La FIT ritira l'accredito al direttore Scanagatta. Motivi assurdi e pretestuosi

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La FIT ritira l’accredito al direttore Scanagatta. Motivi assurdi e pretestuosi

Questa mattina la FIT ha revocato l’accredito al Direttore per una violazione del regolamento

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Questa mattina al suo arrivo in sala stampa Ubaldo Scanagatta è stato bloccato a causa della revoca del suo accredito. La motivazione riportata la potete leggere qua sotto (in un primo momento è stata consegnata a Scanagatta che prima non era neppure firmato…) ed è a firma del direttore della comunicazione FIT Piero Valesio.

Durante il torneo ha scritto per i giornali del gruppo La Nazione Il Giorno il Resto del Carlino di cui Ubitennis.com è partner ufficiale. Inoltre i suoi articoli pubblicati su Ubitennis sono usciti sulle testate del Quotidiano Nazionale e Quotidiano.net, e viceversa.
Da 40 anni, Ubaldo è sempre stato accreditato per La Nazione, anche se da dieci è il Direttore di Ubitennis.com, cosa di cui notoriamente è sempre stato al corrente l’ufficio stampa della FIT e la stessa FIT. 

Ecco il link dell’articolo che probabilmente non è stato gradito dalla FIT.

 
Questo l’articolo firmato da Ubaldo Scanagatta pubblicato sul La Nazione in data 13 maggio

Basta guardare anche solo su Wikipedia per rendersi conto dell’attività giornalistica svolta dal Direttore in oltre 151 Slam e 40 edizioni degli Internazionali d’Italia. Scanagatta ha avvertito il direttore marketing e sviluppo CONI Diego Nepi Molineris, il quale ha a sua volta contattato il direttore della comunicazione Piero Valesio.

Da 4 ore il direttore Scanagatta attende che il signor Valesio si degni di scendere dal primo piano per incontrarlo

Della incresciosa e incredibile vicenda è stato avvertito il presidente del CONI Giovanni Malagò. Sono svariate decine in sala stampa i giornalisti accreditati per una testata che, in quanto freelance lavorano per più testate, nazionali e internazionali di primario prestigio. Qui sarebbe antipatico farne i nomi. Si tratta di un provvedimento chiaramente discriminatorio mai applicato nei confronti di alcun giornalista, nè negli ultimi 10 anni, nè in questo torneo. Uno scandalo che avrà conseguenze di vario tipo. Arrivano al sito centinaia e centinaia di messaggi di solidarietà, ma dobbiamo evitare anche offese e insulti che possano dare adito a querele…ed è lavoro pazzesco, In questi giorni abbiamo avuto anche 90.000 visite al giorno. E se scrivono tutti è impossibile far fronte e controllare repliche, contumelie, battute, offese, insulti etcetera. chiediamo comprensione a chiunque ci apprezzi.

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Quattro italiane nelle qualificazioni di Acapulco

Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone tenteranno l’accesso al tabellone principale

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Sara Errani - Bogotà 2019 (foto via Twitter, @CopaWTABogota)

Ci sarà una folta presenza italiana nelle qualificazioni di Acapulco, in programma dalla mezzanotte di sabato. Dopo l’eliminazione di Camila Giorgi a Doha saranno infatti Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani a tentare l’accesso al tabellone principale del torneo Messicano.

Nessuna delle nostre giocatrici sarà testa di serie del torneo di qualificazione. Menzione speciale per Sara Errani che ha ricevuto una wild card per la partecipazione in qualità di due volte campionessa del torneo (2012 e 2013). Proprio la tennista bolognese, in grande crisi di risultati, sfiderà la testa di serie numero 1, la svizzera Voegele. L’ultimo precedente tra le due è l’incontro di qualificazioni di Indian Wells, vinto dalla svizzera.

Elisabetta Cocciaretto, grande speranza del nostro tennis femminile e reduce da un ottimo Australian Open, sarà in campo contro la statunitense Arconada, numero 5 del seeding. Chiudono la parte di tabellone italiana Gatto-Monticone e Trevisan, impegnate rispettivamente contro l’australiana Sharma e la statunitense Dolehide. Entrambe sono date sfavorite dai pronostici, ma in caso di passaggio del turno darebbero luogo ad uno spareggio tutto italiano per un posto in tabellone.

