L'intervista di Ubaldo Scanagatta con ATP Tennis Radio

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L’intervista di Ubaldo Scanagatta con ATP Tennis Radio

Il direttore Scanagatta ospite della Radio ufficiale del Tour prima degli ottavi: “Montecarlo torneo fantastico, nonostante gli ostacoli logistici. Fognini imprevedibile, ma è il miglior italiano dagli anni ’70”

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Per il tennis italiano la settimana del Montecarlo Rolex Masters rimarrà una delle più positive della storia recente, sicuramente la più positiva a livello di Masters 1000 a prescindere dall’esito della finale che Fabio Fognini giocherà contro Dusan Lajovic. Tre azzurri sono arrivati agli ottavi, due tra gli ultimi otto – Lorenzo Sonego (per la prima volta in carriera) e Fabio Fognini, autore di una prova sensazionale contro il numero 3 del mondo Zverev – e infine Fognini si è spinto fino all’atto finale. Giovedì 18 aprile, quando erano ancora in gioco Sonego (sconfitto poi da Lajovic) e Cecchinato, poi eliminato in tre set da Guido Pella, la Radio ufficiale dell’ATP non si è fatta sfuggire l’occasione di fare due chiacchiere col direttore Ubaldo Scanagatta per parlare degli italiani in gara sui campi del Principato, ma anche di tanto altro.

Cogliamo l’occasione per confermarvi che le vacanze del direttore… rimarranno tali, e non riuscirà, prima del suo ritorno, a scrivere nulla a proposito della grande settimana di Fognini. Ci auguriamo che fino ad allora possano bastarvi i contenuti della redazione e degli inviati!

Sessantaquattro giocatori si sono ridotti a sedici qui al Country Club di Montecarlo e abbiamo ancora in corsa le prime quattro teste di serie alla vigilia degli ottavi di finale. Rimangono tre giocatori italiani in tabellone e per sottolineare questo, ho voluto fare una chiacchierata con Ubaldo Scanagatta, uno dei principali giornalisti italiani di tennis, che si occupa di questo sport da molto tempo…
Forse da troppo tempo! 42 anni, penso. La prima volta che venni qui a Montecarlo credo fosse il 1972, il che significa che sono più di 42 anni… 47! Non sono mai stato bravo in matematica!

Sei in giro da abbastanza tempo per aver visto Zeljko Franulovic, l’attuale direttore del torneo, vincere sul campo! L’hai visto?
Ci ho giocato contro! Non qui, era un doppio a Firenze. E anche a Viareggio. Ho giocato contro di lui due volte, perdendo entrambe, in doppio. Lui giocava in coppia con Boro Jovanovic, un altro giocatore croato. Quindi lo conosco da molto tempo, non posso dire che siamo granché amici, ma ci conosciamo da tanto.

 

Quindi, cosa ne pensi del torneo sinora? Ci sono tre italiani negli ottavi di finale, più di qualsiasi altro paese. Devi essere molto orgoglioso!
Beh, siamo molto contenti! Fabio Fognini ha avuto per due volte anche un po’ di fortuna, perché Simon si è ritirato e nel match contro Rublev, il russo era avanti un set e 4-1 nel secondo, con cinque palle break per salire 5-1. Quindi, certo, Fognini è il miglior tennista italiano degli ultimi dieci anni e ha giocato le semifinali qui nel 2013, battendo, tra gli altri, Berdych. È imprevedibile, come sempre, ma non ha avuto una bellissima stagione fino ad ora, quindi non ci aspettavamo molto da lui.

