La WTA torna a Palermo dal 2019

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La WTA torna a Palermo dal 2019

Il circuito femminile recupererà la sua tappa siciliana, “prestata” alla Malesia dal 2014. Una bella notizia per il sud Italia che ama il tennis

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Poche settimane fa Lugano aveva annunciato di aver acquisito il torneo di Biel, portando il tennis femminile di alto livello a pochi chilometri a nord dell’Italia. Adesso invece la buona notizia arriva da sud: tra meno di due anni la città di Palermo tornerà ad avere il suo torneo WTA, recuperando quindi un appuntamento “rosa” da affiancare a quello del Foro Italico. La settimana sarà la stessa abbandonata nel 2013, tanto che c’è addirittura già una data per l’inizio: il 22 luglio 2019. Nati nel 1988, gli Internazionali Femminili di Tennis torneranno quindi sugli stessi campi che avevano lasciato, quelli del Country Time Club di Viale dell’Olimpo, recuperando la loro originaria dimensione di torneo su terra battuta.

L’obiettivo dichiarato è di rilanciare un pezzo di storia del tennis italiano. Mettendo in palio 250.000$, che dovrebbero attrarre qualche discreta giocatrice amante del mattone tritato fuori stagione, ma anche organizzando una settimana di pre-qualificazioni con in palio una wild card per il tabellone principale. E non è da escludere un coinvolgimento di Roberta Vinci, ultima campionessa del torneo nel 2013: agli sgoccioli della propria carriera professionistica, la tarantina potrebbe la propria esperienza al servizio della città che la ha ospitata per tanti anni. Il Country Club e il suo presidente Oliviero Palma erano stati inseriti tra i ringraziamenti di Vinci al momento dell’addio a Palermo e a coach Francesco Cinà lo scorso settembre.

Da quell’ultima coppa azzurra l’International ha fatto un gran viaggio, da Palermo alla Malesia e ritorno. Nel settembre del 2013, con il bilancio del torneo in rosso, l’organizzazione rifiutò l’offerta della FIT di prendere in gestione il torneo, scegliendo invece di affittarlo a Kuala Lumpur per un triennio (più un eventuale ulteriore triennio di rinnovo). La decisione strideva con il rifiuto a Gerry Weber, il magnate che aveva reso la cittadina di Halle un polo tennistico e che puntava a far traslocare la settimana siciliana su erba tedesca. “Potremmo vendere e incassare una montagna di soldi, ma l’amore, la passione e l’orgoglio non sono in vendita. Per noi questo torneo è di tutta Palermo, anzi, dell’intera Sicilia” aveva detto all’epoca il presidente Palma.

 

Prestato alla terra di Sandokan, l’evento è tornato indietro alla prima occasionuccia utile: il contratto con l’organizzazione malese è stato rescisso per un ritardo nei pagamenti (gli stessi con cui il Country Club è stato ristrutturato). Soltanto dei problemi di calendario impediranno la riapertura dei cancelli già dalla stagione 2018. Del resto l’attesa potrebbe essere anche un bene, dato che il torneo potrebbe rivelarsi un boomerang a tutti gli effetti e non soltanto nel percorso compiuto. Il comunicato ufficiale mostra le stesse preoccupazioni economiche di un tempo, e fa ripetutamente appello al comune, alla Federtennis e ai palermitani affinché mettano a disposizione denaro, materiali e spirito di volontariato.

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Djokovic e sua moglie Jelena sono risultati negativi al test per il coronavirus

Il numero uno del mondo non è più positivo al coronavirus. Anche il tampone di sua moglie ha dato esito negativo. Novak Djokovic potrà uscire dall’isolamento tra 5 giorni (o forse già domani?)

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A nove giorni dalla notizia della positività al coronavirus di Novak Djokovic, annunciata tramite un breve comunicato sui social, il giornalista serbo Saša Ozmo ha diffuso con un tweet la notizia della negatività del numero uno del mondo e di sua moglie Jelena, emersa a seguito dell’effettuazione di un secondo test (che era atteso per il 7 luglio ma evidentemente è stato anticipato a oggi).

Secondo le indicazioni diffuse dallo stesso Djokovic contestualmente all’annuncio della positività – il serbo non ha rilasciato altre dichiarazioni, al momento – Nole dovrebbe rimanere in isolamento per altri cinque giorni, per rispettare un periodo complessivo di 14 giorni. Si precisa però che, secondo le ultime linee guida dell’OMS, un paziente che non abbia mai manifestato sintomi sarebbe ‘libero’ di rompere l’isolamento dopo 10 giorni dal test che ha dato esito positivo, e dunque secondo questo protocollo Djokovic potrebbe uscire e tornare ad allenarsi già domani.

Come confermato anche da Sportklub tre giorni fa, Novak e Jelena non hanno infatti mai accusato sintomi evidenti e sono sempre stati in buone condizioni di salute.

