Palermo Ladies Open 2019: sarà Kiki Bertens la punta di diamante

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Palermo Ladies Open 2019: sarà Kiki Bertens la punta di diamante

Una top 10 al Country per gli Internazionali (20-28 luglio). Si giocherà nella nuova arena dotata di 2200 posti a sedere

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Kiki Bertens - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Kiki Bertens, numero 4 della classifica mondiale, parteciperà ai “30esimi Palermo Ladies Open”, torneo internazionale del circuito WTA in programma al Country Time Club di Palermo dal 20 al 28 luglio. Ad annunciare la presenza della tennista olandese è stato il direttore del torneo Oliviero Palma, nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi questa mattina a Roma nella sala polifunzionale della Galleria Alberto Sordi. Alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti, del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del Presidente della FIT Angelo Binaghi, gli organizzatori del Country hanno svelato tutti i particolari del torneo che tornerà al Country a distanza di sei anni dall’ultima edizione.

“Piena e completa – ha detto Palma – è la sinergia con la Federazione Italia Tennis che, attraverso il proprio canale monotematico Supertennis, affiancherà il torneo trasmettendo in diretta tutte le partite del tabellone principale, mentre la radio ufficiale sarà Radio Italia. La FIT gestirà, inoltre, tre delle quattro wild card delle qualificazioni e una delle due del tabellone principale. Il torneo può già contare su una delle migliori giocatrici al mondo come Kiki Bertens, sicuramente la tennista più in forma del circuito”. Bertens, impegnata in questi giorni agli Internazionali d’Italia BNL del Foro Italico, è reduce dalla vittoria nel Premier Mandatory di Madrid. In carriera si è aggiudicata 9 titoli WTA in singolare e 10 in doppio, insieme a 18 titoli ITF. Vanta anche una semifinale all’Open di Francia 2016, un quarto di finale a Wimbledon 2018 e una semifinale alle Finals nel 2018. “Grazie al sostegno di numerosi sponsor siamo riusciti a portare il torneo a casa – ha sottolineato il presidente del Country Club, Giorgio Cammarata –. L’investimento complessivo è di circa 600 mila euro.

Il torneo verrà trasmesso in 120 Paesi di tutto il mondo con circa 800 ore di programmazione tra dirette televisive, streaming ed highlights, e un audience complessivo di 5 milioni di telespettatori. I diritti TV internazionali sono di WTA Media, mentre il broadcasting è stato affidato a Crionet che produrrà tutte le partite di singolare e doppio. Sono ben 13 i marchi nazionali che hanno sposato il progetto del Country – ha detto Angelo Sajeva, presidente di Sj System Group e componente del Comitato d’onore del torneo –. C’è grande interesse per i 30esimi Palermo Ladies Open e per la Sicilia”.

 

Il torneo di qualificazione prenderà il via sabato 20 luglio, mentre lunedì 22 avranno inizio i match del tabellone principale. Gli incontri si giocheranno dalle ore 16 alle 24 su tre campi all’aperto. Il nuovo centrale, la “Country Arena”, è dotato di 2.200 posti a sedere (su tre lati del campo), una tribuna stampa, una cabina radiotelevisiva, 15 palchi e 6 file (le prime) di poltroncine. Novità assoluta l’illuminazione con lampade a led di ultima generazione mixata con musica nei momenti di pausa delle partite.

Direttore WTA del torneo è Mariana Alves, il Referee è Massimo Morelli mentre il capo degli arbitri la palermitana Anna Durante. A distanza di due mesi e mezzo dall’inizio del torneo, sono oltre 600 gli abbonamenti già acquistati dagli appassionati. Le tessere per l’intera settimana e i singoli biglietti giornalieri sono in vendita sulla piattaforma web Vivaticket. Il prezzo degli abbonamenti varia da 130 a 250 euro. Novità dell’edizione 2019 è il biglietto ground che consentirà l’accesso a tutti i campi secondari da sabato 20 a giovedì 25 luglio.