Siamo molto contenti anche della prestazione di Sonego, che è già arrivato ai quarti la settimana scorsa a Marrakech, poi qui ha superato le qualificazioni, ha battuto Seppi senza mai concedere palle break, servendo incredibilmente bene. Poi ha battuto Khachanov, numero 12 del mondo con una grande prestazione. È un ragazzo molto carino, con buone maniere, educato, un po’ diverso dal modo in cui talvolta si comporta Fognini, ad essere onesti… [risate]
Poi Cecchinato, che è stato nuovamente incredibile contro Wawrinka, perché si è trovato sotto 6-0 2-0 e nessuno si sarebbe aspettato una sua rimonta. Lui stesso ha detto di non aver mai completato un recupero simile! Ma è stato capace di farlo contro Wawrinka, uno che qui ha vinto il torneo nel 2014 in finale contro Roger Federer, quindi un grande risultato davvero da parte dei tre italiani! Quello che abbiamo scoperto, con i responsabili delle statistiche di Ubitennis.com (Ubitennis.net in inglese), è stato che soltanto nel 1978 tre giocatori italiani sono arrivati agli ottavi di finale, ma a quel tempo c’era un tabellone con soli 32 giocatori, quindi gli ottavi equivalevano al secondo turno. Quest’anno è un terzo turno, molto più difficile!

Quindi, qual è la vostra miglior possibilità per raggiungere i quarti? Fognini giocherà contro Alexander Zverev, partita difficile… Marco Cecchinato avrà Guido Pella e Lorenzo Sonego affronterà l’unico britannico rimasto in tabellone, Cameron Norrie. Chi ti aspetti che arriverà ai quarti?
Sono fiducioso, devo dire che firmerei per avere due giocatori italiani nei quarti, sarebbe molto buono! Un po’ come ai tempi di Pietrangeli, che vinse questo torneo tre volte e in altre due occasioni arrivò in finale.

Questo torneo di Montecarlo dà un po’ la sensazione di essere un evento italiano, no? Siamo più vicini a Roma che a Parigi, ci sono moltissimi fan e media italiani, non è affatto sorprendente che i giocatori italiani stiano facendo così bene. Concordi che questo torneo sembri quasi italiano?
Beh, sì. Ho sentito moltissime persone parlare italiano tra il pubblico, conoscono i giocatori italiani, ma anche i giornalisti, il che non accade troppo spesso. Per molti italiani è più pratico venire a Montecarlo rispetto a Roma, specialmente per quelli che abitano al nord. A volte è più facile trovare biglietti per Montecarlo che per certi aspetti ha più fascino. Ovviamente entrambi sono eventi fantastici che si svolgono in posti meravigliosi, ma il viaggio in Costa Azzurra, con il suo tempo magnifico, il sole e il mare che fanno da sfondo al campo principale e le terrazze che scendono sull’acqua… insomma, questo è senza dubbio uno dei club di tennis più belli al mondo! L’atmosfera è bellissima e ricordo che di recente si era detto che il 40% del pubblico fosse composto da italiani! Per Franulovic e Rialland è una cosa positiva essere così vicino all’Italia, spesso chiedono qualche aiuto ai media italiani, perché vendono i biglietti molto in anticipo. Tra l’altro, ogni anno le vendite vanno meglio e stanno facendo un lavoro importante, anche dal punto di vista delle strutture, in una situazione piuttosto complicata: lo spazio è poco e ci sono moltissimi ostacoli, i parcheggi sono difficili e così via… ma ogni anno battono il record di spettatori! Non so proprio come facciano!

