WTA Ranking: Ashleigh Barty in top 10, Osaka resiste al n.1

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WTA Ranking: Ashleigh Barty in top 10, Osaka resiste al n.1

L’australiana celebra alla grande il successo di Miami con l’ingresso tra le prime 10, la giapponese mantiene per il momento la vetta

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Anche il Premier Mandatory di Miami, dopo Indian Wells, è stato vinto da una giovane che non era certo annoverata tra le favoritissime al titolo alla vigilia del torneo. Si tratta, come tutti ben sapete, di Ashleigh Barty, la cui storia è nota agli appassionati e non starò a raccontarla di nuovo. Da quando è rientrata alle competizioni, l’australiana ha bruciato le tappe. Era al n.623 nel giugno 2016. A fine anno aveva già recuperato 351 posizioni e nel 2017 è riuscita nell’impresa di chiudere la stagione in top20, al n.17. Nel 2018 si mantiene tra il 16° e il 20° posto, terminando l’anno al n.15. E poi l’ingresso in top10, al n.9, in questo inizio 2019, impreziosito dal titolo a Miami ma anche dai quarti a Melbourne e dalla finale a Sydney. È naturale quindi chiedersi dove potrebbe spingersi. Analizzando i suoi risultati nel 2018, fino alla semifinale di Stoccarda non ha grossi punti in scadenza. Al  Roland Garros, poi, ha solo un secondo turno. Sull’erba, ha vinto il titolo a Nottingham ed è arrivata nei quarti a Eastbourne. A Wimbledon si è fermata al terzo turno. Dopodiché ha centrato le semifinali a Montreal e a Wuhan, il 4° turno a New York e il titolo a Zhuhai. Insomma, a mio parere, a meno di altri exploit, se riuscisse a mantenere una posizione tra la 6° e la 10° concludendo l’anno in top10 potrebbe ritenersi soddisfatta.

In top10, Osaka si salva e resta n.1. Simona Halep (+1, n.2) si ferma a -239 punti dalla vetta. Rientra in top5 Karolina Pliskova (+3, n.4), mentre Kiki Bertens (+2, n.6) fa segnare il best ranking. Due posti in meno per Elina Svitolina (n.7) e per la campionessa uscente a Miami, Sloane Stephens (n.8). Esce dalle 10 Serena Williams (-1, n.11).

 

Anche in top20, ci sono dei best ranking, quelli di Anett Kontaveit (+5, n.14) e di Qiang Wang (+2, n.16). In discesa Elise Mertens (-3, n.17) e due ex top ten, Madison Keys (-2, n.18) e Garbiñe Muguruza (-2, n.19). Rientra tra le 20 Caroline Garcia (+1, n.20), al posto di Belinda Bencic (-1, n.21).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6021 19
2 1 Simona Halep 5782 17
3 -1 Petra Kvitova 5645 22
4 3 Karolina Pliskova 5580 22
5 -1 Angelique Kerber 5165 19
6 2 Kiki Bertens 5050 26
7 -2 Elina Svitolina 5020 19
8 -2 Sloane Stephens 4287 21
9 2 Ashleigh Barty 4275 20
10 -1 Aryna Sabalenka 3595 26
11 -1 Serena Williams 3461 10
12 0 Anastasija Sevastova 3270 23
13 0 Caroline Wozniacki 3117 18
14 5 Anett Kontaveit 2845 24
15 0 Julia Goerges 2835 25
16 2 Qiang Wang 2812 22
17 -3 Elise Mertens 2800 24
18 -2 Madison Keys 2726 15
19 -2 Garbiñe Muguruza 2525 22
20 1 Caroline Garcia 2460 23

In top100, best ranking per Bianca Andreescu (+1, n.23), Su-Wei Hsieh (+3, n.24) e per Marketa Vondrousova (+16, n.43). Fanno registrare una battuta d’arresto Jelena Ostapenko (-8, n.31), Victoria Azarenka (-21, n.67) e Venus Williams (-5, n.48). Altri movimenti:  

