WTA Ranking: Ashleigh Barty in top 10, Osaka resiste al n.1

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WTA Ranking: Ashleigh Barty in top 10, Osaka resiste al n.1

L’australiana celebra alla grande il successo di Miami con l’ingresso tra le prime 10, la giapponese mantiene per il momento la vetta

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Anche il Premier Mandatory di Miami, dopo Indian Wells, è stato vinto da una giovane che non era certo annoverata tra le favoritissime al titolo alla vigilia del torneo. Si tratta, come tutti ben sapete, di Ashleigh Barty, la cui storia è nota agli appassionati e non starò a raccontarla di nuovo. Da quando è rientrata alle competizioni, l’australiana ha bruciato le tappe. Era al n.623 nel giugno 2016. A fine anno aveva già recuperato 351 posizioni e nel 2017 è riuscita nell’impresa di chiudere la stagione in top20, al n.17. Nel 2018 si mantiene tra il 16° e il 20° posto, terminando l’anno al n.15. E poi l’ingresso in top10, al n.9, in questo inizio 2019, impreziosito dal titolo a Miami ma anche dai quarti a Melbourne e dalla finale a Sydney. È naturale quindi chiedersi dove potrebbe spingersi. Analizzando i suoi risultati nel 2018, fino alla semifinale di Stoccarda non ha grossi punti in scadenza. Al  Roland Garros, poi, ha solo un secondo turno. Sull’erba, ha vinto il titolo a Nottingham ed è arrivata nei quarti a Eastbourne. A Wimbledon si è fermata al terzo turno. Dopodiché ha centrato le semifinali a Montreal e a Wuhan, il 4° turno a New York e il titolo a Zhuhai. Insomma, a mio parere, a meno di altri exploit, se riuscisse a mantenere una posizione tra la 6° e la 10° concludendo l’anno in top10 potrebbe ritenersi soddisfatta.

In top10, Osaka si salva e resta n.1. Simona Halep (+1, n.2) si ferma a -239 punti dalla vetta. Rientra in top5 Karolina Pliskova (+3, n.4), mentre Kiki Bertens (+2, n.6) fa segnare il best ranking. Due posti in meno per Elina Svitolina (n.7) e per la campionessa uscente a Miami, Sloane Stephens (n.8). Esce dalle 10 Serena Williams (-1, n.11).

Anche in top20, ci sono dei best ranking, quelli di Anett Kontaveit (+5, n.14) e di Qiang Wang (+2, n.16). In discesa Elise Mertens (-3, n.17) e due ex top ten, Madison Keys (-2, n.18) e Garbiñe Muguruza (-2, n.19). Rientra tra le 20 Caroline Garcia (+1, n.20), al posto di Belinda Bencic (-1, n.21).

 
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6021 19
2 1 Simona Halep 5782 17
3 -1 Petra Kvitova 5645 22
4 3 Karolina Pliskova 5580 22
5 -1 Angelique Kerber 5165 19
6 2 Kiki Bertens 5050 26
7 -2 Elina Svitolina 5020 19
8 -2 Sloane Stephens 4287 21
9 2 Ashleigh Barty 4275 20
10 -1 Aryna Sabalenka 3595 26
11 -1 Serena Williams 3461 10
12 0 Anastasija Sevastova 3270 23
13 0 Caroline Wozniacki 3117 18
14 5 Anett Kontaveit 2845 24
15 0 Julia Goerges 2835 25
16 2 Qiang Wang 2812 22
17 -3 Elise Mertens 2800 24
18 -2 Madison Keys 2726 15
19 -2 Garbiñe Muguruza 2525 22
20 1 Caroline Garcia 2460 23

In top100, best ranking per Bianca Andreescu (+1, n.23), Su-Wei Hsieh (+3, n.24) e per Marketa Vondrousova (+16, n.43). Fanno registrare una battuta d’arresto Jelena Ostapenko (-8, n.31), Victoria Azarenka (-21, n.67) e Venus Williams (-5, n.48). Altri movimenti:  