Ci sarà moltissimo tifo per Fabio contro Zverev. Aiutaci, se puoi, a capire un po’ di più della mente di Fognini, perché per noi è praticamente impossibile comprenderlo! Tu probabilmente l’hai intervistato più di chiunque altro.
Guarda, quello che posso dirti è che è praticamente impossibile capire la sua mente perché lui stesso non la comprende! Lui sa bene che la psiche rappresenta il suo problema maggiore, voglio dire, a livello di gioco è fantastico: ha grandi accelerazioni, gran velocità di piedi, si muove incredibilmente bene ed è anche un giocatore completo, perché sa stare ottimamente a rete ed è un ottimo doppista, molto meglio di tanti altri che giocano solo il singolare. Ha un ottimo rendimento in Coppa Davis, perché sa esprimersi bene quando gioca per la sua bandiera. Insomma, si esalta se sente che il pubblico lo supporta. Ma hai visto bene l’altro giorno, stava giocando malissimo con Rublev e poi, d’un tratto, ha cominciato a giocare meravigliosamente. Come si può descrivere quel che accade nella sua testa?
Dobbiamo dire che ha anche avuto dei problemi fisici che non hanno aiutato, perché sono due anni che convive con un dolore ad una caviglia e di recente ha avuto male ad un gomito. Aggiungici che, quando lui è in campo, anche le mosche possono distrarlo, un po’ come McEnroe, che durante una partita, poteva vedere un fotografo scattare in un angolo del Roland Garros, distrarsi per questo e finire per perdere una partita che avrebbe vinto.
Ci sono giocatori che sono in grado di concentrarsi in maniera profondissima, altri che non sono capaci e Fognini, come McEnroe, appartiene a questi ultimi. Naturalmente, McEnroe era di un altro livello, Fognini purtroppo non ha avuto gli stessi risultati, ma è stato comunque numero 13 del ranking ed è il miglior italiano dai tempi di Panatta e Barazzutti negli anni 70. Chi lo critica, spesso lo fa più per il suo comportamento o per come cammina, un po’ alla maniera di un cowboy del west appena sceso da cavallo, il John Wayne dei campi da tennis! Può sembrare arrogante, ma chi lo conosce al di fuori del campo di gioco dice che è un bravo ragazzo, con il quale ci si diverte in compagnia; ha ottimi rapporti con tutti i giocatori suoi coetanei. Certo, pur essendo nato nello stesso mese di Murray e Djokovic, non può vantare i loro stessi risultati, ma essere stato numero 13 al mondo in uno sport che conta milioni di praticanti, non è mica male! Not too bad, come direbbe Djokovic!

Niente male affatto! Non posso lasciarti andare, Ubaldo, prima di chiederti un parere su un altro giocatore. Il favorito qui e uno che certamente non ha difficoltà a concentrarsi: Rafael Nadal.
In questi campi ha vinto undici volte e ogni volta che discutiamo del tabellone di un torneo sul rosso, c’è sempre la sensazione che sia lui contro il resto del mondo. La vedi in questo modo anche qui? In fondo, sembra proprio di un altro pianeta.
Lo è, lo è. Il suo pianeta si chiama “terra battuta”! È come se tutti gli altri giocassero su altre superfici, dipende tutto da lui. Se è in salute, può vincere il torneo e non vedo chi possa batterlo; forse Djokovic è l’unico giocatore che può affrontare un Rafa in una buona giornata e batterlo. Ma tra tutti gli altri, fino ad ora, non vedo nessun altro. Ovviamente, il tempo passa anche per lui; discutiamo spesso dei 37 anni e mezzo di Federer, ma neppure Rafa è più un bambino. Ricordo di averlo visto una sera, quando aveva sedici anni, ad una cena dei giocatori qui al club di Montecarlo, dopo che aveva battuto Albert Costa, un campione capace di vincere il Roland Garros! Ed aveva appena sedici anni! Davvero incredibile, se pensi che i Next Gen di cui parliamo oggi hanno 18, 19 o 20 anni. La straordinarietà della sua classe e della sua resistenza le trovo paragonabili solo a Bjorn Borg. Si ritirò a 26 anni e fu in grado di vincere sei Roland Garros, perdendo solo due volte da Panatta, un italiano, cosa di cui andiamo molto orgogliosi! Ecco, Borg fu in grado di vincere un Roland Garros perdendo soltanto 32 games in 7 partite, 10 dei quali, se non ricordo male, contro Roscoe Tanner, gran battitore americano; il che significa che negli altri 6 match lasciò soltanto 20 games. Perdere 6 games in 18 set giocati è qualcosa che sarebbe difficilissimo da ripetere persino per Rafa!
Certo, il tennis è cambiato; ma come dici tu, Nadal è di un altro pianeta sulla terra ed io sono perfettamente d’accordo.
Però poi ci sono gli infortuni e lui stesso qui ha sottolineato che nell’ultimo anno e mezzo ha avuto un problema ogni tre settimane; questo dà fiducia agli avversari, che magari sperano di beccarlo in una giornata non eccezionale, dove i suoi dolori lo ostacolino.

Credo che abbiano bisogno di speranza e di fiducia! Ubaldo, grazie molte e goditi il resto del torneo!
Grazie a te e all’ATP, complimenti per l’ottimo lavoro che state facendo, per aiutare il tennis a diventare più popolare. Spero che i tre italiani possano fare lo stesso!

