHN] Qiang Wang 27 2893 21
13 0 [BLR] Aryna Sabalenka 21 2785 25
14 0 [USA] Sloane Stephens 26 2769 21
15 0 [GER] Angelique Kerber 31 2750 21
16 0 [USA] Madison Keys 24 2727 15
17 0 [DEN] Caroline Wozniacki 29 2597 18
18 0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 2517 24
19 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2500 22
20 0 [USA] Sofia Kenin 20 2450 23
21 0 [CRO] Donna Vekic 23 2420 22
22 0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2410 11
23 0 [CRO] Petra Martic 28 2383 17
24 0 [BEL] Elise Mertens 23 2110 26
25 0 [GER] Julia Goerges 30 1955 23
26 1 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 1860 19
27 1 [GRE] Maria Sakkari 24 1860 25
28 2 [UKR] Dayana Yastremska 19 1795 21
29 -3 [USA] Amanda Anisimova 18 1727 16
30 1 [FRA] Caroline Garcia 25 1711 26
31 2 [CZE] Barbora Strycova 33 1630 22
32 2 [USA] Alison Riske 29 1620 23
33 -4 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1610 25
34 -2 [CHN] Shuai Zhang 30 1575 25
35 0 [USA] Danielle Collins 25 1554 19
36 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1500 24
37 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1380 27
38 -1 [CZE] Katerina Siniakova 23 1340 27
39 0 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1333 26
40 0 [RUS] Daria Kasatkina 22 1270 21
41 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1240 22
42 4 [AUS] Ajla Tomljanovic 26 1230 27
43 -1 [BLR] Victoria Azarenka 30 1215 18
44 5 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1180 27
45 -2 [CZE] Karolina Muchova 23 1159 12
46 2 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1154 26
47 -2 [ESP] Carla Suárez Navarro 31 1142 21
48 -2 [POL] Magda Linette 27 1113 28
49 20 [KAZ] Elena Rybakina 20 1078 27
50 -3 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1071 22
RACE TO SHENZHEN         
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 5476
2 1 [CZE] Karolina Pliskova 5256
3 -1 [ROU] Simona Halep 4792
4 0 [CAN] Bianca Andreescu 4727
5 0 [USA] Serena Williams 3935
6 0 [CZE] Petra Kvitova 3836
7 0 [JPN] Naomi Osaka 3776
8 0 [SUI] Belinda Bencic 3615
9 0 [NED] Kiki Bertens 3580
10 0 [UKR] Elina Svitolina 3563
11 0 [GBR] Johanna Konta 2880
12 0 [USA] Madison Keys 2442
13 0 [CZE] Marketa Vondrousova 2390
14 0 [USA] Sofia Kenin 2345
15 2 [CRO] Petra Martic 2259
16 -1 [CRO] Donna Vekic 2176

Continua a leggere

Racconti

Storie di tennis: il conte volante, Panatta e altro ancora

Ci sono stati tennisti… che non hanno fatto soltanto i tennisti. Sì, esatto: anche Adriano Panatta non è stato un campione solo con la racchetta

Pubblicato

il

Seconda puntata dedicata ai tennisti polivalenti, ovvero capaci di eccellere, oltre che nel tennis, anche in altri sport. Nella prima puntata abbiamo parlato di:

  1. Giovanni Balbo di Robecco (calcio)
  2. Fred Perry (Ping pong)
  3. Jaroslav Drobny (Hockey su ghiaccio)
  4. Ellsworth Vines (golf)
  5. Tony Travert (Basket)
  6. Ion Tiriac (Hockey su ghiaccio)

Grazie alle vostre segnalazioni in questa puntata narreremo in ordine cronologico le gesta di due uomini e una donna:

  1. Charlotte “Lottie” Dod
  2. Leonardo Bonzi
  3. Adriano Panatta

Partiamo dalla segnalazione fattaci da Claudio65 – lettore e gentiluomo – che ci pone innanzi a una vera e propria immortale del tennis: l’inglese Charlotte “Lottie” Dod.

