37esimo torneo U18 'Città di Prato': 30 nazioni al via [VIDEO INTERVISTA]

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37esimo torneo U18 ‘Città di Prato’: 30 nazioni al via [VIDEO INTERVISTA]

Daniella Dimitrova cerca il bis tra le ragazze, nel maschile il favorito è l’argentino Alejo Lorenzo Lingua Lavallen. Le finali sabato 11 maggio

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La presentazione della 37esima edizione del torneo U18 'Città di Prato'

La 37esima edizione del Torneo Internazionale Under 18 Città di Prato ha preso il via venerdi 3 maggio e si concluderà con le finali sabato 11 maggio sui campi del Tc Prato. “L’attesa per la manifestazione è come al solito molto alta e quest’anno la novità sarà data dal numero di partecipanti nel tabellone maschile – spiega il presidente del Tc Prato, Riccardo Marini -. Anziché 48 partecipanti saranno 32 (come il main draw femminile) e quindi l’aspetto qualitativo si alzerà notevolmente. Presenti ben 30 nazioni in rappresentanza di tutti i continenti a dimostrazione che Prato si conferma manifestazione molto gradita per l’ospitalità e con una tradizione che ha visto giocare, e vincere, tantissimi giovani campioni che poi sono entrati nella top ten del tennis internazionale”.

“È importante la presenza delle forze dell’ordine perché lo sport esprime valori importanti – mette in luce il Questore di Prato, Alessio Cesareo –. Questo torneo è davvero un punto di riferimento per la città di Prato e per una disciplina che ha tradizione”. “Il torneo del Tc Prato è un torneo che fa conoscere la nostra città a livello internazionale – dice il Sindaco di Prato Matteo Biffoni – sono certo che scopriremo ancora una volta i nuovi campioni del futuro”. Il tennis sta vivendo una stagione fantastica – mette in luce Guido Turi, consigliere nazionale della Federtennis – e questa manifestazione giovanile ne è la conferma”. La Toscana esprime numerosi tornei giovanili di livello assoluto – interviene il presidente del comitato regionale toscano FIT Luigi Brunetti – e abbiamo diversi giocatori che possono fare bene”.

“Prato ha una vocazione sportiva unica – sostiene Massimo Taiti, delegato Coni Prato – e questa manifestazione è una delle eccellenze”. “La novità di questa edizione saranno i due giorni di pre qualificazioni per conquistare, da parte degli azzurrini, i posti per giocare le qualificazioni del torneo – conclude Fausto Fusi, ds del Tc Prato -. Così come viene fatto per gli Internazionali d’Italia Bnl con il Road to Foro ci sarà un pre ITF Prato (3-4 maggio) dove i giovani tennisti italiani hanno la possibilità di conquistare i posti (quattro nel maschile e quattro nel femminile) per giocarsi i turni di qualificazione del Città di Prato”.

 

Nel maschile l’entry list vede come primo favorito l’argentino Alejo Lorenzo Lingua Lavallen (numero 40 al mondo) con il giocatore della Costa d’Avorio Eliakim Coulibaly (59) come seconda testa di serie. A chiudere il lotto delle prime quattro teste di serie l’altro argentino Roman Andres Burruchaga (figlio del giocatore della nazionale argentina campione del Mondo nel 1986) e l’australiano Tristan Schoolkate. Tra gli italiani da seguire Luciano Darderi Taddeo (2.4, Villa York Sporting Club Roma) che sarà il quinto favorito, oltre al toscano Marco Furlanetto capace di conquistare i quarti di finale al Città di Firenze e Biagio Gramaticopoli, semifinalista nell’ITF di Pasquetta.

Ubaldo intervista il Presidente del TC Prato

Al femminile la russa Daria Frayman, numero 34 della classifica ITF, è la prima favorita della manifestazione seguita dalla francese Selena Janicijevic (38), dalla russa Alina Charaeva (45) e dall’altra transalpina Carole Monnet (64). Cercherà il bis la bulgara Daniella Dimitrova che lo scorso anno ha conquistato il trofeo superando in finale l’azzurra Federica Sacco, quest’anno giocatrice della serie A1 del Tc Prato, ma che non sarà in campo nel torneo internazionale under 18 a causa di un infortunio. A difendere i colori del club laniero sarà Asia Serafini (2003), che lo scorso anno ha disputato la finale al prestigioso Torneo Avvenire. A fine 2018 è riuscita a conquistare la semifinale al torneo di Grado 3 al Cairo in Egitto. Mentre all’inizio del 2019, dopo aver superato le qualificazioni, ha raggiunto la semifinale nel torneo di Grado 4 ad Hammamet in Tunisia.

Tante le italiane in tabellone con Matilde Mariani, Matilde Paoletti, Sofia Rocchetti, Beatrice Ricci, Alessandra Simone, Cristina Elena Tiglea, Anita Bertoloni e Greta Schieroni che cercheranno di conquistare i prestigiosi trofei in palio.

Come al solito verrà assegnato il Trofeo Loris Ciardi per chi conquista la manifestazione per due volte consecutive, mentre ai vincitori verranno consegnati il Trofeo Marini Industrie e il Trofeo Concessionaria Checcacci. Le qualificazioni ufficiali saranno giocate domenica 5 e lunedì 6 maggio, con chiusura delle liste alle 18 di sabato 4 maggio. Mentre il main draw inizierà martedì 7 maggio (con sign-in lunedì 6 maggio alle 18) e terminerà con le finali sabato 11 maggio. Il referee del torneo sarà Riccardo De Biase, con Direttore della competizione il maestro Antonio Maccioni. Come al solito l’Ingresso al Tc Prato sarà libero a tutti gli appassionati.