38           +6           [KAZ]    Yulia Putintseva

73           +10        [AUS]    Samantha Stosur

82           +7           [EST]     Kaia Kanepi       

83           +13        [USA]    Taylor Townsend

87           +6           [SLO]     Polona Hercog 

88           -9            [SWE]   Johanna Larsson

34           -8            [USA]    Danielle Collins

45           -7            [GBR]    Johanna Konta

92           -12         [SLO]     Dalila Jakupovic

CASA ITALIA

Innanzitutto Camila Giorgi (+2, n.29) rientra in top30. Ci sono molti movimenti sostanziosi sia in salita che in discesa. Jasmine Paolini (+34, n.181) e Giulia Gatto-Monticone (+16, n.195) rientrano in top200 dopo, rispettivamente, l’affermazione all’ITF di Curitiba e la semifinale a Kofu. Lucia Bronzetti (+65, n.437) raccoglie i frutti della semifinale a Kazan partendo dalle qualificazioni. Cristiana Ferrando (+14, n.456) può ritenersi soddisfatta del risultato a Croissy-Beaubourg, nel primo torneo giocato quest’anno. Non va altrettanto bene a  Martina Caregaro (-19, n.417), Lucrezia Stefanini (-13, n.430) e soprattutto a Federica Di Sarra, che non riconferma gli ottimi risultati di un anno fa a Santa Margherita di Pula, perde ben 191 posti e scivola al n.477.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
29 2 Camila Giorgi 1705 20
159 1 Martina Trevisan 356 25
181 34 Jasmine Paolini 323 30
192 -3 Martina Di Giuseppe 307 27
195 16 Giulia Gatto-Monticone 303 31
209 -2 Sara Errani 280 13
228 3 Anastasia Grymalska 250 30
294 -1 Deborah Chiesa 163 26
311 -4 Jessica Pieri 147 19
319 -3 Stefania Rubini 142 22
377 3 Georgia Brescia 98 20
392 -1 Gaia Sanesi 88 13
417 -19 Martina Caregaro 76 17
430 -13 Lucrezia Stefanini 73 17
437 65 Lucia Bronzetti 70 14
452 -4 Camilla Rosatello 64 11
456 14 Cristiana Ferrando 60 16
457 -4 Martina Colmegna 60 19
475 -6 Dalila Spiteri 54 10
477 -101 Federica Di Sarra 53 20

NEXT GEN RANKING

Sono stabili le prime 5 posizioni. Bianca Andreescu è saldamente in testa, ma Dayana Yastremska e Marketa Vondrousova seguono a ruota. Un posto in più per Iga Swiatek (n.6) e per Elena Rybakina che sale al n.8. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 23
2 0 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 43
4 0 Anastasia Potapova 2001 70
5 0 Amanda Anisimova 2001 74
6 1 Iga Swiatek 2001 118
7 -1 Olga Danilovic 2001 120
8 1 Elena Rybakina 1999 143
9 -1 Claire Liu 2000 145
10 Katie Swan 1999 166

