Tsitsipas conquista a Estoril il terzo titolo in carriera

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Tsitsipas conquista a Estoril il terzo titolo in carriera

La cavalcata del lucky loser Pablo Cuevas si ferma in finale. Vittoria in due set per Stefanos, che porta a casa il secondo trofeo stagionale

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Stefanos Tsitsipas - Estoril 2019 (foto via Twitter, @EstorilOpen)
 

Ultimo atto del torneo 250 di Estoril tra Stefanos Tsitsipas e Pablo Cuevas. Il greco parte con i favori del pronostico, ma la forma di Cuevas non è da sottovalutare, vista la recente semifinale a Budapest (fermato solo da Berrettini) con annesso scalpo di Cilic. Anche all’Estoril ha raccolto vittorie importanti contro Tiafoe e uno scatenato Davidovich-Fokina. Terza finale stagionale per Tsitsipas dopo quella vittoriosa di Marsiglia e la finale persa con Federer a Dubai. Grande sorpresa invece la presenza di Pablo Cuevas all’atto finale di Estoril, che non giocava una finale dal challenger di Montevideo del 2017.

[1] Tsitsipas b. [LL] Cuevas 6-3 7-6(4)

La qualità di gioco è alta sin dall’inizio ma Tsitsipas non sembra soffrire troppo al servizio, una caratteristica che ricorrà in tutta la partita. Se infatti i suoi primi due game di battuta scorrono in modo relativamente tranquilla, Cuevas riesce a tenerlo ricorrendo ai vantaggi. Nell’apertura del quarto game Cuevas parte aggressivo e continua a puntare il rovescio di Tsitsipas, che prova costantemente a buttare fuori dal campo il greco, sbagliando però due rovesci lungolinea. Una palla giudicata lunga da Cuevas vale la prima palla break per Tsitsipas, che il greco non sfrutta mandandola di poco larga. Una stecca di rovescio vale poi la seconda palla break per Stefanos: questa volta sfruttata.

 

Il greco parte male nel quinto game del primo set, con una stecca e un dritto largo, ma recupera con un servizio-dritto e un attacco a rete ed un pessimo lob giocato dall’uruguagio. Siamo 4-1, il punteggio è sbilanciato ma la partita è bella e viva, entrambi sono solidi da fondocampo e gli scambi sono quasi sempre spettacolari. Tsitsipas cerca costantemente di cacciare fuori dal campo Cuevas con la profondità del rovescio. La prima continua a non arrivare per Cuevas in questa partita, e precipita 0-30 nel sesto game con due errori gratuiti di dritto. Una smorzata di fila e un bellissimo rovescio in diagonale valgono il recupero del game, che chiude per il 4-2 con una prima in kick.

Un passante favoloso segna il buon momento di Cuevas e con un dritto lungo del greco lo porta sullo 0-30 ed ad un parziale di cinque punti di fila. Tsitsipas rimonta con un attacco a rete e un grave errore di dritto dell’uruguagio. Una prima gli consegna la prima palla-game, ma un dritto affondato a rete lo costringe ai vantaggi, che però chiude agevolmente affidandosi al servizio ed ad un lob molto sgraziato ma efficace. Torna la prima a Cuevas al momento di servire per salvare il set, e infatti si trova sul 40-30 abbastanza comodamente. Arrivato ai vantaggi sfrutta due gratuiti di Tsitsipas ed ora è il greco a servire per vincere il set.

Il primo “15” del nono game parte con un inusuale serve and volley sulla seconda da parte di Tsitsipas, che porta a casa pur rischiando parecchio. Non sarà un preludio del game, che chiude senza problemi con un game a zero.

Uno splendido rovescio vincente di Cuevas apre il secondo set, compromesso poco dopo da un rovescio in rete e un dritto clamorosamente in rete da due passi. Un dritto largo porta in dote due palle break al greco, che sfrutta immediatamente. Cuevas si regala il 30-15 sul servizio di Tsitsi facendo un tweener in controbalzo senza guardare fintando uno smash, un colpo da far saltare in piedi sulla sedia.

Si pensa ad una possibile svolta psicologica, ma con tre risposte lunghe Tsitsipas si porta sul 2-0. Gli scambi sono quasi sempre equilibrati, ma è sempre Tsitsipas a dare quell’accelerazione in più che manda fuori giri Cuevas. Uno scambio lunghissimo si chiude con un passante del greco che costringe Cuevas, salito a rete, all’errore, è palla break. Due ottimi dritti ribaltano la situazione e portano l’uruguagio al vantaggio, e al secondo chiude il game.