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Dieci cordate in lizza per le ATP Finals torinesi

La sezione torinese del Corriere della Sera fa il punto sull’organizzazione del Masters

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Il Pala Alpitour di Torino (foto palaalpitour.it)

Le ATP Finals, che si svolgeranno a Torino dal 2021 al 2025, iniziano a prendere forma. Come scrive Gabriele Guccione, infatti, la Federtennis ha indetto un bando di gara per l’organizzazione esecutiva del torneo, e ben dieci cordate imprenditoriali hanno aderito: Balich Worldwide Shows; Live Nation e Parcolimpico; Prodea e Armando Testa; Next Group; HDRA e ANVI; PWC e Group M; Deloitte e Italdesign; Master Group Sport e Pininfarina; EY, Recchi, RCS Sport e Carlo Ratti Associati; e Awe Sport, Benedetto Camerana e Nielsen Sport.

Il vincitore sarà scelto a fine mese, previa valutazione dei piani architettonici e comunicativi dei concorrenti; successivamente, 80 giorni verranno dedicati ai “dettagli del masterplan”, come ha dichiarato Marco Martinasso, direttore generale della FIT Servizi.

I guadagni del torneo sono quantificati in circa 80 milioni di euro, circa un terzo diretti (biglietti, merchandising ufficiale, e così via) e due terzi indiretti (shopping, ristorazione, pernottamenti, trasporti), anche se Martinasso ritiene che la cifra sia sottostimata soprattutto per via del broadcasting, che dovrebbe raggiungere circa 190 Paesi e conseguentemente far lievitare gli introiti.

Il Pala Alpitour (o PalaIsozaki che dir si voglia) ha una capienza di circa 14.000 posti, che coincide con le proiezioni di 220.000 biglietti venduti in otto giorni, ma solo nel caso in cui entrambe le sessioni giornaliere dovessero registrare il tutto esaurito, ipotesi tutt’altro che improbabile ma nemmeno così scontata, soprattutto alla luce della pandemia, anche se il rappresentante della FIT non si dice preoccupato: Nel caso [di restrizioni, ndr] saremo pronti a gestire eventuali situazioni di criticità. Ma spero che non ce ne sarà bisogno.

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Thiem lascia l’Ultimate Tennis Showdown per la sua esibizione in Austria con Berrettini

Come già annunciato in precedenza, il N.3 ATP non parteciperà agli ultimi due weekend del torneo di Mouratoglou in favore di Kitzbuhel e Berlino

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Dominic Thiem - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Prosegue l’estate itinerante di Dominic Thiem. Dopo le Pro Series austriache, la tappa di Belgrado dell’Adria Tour (che ha peraltro vinto prima della cancellazione dell’evento il weekend successivo) e l’UTS di Sophia Antipolis, dove ha sostituito Lucas Pouille, The Dominator tornerà nuovamente in patria per il suo personalissimo torneo, il Thiem’s 7 di Kitzbuhel, in programma dal 7 all’11 di luglio.

L’evento era in programma da diverse settimane, e quindi la rinuncia alle ultime giornate della kermesse di Mouratoglou non è una sorpresa, come si può intuire dal tweet di commiato:

L’elenco dei partecipanti è peraltro appena stato finalizzato, con Roberto Bautista Agut che si è andato ad aggiungere a Matteo Berrettini, Andrey Rublev (che proprio per l’inizio del torneo avrà terminato le due settimane di quarantena che si era imposto in seguito all’Adria Tour, si spera con un impegno maggiore rispetto a Zverev, che stando alle sue dichiarazioni avrebbe dovuto fare la stessa cosa), Karen Khachanov, Jan-Lennard Struff, Dennis Novak e Casper Ruud, che giocheranno per un montepremi di 300.000 euro.

Altri si sono dovuti tirare indietro: Grigor Dimitrov e Borna Coric per i fatti dell’Adria Tour, dove sono stati i primi a risultare positivi al Covid, mentre Gael Monfils, inizialmente il primo nome annunciato assieme a quello dell’anfitrione, ha rinunciato per ragioni personali, venendo sostituito da Agut.

Il Thiem’s 7 procederà dunque come previsto, nonostante qualche dubbio iniziale sulla presenza del pubblico (che sarà contingentato a un massimo di 500 persone, e sul sito i biglietti disponibili sono ancora numerosi, quindi è probabile che la cifra finale sia inferiore) e sulle condizioni di Thiem stesso, che però ha scritto nei giorni scorsi di essersi sottoposto a cinque tamponi in dieci giorni:

In seguito, il N.3 ATP si sposterà a Berlino per la doppia esibizione su erba e cemento a cui parteciperà anche Jannik Sinner. Anche in Germania sarà lecito aspettarsi un clima più morigerato rispetto a quello balcanico, anche perché l’impatto di un’altra situazione simile a livello di PR per il gioco non è quantificabile.

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