NATION RANKING

Con Azarenka, crolla anche la Bielorussia, che scivola indietro di tre posizioni fino al n.9. La Francia rientra in classifica al n.10. Le transalpine prendono il posto del Belgio. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 37
2 0 Repubblica Ceca 47
3 0 Ucraina 70
4 0 Germania 79
5 0 Russia 83
6 1 Cina 99
7 1 Romania 101
8 0 Australia 105
9 -3 Bielorussia 107
10 France 123
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6021 19
2 1 [ROU] Simona Halep 27 5782 17
3 -1 [CZE] Petra Kvitova 29 5645 22
4 3 [CZE] Karolina Pliskova 27 5580 22
5 -1 [GER] Angelique Kerber 31 5165 19
6 2 [NED] Kiki Bertens 27 5050 26
7 -2 [UKR] Elina Svitolina 24 5020 19
8 -2 [USA] Sloane Stephens 26 4287 21
9 2 [AUS] Ashleigh Barty 22 4275 20
10 -1 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3595 26
11 -1 [USA] Serena Williams 37 3461 10
12 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3270 23
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3117 18
14 5 [EST] Anett Kontaveit 23 2845 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2835 25
16 2 [CHN] Qiang Wang 27 2812 22
17 -3 [BEL] Elise Mertens 23 2800 24
18 -2 [USA] Madison Keys 24 2726 15
19 -2 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2525 22
20 1 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 23
21 -1 [SUI] Belinda Bencic 22 2430 22
22 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2400 24
23 1 [CAN] Bianca Andreescu 18 2024 21
24 3 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1960 25
25 0 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
26 2 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1796 18
27 2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 21
28 2 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
29 2 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
30 2 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
31 -8 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1611 22
32 3 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1512 18
33 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1510 23
34 -8 [USA] Danielle Collins 25 1496 22
35 1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1495 23
36 -2 [USA] Sofia Kenin 20 1449 25
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1400 23
38 6 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1291 24
39 1 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1258 26
40 2 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 25
41 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
42 -3 [CHN] Saisai Zheng 25 1205 30
43 16 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1196 17
44 4 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1195 27
45 -7 [GBR] Johanna Konta 27 1180 23
46 1 [CZE] Barbora Strycova 33 1166 23
47 -2 [USA] Alison Riske 28 1118 25
48 -5 [USA] Venus Williams 38 1115 12
49 4 [FRA] Alizé Cornet 29 1110 26
50 -1 [GRE] Maria Sakkari 23 1098 23
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2735 7
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2371 5
3 1 [CZE] Karolina Pliskova 2305 5
4 7 [AUS] Ashleigh Barty 1855 4
5 0 [CAN] Bianca Andreescu 1757 8
6 -3 [SUI] Belinda Bencic 1683 8
7 -1 [UKR] Elina Svitolina 1366 6
8 -1 [GER] Angelique Kerber 1345 6
9 1 [ROU] Simona Halep 1246 6
10 -2 [NED] Kiki Bertens 1121 8
11 -2 [USA] Danielle Collins 937 6
12 2 [TPE] Su-Wei Hsieh 926 8
13 0 [BEL] Elise Mertens 832 7
14 -2 [BLR] Aryna Sabalenka 831 7
15 16 [EST] Anett Kontaveit 791 7
16 0 [CRO] Donna Vekic 746 7
17 -2 [USA] Sofia Kenin 710 7
18 -1 [ESP] Garbiñe Muguruza 685 6
19 8 [CZE] Marketa Vondrousova 680 4
20 0 [CHN] Yafan Wang 675 7

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ATP

Zverev soffre ma va in finale a Ginevra. A Lione sarà Auger-Aliassime vs Paire

Sascha supera a fatica Delbonis e affronterà Jarry. Felix troverà un ispiratissimo Paire

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GINEVRA – Piazzando una fantastica catenata di dritto lungolinea, Alexander Zverev si prende il secondo break e il match contro Federico Delbonis. È un modo di raccontarla e, forse, quello giusto di raccontarsela per Sascha, ma sono state due ore e quaranta minuti di sofferenza, polemiche con il padre in tribuna, incertezze nei colpi e nel modo di stare in campo. È venuto a Ginevra per vincere incontri e lo sta facendo, ma siamo molto lontani dalla forma richiesta al numero 5 del mondo alla vigilia di uno Slam.

Il match inizia come una passeggiata di salute per Sascha Zverev che, padrone del campo, si porta sul 5-1 e 30-0, anche grazie a Delbonis che evita più o meno accuratamente di mettere una palla nel rettangolo di gioco cedendo 18 (diciotto!) punti consecutivi: ecco la tanto agognata fiducia che era venuto qui a cercare. Passano alcuni minuti e si ritrova sul 5 pari, con Delbonis che spinge forsennato e sorprende con il rovescio lungolinea, mentre lui sbaglia accelerando di dritto oppure rimane troppo passivo indeciso sul da farsi. Sfogandosi di continuo con il padre in tribuna, Sascha fa comunque suo il set al dodicesimo gioco grazie a “Delbo” che vince – per così dire – la gara a chi ha più paura piazzando il quarto doppio fallo del parziale proprio sul set point. Nella seconda partita Zverev si fa subito recuperare il vantaggio e si ripete nel tie-break cedendolo per 8-6. Strappato il servizio all’argentino al terzo gioco, sempre procedere con relativa tranquillità verso il traguardo quando si inguaia con la sua altra caratteristica della stagione, il doppio fallo, ma sempre con il servizio ne esce e, se non può essere soddisfatto del proprio gioco, può almeno consolarsi con la vittoria. In finale, servirà qualcosa di più contro quel Nicolas Jarry che lo ha sconfitto a Barcellona annullando match point e oggi ha avuto vita facile contro Radu Albot.