NON SOLO TENNIS – I “30esimi Palermo Ladies Open” non si comporranno solo di grande tennis, ma offriranno la possibilità di partecipare alle cene curate da tre chef stellate (Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo, Martina Caruso del Signum di Salina e Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria) oltre che a un caffè letterario con la presentazione quotidiana di libri; è già in programma la presenza di Catena Fiorello, che il 24 luglio parlerà del suo “Tutte le volte che ho pianto”.

In calendario anche la presentazione del libro “Il Sapore della Rinascita” di Oliviero Palma, storico direttore del torneo che ripercorre i 30 anni di vita degli Internazionali di Sicilia. Il libro, arricchito dalle fotografie di Pucci Scafidi e prodotto dal suo studio, è stato realizzato grazie al supporto dell’azienda vinicola, Diego Cusumano di Partinico. Un’area del village (realizzato nella strada adiacente l’ingresso al Country Club) sarà occupata dal Museo della Subacquea e dal Museo d’Arte contemporanea, “Palazzo Riso”. La mobilità sarà curata da Peugeot con una flotta di 10 auto, mentre ufficiali di gara e raccattapalle saranno vestiti da Napapijri e il timing ufficiale del torneo sarà di Tag Heuer. Veneta Cucine, invece, metterà a disposizione del cuoco Filippo La Mantia una cucina per lo show cooking a base di cous cous che aprirà il torneo.

LE DICHIARAZIONI

GIANCARLO GIORGETTI“Il torneo del Country torna in Italia e torna con grande lustro in un circolo che sta organizzando bene l’evento e che può contare su tante campionesse, speriamo in futuro italiane e magari siciliane.
Pochi soldi pubblici e molti sponsor privati: è questa la via da seguire? “, questa è la via da seguire” conferma il sottosegretario. Eventi sportivi come questo hanno ricadute in termini turistici e culturali per fare conoscere e mettere in vetrina le bellezze. E nel caso di Palermo, bellezze da mettere in vetrina ce ne sono tante”.

LEOLUCA ORLANDO“Dopo sei anni ritorna questo straordinario torneo per restare a Palermo, e ritorna con la n. 4 del mondo. Siamo veramente contenti perché è la conferma dell’attrattività della città. Siamo la terza città turistica d’Italia dopo Roma e Firenze. Ricordo ancora il disappunto sei anni fa quando il torneo è volato all’estero (in Malesia, ndr). Adesso è un piacere presentare le tante iniziative che faranno parte integrante delle manifestazioni del Country”.

ANGELO BINAGHI“È un anno abbastanza fortunato per il nostro tennis. Fortunato nel senso che, oltre agli Internazionali di Roma e le Next Gen Finals, con l’aiuto del Governo siamo riusciti a portare le ATP Finals a Torino. Adesso torna dopo 6 anni Palermo e speriamo che Monza riesca a prendere un ATP 250. Ho sentito che torna dopo tanti di assenza anche un Challenger molto ricco come San Marino. Non siamo mai stati così prolifici nel settore organizzativo e questa è una bella notizia anche per i nostri giocatori che hanno maggiori opportunità per scalare le classifiche mondiali”.

Ufficio stampa Palermo Ladies Open

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Nadal: “Si può tornare a giocare solo in sicurezza. Anche a porte chiuse”

Le parole dello spagnolo a ‘La Stampa’ nel giorno del suo compleanno: “Mi manca gareggiare. La pandemia ci ha cambiato tutti e anche il tennis dovrà cambiare”

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Ci è voluta la pandemia di coronavirus per impedire a Rafael Nadal di festeggiare il compleanno sollevando al cielo di Parigi la coppa del Roland Garros, un’immagine vista dodici volte negli ultimi quindici anni. Il COVID-19 è riuscito nell’impresa che solo Soderling, Djokovic e quell’infortunio al polso che nel 2016 costrinse Rafa a ritirarsi alla vigilia del terzo round erano riusciti a compiere. Ad ogni modo, non è detto che il campione spagnolo, che oggi spegne 34 candeline, non possa aggiungere al suo palmarès la tredicesima Coppa dei Moschettieri in autunno, se lo Slam parigino si disputerà. Stefano Semeraro l’ha intercettato per un’intervista, pubblicata su ‘La Stampa’.