La sensazione è che Cuevas si sta esprimendo su buoni livelli, ma ci vuole di più anche solo per portare a palla break il greco. Al servizio Tsitsipas sembra quasi inattaccabile, e si conquista  il 3-1 con quattro ottime prime. Cuevas resta attaccato alla partita e tiene il servizio senza particolari patemi. Il trend però resta lo stesso, con il greco ingiocabile al servizio e il game che vale il 4-2 vola veloce. È una fase della partita positiva per chi è alla battuta, anche l’uruguagio sembra aver alzato nettamente il livello del servizio, e il parziale di 4-3 ne è la conferma. Comincia però a scricchiolare il servizio di Tsitsipas. Prima un velenoso passante basso e poi un doppio fallo mandano Tsitsipas sullo 0-30, che ricorre al cambio di racchetta. Una stecca di rovescio consegna il break a Cuevas.

Il momento per Tsistipas è pesante, lo testimoniano altri quattro gratuiti che danno un parziale di 10-0 per Cuevas e per la prima volta nella partita il vantaggio sul 5-4. Il tennista ellenico interrompe l’emorragia di punti con un ace. Il momento della partita resta pesante per Tsitsipas, che ha abbassato tantissimo il livello di gioco, cominciando a giocare molto più corto del solito. Il greco ha la palla per chiudere il game, ma la vanifica mandando lungo un attacco a rete. Tsitsipas continua a rifugiarsi nei pressi della rete e Cuevas si conquista la palla set con un passante di rovescio, annullata da un’ottima prima. Una riga baciata appena dal dritto di Cuevas annulla la prima palla game del greco, ma Tsitsipas tiene il servizio con un ace e uno schema servizio-dritto.

Cuevas parte con un doppio fallo ma si porta sul 30-15 con un bellissimo passante che punisce una pessima volée alta di Tsitsipas. La partita è tornata equilibrata e il greco sembra aver preso fiducia. Cuevas però con un bellissimo tocco si porta alla prima palla game, annullata da un bellissimo stop-volley di Tsitsi. Due rovesci gettati a rete del greco valgono però il turno di battuta a Cuevas. Ora Tsitsipas addirittura serve per restare nel set. Il turno di battuta di Tsitsipas segue lo stesso ritmo di quelli prima del momento di crisi, ovvero piuttosto agevoli e con frequenti incursioni a rete. Cuevas però ha ormai capito la tattica dell’avversario e si porta al deuce con un bellissimo passante incrociato di rovescio. Tsitsipas è piuttosto falloso e gioca sempre sul filo dell’errore, perde il primo vantaggio per un dritto sballato e si conquista la seconda palla game con uno smash molto rischioso, per poi poco dopo perderla con un altro dritto sbagliato. Il servizio giunge in aiuto all’ellenico che si porta al tiebreak con una prima ed un ace.

Cuevas subisce subito il mini-break con un’altra bellissima stop-volley, e Tsitsipas tiene rapidamente i suoi due turni di servizio con altri due piacevoli attacchi a rete. Cuevas è spalle al muro. Un doppio fallo manda in disperazione l’uruguagio che si trova sotto 4-0 in nemmeno due minuti. Il greco perde il primo punto al servizio con un classico di giornata, una steccata di rovescio. Ma viene aiutato da Cuevas che sbaglia un dritto molto facile a rete ed impazzisce. L’uruguagio prima scaglia una pallina in tribuna probabilmente centrando uno spettatore, prendendosi il penalty point in quanto secondo warning. Poi dopo chiede il ritiro e l’arbitro lo fa desistere, continuando a litigare con il pubblico. Sul 6-1 la partita sembra finita, ma incredibilmente Tsitsipas regala due punti identici, due dritti scagliati nel corridoio. Va a servire sul 6-3 e manda lungo un altro dritto, dando a Cuevas un insperato 6-4. C’è aria di psicodramma, ma Cuevas aiuta l’avversario con una pessima smorzata che Tsitsipas deve solo spingere di là. È campione di Estoril.

Tsitsipas oltre al trofeo si regala anche il nono posto del ranking mondiale e partirà per Madrid con una valigia piena di fiducia. Pablo Cuevas non esce completamente deluso dalla finale, da domani sarà numero 51 del mondo, con la certezza di essersi lasciato il periodo negativo alle spalle.

Giorgio Di Maio

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ATP Cordoba, Cecchinato supera per la prima volta Bagnis e accede agli ottavi

Marco Cecchinato si fa riprendere al momento di chiudere, ma riesce comunque a far suo il match in due set. Al prossimo turno Federico Coria

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

M. Cecchinato b. F. Bagnis 6-2 7-6(4)

Dopo tre sconfitte in altrettanti scontri diretti, Marco Cecchinato coglie la prima vittoria nei confronti di Facundo Bagnis. L’italiano ci aveva perso due volte tra il 2014 e il 2015, e l’ultima volta due anni or sono a Santiago per 6-3 al terzo. Anche nel mercoledì del Cordoba Open come nelle altre occasioni la superficie era la prediletta dai due, e l’l’azzurro ha prevalso approfittando anche di una prestazione senza mordente di Bagnis.