 

LIONE – Rimontando un primo set perso in meno di mezz’ora, Felix Auger-Aliassime supera il n. 1 del seeding Nikoloz Basilashvili e conquista la sua seconda finale dopo quella persa a Rio contro Djere.

Forse, quando ha iniziato a giocare, Basil lo faceva con una rete elettrificata che divideva le due metà campo: per quanto improbabile, spiegherebbe perché non solo non approfitti di situazioni vantaggiose nello scambio per andare a raccogliere punti facili al volo, ma proprio la rifugga dopo esserci suo malgrado avvicinato costretto da un colpo uscito malauguratamente corto all’avversario. Vinto agevolmente il primo set, “Basil” salva lo 0-2 per poi discutere con l’arbitro, colpevole (secondo una regola non scritta) di non averlo avvertito prima di sanzionarlo con l’avvertimento per violazione di tempo. Se dover fare il punto una, due, tre volte in più è il limite con cui Nikoloz convive, a fare la differenza nel secondo parziale sono le tre palle break consecutive mancate al nono gioco che gli restano in testa fino al doppio fallo con cui cede il tie-break. Felix si fa trattare la coscia sinistra sul 3-2 e opera il sorpasso due giochi dopo, accettando e vincendo la gara a chi spinge di più. Il rammarico di Basilashvili quando sbaglia la risposta sulla palla del contro-break anticipa quale sarà il risultato finale, ma Auger-Aliassime non vuole correre rischi e, servendo per il match, non fa praticamente toccare la palla all’avversario.
In finale, troverà Benoit Paire che ha giocherellato a spese di Taylor Fritz. Forse risentito dopo che l’intero mondo tennistico si è inutilmente interrogato sulla sorprendente vittoria contro Diego Schwartzman a Monte Carlo, lo statunitense ci tiene a dimostrare che la terra non è superficie a lui ostica. Contro Paire, però, fondamentalmente Taylor non ci ha capito nulla. Certo, ha capito che il francese era in vena di smorzate spesso pregevoli e che la prima di servizio era illeggibile (33 punti su 34), ma da lì a trovare contromisure contro un Benoit centrato ne passa. Aggiungiamo la bassissima percentuale di prime per Fritz ed ecco i due set in poco più di un’ora di gioco con cui Paire si guadagna la possibilità di bissare il titolo di Marrakech.

Risultati:

Lione
B. Paire b. T. Fritz 6-4 6-2
F. Auger-Aliassime b. [1] N. Basilashvili 2-6 7-6(3) 6-4

Ginevra
N. Jarry b. [5] R. Albot 6-3 6-4
[1] A. Zverev b. F. Delbonis 7-5 6-7(6) 6-3

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WTA

Sabalenka alla conquista di Strasburgo

A Norimberga sono ancora in corsa le prime due teste di serie, Putintseva e Siniakova. In Francia la favorita Sabalenka se la vedrà con la 19enne Yastremska, Garcia impegnata nel derby francese con Paquet

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Aryna Sabalenka - Strasburgo 2019 (foto via Twitter, @WTA_Strasbourg)

NORIMBERGA – Dopo le intense giornate di pioggia di inizio settimana, il tabellone del torneo WTA International di Norimberga è riuscito ad allinearsi senza problemi alle semifinali. A cercare di guadagnarsi un posto per la vittoria finale ci sarà anche Sorana Cirstea, la quale non raggiungeva una semifinale dal 2017, proprio a Norimberga. L’ex numero 21 al mondo (adesso 93) – capace di raggiungere anche i quarti al Roland Garros nel 2009 – ha lottato più del previsto contro la serba Nina Stojanovic (22 anni, n. 247) restando in campo per più di 2 ore. Adesso se la vedrà con Yulia Putintseva. La kazaka testa di serie n. 1 arriverà a questa sfida ancora più affaticata della sua avversaria, avendo battuto nei quarti di finale la wild card tedesca Anna Friedsman in 3 ore e 21 minuti, in quella che è stata la più lunga partita femminile della stagione fino ad ora.