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Wimbledon, Murray: “Molti coach non mi hanno voluto, devo ringraziare Lendl”. Sir Andy donerà i suoi guadagni all’Ucraina

Anche Andy Murray, durante la conferenza di vigilia, si dice perplesso sulla decisione dell’ATP di non assegnare punti: “Non vedo come possa essere d’aiuto”

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Andy Murray - Wimbledon 2021 (via Twitter, @wimbledon)

Nella domenica che precede l’inizio del torneo, come da tradizione, i giocatori si sono intrattenuti con la stampa nella loro conferenza di vigilia. Tra questi c’è anche Andy Murray, padrone di casa indiscusso e campione a Wimbledon nel 2013 e nel 2016, attualmente al numero 51 del ranking. Lo scozzese, inoltre, ha deciso di donare all’UNICEF tutti i suoi guadagni da questa edizione dei Championships. A beneficiarne saranno le famiglie delle vittime della guerra in Ucraina. Una motivazione in più, dunque, per spingersi più avanti possibile nel torneo. Seguono le sue dichiarazioni più interessanti in conferenza stampa.

D: Che cosa si prova a tornare a Wimbledon?

Andy Murray: È fantastico, specialmente dopo gli ultimi anni in cui si è giocato in circostanze diverse dal solito, tra la bolla e tutto il resto. È bello tornare a giocare Wimbledon in condizioni normali“.

 

D: Lunedì hai detto di non riuscire ancora a colpire al meglio e non eri ancora del tutto certo della tua partecipazione al torneo. Come sono cambiate le cose da allora? Come ti senti?

Andy Murray: Va tutto bene. Sono riuscito a progredire gradualmente durante gli allenamenti in questa settimana e ho giocato qualche set e molti punti. Gli ultimi giorni sono stati confortanti”.

D: Ieri ti sei allenato con Evans sul Campo 1 e sembrava che ti stessi divertendo. Vedere Ivan (Lendl, allenatore di Murray) lì rafforza la tua convinzione che tu possa ancora esprimerti ai massimi livelli, magari anche questo quindici giorni?

Andy Murray: “Penso di aver mostrato solo un paio di settimane fa che posso ancora esprimere del buon tennis. Prima dell’infortunio ho battuto un top5 e ho lottato punto a punto contro Berrettini, che è uno dei migliori giocatori su erba del circuito. Ho giocato bene anche contro Kyrgios. Avere Ivan Lendl nel mio team senza dubbio aiuta: abbiamo avuto grande successo in passato, ci conosciamo bene. Lui crede ancora in me e sicuramente questo mi aiuta, anche perché non ci sono molti allenatori che l’hanno fatto in quest’ultimo periodo“.

D: Quest’anno sarai fisicamente molto vicino a Wimbledon, visto che hai affittato un appartamento. Qual è il motivo di questa scelta? E chi si occuperà di cucinare?

Andy Murray: “Ho affittato un appartamento, è vero, e lì starà mio padre, ma c’è una stanza in più. Ho fatto questa scelta perché è molto vicino al luogo del torneo, così potrò stare lì in caso finissi tardi o dovessi giocare presto. È difficile ultimamente gestire il traffico, non voglio trovarmi in una situazione in cui posso impiegare un’ora e mezza per arrivare qui un’altra ora e mezza per tornare a casa. Mio padre comunque è un cuoco piuttosto bravo!”

D: Che cosa pensi del tuo prossimo avversario, James Duckworth? Hai giocato contro di lui un paio di volte e anche lui ha avuto problemi all’anca. Avete mai parlato di questo?

Andy Murray: “In realtà no, non ne abbiamo mai discusso. So che ha subìto un’operazione dopo l’Australian Open quest’anno, ma non so esattamente quali fossero i suoi problemi. Ci vuole un po’ di tempo per tornare, a seconda della gravità dell’operazione. Lui ne ha già dovuta fare qualcuna nel corso degli anni, ma è un gran lavoratore e si è ripreso, raggiungendo credo il suo best ranking l’anno scorso. Ovviamente gli auguro il meglio dopo l’operazione e sono sicuro che faremo una bella partita lunedì”.

D: Che cosa ne pensi della decisione di Wimbledon di escludere i giocatori russi e bielorussi, quindi della risposta dell’ATP di non assegnare punti in classifica?