38           +6           [KAZ]    Yulia Putintseva

73           +10        [AUS]    Samantha Stosur

82           +7           [EST]     Kaia Kanepi       

83           +13        [USA]    Taylor Townsend

87           +6           [SLO]     Polona Hercog 

88           -9            [SWE]   Johanna Larsson

34           -8            [USA]    Danielle Collins

45           -7            [GBR]    Johanna Konta

92           -12         [SLO]     Dalila Jakupovic

CASA ITALIA

Innanzitutto Camila Giorgi (+2, n.29) rientra in top30. Ci sono molti movimenti sostanziosi sia in salita che in discesa. Jasmine Paolini (+34, n.181) e Giulia Gatto-Monticone (+16, n.195) rientrano in top200 dopo, rispettivamente, l’affermazione all’ITF di Curitiba e la semifinale a Kofu. Lucia Bronzetti (+65, n.437) raccoglie i frutti della semifinale a Kazan partendo dalle qualificazioni. Cristiana Ferrando (+14, n.456) può ritenersi soddisfatta del risultato a Croissy-Beaubourg, nel primo torneo giocato quest’anno. Non va altrettanto bene a  Martina Caregaro (-19, n.417), Lucrezia Stefanini (-13, n.430) e soprattutto a Federica Di Sarra, che non riconferma gli ottimi risultati di un anno fa a Santa Margherita di Pula, perde ben 191 posti e scivola al n.477.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
29 2 Camila Giorgi 1705 20
159 1 Martina Trevisan 356 25
181 34 Jasmine Paolini 323 30
192 -3 Martina Di Giuseppe 307 27
195 16 Giulia Gatto-Monticone 303 31
209 -2 Sara Errani 280 13
228 3 Anastasia Grymalska 250 30
294 -1 Deborah Chiesa 163 26
311 -4 Jessica Pieri 147 19
319 -3 Stefania Rubini 142 22
377 3 Georgia Brescia 98 20
392 -1 Gaia Sanesi 88 13
417 -19 Martina Caregaro 76 17
430 -13 Lucrezia Stefanini 73 17
437 65 Lucia Bronzetti 70 14
452 -4 Camilla Rosatello 64 11
456 14 Cristiana Ferrando 60 16
457 -4 Martina Colmegna 60 19
475 -6 Dalila Spiteri 54 10
477 -101 Federica Di Sarra 53 20

NEXT GEN RANKING

Sono stabili le prime 5 posizioni. Bianca Andreescu è saldamente in testa, ma Dayana Yastremska e Marketa Vondrousova seguono a ruota. Un posto in più per Iga Swiatek (n.6) e per Elena Rybakina che sale al n.8. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 23
2 0 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 43
4 0 Anastasia Potapova 2001 70
5 0 Amanda Anisimova 2001 74
6 1 Iga Swiatek 2001 118
7 -1 Olga Danilovic 2001 120
8 1 Elena Rybakina 1999 143
9 -1 Claire Liu 2000 145
10 Katie Swan 1999 166

NATION RANKING

Con Azarenka, crolla anche la Bielorussia, che scivola indietro di tre posizioni fino al n.9. La Francia rientra in classifica al n.10. Le transalpine prendono il posto del Belgio. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 37
2 0 Repubblica Ceca 47
3 0 Ucraina 70
4 0 Germania 79
5 0 Russia 83
6 1 Cina 99
7 1 Romania 101
8 0 Australia 105
9 -3 Bielorussia 107
10 France 123
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6021 19
2 1 [ROU] Simona Halep 27 5782 17
3 -1 [CZE] Petra Kvitova 29 5645 22
4 3 [CZE] Karolina Pliskova 27 5580 22
5 -1 [GER] Angelique Kerber 31 5165 19
6 2 [NED] Kiki Bertens 27 5050 26
7 -2 [UKR] Elina Svitolina 24 5020 19
8 -2 [USA] Sloane Stephens 26 4287 21
9 2 [AUS] Ashleigh Barty 22 4275 20
10 -1 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3595 26
11 -1 [USA] Serena Williams 37 3461 10
12 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3270 23
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3117 18
14 5 [EST] Anett Kontaveit 23 2845 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2835 25
16 2 [CHN] Qiang Wang 27 2812 22
17 -3 [BEL] Elise Mertens 23 2800 24
18 -2 [USA] Madison Keys 24 2726 15
19 -2 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2525 22
20 1 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 23
21 -1 [SUI] Belinda Bencic 22 2430 22
22 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2400 24
23 1 [CAN] Bianca Andreescu 18 2024 21
24 3 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1960 25
25 0 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
26 2 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1796 18
27 2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 21
28 2 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
29 2 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
30 2 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
31 -8 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1611 22
32 3 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1512 18
33 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1510 23
34 -8 [USA] Danielle Collins 25 1496 22
35 1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1495 23
36 -2 [USA] Sofia Kenin 20 1449 25
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1400 23
38 6 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1291 24
39 1 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1258 26
40 2 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 25
41 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
42 -3 [CHN] Saisai Zheng 25 1205 30
43 16 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1196 17
44 4 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1195 27
45 -7 [GBR] Johanna Konta 27 1180 23
46 1 [CZE] Barbora Strycova 33 1166 23
47 -2 [USA] Alison Riske 28 1118 25
48 -5 [USA] Venus Williams 38 1115 12
49 4 [FRA] Alizé Cornet 29 1110 26
50 -1 [GRE] Maria Sakkari 23 1098 23
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2735 7
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2371 5
3 1 [CZE] Karolina Pliskova 2305 5
4 7 [AUS] Ashleigh Barty 1855 4
5 0 [CAN] Bianca Andreescu 1757 8
6 -3 [SUI] Belinda Bencic 1683 8
7 -1 [UKR] Elina Svitolina 1366 6
8 -1 [GER] Angelique Kerber 1345 6
9 1 [ROU] Simona Halep 1246 6
10 -2 [NED] Kiki Bertens 1121 8
11 -2 [USA] Danielle Collins 937 6
12 2 [TPE] Su-Wei Hsieh 926 8
13 0 [BEL] Elise Mertens 832 7
14 -2 [BLR] Aryna Sabalenka 831 7
15 16 [EST] Anett Kontaveit 791 7
16 0 [CRO] Donna Vekic 746 7
17 -2 [USA] Sofia Kenin 710 7
18 -1 [ESP] Garbiñe Muguruza 685 6
19 8 [CZE] Marketa Vondrousova 680 4
20 0 [CHN] Yafan Wang 675 7