Dall’altra parte del tabellone la sfida che decreterà l’altra finalista è quella tra Katerina Siniakova e Tamara Zidansek. Quest’ultima sta facendo sempre più parlare di sé e in Germania ha raggiunto la seconda semifinale della stagione dopo quella di Hua Hin a gennaio. La slovacca, attuale n. 68, è l’ennesima classe ’97 che si sta distinguendo nel circuito. A smorzare il suo entusiasmo proverà la t.d.s. numero 2 Siniakova, la quale non disputa una finale da Shenzhen dello scorso anno, quando perse da Halep.

 

Risultati:

[1] Y. Putintseva b. [WC] A. Friedsman 7-5 6-7(5) 7-6(2)
S. Cirstea b. [Q] N. Stojanovic 4-6 6-4 6-2
T. Zidansek b. V. Kudermetova 6-4 2-6 6-3
[2] K. Siniakova b. M. Brengle 1-6 6-4 6-0

Il tabellone completo

STRASBURGO – In larga parte sono stati rispettati i pronostici anche a Strasburgo, dove si sta disputando il secondo WTA International della settimana. Nonostante infatti la favorita del seeding Ashleigh Barty si sia ritirata prima di scendere in campo, a mantenere alto il livello del torneo ci hanno pensato le altre teste di serie, con l’unica intrusa che risponde al nome di Chloe Paquet. La semifinale raggiunta dalla 24enne francese è un risultato a dir poco straordinario se si considera il fatto che non aveva mai superato il secondo turno in un evento WTA, e per raggiungerla ha battuto 6-3 7-6(1) l’australiana Gavrilova. Adesso la n. 223 del mondo affronterà in un derby transalpino Caroline Garcia, tennista decisamente fuori dalla sua portata, ma se riuscirà a mettere l’emotività da parte non è detto che non possa scapparci la sorpresa.

L’altra parte di tabellone è dominata da Aryna Sabalenka, la quale nell’unica altra occasione in cui era la favorita per la vittoria del torneo non ha deluso le attese: si trattava del torneo di Shenzhen, da lei conquistato con la testa di serie n. 1. Qui è n. 2 ma come detto con il ritiro di Barty è lei la tennista da battere. In questa impresa non è riuscita Monica Puig, sconfitta in tre set dalla bielorussa che si è presa la rivincita dopo Charleston a suon di vincenti (30 di cui 9 ace). Adesso per Aryna si preannuncia una sfida ancora più ostica contro Dayana Yastremska. La 19enne ucraina non ha un gioco troppo dissimile da Sabalenka e in questo torneo non ha ancora perso un set.

Risultati:

C. Paquet b. D. Gavrilova 6-3 7-6(1)
[4] C. Garcia b. [Q] M. Kostyuk 3-6 6-3 6-2
[6] D. Yastremska b. F. Ferro 6-1 6-3
[2/WC] A. Sabalenka b. M. Puig 6-1 3-6 6-2

Il tabellone principale

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Focus

Giornate romane: il tifoso solitario

“Si arriva al Foro con la certezza di essere tutti figli della stessa madre. ma si esce con la consapevolezza di essersi imbruttiti spalla a spalla con chi segue un quindici su tre”

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Nick Kyrgios - Roma 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Foro Italico, martedì 14 maggio, ore 11.30. La fila per il Granstand è già abbastanza lunga. Quello che abbiamo davanti a noi è un nuovo gioco di tubi innocenti; le tribune sono coperte da certe tavole in legno dal colpo d’occhio persino gradevole. Ok, forse quest’anno va meglio, ma torniamo in fila. La sessione diurna è iniziata da poco più di mezz’ora quindi la speranza è che al prossimo cambio di campo si riesca ad entrare facilmente nel settore riservato ai possessori di biglietto per il centrale. L’annuncio però ci spiazza: “Non ci sono più posti liberi per chi ha il biglietto del centrale. Se volete, potete recarvi alle casse e fare un’integrazione per garantirvi un posto sul Granstand”. Già ci chiedono altri soldi, bene.