Andy Murray: “Ne ho già parlato abbastanza alcune volte, capisco perché la decisione sia stata presa. Io conosco anche parecchi giocatori russi e bielorussi, mi trovo bene con loro e mi dispiace. Capisco la loro frustrazione. Per quel che riguarda la risposta dell’ATP, non sono d’accordo: non so a che cosa possa servire o chi possa aiutare non assegnare punti. Tutti i giocatori si sono comunque presentati per giocare qui, quindi non vedo come questa scelta possa mettere l’ATP in una posizione più forte.

D: Hai detto che Ivan Lendl è stata una delle poche persone a credere in te, credo che tu parlassi di allenatori. Ti ha fatto male vedere che alcuni non credevano in te?

Andy Murray: “In realtà no, anzi, per certi versi è stata come una motivazione. Ho parlato con po’ di allenatori, ma non aveva funzionato, molti non mi hanno voluto (sorride). Ovviamente è stato difficile affrontare questa situazione: anche per questo sono grato che Ivan abbia deciso di tornare a lavorare con me“.

D: Hai parlato con Emma Raducanu della difficoltà di essere sempre sotto esame?

Andy Murray: Non ho dato consigli a Emma né a nessun altro dei giocatori britannici su come affrontare queste situazioni. Sarei più che felice di farlo, ma nessuno me l’ha chiesto, quindi non posso nemmeno chiamare una persona e dirgli come deve comportarsi o quale sia la strada giusta da percorrere. Ognuno è diverso, sente le cose in modo diverso e le gestirà in modo diverso. Io stesso non ho gestito tutto al meglio durante il periodo di Wimbledon, ma ci sono molte emozioni e stress in ballo”.

D: In uno sport così fisico saresti a favore di maggiori controlli del sangue, magari durante gli Slam o altri tornei? Dalle statistiche dell’ITF nel 2021 sono stati fatti solamente due controlli durante le competizioni.

Andy Murray: Più test si fanno meglio è. Chiaramente devono essere quanto più possibile casuali, porterebbero più benefici. Avvisare prima i giocatori non credo sia la scelta migliore“.

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Wimbledon in esclusiva su Sky e NOW: “Dove tutto diventa possibile!”

Fino a 9 canali dedicati e oltre 400 ore di programmazione live,
anche su Sky Sport 4K, per il terzo Slam della stagion. Tra i campioni più attesi anche Matteo Berrettini, testa di serie numero 8, che proverà a ripetersi dopo la finale con Djokovic nel 2021

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#SkyTennis

Dal 27 giugno al 10 luglio, il grande tennis si dà appuntamento a Londra per il torneo di Wimbledon, il più famoso, prestigioso e importante evento tennistico su erba al mondo, terzo Slam della stagione, da seguire in diretta esclusiva su Sky e NOW (scopri l’offerta cliccando sul link)

I campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club londinese sono pronti ad ospitare la 135^edizione del The Championships, che culminerà con le finali per il titolo femminile (sabato 9 luglio) e maschile (domenica 10 luglio).

 

Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto saranno ben 9 i canali dedicati all’evento,oltre a Sky Sport 4K:

  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, saranno nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) sarà il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno sarà largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena seguirà, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) sarà possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Elena Pero e Paolo Bertolucci commenteranno da Londra i match del Campo Centrale. La “squadra tennis” di Sky sarà completata da Luca Boschetto, Pietro Nicolodi, Paolo Aghemo, Paolo Ciarravano, Alessandro Lupi, Dario Massara, Andrea Paventi, Dalila Setti, Fabio Tavelli e Federico Zancan, alle telecronache, mentre al commento si alterneranno Laura Golarsa, Raffaella Reggi, Stefano Pescosolido, Laura Garrone, Gianluca Pozzi, Marco Crugnola, Fabio Colangelo e Nicolò Cotto.

Inoltre, tutti i giorni, prima e dopo la chiusura di ogni giornata, alle 14 e alle 22, appuntamento con “Studio Wimbledon”, condotto da Eleonora Cottarelli, per il resoconto delle partite del giorno, le news, le analisi, i commenti, le curiosità e altro ancora, con Stefano Meloccaro, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi in collegamento da Londra.