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Buon Compleanno Sinner: 21 candeline da spegnere in campo a caccia di grandi obiettivi

Compie 21 anni Jannik Sinner. Dall’exploit del 2019 al sogno slam, passando per la sfida odierna con Kokkinakis in quel di Cincinnati

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

Se per gli italiani agosto è spesso sinonimo di vacanze, per i tennisti il mese di agosto è quello del cemento nordamericano. Per noi italiani appassionati di tennis, il mese di agosto rappresenta anche l’opportunità per fare gli auguri di buon compleanno ad una delle stelle del firmamento italiano, Jannik Sinner.

Nato il 16 agosto 2001 nella ridente San Candido, comune con poco più di 3000 abitanti della provincia autonoma di Bolzano e nota località turistica delle Dolomiti, rinomata più per gli sport invernali. E seguendo la vocazione del territorio, sin da bambino il piccolo Jannik si è dedicato allo sci. Finché alla passione per gli sport invernali è subentrata quella della racchetta che ha portato l’Italia ad avere uno dei talenti più cristallini di questo periodo storico.

Sembra passata un’eternità da quando nel febbraio 2019 a grande sorpresa dominò il Challenger di Bergamo, facendosi conoscere dal grande pubblico data la scelta di saltare la carriera da junior prediligendo sin da subito la via dei tornei professionistici. Un 2019 che Jannik chiuse facendo faville alle Next Gen ATP Finals. Titolo arrivato sconfiggendo nettamente in finale Alex De Minaur, dopo aver sconfitto lungo il cammino Tiafoe, M. Ymer nella fase a gironi e Kecmanovic in semifinale. Un successo che portò Jannik ad essere sempre più richiesto dal grande pubblico e dagli sponsor e gli valse il titolo di Newcomer dell’anno dell’ATP.

 

Se il 2019 è stato quello dell’esplosione il 2020 è diventato quello della scalata del ranking, dei primi quarti a livello Slam al Roland Garros autunnale fermato solo da Nadal, e del primo titolo ATP in quel di Sofia diventando il più giovane tennista italiano dell’Era Open a conquistare un trofeo a 19 anni e 2 mesi.

Una scalata in classifica rallentata dalla pandemia di COVID e dalle modifiche al ranking che, tuttavia, non hanno impedito a Jannik di entrare in top 10 issandosi fino alla posizione numero 9 che rappresenta finora il suo best ranking. Palmares che oggi vede Sinner a soli 21 anni avere già 6 titoli in bacheca. E come non ricordare che l’ultimo trofeo conquistato da Jannik risale a solo qualche settimana fa, quando ad Umago sconfisse colui che potrebbe essere uno dei suoi più grandi rivali del prossimo futuro, Carlos Alcaraz.

Ventunesimo compleanno che per Sinner sarà da festeggiare sul campo. Il tennista altoatesino, dopo il rammarico per la precoce eliminazione a Montreal, cercherà di riscattarsi in quel di Cincinnati. Ad attenderlo nel match di esordio ci sarà un ostacolo non banale come l’australiano Kokkinakis.

SPERANZA PER IL FUTURO – E nel fare i nostri più sentiti auguri a Jannik per il suo ventunesimo compleanno ci accodiamo a quanto detto dal supercoach Darren Cahill che nei giorni scorsi ha ribadito come Sinner “possa vincere uno slam”. Senza dimenticare la speranza che il proseguo della stagione sia anche libero da quegli infortuni che lo hanno assillato in questo 2022, caratterizzato anche dal cambio di team da Piatti a Vagnozzi. La speranza di un finale di alto livello non solo per lui ma anche per il tennis italiano che in questi anni con la quantità e la qualità dei nostri tennisti punta in alto, con un occhio sempre su quella Coppa Davis vinte nel 1976 e che vedrà Sinner protagonista sin dal girone di Bologna alla caccia di un posto per le Finali di Malaga.

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ATP

Andy Murray: “Mi manca la costanza per andare in fondo nei tornei”

“In questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi”, cos’ Murray dopo il successo su Wawrinka

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La scalata per tornare in alto è ardua e ricca di insidie. Murray ci sta provando da anni, combattendo contro i suoi demoni sotto forma di infortuni. La vittoria al primo turno a Cincinnati è arrivata al terzo set contro un vecchio leone come lui, Stan Wawrinka. Tutto quello che Murray vuole è tornare a competere per vincere tornei: “Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso.

D: Un’altra dura battaglia per te oggi. Come ti senti fisicamente?

ANDY MURRAY: Sì, è stata dura fisicamente. Ho lottato un po’ col fisico da Wimbledon, in realtà. Sì, è qualcosa che devo elaborare con la mia squadra nelle prossime due settimane.

 

D. Dopo i crampi, hai giocato in modo davvero aggressivo nel set finale. Come ti sentivi allora? Come ci si sente ad avere problemi fisici del genere?

ANDY MURRAY: Beh ti lascia con meno opzioni, certamente. Sì, ovviamente vuoi provare a finire i punti un po’ più velocemente. Stavo lottando con questo verso la fine del secondo set, quindi psicologicamente c’è la sensazione di sapere che sei vicino alla fine della partita potenzialmente nel secondo set, quindi forse ci proverai e a volte giochi un po’ più prudente, perché quando stavo giocando in risposta e guadagnando palle break Stan stava facendo alcuni errori. Ma poi, ovviamente, quando ho perso quel set e poi ho lottato con i crampi, non avevo alcuna opzione e niente da perdere davvero. Così ho iniziato a cercare di essere un po’ più offensivo e di finire i punti più velocemente, e in realtà ho iniziato a sentirmi bene verso la fine della partita e sono riuscito a trovare una via di mezzo.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

D. Questa è stata la tua 37esima partita della stagione, il massimo che hai giocato dal 2016. Per tutta la stagione hai parlato della prospettiva che stai cercando di mantenere. Sono curioso, con quel numero in mente, cosa significa per te giocare più partite quest’anno dal 2016.

ANDY MURRAY: Sì, mi sentivo bene come a Madrid. Mi sono sentito abbastanza bene durante la stagione su erba. Sono stato sfortunato con l’infortunio agli addominali, il ché non è stato male ma è stato abbastanza per fermarmi durante la preparazione. In termini di come mi sono fermato dopo le partite e cose del genere, non mi sentivo così da molto tempo. Quindi va bene. Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso. Sì, ci sono stati dei bei momenti quest’anno, ma non è stato facile in questi ultimi anni mantenersi in forma e in salute e, sai, giocare abbastanza a tennis per ottenere partite da cui imparare per costruire fiducia o migliorare fisicamente per irrobustirmi. Questa è una cosa positiva il fatto di aver giocato molte o più partite quest’anno. E spero di poter continuare così fino alla fine della stagione.

D. Tornando alla tua forma fisica, è questa la parte più difficile per te in questo momento, trovare il giusto equilibrio tra giocare abbastanza per prendere il ritmo e non affaticarti. Dove vuoi che sia il tuo tennis senza rischiare di giocare troppo e ferire il tuo corpo?

ANDY MURRAY: Sì, la cosa che è stata frustrante per me quest’anno è che molti dei tornei in cui ho giocato fino a quando – e questo è il motivo per cui ho avuto il problema a Stoccarda – è che ho giocato le semifinali a Surbiton, e penso di aver giocato giovedì, venerdì e sabato lì, tipo, dal secondo turno alle semifinali, e poi sono andato a Stoccarda e ho giocato cinque partite quella settimana. Quindi qualcosa come 13 giorni, ho giocato 9 partite o qualcosa del genere, e non lo facevo dal 2016. Quindi il mio corpo probabilmente non era abituato a giocare quel volume di partite ad alta intensità, alto livello, per molto tempo. È comprensibile ma molto frustrante per me che il mio corpo potrebbe avere dei problemi dopo. Quest’anno fisicamente mi sono sentito abbastanza bene negli ultimi mesi, ma molti dei tornei li ho persi al secondo turno, quindi non ho avuto l’opportunità di fare un torneo davvero buono e poi magari prendermi una pausa, che è qualcosa io e la mia squadra speriamo di poter tornare a quel livello in cui arrivo costantemente alle ultime fasi degli eventi, e quindi saremo in grado di pianificare e programmare meglio i miei tornei. Mentre in questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi e partecipare a più tornei, non devo fare affidamento sui jolly. Quindi, sì, è un equilibrio difficile.

D. Solo per dare seguito a questo pensiero: sei 13-3 nei primi turni quest’anno. Mentre sei 5-7 nei secondi turni. Si riduce tutto alla forma fisica? Vedo che la percentuale delle prime di servizio diminuisce leggermente in quelle seconde partite. Quale pensi sia la differenza tra i round 1 e 2?

ANDY MURRAY: Beh, in alcuni casi sto giocando contro giocatori migliori. Voglio dire, questo ovviamente contribuirà un po’. Anche in questo caso, se sei testa di serie negli eventi o sei classificato più in alto, potenzialmente eviti di giocare con giocatori migliori all’inizio dei tornei. Questo è un vantaggio. Ma il motivo per cui mi sento come se non avessi vinto tutte le partite che avrei voluto quest’anno è perché non ho giocato abbastanza bene. Anche in alcune delle partite del primo turno che ho passato, non ho necessariamente giocato un tennis fantastico e poi non ho intensificato la partita successiva o quando ho giocato contro avversari migliori. Sì, è quello che deve cambiare. È una cosa evidente – ne ho parlato molto negli ultimi 18 mesi con i giocatori contro i quali ho vinto e contro cui ho avuto successo -, che il problema sta lì, ma la costanza non c’è stata. Fino a quando questo non cambierà sarà difficile avere corse profonde.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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ATP

Alcaraz prova a tornare al top: “A Montreal ho sofferto le aspettative”

“Alzano il livello contro di me? Lo prendo come un complimento”. Inciampato al debutto nel Masters 1000 canadese, il numero 4 del mondo arriva a Cincinnati consapevole di poter far meglo

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Carlos Alcaraz - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il mondo è cambiato, nell’ultimo anno, per Carlos Alcaraz. Con una brusca accelerazione che il filtro del suo ritorno a Cincinnati aiuta a misurare: nella scorsa edizione del Western & Southern Open, lo spagnolo si è arrampicato dalle qualificazioni fino al tabellone principale, per poi perdere al primo turno da Lorenzo Sonego. Dopo 12 mesi, entra nel Masters 1000 dell’Ohio da terza testa di serie con alle spalle cinque tornei vinti (di cui due Masters 1000, Miami e Madrid) in un anno. A Montreal ha iniziato la campagna americana con un passo falso, fuori al secondo turno contro Tommy Paul, per quella che è stata soltanto l’ottava sconfitta in 50 partite giocate nel 2022. Alle spalle, aveva la doppia finale su terra persa contro gli italiani: Musetti ad Amburgo, Sinner a Umago. Qui a Cincinnati riparte contro Mackenzie McDonald, battuto senza affanni a Indian Wells nell’unico (e recente) precedente.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

CONSAPEVOLEZZA – “In questo momento ogni partita è una sfida – ha raccontato alla vigilia -, sono il numero quattro del mondo, uno dei favoriti del torneo, quindi non è semplice gestire la pressione. Ma mi sto allenando al meglio, con l’obiettivo di migliorare e produrre il livello di gioco che ho avuto nella stagione sulla terra e a Miami“. A freddo, il talento di Murcia torna anche sull’incidente di percorso che l’ha fermato in Canada: “Credo di aver capito cosa mi abbia frenato contro Paul – la sua analisi -, ho sofferto la pressione della classifica di vertice che ho in questo momento e delle aspettative sulla mia vittoria nel torneo. Ora sono qui per mostrare il giocatore che sono, per farlo devo questa volta sfruttare la pressione a mio favore“. Anche quella derivante dall’innalzamento del livello di gioco degli avversari, che lo conoscono bene e sono motivati nel cercare l’impresa. “Prendo come un complimento il fatto che gli altri diano il meglio quando giocano contro di me – ha concluso -, penso che se non giocassero un tennis aggressivo e di alto livello tecnico andrebbero in difficoltà“. Senza falsa modestia.

 

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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