Chi dei lettori non ha ancora “scoperto” il calendario di Ubitennis?

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Chi dei lettori non ha ancora “scoperto” il calendario di Ubitennis?

I tabelloni con i sorteggi in diretta raccolgono oltre 60.000 visite in un lampo. Invece il “calendario”, straordinario strumento di consultazione perenne, pare essere sfuggito a tanti lettori. Provate a constatarne la unicità

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Noi giornalisti dovremmo essere esperti comunicatori. Spesso non lo siamo. A volte veniamo accusati di essere autoreferenziali. In quel caso certamente comunichiamo male, sbagliamo. A volte però, e a contrario, ci dimentichiamo colpevolmente di sottolineare servizi redazionali di grande qualità e in tutta onestà unici nel panorama anche internazionale dei siti di tennis. Anche in questo caso sbagliamo. Mi riferisco, in questo caso, alle due tabelle settimanalmente aggiornate che in home page, situate subito sotto agli articoli “in Evidenza”, abbiamo battezzato calendario. Uno per ATP e uno per WTA.

Esse compaiono in home page da mesi e mesi. Ma ho la netta sensazione che siano sfuggite a troppi lettori che invece potrebbero davvero abbeverarsene con grande soddisfazione. Dategli un’occhiata. Si tratta di uno straordinario strumento di immediata e facilissima consultazione.

CALENDARI: ATPWTA

 

Questo strumento davvero unico – credo di poterlo dire avendo consultato siti concorrenti di tutto il mondo – consente a colpo d’occhio di individuare, distribuite in 13 colonnine di semplice intuizione.

1) i nomi in successione dal 1 gennaio, settimana dopo settimana, tutti i vincitori dei tornei disputati (ATP come WTA). Linkando sui nomi dei vincitori si aprirà

2) il resoconto (cronaca, risultati, dichiarazioni dei finalisti), pubblicato su Ubitennis di tutte le finali dei tornei dei circuiti ATP e WTA dal primo gennaio a oggi

3) il tabellone di ciascun torneo

4) il numero della settimana dell’anno (da 1 a 52) di disputa

5) la data esatta del torneo

6) la città che l’ha ospitato

7) la superficie (clay, hard, indoor, grass)

8) il numero dei giocatori in tabellone (28,32,56,64,128)

9) le entry list originarie

10) i giocatori accettati direttamente e gli special exempt

11) i bye

12) le wild card

13) le teste di serie

Purtroppo le tabelle sono inevitabilmente un po’ penalizzate da chi voglia consultarle tramite cellulari. Meglio sarebbe farlo da desktop, da computer. Si consiglia di selezionare l’impostazione ‘sito desktop’ per apprezzare il calendario in pagina ampia, con i colori a segnalare le differenti categorie di tornei, le diverse colonne. Per chi preferisca usufruire del contenuto comunque in modalità ‘mobile’, la tabella può essere scrollata da sinistra a destra per avere accesso alle informazioni relative a tutti i tornei della stagione, soprattutto entry list, tabelloni, vincitori e la cronaca delle finali che si sono già disputate.

Ubitennis aggiorna settimanalmente i calendari – trovate QUI quello maschile e QUI quello femminile – con i tabelloni dei tornei in corso e le entry list dei tornei a venire: le liste vengono pubblicate da ATP e WTA con un anticipo di sei settimane, che si riduce a quattro per i tornei di qualificazione. In occasione dei sorteggi dei tabelloni di Slam e Masters 1000 Ubitennis pubblica – e in questo caso invece ci siamo resi conto dai numeri che l’avete scoperto – dopo pochissimi minuti articoli con tutte le infos principali sul torneo, inclusi ovviamente i tabelloni maschili e femminili.

In fondo alla tabella c’è una legenda esplicativa per le sigle che compaiono in testa ad alcune colonne. Ma non ce ne dovrebbe essere neppure il bisogno.

LEGENDA VOCI

·      SURFACE (superficie): H=Cemento / IH=Cemento indoor / CL=Terra / ICL=Terra indoor / G=Erba

·      DRAW: Numero giocatori in draw

·      DA(SE): Direct Acceptance (Special Exempt)

·      WC: Wild card

·      Q: Qualificati

·      TDS: Teste di serie

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Djokovic: “Vorrei dirvi quando rientrerò, ma non lo so ancora”

Nole è rientrato in patria per proseguire la riabilitazione dopo l’infortunio alla spalla sinistra. La speranza è quella di tornare in campo a Tokyo, ma non c’è nessuna certezza: “L’infortunio era serio”

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Novak Djokovic - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Novak Djokovic è rientrato in Serbia, dove sta proseguendo il percorso di recupero dall’infortunio alla spalla sinistra che lo ha costretto al ritiro a New York. Intervistato dalla televisione serba, Djokovic non ha aggiunto molto di più a quanto già si sapeva sulle sue condizioni, ribadendo che spera di poter scendere in campo al Rakuten Japan Open di Tokyo che inizierà a fine mese, ma non potendo garantirlo.