A chi ha frequentato abitualmente il Foro (e intorno a noi sembrano essere in pochi) la notizia puzza, ma non si demorde e si decide di aspettare. Al primo cambio di campo dalle tribune scendono, per guadagnare l’uscita, almeno una cinquantina di ragazzi. Anche questo sorprende, ma almeno si entra. Troviamo un posto abbastanza in alto ma pazienza, la partita è bella: Wawrinka contro Goffin, ci sarà persino un siparietto con uno spettatore colto da un malore ma abbastanza arzillo da rifiutare di lasciare lo stadio.

Il ‘capitale umano’ sul Grandstand

Ma non lo so… sono a vedere questa cosa del tennis”, si può udire a breve distanza; “Mi ha scritto – ‘nome generico’ – su Whatsapp”. Alle nostre spalle quella che sembra una scolaresca parla e ridacchia come se in classe non ci fosse il professore. Ecco che si spiega quella fila di ragazzini uscita dopo appena tre game. La giornata, insomma, non promette bene.

 

Nonostante tutto si decide di rimanere. Meglio Wawrinka che una brutta Sabalenka sul centrale. Tanto poi ci sono Kyrgios e Berrettini, la giornata è ancora lunga. L’impressione pessima però rimane, nonostante la passione di chi vive questo posto (ex?) magico sia talmente grande da superare tutto. Chi viene a vedere il tennis è quasi disperato. Si gira intorno alla ricerca di una faccia amica ma purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, la trova sempre più raramente. Qualcuno che conosca i precedenti tra i tennisti in campo, uno storico di risultati, una qualsiasi peculiarità di chi sta colpendo dritti e rovesci davanti ai suoi occhi. Insomma, una voce amica. Perché, paradossalmente, ce n’è bisogno. Si arriva al Foro con la certezza di essere tutti figli della stessa madre ma poi si esce con la consapevolezza di essersi imbruttiti spalla a spalla con chi segue un quindici su tre.

Le premesse della vigilia, inoltre, non erano nemmeno buone. Un martedì senza big probabilmente in un 1000 non si è quasi mai visto. Ci sono le richieste dei giocatori, per carità, ma il pubblico ha pagato. Oppure quelli del martedì, dopo l’aumento di prezzi del 100% del mercoledì, sono diventati spettatori di Serie B? Ma ci ha pensato Giove Pluvio, o la legge di Murphy, vedete un po’ voi.

Il programma del Centrale, ad ogni modo, rispecchia le aspettative. Kyrgios gioca una gran partita contro Medvedev e Berrettini regala una gioia a tutto il pubblico. Il resto lo fa un sole generoso e la consapevolezza che le giornate di tennis, nella vita della maggior parte dei presenti, siano sempre e solo una parte infinitesimale. Quindi pazienza se i prezzi dei panini, delle pizzette, dei gelati, e dell’acqua sfiorano la follia. A quelli si ci è fatto il callo.

Si sta sempre più stretti però, e bisognerebbe iniziare a pensare a una limitazione sui biglietti Ground che in realtà non sono altro che un biglietto sul “Pietrangeli”. Ma quasi sicuramente chi organizza lo sa già. E non è minimamente auspicabile che accada. Dopo tutto, comanda sempre il dio denaro. Magari siamo nostalgici nel sognare ancora un Foro Italico a portata d’uomo. Ma, con il rischio di essere ripetitivi, la magia di Roma è anche la sua unicità. Nel giro di cinquanta metri si possono vedere Tsitsipas, Shapovalov, Verdasco, Khachanov, del Potro e Cuevas (dimenticandone qualcuno di certo). In fondo ci piace così, ma ogni anno è sempre più una battaglia persa in partenza.

Un ground è anche Tsitsipas che salta come un grillo


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