Ufficio stampa Torneo Internazionale Under 18 Città di Prato

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Rafa Nadal giocò sotto anestesia a Wimbledon 2008

Il campione spagnolo racconta un aneddoto sulla finale di Wimbledon 2008 vinta contro Roger Federer

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Rafa Nadal si è sempre dimostrato più forte di ogni ostacolo fisico e mentale comparso durante la sua carriera, e l’ultima rivelazione non fa che accrescere la sua leggenda. Intervistato da Movistar+ per il programma #Vamos, il tennista spagnolo ha rivelato di aver giocato l’inizio dell’epica finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer con il piede addormentato.

La causa dell’impedimento era l’anestesia, a cui Nadal ha dovuto ricorrere per tutto il torneo. “Avevo bisogno di fare l’anestesia prima della partita perché non riuscivo ad appoggiare il piede […] La pioggia peggiorò la situazione perché l’anestesia aveva una durata e senza anestesia non potevo giocare. […] Il dolore c’era anche nelle partite precedenti e infatti i giorni degli allenamenti non mi riuscivo ad allenare.” Un piede addormentato che non l’ha fermato dal trionfare in finale contro Roger Federer dopo una battaglia di 4 ore e 48 minuti.

 

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Lo US Open premierà gli operatori medici

Il direttore finanziario degli US Open ha annunciato che proveranno ad avere sugli spalti medici e infermieri

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Gli US Open sono in programma senza spettatori ma questo proposito potrebbe cambiare a breve. Il direttore finanziario del torneo newyorkese Lew Sherr ha aperto alla possibilità di avere sugli spalti gli operatori in prima linea (dell’emergenza coronavirus ndr), i medici e le loro famiglie, se la situazione a New York dovesse restare buona dal punto di vista sanitario.

Lo Slam americano non è l’unico torneo di tennis che potrebbe tornare ad avere tifosi. L’All American Cup, il World Team Tennis e l’esibizione di Berlino hanno tutti annunciato che permetteranno la presenza limitata di spettatori ma con delle norme strette da seguire, come la firma di un’autorizzazione e posti predeterminati per rispettare il distanziamento sociale.

Sherr si è espresso anche su quest’idea, confermando la volontà dello US Open di non avere tifosi in quanto “Si tratta di un modello che per noi non può funzionare. […] Anche facessimo entrare il 10% dei possibili tifosi avremmo problemi a far rispettare il social distancing e a dare le strutture adeguate ai giocatori.”.

 

La posizione degli US Open non stupisce, dato che durante le tre settimane che vanno dal Master di Cincinnati fino allo Slam, tutti tenuti dentro il National Tennis Center di New York, ci saranno 250 giocatori e tra le 1500 e 2000 persone ogni giorno. I giocatori saranno sistemati nelle zone prima utilizzate dai tifosi come le suite di lusso all’interno del centro, rispettando sempre le distanze.

A Flushing Meadows però non chiudono definitivamente le porte alla presenza dei tifosi. Sempre Sherr aggiunge che “Se ci sarà la possibilità di fare qualcosa di bello per le persone che se lo meritano, lo faremo. Ma la salute e la sicurezza di giocatori e staff viene prima.”.

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Trionfo di Sharapova, passaggio di testimone tra Sampras e Federer: 3 luglio data storica di Wimbledon

19 anni fa Federer ‘estorceva’ il testimone a Sampras, buttandolo giù dal trono di Wimbledon. Tre anni dopo, Sharapova avrebbe incantato i tifosi di Londra vincendo il torneo a 17 anni

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Non è così difficile abbinare un giorno di fine giugno o inizio luglio a un avvenimento importante della storia di Wimbledon, poiché da oltre un secolo lo Slam londinese si disputa in queste date. Se però c’è una giornata particolarmente alta in graduatoria, per l’importanza delle partite che vi si sono disputate, questa giornata è il 3 luglio. Non tanto per la qualità del tennis che ci è stato proposto, quanto per quello che hanno rappresentato le due vittorie che oggi ricordiamo.

La prima è l’ottavo di finale di Wimbledon 2001, quello che mise di fronte l’epta-campione (in carica) Pete Sampras e un quasi ventenne Roger Federer. Molti oggi ricordano che attorno a quella partita, durata oltre quattro ore e cinque set, si respirava quella strana atmosfera che predice le novità o i grandi eventi, o entrambe le cose. Furono entrambe le cose, perché due anni dopo quella vittoria che detronizzò Sampras (Pete avrebbe vinto appena un’altra partita a Wimbledon prima di ritirarsi), Federer solleverà il primo di otto trofei a Church Road. Se non si parla in questo caso di passaggio di testimone, allora quando?

La seconda è la finale femminile di Wimbledon 2004, l’edizione in cui è deflagrata Maria Sharapova battendo – ad appena 17 anni – la già sei volte campionessa Slam Serena Williams; il fatto che una rivalità che avremmo ipotizzato acerrima e serrata, nei fatti, non sia mai cominciata (Serena ha vinto 19 delle 20 sfide successive) contribuisce a rendere iconica e inaspettata questa vittoria. Vinto l’ultimo quindici del torneo, Maria si è comportata come una normalissima diciassettenne che sta provando una gioia immensa, nonostante si trovasse di fronte a migliaia di tifosi sul campo da tennis più importante del mondo: è corsa sugli spalti ad abbracciare papà Yuri e poi ha usato il cellulare per chiamare mamma Yelena. “Mamma, ho vinto Wimbledon!”: simple as that.

 
Maria Sharapova – Wimbledon 2004

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