Roland Garros: Nadal facile, ora Goffin. Dellien impegna Tsitsipas

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Roland Garros: Nadal facile, ora Goffin. Dellien impegna Tsitsipas

PARIGI – Rafa lascia sette giochi al qualificato tedesco Maden. Il greco vince in quattro set ma convince

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Rafael Nadal - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

[2] R. Nadal b. [Q] Y. Maden 6-1 6-2 6-4 (da Parigi, Vanni Gibertini)

Nonostante l’impegno piuttosto agevole risoltosi con la perdita di soli sette game, Rafael Nadal nella sua annuale escursione sul Suzanne Lenglen (convenientemente orchestrata nel mercoledì dei bambini) è comunque rimasto in campo per oltre due ore (2h09 per la precisione) per superare il qualificato tedesco Yannick Maden. Dopo i primi due set assolutamente senza storia, nel terzo parziale Nadal si è fatto recuperare un break di vantaggio per ben due volte, sul 3-2 e sul 4-3, a causa di qualche distrazione di troppo (due doppi falli nel settimo game) ma anche per merito di Maden che ha finalmente messo a segno qualche bel vincente. Tuttavia il terzo break subito nel set sul 4-4 ha spento del tutto le velleità del tedesco, che nell’ultimo game è parso quasi rinunciatario, fermando il punto su un rovescio di palleggio di Nadal chiaramente sulla riga, e incassando l’ultimo punto su un nastro che ha accomodato la palla Nadal.

Consueto bagno di folla per entrambi i protagonisti alla fine del match, con il maiorchino che ha confermato quindi la propria imbattibilità in carriera sul Court Suzanne Lenglen e che al terzo turno troverà la testa di serie n.27 David Goffin, vincitore di Kecmanovic. Ancora troppo acerbo il 19enne serbo per infastidire il belga (tds 27), che si impone agevolmente in tre set, incitato a gran voce dai tantissimi connazionali presenti sulle tribune del campo n. 14 (in diversi con bandiera e maglietta della nazionale di calcio).

 

[6] S. Tsitsipas b. H. Dellien 4-6 6-0 6-3 7-5 (da Parigi, Agostino Nigro)

Sul Simonne-Mathieu si affrontano Stefanos Tsitsipas e Hugo Dellien, boliviano da pianura, da poco entrato nella top 100 e emergente di questa stagione su terra 2019. Tsitsipas sembra saperlo e parte col pugnetto e palla break prontamente trasformata. Dellien parte un po’ rigido, il Simonne-Mathieu è scenario incantevole al quale non è di certo abituato, ma nel sesto gioco prende campo, gioca una risposta vincente per ottenere due palle break, la prima delle quali annullata con un rovescio lungo linea a dir poco dipinto dal greco. A quel prodigio segue però una brutta volée di rovescio di Tsitsipas ed è contro break.

All’ottavo gioco momento significativo del match. Dellien salta per colpire un dritto anomalo e atterra male sulla caviglia sinistra: la torsione, rivista sugli schermi, fa effettivamente scendere un brivido lungo la schiena. Hugo è costretto a fermarsi, mentre il fisioterapista entra in campo per mummificargli il piede dentro rotoli di garze e cerotti. Alla ripresa Dellien sembra sufficientemente reattivo, non a sufficienza per afferrare il dritto di Tsitsipas che termina sulla linea. Il boliviano passeggia con delicatezza ed esitante sulla caviglia malconcia ma si muove bene, come se la sua caviglia fosse in realtà fatta di gomma. Dellien tiene il servizio del 5-4  ma è nel turno di servizio di Tsitsipas che dimentica i suoi dolori e si lancia all’attacco della seconda di servizio del greco. Il dritto del boliviano fa male, in particolare dal lato sinistro del campo e quando Stefanos non arriva sull’ennesima sbracciata di di Dellien, il set prende la strada verso Trinidad, Bolivia.

Hugo Dellien – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

La regola aurea del toilet break dopo aver perso il set, viene fedelmente rispettata da Tsitsipas e gli effetti si vedono. Il greco diventa umile ed inizia a tenere duro sul palleggio di Dellien, il quale con un rovescio in rete apre il suo secondo set col break subito, così come aveva iniziato il primo. Il break rinfranca Tsitsipas che va subito sul 2 a 0 e sale di tono. Dellien è meno incisivo con il dritto e cerca di uscire con troppa fretta dallo scambio con la palla corta e con il rovescio. Il risultato di questo snaturamento tennistico è il secondo break di marca greca. Il match va a sprazzi, tra un paio di stecche di Tsitsipas, una risposta fulminante di Dellien che prova intensamente a ritornare in partita procurandosi due palle break ben annullate da Stefanos. La seconda da sinistra di Tsitsipas è spesso facile preda di Dellien mentre da destra il greco si permette anche un ace di seconda che gli consente di chiudere vittorioso un game di 22 punti.