Senza dimenticare “Wimbledon: The Insider”, tutte le sere dalle 22.30, affidato a Stefano Meloccaro in compagnia di Paolo Lorenzi, per raccontare dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club il dietro le quinte del torneo londinese, anche con immagini e interviste esclusive.

E infine, a seguire, “Highlights Show Wimbledon” con le sintesi dei match più importanti della giornata.

Dal tardo pomeriggio di domenica 26 giugno (con passaggi previsti su Sky Sport 24 alle 17.45, 21.15 e 22.45, Sky Sport Uno alle 17 e Sky Sport Tennis lunedì 27 giugno alle 11.45) lo speciale “Waiting for Wimbledon”, con Stefano Meloccaro, racconterà la vigilia del torneo, fra attualità e storia. Quest’anno fra l’altro si celebrano i 100 anni del Campo Centrale di Church Road.

Interviste, commenti, notizie, aggiornamenti in tempo reale e tanto altro anche su Sky Sport 24, sui canali social ufficiali di Sky (#SkyTennis), tramite l’APP di Sky Sport e sul sito skysport.it, con una copertura completa del torneo con fotogallery, video, highlights, i top colpi, gli approfondimenti dei talent tennis, il liveblog degli italiani e dei match più importanti e tanto altro.

A parte i tennisti russi e bielorussi e lo svizzero Roger Federer, tutti i migliori giocatori al mondo saranno presenti a Wimbledon, compreso l’italiano Matteo Berrettini, reduce dalle vittorie sull’erba di Stoccarda e su quella del Queen’s, che proverà ad arrivare di nuovo in finale, dopo quella persa lo scorso anno di fronte al serbo Novak Djokovic, che da lunedì difenderà il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni disputate (nel 2020 non si è giocato a causa della pandemia).

Viste le assenze del russo Daniil Medvedev e del tedesco Alexander Zverev, rispettivamente primo e secondo nel ranking mondiale, proprio il serbo sarà la testa di serie numero uno del torneo, mentre Berrettini sarà la numero otto. Saranno del torneo anche gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, il norvegese Casper Ruud, il greco Stefanos Tsitsipas, il canadese Felix Auger-Aliassime, il polacco Hubert Hurkacz e il britannico Cameron Norrie. Tra le teste di serie anche altri due italiani Jannik Sinner, numero 10, e Lorenzo Sonego, 28

In campo femminile, il seeding è guidato dalla numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, e tra le favorite figurano anche l’estone Anett Kontaveit, la tunisina Ons Jabeur, la spagnola Paula Badosa e la greca Maria Sakkari. Tra le teste di serie figurano anche le italiane Camila Giorgi, numero 21, e Martina Trevisan, 22.

Sono 11 in tutto gli italiani ammessi al tabellone principale, 6 uomini e 5 donne; oltre a Berrettini, Sinner, Sonego, Giorgi e Trevisan, gli altri sono Fabio Fognini, Lorenzo Musetti e Andrea Vavassori, nel maschile, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Elisabetta Cocciaretto, nel femminile.

Nonostante la decisione dell’ATP e della WTA di non assegnare punti in questa edizione, di sicuro lo spettacolo non mancherà nel tempio del tennis, “Dove tutto diventa possibile!”

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La programmazione di Wimbledon in diretta esclusiva: su Sky e in streaming su NOW

Lunedì 27 giugno

dalle 12 alle 22                   Prima giornata                                   Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                   Prima giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Prima giornata                                   Sky Sport

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 28 giugno

dalle 12 alle 22                  Seconda giornata                            Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Seconda giornata                              Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 29 giugno

dalle 12 alle 22                  Terza giornata                                 Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Terza giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 30 giugno

dalle 12 alle 22                  Quarta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quarta giornata                                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 1° luglio

dalle 12 alle 22                  Quinta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quinta giornata                                 Sky Sport Uno    