Quello che mi manca di più è gareggiare” ha risposto Rafa alla domanda su quanto gli sia mancato quest’anno non passare il compleanno nel circolo in cui ha scritto la storia dello sport dal 2005 in poi. In fondo però, non poter essere sulla sua “isola felice”, a Bois de Boulogne, è quasi irrilevante; la competizione è il vero motore della sua vita. “Io ho una vera passione per lo sport in generale, e per il tennis in particolare, quindi mi manca fare quello che amo di più: giocare a tennis ha concluso. Per quanto riguarda la quarantena forzata: “Essere chiusi in un appartamento non piace a nessuno, credo. Ma ho apprezzato il tempo che ho potuto passare con mia moglie”.

Nei giorni in cui la Spagna viveva i momenti più critici dell’epidemia, il mancino di Manacor provava a dare coraggio ai suoi connazionali da casa sua. Ha anche pubblicato qualche video mentre si metteva alla prova ai fornelli: “Ho avuto più tempo per tutte le cose che di solito non riesco a fare nei tornei, tipo cucinare. Un’attività a cui mi dedico di solito a Wimbledon, perché lì affittiamo una casa. Il mio piatto forte? Il pesce al forno con la cipolla e le patate. E qualche dolce, in particolare torte con il pan di Spagna”. Secondo Rafa la pandemia “ci ha cambiato tutti. Ci ha fatto apprezzare tante cose a cui prima non badavamo. Il primo giorno che ho potuto uscire mi sono goduto una passeggiata come fosse una cosa eccezionale. E prima mai avrei pensato di fare una passeggiata… Credo che dovremo riflettere molto anche sui sistemi sanitari dei nostri Paesi. Mi ha molto colpito il tremendo lavoro di medici e infermieri, delle forze dell’ordine, e il senso di responsabilità dei cittadini”.

 

Ma nonostante la società sia inevitabilmente cambiata, per una star come Nadal il ritorno alla normalità è qualcosa a cui bisogna iniziare a pensare: “Spero che torneremo alla vita di prima il più presto possibile. Anche il tennis dovrà cambiare adesso, so che il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi ci sta lavorando ma non possiamo avere certezze. Ci sono fattori che non si possono controllare”. Al momento si parla di un recupero della stagione sul rosso in autunno. Nadal è aperto a tutte le soluzioni ma a patto che “ci siano le condizioni di sicurezza per tutti, non solo per i giocatori, ma anche per tutti quelli che sono coinvolti nel torneo. Ciò che sappiamo ora è che la Federazione francese vuole giocare. Ovviamente non sarà il Roland Garros che tutti conosciamo”.

Rafael Nadal, trofeo – Roland Garros 2019 (via Twitter, @rolandgarros)

Si prenderà in considerazione anche l’idea di disputare gli Internazionali d’Italia indoor. A Nadal, nove volte vincitore a Roma, va bene qualunque soluzione “anche se si dovesse giocare a porte chiuse, seppur non è una situazione che mi piaccia” ha commentato. Il suo pensiero è sicuramente più positivo rispetto a quello di Roger Federer, che non riesce a contemplare l’idea di uno stadio completamente vuoto – e qualcuno lo ha definito egoista. I due si sono sfidati ben sei volte al Roland Garros. Rafa ha sempre vinto contro Re Roger, ma se dovesse scegliere una vittoria preferita tra le dodici non opterebbe per una delle quattro finali giocate contro la sua nemesi: “Se proprio devo scegliere prendo i titoli al rientro da un infortunio. E poi l’ultimo, che è sempre speciale perché non si mai cosa ti riserva il futuro”.