Tsitsipas arriva a palla break anche nel quinto game, e sulla seconda, riesce a concretizzare al termine di uno scambio in cui riesce a giocare una palla corta in equilibrio miracoloso. Dellien è ora in balìa del suo avversario ed anche del giudice di sedia che sancisce il 5-0 per il numero sei del mondo. Dellien va a sedersi a sguardo basso, nuovamente a colloquio con il fisioterapista che sembra passargli (ma da qui è difficile dirlo) una compressa. Non è però la pillola dei miracoli, quella capace di riportare il boliviano al tennis giocato nel primo set. Tsitsipas gioca da top ten qual è, non si fa intimorire e porta a casa il secondo per 6 a 0.

La maturità agonistica del greco inizia a diventare ingombrante sul Mathieu e decisamente ingestibile per l’avversario, meno giovane ma anche meno esperto di questi scenari. Tsitsipas gioca oramai con cinismo assoluto approfittando dell’evidente calo di Dellien, e alla prima opportunità strappa ancora il servizio Boliviano. Il dritto di Dellien inizia a trovare nel rovescio dell’ateniese una resistenza sempre maggiore. Gli schemi un po’ stereotipati da terra battuta di Hugo faticano a fare presa su uno Tsitsipas centrato e a tutto campo, che si porta a casa il terzo set per sei giochi a tre, complice un doppio fallo sul set point di marca boliviana.

Stefanos Tsitsipas – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Nel quarto Tsitsipas ha il vantaggio di servire per primo ma lo spreca immediatamente facendosi passare da Dellien e cedendo il servizio. Hugo riprende slancio, e la medicina del break gli consente ben più dell’antidolorifico. Sul 3 a 1 si permette anche di avere una palla per il 4 a 1 pesante, ma da quel momento Tsitsipas si ricorda dell’appuntamento dato a Federer nei quarti di finale. Il greco riannoda il filo di Arianna e prima riagguanta l’avversario sul 4-4, e poi si procura tre match point sul 5-4 in suo favore con Dellien al servizio. Il cuore boliviano batte caliente e i cinque punti di fila che Dellien realizza prolungano il match. Solo per pochi minuti, però. Un altro match point sul 6-5 è fatale al sudamericano, passato di dritto dal greco dopo una volée che ne rivela la disabitudine presso la rete.

Tsitsipas passa insieme al dritto che sforacchia le ultime resistenze di Dellien, con una prestazione a tratti estremamente convincente, di certo paziente, nella quale deve comunque tenersi in conto il valore del suo avversario, ben maggiore della 86esima posizione mondiale (se si pensa che a inizio stagione era 40 posizioni più dietro).

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WTA Parma: altra rimonta per Sakkari, è semifinale. Zanevska si scioglie sul più bello

La tennista belga gioca meglio per larghi tratti del match, ma non sfrutta un vantaggio di 3-1 e servizio nel terzo set e cede alla distanza

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Maria Sakkari - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

M. Sakkari b. M. Zanevska 2-6 6-4 6-4

Per il terzo incontro consecutivo Maria Sakkari è costretta ad una dura vittoria in rimonta. Anche contro Maryna Zanevska l’ex numero 3 del ranking parte male, perdendo il primo set. La tennista belga è una furia, gioca un gran tennis per tutto l’arco della partita – chiuderà con quasi il doppio dei vincenti rispetto ai gratuiti, 30-16 – ma crolla al momento decisivo. Nel terzo set, infatti, la numero 97 del mondo non sfrutta un vantaggio di 3-1 e servizio (mancando anche tre opportunità di break consecutive nel game successivo) e vince soltanto più un game degli ultimi sei giocati. La greca, lontana dalla miglior condizione, vince 2-6 6-4 6-4 e raggiunge le semifinali: troverà Danka Kovinic.

IL MATCH – Come accaduto anche nelle precedenti partite, Sakkari parte a rilento. Dopo un’iniziale fase di studio – durata appena tre game – è Zanevska a procurarsi le prime palle break. Sono due, non consecutive: la belga spreca la prima mandando largo un dritto a sventaglio, ma sulla seconda occasione la greca commette doppio fallo, consegnando di fatto il break alla sua avversaria, che sale 4-1. Gli errori della numero 1 del tabellone sono davvero numerosi e fioccano anche nel sesto gioco. Sakkari deve affrontare un’altra situazione di emergenza, salva un break point ma è costretta nuovamente ad arrendersi poco dopo. La numero 97 del mondo è decisamente più solida e centrata e in men che non si dica si ritrova a servire per il set sul 5-1. La 27enne di Atene ha una reazione d’orgoglio, salva con merito tre set point e alla prima occasione recupera uno dei due break di svantaggio. Il buon momento, in ogni caso, dura appena una manciata di minuti: Zanevska riprende da dove aveva lasciato e, al quarto set point complessivo, chiude 6-2 la prima frazione.