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 2 luglio

dalle 12 alle 22                  Sesta giornata                                  Sky Sport Tennis 

dalle 12 alle 14                   Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Sesta giornata                                    Sky Sport Uno

dalle 17.15 alle 22             Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 3 luglio

dalle 12 alle 22                  Settima giornata                              Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Settima giornata                              Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Settima giornata                               Sky Sport Uno

dalle 18 alle 22                   Settima giornata                               Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Lunedì 4 luglio

dalle 12 alle 22                                 Ottava giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Ottava giornata                               Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Ottava Giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 5 luglio

dalle 12 alle 22                                 Nona giornata                                  Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                                 Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Nona Giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 6 luglio

dalle 12 alle 22                                 Decima giornata                              Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                  Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

dalle 14 alle 20                   Decima giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 7 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 14.30                            Prima semifinale femminile          Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 16.30                                           Seconda semifinale femminile      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 18.30                             “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Uno

ore 18.30                            Finale doppio misto                        Sky Sport Tennis (dalle 19 anche Sky Sport Uno)

a seguire                              Studio Wimbledon”                          Sky Sport Uno

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 8 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 14.30                            Prima semifinale maschile             Sky Sport Tennis

ore 17.30                            Seconda semifinale maschile        Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

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Sabato 9 luglio

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Domenica 10 luglio

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Flash

Wimbledon, Kyrgios: “So di poter battere chiunque. Sbagliato impedire a russi e bielorussi di giocare”

Così Nick Kyrgios prima dell’inizio del torneo di Wimbledon, con un parere anche sul doppio: “Giocare al meglio dei 5 set è la cosa più stupida che ci sia”

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Dopo aver saltato praticamente tutta la stagione sulla terra battuta, Nick Kyrgios è tornato in campo per la stagione su erba, un periodo dell’anno che certamente non gli dispiace. Nei tornei in preparazione a Wimbledon ha raggiunto due semifinali, a Stoccarda (sconfitto da Andy Murray) e ad Halle (eliminato da Hurkacz all’ultimo respiro). La scorsa settimana si è recato a Maiorca, dove ha prevalso su Laslo Djere nel suo match di primo turno – vinto al tiebreak del terzo – salvo poi ritirarsi agli ottavi contro Bautista Agut. Nella domenica di vigilia dei Championships, come da tradizione i giocatori hanno parlato alla stampa. Seguono i suoi interventi più rilevanti.

D: Nick, come ti senti a essere tornato a giocare a Wimbledon davanti ad un pubblico al completo?

Nick Kyrgios: “Sono molto contento, sto giocando davvero un buon tennis sull’erba. Ho buone sensazioni, mi sento mentalmente pronto. Sono semplicemente molto felice di essere qui. È un altro Grande Slam, non lo darò mai per scontato. Quando ero giovane non avrei mai pensato di giocare oltre 30 Major, sono orgoglioso di essere ancora qui”.

 

D: Ti sei ritirato da Maiorca, come ti senti ora? Credi che le nove partite che hai giocato sull’erba siano sufficienti?

Nick Kyrgios: “Senz’altro, ho giocato molte partite, non credo nessuno se lo aspettasse. Ho battuto alcuni giocatori davvero bravi, sono contento del mio livello. Penso di aver avuto probabilmente una delle migliori preparazioni di sempre per la stagione sull’erba. A Maiorca mi sono ritirato perché ho sentito che il mio corpo iniziava a diventare po’ stanco. Anche se questa settimana non ci sono punti in palio per la classifica, voglio comunque far bene”.

D: Se le persone impazziscono per un servizio dal basso, come potrebbero reagire nel caso in cui vincessi uno Slam?

Nick Kyrgios: Troverebbero comunque qualcosa di negativo (ride)! Non lo so, non voglio pensarci. Tento solo di focalizzarmi su me stesso giorno dopo giorno, cercando di essere positivo“.

D: Voglio chiederti una cosa strettamente legata a Wimbledon, in particolare riguardo la tradizione del vestirsi interamente di bianco. Che cosa ne pensi?

Nick Kyrgios: “Io ovviamente voglio sempre vestirsi di nero (sorride). Ma sinceramente non credo che questa tradizione cambierà. Penso che, ad esempio, potrebbe essere un’idea carina quella di permettere di indossare una fascia o un polsino nero, sarebbe bello. Ma chiaramente a Wimbledon non importa che cosa può essere bello, credo che questa situazione non cambierà mai”.