 

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Kuerten: “Il momento migliore della mia carriera? Battere Sampras e Agassi uno dopo l’altro”

Un nostalgico Guga torna indietro di 20 anni, quando conquistò la vetta del ranking ATP

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Guga Kuerten - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il 4 dicembre sarà una data speciale per Gustavo Kuerten: si tratta infatti del 20esimo anniversario del raggiungimento della prima posizione del ranking mondiale, avvenuto appunto nel 2000. “Per un tennista non può esserci niente di più elevato che diventare numero 1 al mondo” ha commentato il diretto interessato in un’intervista svoltasi durante il torneo ATP 250 di Rio de Janeiro. “Battere Pete (Sampras) e Andre (Agassi) uno dopo l’altro è stato senza dubbio il punto più importante della mia carriera. Il miglior match che abbia mai giocato è stata proprio quella finale“.

L’ex tennista brasiliano fa riferimento alla partita vinta contro Andre Agassi con il punteggio di 6-4 6-4 6-4 (all’epoca le finali erano al meglio dei 5 set) nel Masters di fine anno di Lisbona. Guga era numero 2 all’inizio di quella settimana ma le vittorie nel girone contro Norman e Kafelnikov e poi i già citati successi contro i due statunitensi gli consentirono di sedere sul trono ATP. Dopo tutti questi anni lo sport che lo ha portato al successo non ha comunque smesso di avere rilevanza per Kuerten. “Il tennis è qualcosa di molto emozionante per me. Spesso mi capita di scendere in campo e io ho proprio bisogno di restare nel giro“.

Da diversi anni ormai il suo obiettivo è quello di dare risalto a quanto avviene nel suo Paese: “È importante per me venire qui, restare connesso con le persone, assicurarmi che loro capiscano il valore di questo torneo per il tennis brasiliano. Penso che abbiamo raggiunto un punto in cui tutti quanti capiscono quanto sia bello giocare qui a Rio. Sono sicuro che in due o tre anni avremo un giocatore brasiliano che avrà davvero le chance per far crescere le nostre aspettative”. In attesa che ciò si verifichi, in questi anni il top player di riferimento in Brasile è stato Dominic Thiem, che coglie sempre l’occasione di fare un salto sulla terra quando può, anche se dopo la tanta pioggia di ieri, oggi rischia di scivolare contro Gianluca Mager.

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Daniil Medvedev: “Non sapevo più cosa fare in campo”

Il russo commenta la pessima prestazione contro Simon a Marsiglia: “Oggi non ha funzionato niente e non so perché. Non è la prima volta che mi succede. Non so come prevenire questi momenti”

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Daniil Medvedev - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

da Marsiglia, la nostra inviata

Prestazione deludente e inaspettata per Daniil Medvedev che, incalzato da un perfetto Gilles Simon nel match di quarti di finale a Marsiglia, perde energie e lucidità, fino a sfiorare la rassegnazione, perdendo otto giochi di fila e incassando un pesante 6-4 6-0. Ma se in campo il russo è apparso in totale confusione, in conferenza stampa presenta una disamina lucida e sincera dell’accaduto. “Oggi avrei potuto perdere con chiunque ma questo non toglie nulla al mio avversario. Ha giocato (Simon, ndr) benissimo, davvero. Non so perché io abbia giocato cosi male oggi; mi è mancato qualcosa, in tutto, nell’energia, nella testa. La domanda è: dove posso cercare la soluzione? A volte le cose funzionano, a volte no. Oggi ho perso otto giochi di fila e quando accade non puoi vincere il match“.

Un pizzico di rassegnazione, forse? “Forse, un po’, nel senso che non sapevo più cosa fare. Se è preoccupante? Un po’ sì. Tuttavia nel corso della mia carriera, da quando ho cominciato a giocare nel circuito, mi è già successo di disputare match così, di avere fasi come questa. Ma bisogna continuare a lavorare. Ora prenderò un po’ di riposo e poi continuerò a lavorare bene per prepararmi per Indian Wells”.

Daniil Medvedev – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Nei momenti di crisi come questo, Daniil sembra non riuscire a calmarsi: “Non era una questione di calma perché anche se mi fossi calmato oggi non sarebbe servito un granché. E anzi, il fatto di agitarmi a volte può aiutarmi; ma oggi non sapevo più cosa fare. Il mio avversario ha giocato bene, non ha sbagliato niente. Ma come ho detto, non è la prima volta che mi succede, può capitare in momenti diversi, non so come prevenirli. A volte mi succede così. Ieri, per esempio, ho giocato bene ma oggi è andata così”.

 

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