 

Tra il primo e il secondo parziale Sakkari chiama il medical time-out, probabilmente per un calo di pressione. La numero 7 del mondo rientra comunque in campo, cercando di lottare pur non essendo al 100%. Spesso, tuttavia, viene lasciata ferma sul posto dalla belga, abile a farla muovere a destra e sinistra. La greca non riesce inizialmente a trovare la chiave per far male in risposta, soffrendo al servizio ma tenendo ai vantaggi i primi due turni di battuta del set, senza concedere opportunità break. Sul 2-2, nel momento per lei più difficile, la prima testa di serie mette a referto un gran rovescio vincente, si porta sul 30-40 e capitalizza la sua chance, confermando l’allungo poco dopo: 4-2. Sakkari sembra una giocatrice totalmente diversa da quella fallosa e imprecisa vista nel primo set, mentre Zanevska si mantiene comunque sugli alti livelli del primo parziale, come dimostra il 13-4 complessivo tra vincenti e gratuiti nel secondo set. La conseguenza è facilmente intuibile: la greca si procura altre due possibilità di break nel settimo game e, grazie ad un altro rovescio vincente, finalizza un punto costuito alla perfezione. Al servizio per il set sul 5-2 l’ex numero 3 del mondo si complica la vita, perde uno dei due break di vantaggio e viene avvicinata fino al 4-5. Qui però, al secondo set point complessivo, riesce a chiudere 6-4, rimandando ogni sentenza al set decisivo.

Forte della fiducia proveniente dalla conquista del secondo parziale, Sakkari parte bene anche nel terzo, trovando il break a 15 e partendo in vantaggio. Qui, però, si spegne la luce: Zanevska vince i successivi tre game – due dei quali in risposta – e infila un parziale di 12 punti vinti degli ultimi 14 giocati, salendo 3-1 e servizio. Quando la strada sembra ormai tracciata, tuttavia, la belga commette due insoliti errori, consentendo alla sua avversaria di rientrare ancora una volta in partita. La greca appare spenta e poco convinta, anche perché – di fatto – non ha compiuto chissà quale impresa per tornare in gioco. La grande reazione, tuttavia, avviene nel sesto gioco, quando con le spalle al muro la numero 7 WTA recupera da 0-40 e opera l’aggancio sul 3-3. Qualche minuto dopo, sul 4-4, è proprio lei a centrare il break decisivo, sfruttando ancora alcuni errori gratuiti della tennista belga: non tanti, ma decisamente pesanti nell’economia dell’incontro. Grazie ad un doppio fallo di Zanevska, Sakkari va a servire per il match: recupera da 0-30 (graziata da due errori in risposta ad altrettante deboli seconde), cancella l’ennesimo break point e, alla quarta chance, si impone 2-6 6-4 6-4, approdando in semifinale. Qui raggiunge la rinata Danka Kovinic, per la prima volta in stagione così avanti in un torneo WTA, che ha eliminato Jasmine Paolini.

Il tabellone completo del WTA250 di Parma

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ATP

ATP Seoul: Ruud vince all’esordio e si qualifica matematicamente per le ATP Finals

Il norvegese batte Jarry a Seoul e diventa il terzo a strappare il ticket per Torino dopo Alcaraz e Nadal. Intanto in Corea del Sud c’è il forfait di Fritz

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Casper Ruud - US Open 2022 (foto Twitter @usopen)

Le NITTO ATP Finals di Torino 2022 hanno il loro terzo qualificato. Dopo Carlos Alcaraz e Rafael Nadal, a staccare il pass per la kermesse di fine anno è il numero due al mondo Casper Ruud, grazie alla vittoria al secondo turno in tre set su Nicolas Jarry. Il norvegese ha perso il secondo set ma ha risolto i suoi problemi nel terzo set. Il n. 2 del ranking parte come un rullo compressore, solido al servizio e con grande determinazione si porta avanti 4-0. La reazione di Jarry arriva nel secondo parziale con 18 vincenti che rendono complicata la gara di Ruud. Il cileno annulla due palle break per poi strappare il servizio al suo avversario e salire 4-1. Diciotto colpi vincenti fanno la differenza e non offrono chances di rimonta al norvegese. Nel terzo set Ruud alza il livello del suo tennis e strappa il servizio nel sesto game. Undici vincenti per lui nel terzo parziale, a tutela del passaggio del turno. Il finalista di Roland Garros e US Open sfiderà nei quarti di finale Nishioka e intanto commenta così la qualificazione per le Finals torinesi, la seconda dopo quella del 2021 quando raggiunse le semifinali: “Sono molto felice di tornare in Italia, l’anno scorso mi sono divertito tantissimo e spero che quest’anno possa essere un’altra bella esperienza”.