D: Che cosa ne pensi della decisione di Wimbledon di escludere i giocatori russi e bielorussi, quindi la risposta dell’ATP di non assegnare punti in classifica?

Nick Kyrgios: “Secondo me non è stata una buona idea impedire ai giocatori russi e bielorussi di giocare. Credo che Medvedev, in questo momento, sia il miglior giocatore su cui può contare il nostro sport. Ma non è l’unico, basta guardare a Rublev o Khachanov ad esempio, che sono giovani importanti perché il tennis continui a crescere. Da giocatore, io sono uno che vuole sempre giocare contro di loro, mi dispiace che non siano qui. È strano non vedere Medvedev, tutti sappiamo di che cosa è capace. Per quanto riguarda i punti in classifica, non saprei che cosa dire, lo trovo solo strano. Io non sono uno che gioca per la classifica, quindi probabilmente lo state chiedendo alla persona sbagliata. Quando da bambino guardavo Wimbledon volevo semplicemente giocarci, sicuramente non stavo pensando ai punti che avrebbe dato alla mia classifica. Ci sono giocatori che hanno scelto di giocare i challenger al posto di Wimbledon, ma quando sarà seduto davanti ai miei figli in futuro non sarò orgoglioso di dire loro che ho saltato Wimbledon per giocare un challenger. Se potessi, sceglierei di giocare a Wimbledon tutti i giorni della settimana“.

D: Credi di poter battere davvero chiunque se sei in giornata? Quale sarebbe la chiave per estendere determinate prestazioni sui sette match di uno Slam?

Nick Kyrgios: “Sì, penso di poter davvero battere chiunque. Per quanto riguarda la seconda domanda, ritengo che una delle soluzioni principali sia il buon riposo. Io so che se servo e gioco bene posso battere chiunque. Ho più o meno già battuto tutti quelli sul mio percorso: ovviamente è difficile, ma ci spero. Non sono mai a corto di fiducia, ho già fatto alcune belle cavalcate qui a Wimbledon e all’Australian Open ad esempio. Credo che la migliore possibilità che io abbia mai avuto per vincere uno slam fu nel 2015, quando sono arrivato qui ai quarti di finale. Ero contro Raonic ed avevo un set e un break di vantaggio. Prima di tutto devo concentrarmi sui primi round. Non sto assolutamente pensando di poter vincere, ma ho un altro un paio di giorni per allenarmi e sentirmi bene, poi vedremo che cosa succederà”.

D: Quanto conosci il tuo primo avversario Paul Jubb?

Nick Kyrgios: Sento di potermi mettere davvero nei suoi panni. Una volta ero io il ragazzo a cui era stata assegnata una wild card per l’Australian Open. Mi sentivo veramente bene soltanto per il fatto di vivere certe emozioni e respirare quell’aria, i media, i fan. So come si sentirà, giocherà senz’altro liberamente perché non avrà niente da perdere. Guardando i miei risultati nelle ultime due settimane sulla carta dovrei vincere abbastanza comodamente, ma so che non sarà così. Dovrò essere piuttosto concentrato”.

D: Qui a Wimbledon hai sempre avuto delle esperienze straordinarie, dalla vittoria contro Nadal al doppio misto a fianco di Venus Williams. Come mai non hai mai giocato il doppio maschile qui prima d’ora?

Nick Kyrgios: “Ad essere totalmente onesto, non è che io sia proprio così impaziente di giocare un doppio al meglio dei cinque set, credo sia la cosa più stupida di sempre. Nessuno vuole giocare un doppio al meglio di cinque set, nessuno vuole guardare un doppio al meglio di cinque set. Ovviamente sono contento, ma penso anche che quando sarò un sey pari potrebbero rimanermi altri tre set da giocare. È per questo non l’ho mai giocato prima, non ha senso. Sono sempre andato abbastanza bene qui in singolare e nel mio mio giorno libero potrei potenzialmente giocare cinque set di doppio. Tutte le mie attenzioni sono sul singolare ora: io e Thanasi (Kokkinakis, il compagno di doppio di Kyrgios, ndr) sicuramente ci divertiremo, ma al momento non sono concentrato sul doppio.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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