Se e quando il testa a testa nella classifica dei trionfi Slam tra Rafa e Roger (senza dimenticare Nole) riprenderà, ancora non possiamo dirlo con certezza. Per Nadal, lo svizzero e il serbo resteranno ancora i due principali avversari negli Slam, ma ci sono anche altri nomi da tenere d’occhio: Sulla terra Thiem è sicuramente il più pericoloso al di fuori di Novak e Roger, insieme a tanti altri giovani che cominciano a farsi avanti. Da ragazzo non mi sarei mai aspettato di raggiungere questi risultati. Di Slam mi piacerebbe vincerne ancora tanti, ma non è un’ossessione. Sono però sicuro di una cosa: una volta che sarà finita sarò molto felice di quello che ho fatto”.

Ha poi chiuso l’intervista con qualche considerazione sulle due giovani stelle che il tennis italiano spera di riveder splendere al più presto, Jannik Sinnerche Piatti ha intenzione di portare proprio ad allenarsi con Rafa – e Matteo Berrettini: “Ho visto giocare Sinner, e mi sono allenato con lui in Australia: può diventare molto forte, e ha un team molto professionale che lavora per lui, questo è importante. Mi aspetto grandi cose da lui, però bisogna lasciarlo tranquillo. Berrettini ha già dimostrato di essere un grande giocatore, ha fatto semifinale a New York e partecipato alle ATP Finals e mi piace il suo atteggiamento in campo e fuori”.

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Tsitsipas si pente: “Non sono ancora pronto per uno Slam”

Il greco corregge il tiro sulle sue dichiarazioni post-ATP Finals. “Mi sono messo troppe aspettative”

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Stefanos Tsitsipas - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Il tennista greco Stefanos Tsitsipas dopo la vittoria delle ATP Finals aveva dichiarato di sentirsi “vicino a vincere uno Slam”, ma dopo nemmeno un anno arriva il dietrofront. Intervistato da Alize Lim per Tennis Majors il campione in carica delle ATP Finals ha ammesso di aver sbagliato a caricarsi con tutte quelle aspettative che hanno messo ulteriore pressione su di lui.

“Tornandoci indietro penso di aver detto una cosa troppo grande per essere presa sul serio. Non dovrei guardare così lontano così presto. […] Penso di essermi messo troppa pressione addosso puntando così in alto. Devo prendere tutto questo passo passo e non pensare troppo al futuro. […] Dovrei parlare meno di queste cose e concentrarmi sul presente.”.

L’attuale numero 6 del ranking mondiale dopo la vittoria delle ATP Finals è considerato come il Next Gen più promettente e quello che più probabilmente potrebbe spezzare il dominio dei Big3, vincitori di ogni Slam dal 2017.

 

E proprio parlando degli Slam Tsitsipas non nasconde il suo desiderio. “Dico ogni volta che è la cosa che più voglio in tutta la mia vita, però la mia idea è che se ci pensi troppo potrebbe anche non accadere, quindi è meglio rilassarsi e godersi tutto quello di buono che succede.”

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L’ATP lancia un questionario per costruire il tennis del futuro

I tifosi possono esprimere la propria opinione per aiutare Gaudenzi (o chi per lui) a costruire uno sport modellato sulle nuove esigenze degli appassionati

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La nuova ATP presidiata da Andrea Gaudenzi – qui intervistato da Ubitennis – ha dimostrato da subito di avere una propensione e un’attenzione particolare per i nuovi media. In questo questionario sarà possibile per i tifosi esprimere le proprie opinioni sul futuro del tennis. Questo aiuterà l’ATP a ricevere il feedback dei tifosi in maniera ottimale per poter programmare le strategie utili a rendere il tennis uno sport sempre più globale.

Come del resto Gaudenzi ha già espresso in diverse occasioni, nella nuova epoca digitale si tratta di competere con l’attenzione del consumatore – e non soltanto con gli appassionati degli altri sport. Il tennis ha tutto per coinvolgere i tifosi dal vivo ma anche per conquistare un nuovo pubblico in competizione con tante altre forme di intrattenimento, sportivo e non. Come? La strada maestra è ovviamente sfruttare le potenzialità del digitale, ma per farlo bisogna conoscere i nuovi gusti del pubblico.

Il questionario è compilabile in pochi minuti cliccando sul link qui in basso.

 

QUESTIONARIO ATP

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