 

Dod vinse per la prima volta il singolare a Wimbledon nel 1887 a 15 anni di età, record ancora oggi imbattuto. A questa vittoria ne seguirono altre quattro l’ultima delle quali nel 1893 anno in cui la campionessa britannica abbandonò il tennis agonistica con sole cinque sconfitte ufficiali al passivo. Il Guinness dei Primati la colloca al secondo posto tra le sportive più poliedriche di tutti i tempi poiché oltre al tennis Charlotte praticò con discreti risultati il golf e l’hockey su prato e con eccellenti risultati il tiro con l’arco. In questa disciplina ella conquistò infatti la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra del 1908.

Dopo le Olimpiadi Dod continuò a mietere successi con arco e frecce sino al 1910, anno in cui si ritirò. La morte la colse il 27 giugno 1960 durante il torneo di Wimbledon mentre ascoltava la cronaca radiofonica di un incontro dei Championships. Per la storia fu María Bueno ad aggiudicarsi il singolare femminile nel 1960. 

Il secondo protagonista del nostro racconto ci è stato segnalato dal lettore TennisLover. Si tratta del conte milanese Leonardo Bonzi, personaggio probabilmente sconosciuto ai più (per esempio a chi scrive), ma dalla personalità straordinaria.

Il sito a lui dedicato – www.leonardobonzi.it– lo introduce definendolo alpinista, tennista, aviatore, esploratore, medaglia d’oro al valore aeronautico, 4 medaglie d’argento al valore militare e una decorazione interalleata. Bonzi fu sicuramente tutto questo, ma anche di più; infatti egli fu anche regista e produttore cinematografico grazie al matrimonio con la grande attrice Clara Calamai, la donna  che per prima mostrò il seno nudo in un film italiano e qualche decennio più tardi impugnò un’accetta per diventare l’ indimenticabile assassina di “Profondo rosso“.

Per dare conto di tutto ciò che Leonardo Bonzi fu in grado di compiere nell’arco di una vita iniziata agli albori del ‘900 e conclusasi nel 1977 ci vorrebbe un libro. Per coerenza tematica noi ci concentreremo sui suoi exploit sportivi, ma non possiamo tacere un episodio della sua vita che ne sottolinea la dimensione umana: il volo senza scali effettuato nel 1948 da Milano a Buenos Aires allo scopo di raccogliere fondi a favore dei mutilatini di guerra dell’Istituto per bambini Don Gnocchi.

Veniamo quindi alle imprese sportive del conte Bonzi. Il nobiluomo iniziò a fare parlare di sé nel 1924 quando prese parte alle Olimpiadi invernali di Chamonix in qualità di membro della squadra italiana di bob a quattro. In quella occasione non ebbe molta fortuna e – riposto il bob – si dedicò al tennis  primeggiando in Italia e difendendosi con onore all’estero. Leonardo Bonghi fu infatti più volte campione italiano e per anni difese i nostri colori in Coppa Davis. In campo internazionale il suo anno migliore fu il 1929 quando riuscì a raggiungere il terzo turno a Wimbledon e al Roland Garros. A Parigi fu nettamente sconfitto in un derby dal sangue blu dall’unico italiano ad avere sino ad oggi conquistato una medaglia olimpica nel tennis: Uberto de Morpurgo detto “il Barone”. Terminò la carriera tennistica introno alla metà degli anni ’30 per dedicarsi ai voli e alle esplorazioni.