Il primo set scorre inaspettatamente veloce; l’argentino non riesce a fare male con i suoi colpi di rimbalzo troppo corti per impensierire il trentenne palermitano, il quale guida gli scambi con il dritto e aggredisce la seconda palla con buoni dividendi. Ottiene il break al terzo gioco costringendo Bagnis ad un dritto che cade ben oltre la linea di fondo; nel settimo gioco inizia con una palla corta di dritto per chiudere il game in quattro punti. Nel game successivo l’italiano centra il primo traguardo.

 

Nel secondo set il trentatreenne di Rosario aggiusta la consistenza del servizio e si assiste a degli scambi più equilibrati e agonisticamente consistenti. Il momento più importante della frazione si ha nel secondo gioco: Bagnis si procura due palle break, che però non trasforma, complice un ace e un dritto fuori misura.

Cecchinato si salva e si arriva al sesto gioco, dove il padrone di casa ritorna agli umili standard del primo set, cedendo il game a zero con il suggello di un doppio errore sullo 0-40. Marco ringrazia e arriva due volte a match point nel nono gioco, ma il sudamericano ne esce indenne con bravura.

È comunque un Cecchinato più falloso e meno intraprendente; il pensiero delle occasioni perdute probabilmente lo condiziona e lo spinge a lasciare l’iniziativa al rivale, che con l’aiuto di qualche errore dell’italiano strappa finalmente, all’ultima chance, il servizio allo sfidante.

I contendenti arrivano così al tie-break, e i primi cinque punti sono dell’azzurro, che osa di più e chiama a rete il mancino rivale, costringendolo all’errore nella volée. Sul cinque a zero un doppio fallo di Ceck rianima l’avversario, che sul 5-4 sbaglia però un dritto. Un altro errore nel punto successivo chiude la contesa.

Per Cecchinato ora l’appuntamento è con un altro argentino, il sesto del seeding Federico Coria, contro il quale ha perso l’unica sfida a livello di main draw ATP, ma è 2-2 complessivamente.

“Ero un po’ teso alla fine perché sono i primi match dell’anno e ho bisogno di trovare fiducia” ha spiegato Ceck dopo la vittoria.”È stato il primo incontro sulla terra battuta dopo tre mesi, devo ritrovare il feeling con la superficie, ma sono molto contento del risultato. Voglio rimanere concentrato su ogni partita, sto lavorando sodo, mi alleno parecchio ogni giorno e penso a fare un passo alla volta”.

Danilo Gori

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

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ATP Montpellier: Bublik spacca tre racchette e perde con Barrere. Il diciottenne Fils domina Bautista e vola ai quarti

Alexander Bublik scatena la sua frustrazione a pochi punti dalla sconfitta. Exploit del classe 2004 Arthur Fils che batte Bautista Agut in due set

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Alexander Bublik, United Cup 2023 - Credit: Tennis Australia/Scott Davis

G. Barrere b. [6] A. Bublik 6-4 6-7(12) 7-6(3)

La giornata non troppo felice dell’Open Sud de France di Montpellier viene movimentata da uno dei personaggi più “rock” del circuito: Alexander Bublik. Il detentore del titolo (sconfisse in finale Zverev 6-4 6-3) si presenta con le migliori intenzioni, nonostante un solo campione nella storia del torneo sia riuscito sinora a replicare nell’edizione successiva, e cioè Richard Gasquet nel 2016, in finale contro Paul-Henri Mathieu. Ebbene, “Ritchie” rimarrà per quest’anno ancora l’unico nell’intento, in quanto dopo due ore e mezza di contesa dura ed equilibratissima, a prevalere è stato il francese.

Il primo set vede due contendenti non troppo precisi con la prima palla (48% e 53%, con leggera prevalenza del kazako) ma con percentuali di conversione intorno al novanta per cento per entrambi. Bublik cancella due palle break nel secondo gioco, poi pochi sussulti fino al decimo, quando il numero sei del tabellone perde qualche volta di troppo il comando del gioco, facendosi aggredire sulla seconda; al primo set point Barrere fa sua la frazione.

 

Nel secondo set la posizione di vantaggio al servizio è tale che in una sola occasione, all’undicesimo gioco, si va oltre i sei punti. Bublik serve nove ace e si presenta al tie-break con le spalle al muro. Nei primi dodici punti solo una volta a testa i due ottengono un break; il francese sale tre volte a match-point, il kazako per quattro volte, a un passo dalla vittoria di frazione, viene ripreso. Ma la quinta è quella buona, e dopo un’ora e un minuto si chiude un set assai avvincente.

Nel set decisivo si allenta la letalità delle battute, ma non ci sono occasioni per il break, fino a quando nel sesto gioco per la prima volta Bublik strappa il servizio allo sfidante; potrebbe sembrare fatta, ma nel game successivo il ventottenne di Charenton le-Pont rischia in risposta e forza al momento giusto le difese di Bublik: è contro-break.

Il francese deve salvare un’altra chance per l’avversario nel gioco successivo, ma esce dalla trappola e si arriva al secondo jeu decisif. E d’incanto crolla l’equilibrio: Barrere si prende i primi sei punti. Al cambio di campo Bublik perde la testa: spacca la racchetta colpendo cinque volte il terreno, poi si reca verso la propria sedia e ne rompe allo stesso modo altre due. Il pubblico lo copre di ululati; lui annulla tre palle del match, ma lì si deve arrendere.

Reazione smodata la sua, con echi sanremesi di Blanco, il quale lo scorso anno cantava “Brividi”, ma ci ha fatto rabbrividire ieri sera sfasciando tutti i fiori. Bublik ha rotto solo cose sue, quindi il danno è autoinflitto, ma la magra rimane la stessa. Gregoire Barrere vince e si prepara ad affrontare domani il georgiano Basilashvili.

GLI ALTRI MATCH – Problemi non solo per Marton Fucsovics, che ha dato forfait prima della sfida con Jannik Sinner. Ugo Humbert è costretto al ritiro in seguito a una brutta caduta nel corso del tie-break del secondo set dopo aver vinti il primo parziale contro Alejandro Davidovich Fokina. Il francese rimane in campo giusto per concludere il parziale, poi deve arrendersi tra le lacrime sul punteggio di 1-6 7-6(2).

Chi ha motivo di sorridere è invece Arthur Fils, classe 2004, che al primo turno aveva messo a segno il suo primo successo nel Tour ai danni di Gasquet. Il teenager francese ha impressionato dominando Roberto Bautista Agut per 6-3 6-4. Ai quarti troverà il vincente fra Davidovich e Halys.

Danilo Gori

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI MONTPELLIER

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ATP Montpellier: forfait Fucsovics, Sinner ai quarti senza giocare. Marton: “Non posso più giocare con questo dolore”

Problemi al piede sinistro per Marton. Rimandato a venerdì l’esordio in Francia per Jannik Sinner, che partirà direttamente dai quarti. Affronterà Krajinovic o Sonego

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @AustralianOpen)

Ad inizio torneo, guardando il tabellone dell’ATP250 di Montpellier, il primo pensiero è stato subito indirizzato verso un possibile quarto di finale tutto italiano. La presenza di (almeno) un azzurro è ora certa, poiché Jannik Sinner si trova direttamente proiettato ai quarti senza giocare. L’altoatesino, infatti, sfrutta il ritiro di Marton Fucsovics, un avversario contro cui ha quasi sempre faticato. È andata così anche nell’ultimo confronto diretto tra i due, con il n°17 del mondo che è a Melbourne è riuscito per la prima volta in carriera a rimontare due set di svantaggio, lasciando poi soltanto tre game al suo avversario negli ultimi tre set.

L’ungherese però, nel giorno del suo 31° compleanno, è stato costretto al ritiro dall’Open Sud de France, dopo che ieri aveva vinto in tre set il suo match d’esordio contro Geoffrey Blancaneaux. Presto svelata la motivazione che ha impedito a Marton di scendere in campo. Una foto pubblicata su Instagram ritrae il piede sinistro dell’ungherese trafitto dall’ago di una siringa. Il messaggio recita: “Mi dispiace, ragazzi, devo ritirarmi. Ho provato tutto, ma non riesco più a giocare con questo dolore. Avrò bisogno di tempo per recuperare. Non il mio compleanno più felice”.

 

Sinner, che deve nel corso della sua carriera deve ancora vincere un match a Montpellier, partirà direttamente dai quarti, dove venerdì affronterà uno tra Filip Krajinovic e Lorenzo Sonego, in campo domani. Il match tra Roberto Bautista e Arthur Fils, che sarebbe dovuto essere il secondo della sessione serale, è stato anticipato come primo e chiuderà una giornata non fortunatissima a Montpellier visto che c’è stato anche il ritiro di Ugo Humbert. Il francese è stato vittima di una brutta caduta durante il match contro Alejandro Davidovich Fokina e si è ritirato sul punteggio di 6-1 6-7.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Montpellier

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