“Vorrei dirvi quando tornerò in campo ma non lo so esattamente. Ogni giorno monitoro l’andamento della riabilitazione, come reagisce la spalla. Purtroppo l’infortunio era serio, tanto che non mi ha permesso – e mi è dispiaciuto tantissimo – di proseguire il torneo a New York. Spero di essere in campo tra un paio di settimane, ma tra 6-7 giorni capirò meglio come reagirà il fisico. Lo scenario ideale prevede il rientro a Tokyo”.

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Martina Hingis ambasciatrice delle WTA Finals di Shenzhen

L’ex numero 1 del mondo sarà la ‘madrina’ della prima edizione del Masters di Shenzhen: “Non vedo l’ora di incontrare i tifosi cinesi e vedere all’opera l’élite del nostro sport”

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Martina Hingis - US Open 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tra poco più di un mese (il 27 ottobre per la precisione) le migliori otto giocatrici del mondo si daranno battaglia sul campo centrale del Bay Sports Center nella prima edizione delle WTA Shiseido Finals di Shenzhen. Dopo cinque edizioni giocate a Singapore, il Masters femminile si disputerà per la prima volta in Cina, e lo farà per i prossimi dieci anni. Con un montepremi record: in occasione dell’annuncio di Shiseido come name sponsor infatti, la WTA ha anche ufficializzato il raddoppio del prize money, che toccherà quota 14 milioni di dollari. L’eventuale vincitrice imbattuta arriverà ad intascare un assegno pari a 4,725 milioni, il premio più alto di tutto il circuito tennistico (maschile e femminile).

In attesa di conoscere i nomi delle otto stelle (al momento le uniche giocatrici certe delle qualificazione sono Ashleigh Barty e Karolina Pliskova), la WTA ha annunciato che l’ambasciatrice dell’evento sarà Martina Hingis. L’ex numero 1 del mondo (209 le settimane passate dalla svizzera in vetta al ranking), vincitrice in carriera di 43 titoli (dei quali cinque tornei dello Slam), si è laureata due volte ‘Maestra’ (nel 1998 e nel 2000) e ha dato l’addio al tennis giocato nel 2017, proprio durante il Masters di doppio di Singapore.

Hingis, diventata mamma quest’anno, parteciperà agli incontri con il pubblico e terrà delle ‘clinic’, con l’obiettivo di promuovere l’evento e coinvolgere i tifosi presenti a Shenzhen. “Sono elettrizzata all’idea di essere parte delle WTA Finals di Shenzhen. Mi è sempre piaciuto giocare in Cina e ho grandi ricordi del pubblico cinese. Non vedo l’ora di incontrare nuovi tifosi e di vedere all’opera l’élite del nostro sport. Parole al miele da parte di Fabrice Chouquet, co-direttore delle Finals: Martina è una delle più grandi di sempre e siamo davvero felici di averla al nostro fianco in questa avventura decennale.

 

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GOAT e dintorni, tra ‘discorsi da bar’ e preferenze chiare: Laver vota Federer

In vista della Laver Cup torna d’attualità il dibattito sul più grande di tutti i tempi. La leggenda australiana non ha dubbi, Todd Martin si tira indietro

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Rod Laver - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Non ne fa una questione di numeri, Rod Laver. Se anche Roger Federer dovesse perdere il primato di Slam vinti, “la sua grandezza non sarebbe in discussione“. Nonostante, anche solo per una questione d’età, il sorpasso (anche doppio) diventi sempre più probabile a breve o medio termine. Nadal con lo US Open ha toccato quota 19, ad appena una lunghezza di distanza. Djokovic insegue a 16. In ogni caso, per la leggenda australiana, Federer continuerà a essere ricordato come il più grande.

Rod Laver e Rafa Nadal – US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Roger rimane l’atleta più conosciuto al mondo, non solo nel tennis. Sta lasciando il segno come nessuno era riuscito a fare in precedenza. Un testimonial straordinario per questo sport. Poi sembra che stia bene anche a 38 anni ed è ciò che conta, credo abbia buone possibilità di provare a vincere l’Australian Open a gennaio“, ha dichiarato a Ginevra la leggenda australiana nell’attesa del weekend a lui intitolato.

DISCORSI DA BAR – Il dibattito sul GOAT (il più grande di tutti i tempi) ha coinvolto anche Todd Martin, nella veste di CEO dell’International Tennis Hall of Fame. “Non so e davvero non mi interessa chi dei tre sia il più grande“, è il pensiero dell’ex tennista statunitense raccolto da Sport Express. “Per quanto importanti siano gli Slam, credo la valutazione debba essere più complessiva tenendo in considerazione anche per quanto tempo siano stati al numero uno del mondo, la durata della carriera o anche la percentuale di vittorie. Ci sono così tanti elementi su cui discutere che la discussione sul più grande mi appassiona davvero poco.

Martin dimostra di tenere molto anche alla contestualizzazione. “Federer, Nadal e Djokovic sono i migliori di oggi. Ma Sampras, Borg, Laver e Budge lo sono stati nei rispettivi periodi di riferimento. Il confronto sul più grande di tutti i tempi è assolutamente inutile perché ha poco senso immaginare i big di oggi con una racchetta di legno in mano, come ha poco senso pensare a un confronto tra Laver e gli atleti moderni che hanno una straordinaria forza fisica e mentale. Non lo vedo come un confronto utile, se ne può parlare al massimo al bar“.

 

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