Per finire eccoci alla segnalazione di 1More (uno pseudonimo che ha il sapore del rimpianto: “ah se anche Federer come Kyrgios avesse avuto un match-point advisor …”) relativa all’Adriano più famoso di tutti i tempi dopo quello narrato da Marguerite Yourcenar: Panatta. L’eroe del ‘76 (Roma-Parigi-Davis) dopo il ritiro dal tennis giocato si è dedicato anche alla motonautica con notevole successo. Nel 1991 ha vinto il titolo mondiale nella classe Evolution e nelle acque del lago di Como ha stabilito il record del mondo di velocità nella categoria entrobordo toccando i 238 km/h. Infine nel 2004 si è laureato campione del mondo di Endurance nella classe Powerboat P1.

Per ora è tutto con le storie di tennis. Se vi sono piaciute, segnalatecene altre e saremo lieti di aggiungere altri capitoli.

Continua a leggere

WTA

Pliskova supera Martic (e pioggia) in finale a Zhengzhou e punta il numero uno

La ceca soffre un po’ nel primo set ma poi domina il secondo in una partita segnata da due interruzioni per pioggia. Quarto titolo dell’anno, quindicesimo della carriera. Barty è nel mirino

Pubblicato

il

Karolina Pliskova è la vincitrice dell’edizione 2019 del WTA Premier di Zhengzhou. La ceca supera in due set Petra Martic, che le ha creato più di un grattacapo nel primo set, ma si è poi sciolta nel secondo. Bravissima Pliskova a partire sempre forte dopo le due pause per pioggia che hanno sospeso il gioco all’inizio del primo e del secondo set. Titolo numero quindici della carriera, il quarto del 2019 (dopo Brisbane, Roma e Eastbourne) e ulteriore passettino compiuto verso la riconquista del numero uno di Ashleigh Barty, attualmente distante solamente 86 punti.

LA PARTITA – Martic esce meglio dai blocchi e riesce a spostare Pliskova, guadagnando un immediato break di vantaggio. Sul 2-0 però la pioggia costringe le due giocatrici a fermarsi e addirittura a rientrare negli spogliatoi. Quando riprende il gioco, Pliskova tiene il servizio agevolmente e comincia a picchiare da fondo alle sue condizioni. Un paio di bei vincenti le permettono di agganciare l’avversaria nel punteggio. La partita è più equilibrata ora con Martic che tenta come al suo solito molte variazioni per cercare di disinnescare il gioco di Pliskova.

La croata costringe l’avversaria ad una difficile volèe bassa che le vale una palla break nel settimo gioco, annullata di forza da un vincente della ceca. Pliskova ormai è salita di ritmo e nel gioco successivo è lei a cogliere il break decisivo. Il primo set si chiude 6-3 in 46 minuti. Il secondo set è un assolo di Pliskova che gioca a braccio sciolto, disponendo a piacere di una Martic decisamente scoraggiata. Un break arriva prima della seconda sospensione per pioggia (sul 3-1) e un altro si aggiunge subito dopo. 6-2 il punteggio che chiude il set e il torneo.

VERSO LA VETTA – Karolina incamera 290 punti ‘netti’ in classifica (ai 470 della vittoria si sottraggono i 180 della finale di Tianjin 2018, che escono dal conteggio dei migliori 16 risultati) e si assicura anche un discreto margine su Svitolina e Osaka, rispettivamente terza e quarta a circa 1300 e 1600 punti dalla giocatrice ceca. Pliskova si concederà adesso una settimana di riposo, come del resto la numero uno Barty, per tornare in campo in occasione dei tornei di Wuhan (Premier 5) e Pechino (Premier Mandatory).

Come detto la vetta della classifica è vicina, ma per agguantarla serviranno prestazioni di rilievo nei tornei conclusivi della tournée asiatica. Se vuole colmare il misero gap di 86 punti che la separa da Barty, Pliskova dovrà infati raggiungere almeno la semifinale a Wuhan e i quarti a Pechino, altrimenti non aumenterà il suo bottino in classifica e dovrà rinviare l’assalto al mese di ottobre, che confluirà nelle Finals di Shenzhen.

 

Risultato:

[1] Ka. Pliskova vs [7] P. Martic 6-3 6-2

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement