Verso il torneo di Palermo: domenica tutti in piazza per giocare a tennis

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Verso il torneo di Palermo: domenica tutti in piazza per giocare a tennis

In attesa che la WTA torni a Palermo con il torneo International (22-28 luglio), domenica 7 aprile sarà possibile giocare in Piazza Politeama grazie ad una manifestazione targata FIT Sicilia e ’30 Palermo Ladies Open’

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Mancano quasi quattro mesi all’inizio del Palermo Ladies Open – torneo WTA di categoria International che scatterà il 20 luglio con le qualificazioni – ma nel capoluogo siciliano si respira già aria di tennis, e così domenica 7 aprile sarà possibile scendere in campo e farlo in un’atmosfera del tutto nuova. Davanti all’ingresso del Teatro Garibaldi verranno infatti tracciati tre campi e Piazza Politeama si trasformerà per un giorno in un circolo di tennis.

L’iniziativa è della FIT Sicilia e del comitato organizzatore della 30esima edizione del Palermo Ladies Open, in collaborazione con l’azienda di trasporti Prestia e Comandè. “Sarà una grande festa e un’occasione per trascorrere una mattina all’insegna del divertimento e dello sport” ha sottolineato il presidente della FIT Sicilia, Gabriele Palpacelli. “Ci saranno tre campi in piazza Politeama per giocare a tennis e far provare anche i bambini che non sono tesserati per nessun circolo e vogliono avvicinarsi a questo meraviglioso sport“.

 

Le attività prenderanno il via alle ore 10:30 quando i giovani tennisti provenienti dai circoli di Palermo e provincia avranno modo, guidati dai rispettivi maestri, di promuovere le attività del proprio circolo. Uno dei tre campi sarà inoltre utilizzato per esibizioni di tennis in carrozzina. Scopo della manifestazione, che durerà fino alle 13:30, è anche quello di promuovere il torneo WTA tornato a Palermo dopo 6 anni.

Il torneo è patrimonio della città e dell’intero movimento tennistico siciliano, ha spiegato il direttore del torneo, Oliviero Palma. “Vogliamo che tutti si sentano concretamente partecipi di un evento che richiamerà l’attenzione del grande tennis internazionale, grazie anche alle immagini che verranno trasmesse in 120 paesi al mondo”. In quest’occasione sarà anche possibile acquistare gli abbonamenti o i biglietti giornalieri per i ‘Ladies Open’.

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Montecarlo: la fotogallery del torneo

Le immagini più belle del Rolex Montecarlo Masters 2019

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Fabio Fognini e Rafael Nadal prima della semifinale di Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

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Il tabellone di Stoccarda: esordio difficile per Pliskova

Osaka e Halep guidano il seeding. Pliskova cerca i bis, ma pesca male dall’urna. Molti i primi turni da non perdere

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Il Porsche Tennis Gran Prix di Stoccarda è ormai alle porte e il tabellone si presenta come sempre ridotto, ma estremamente pregiato. Le prime quattro teste di serie sono state rispettivamente assegnate a Naomi Osaka, Simona Halep, Petra Kvitova e Karolina Pliskova.

La numero uno del mondo attende la vincitrice del match tra Qiang Wang e Su-Wei Hsieh, mentre Halep esordirà contro Petkovic oppure una qualificata. Secondo turno potenzialmente molto complicato per la campionessa uscente, Karolina Pliskova, che troverà la vincente del primo turno di lusso tra Garbine Muguruza e Viktoria Azarenka. Molti primi turni da tenere d’occhio. Garcia-Kontaveit, Kerber-Vekic e anche il derby lettone tra Sevastova e Ostapenko. Molto interessante anche all’eventuale secondo turno tra Kiki Bertens e Belinda Bencic.

 

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Una mattina come le altre?

Fabio Fognini si prepara alla sfida contro il Re del Principato. Braccio fasciato ma nessuna smorfia di dolore. Alle 15.30 la semifinale contro Nadal

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Montecarlo, Fabio Fognini si riscalda prima della semifinale contro Nadal

Il riscaldamento di Fabio Fognini sul campo n. 2 gremito, fa ben comprendere quale sia l’attesa per il match del nostro contro Nadal. Barazzutti appare sereno mentre Fabio, neanche è entrato in campo, tra il serio e il faceto si lamenta di non poter usare il Camp des Princes adiacente. Fabio si allena senza tape al polpaccio e questo può anche essere un primo buon segno. Ma il braccio fatato che il mondo ci invidia è ancora ben fasciato e ricoperto da un manicotto nero che lo tiene al caldo.

Barazzutti gli chiede di non schiacciare troppo il colpo e di giocare con margine mentre il ritmo del riscaldamento di Fabio aumenta e strappa anche qualche applauso dalle tribune. Di là non c’è un mancino, ma c’è già il vento che non sappiamo se calerà nel pomeriggio che lo attende. Ad ogni colpo particolarmente riuscito da parte di Fognini, dal suo staff arriva un incitamento o un “Fogna” gridato in maniera non occasionale, scientificamente studiato, con ogni probabilità teso a stimolare la fiducia ed il senso di competizione del ligure.

 

Un po’ di allenamento sugli smash, per evitare gli errori fatti con Coric e poi Barazzutti prova ad offrirgli delle palle sul lato sinistro, forse per prepararlo ai ganci di Nadal, ma di certo restando ben lontano dalla loro efficacia. 40 minuti ad intensità altalenante, nessuna smorfia di dolore e diversi colpi giocati anche in piena accelerazione. Se il gomito dà fastidio, almeno pare un fastidio che non ne influenza l’efficacia del gioco. Il finale è del pubblico che gli tributa una piccola standing ovation all’uscita dal campo. Ma forse il finale vero è ancora da scrivere.

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