La lunga mattinata coreana comincia con la vittoria di Cameron Norrie che in 1he3’ chiude la pratica Kaichi Uchida, n. 163 della classifica, con un doppio 6-2. Prima dello start, era arrivato il ritiro di Taylor Fritz dal torneo, assenza che ha dato via libera a McDonald che, contro il lucky loser Shintaro Mochizuki, n. 417 del ranking, corre qualche rischio nel secondo set prima di chiudere la pratica 6-3, 6-4.

 

Brillante la gara anche dell’altro americano iscritto al torneo, Jenson Brooksby, che batte 6-3, 6-4, il padrone di casa Soonwoo Kwon. Il n. 49 del ranking rischia nel primo turno di servizio annullando 5 palle break per poi volare sul 4-1 in un set chiuso 6-3. Brooksby ottiene subito il break anche nel secondo parziale, ma perde la battuta nel sesto game dopo esser stato avanti 30-0. Rimedia prontamente strappando nuovamente il servizio al coreano, per poi chiudere con il punteggio di 6-4. Affronterà Cameron Norrie.

Avanti anche Aleksandar Kovacevic che, invece, ha chiuso con almeno 39’ abbondanti di ritardo la pratica Chun Hsin Tseng. Vince in tre set con il punteggio di 7-6(5), 6-7(4), 6-2, ma non è riuscito a chiudere in due set la gara, malgrado sia andato a servire per il match forte di un break, l’unico dei primi due parziali, ottenuto nell’undicesimo gioco. Tseng a quel punto ha alzato il livello del suo tennis e, dopo aver strappato il servizio al suo avversario, ha giocato un tie break perfetto, rimontando da 3-1 e scaldando il dritto spesso e volentieri. Kovacevic non si è scomposto, ha sofferto nel primo gioco del terzo set, per poi andarsi a prendere il passaggio del turno con un doppio break ai danni del suo avversario.

Nel derby giapponese tra Yoshihito Nishioka e Taro Daniel, il primo vince 6-2, 6-4 in 1he22’. Percorso netto nel primo parziale per il n. 56 del ranking, gara più equilibrata nel secondo set con Daniel che subisce il break decisivo nel nono game.

Paolo Michele Pinto

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 250 DI SEOUL

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ATP

ATP Sofia: Rune ferma il “Magic Moment” di Sonego e vince in rimonta

Il danese è intoccabile al servizio al contrario di Lorenzo che è vulnerabile sulla seconda. Difficile che ne risultasse un risultato diverso

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Lorenzo Sonego - Montecarlo 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[5] H. Rune b. L. Sonego 6-7(1) 6-4 6-3

Non era un sorteggio facile per un secondo turno di un ATP 250, eppure la magnifica cavalcata di Metz della scorsa settimana, ci aveva fatto credere che Lorenzo Sonego potesse vincere ancora anche a Sofia, confermandosi come uno dei protagonisti del finale di stagione indoor. Lorenzo ha fatto tutto il possibile ma ha avuto una sola palla break in tutto il match e ha ottenuto solo 17 punti in risposta contro i 29 del suo avversario. Con una simile discrepanza, tra cui un’impressionante differenza di resa sulla seconda palla (71% contro 43% a favore del danese), diventa facile spiegare la vittoria di Holger Rune, N.5 del seeding del Sofia Open 2022.

Anzi seguendo queste statistiche è già un ottimo risultato per Lorenzo aver vinto un set, il primo, che ha conquistato al tie-break dominandolo per 7 punti a 1 dopo che il set regolare era andato via abbastanza liscio con una palla break mancata per ciascuno. Un paradosso pensare che 3 punti dei 17 punti conquistati in tutto il match in ribattuta siano arrivati proprio in quel tie-break senza storia.

 

Ma una volta perso il primo parziale, Rune è stato molto bravo a non subirne il contraccolpo tenendo a zero la battuta nel gioco d’apertura del secondo. Si arriva serenamente al 5-4 per lui senza nemmeno l’ombra di una palla break ma Lorenzo sente la pressione di dover servire per secondo e offre il fianco alla zampata del suo avversario. Un primo set point viene annullato sul 30-40 ma il secondo è quello buono. Un set pari e tutto da rifare.

Il terzo set è in pratica una fotocopia del secondo: unica palla break a favore di Rune che la sfrutta in un altro momento caldo sul 4-3. Sfruttandola va a servire per il match dove un Sonego sfiduciato ormai ha già smesso di lottare. Dopo 6 vittorie consecutive e il titolo in Francia, si interrompe la striscia di Sonego che dovrebbe già tornare in campo nell’ATP 500 di Astana che si preannuncia di livello altissimo

Rune affronterà invece Ilya Ivashka nei quarti di finale in Bulgaria

Il tabellone completo di Sofia

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