Roland Garros juniores: le lacrime di Zeppieri. Passa solo Musetti

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Roland Garros juniores: le lacrime di Zeppieri. Passa solo Musetti

Deve ritirarsi Zeppieri. Passa solo Musetti. Fuori Melania Dalai

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Lorenzo Musetti - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Avevamo parlato a lungo ieri con Giulio Zeppieri, nato a Latina, ma oramai romano d’adozione e romanista di tifo. Aveva giocato bene e vinto contro un ucraino non trascendentale (“ma il tabellone che mi è capitato è pessimo, avrei negli ottavi Nava, finalista in Australia”).

Ci aveva anche raccontato come era nata questa passione tennistica: “giocavo ma non me ne importava tanto… poi in un trofeo Topolino persi 6-0, 6-0 da un mio coetaneo. La cosa non mi andò giù. Mi misi di impegno, mi allenai sodo e lo reincontrai l’anno dopo: gli diedi 6-0, 6-0. Da allora non l’ho visto più”. Colpo migliore? “Direi il rovescio, mi viene più naturale. Ma anche il servizio: la prima viaggia bene e sono mancino il che mi dà un vantaggio. Ma devo lavorare molto sulla parte fisica, sulla resistenza e sul recupero”.

Quanto al fatto che con Musetti e Sinner lui possa passare un po’ sotto traccia: “Mah, non so… con i media ancora non ho imparato a relazionarmi. Io sono tranquillo, con Musetti siamo amici e abbiamo giocato il doppio in Australia… mamma mia… giocammo malissimo!”.

 

Insomma, non vorremmo averlo distratto, ma anche se così fosse, non è stato questo fatto ad estrometterlo oggi dal tabellone juniores. Non che distrazione non ci sia stata, perché vinto il primo set contro il canadese Taha Baadi (Shapovalov, Raonic e Andrescu, il Canada tennistico è casa del mondo), Zeppieri ha smarrito il secondo subendo un 6-0. Nel terzo il nostro invece conduceva, 4-2 prima di infortunarsi alla gamba, probabilmente uno stiramento, abbastanza doloroso da costringere alle lacrime il nostro giovane prospetto. Ritiro inevitabile ed addio a Port d’Auteuil. Fossimo in Baadi, per quel 6-0 del secondo set, eviteremmo di giocare l’anno prossimo contro Giulio.

Giulio Zeppieri – Roland Garros junior 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

GLI ALTRI RISULTATI – Passa anche Lorenzo Musetti, opposto quest’oggi a un avversario di maggior valore. Stavolta la testa di serie numero uno ha dovuto soffrire fino al tie-break del secondo, per avere ragione del belga Onclin. Il tie è stato però un monologo dell’italiano che al terzo turno affronterà l’ungherese Makk.

Fuori la nostra Melania Dalai. Opposta alla lucky loser svedese Hennemann, lei che il tabellone di qualificazione lo aveva passato, ha ceduto in due set per 6-4, 6-2. Domani in campo gli altri ragazzi ancora in tabellone: Arnaldi sfida il francese Cazaux, Cobolli l’argentino Burruchaga.

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Verdasco positivo al COVID-19 attacca il Roland Garros: “Sono indignato”

Il 36enne spagnolo, negativo in tutti i test precedenti, accusa gli organizzatori di non avergli fatto ripetere il test: “Ieri ho fatto due test per conto mio e sono negativo”. Intanto Paire esulta: è negativo e potrà scendere in campo

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Fernando Verdasco - Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Si allunga la lista dei giocatori esclusi dallo Slam parigino a causa del COVID-19, ma soprattutto aumentano le polemiche su come viene gestita la questione. Pochi giorni fa l’esclusione di cinque giocatori dalle qualificazioni aveva fatto notizia per il modo in cui erano stati rilevati (Dzumhur è stato escluso a causa della positività del suo allenatore e ha minacciato azioni legali) e adesso è Fernando Verdasco a scagliare accuse pesanti nei confronti dell’organizzazione. Lo spagnolo, che aveva contratto il virus ad agosto salvo poi guarire e scendere in campo anche a Roma, è risultato positivo ad un test effettuato martedì e gli è stata negata la possibilità di ripetere il test. L’attuale n. 58 del mondo per infortunio era stato costretto a saltare gli US Open interrompendo una striscia di 67 partecipazioni Slam, e ora per tutt’altri motivi non scenderà in campo neanche a Parigi.

Tutta la frustrazione e lo sdegno di Verdasco sono stati affidati ai social dove, sia in spagnolo che in inglese, ha pubblicato un lungo comunicato dove spiega dettagliatamente la questione. Gli eventi sembrano dargli ragione, il tempo per ripetere il test c’era eccome ma gli organizzatori hanno respinto la sua richiesta.

Da sottolineare poi come questo caso sia stato gestito in maniera differente rispetto a quanto accaduto a Benoit Paire, al quale ad Amburgo è stato permesso di scendere in campo nonostante fosse risultato positivo dopo svariati test negativi. Almeno lui alla fine è riuscito a ritrovare il sorriso: la testa di serie n. 23 infatti ha fatto sapere che scenderà in campo a Parigi. “Prima vittoria al Roland Garros” ha commentato il giocatore informando i suoi fan su Instagram che è risultato negativo e quindi disputerà il primo turno contro Kwon Soon-Woo. C’è ancora molta confusione su come gestire le positività e sul peso da dare al risultato dei test, e finora a farne le spese sono sempre i giocatori. Di seguito il messaggio integrale pubblicato da Fernando Verdasco.

“Quest’anno non sarò in grado di partecipare al Roland Garros, sono molto rammaricato e mi sento molto frustrato. Ad agosto ho contratto il COVID-19 in maniera asintomatica: ho seguito le indicazioni per la quarantena e sono ritornato alla mia routine dopo esser risultato negativo a due test PCR consecutivi. Da quel momento ho fatto svariati test PCR, tutti risultati negativi, incluso quello fatto al Masters 1000 di Roma. Sono risultato ancora negativo al test fatto pochi giorni fa prima di recarmi ad Amburgo, sebbene alla fine non abbia giocato dopo aver preso questa decisione per prepararmi meglio al Roland Garros.

Il mio team e la mia famiglia hanno viaggiato fino a Parigi martedì e abbiamo fatto di nuovo il test PCR. Sono risultati tutti negativi eccetto me. Io ho spiegato i miei trascorsi per cercare di richiedere un altro test, soprattutto dopo aver visto cos’è accaduto in situazioni simili ad altri giocatori. L’organizzazione del Roland Garros si è rifiutata di farmi fare un altro test, nonostante tutte queste circostanze e nonostante ci fosse tempo a sufficienza per ripetere il test prima dell’inizio della competizione e del sorteggio del tabellone. Alla fine sono stato squalificato.

Ieri ho proceduto a fare due test PCR e un test sierologico per conto mio, in diversi laboratori per avere una maggior sicurezza, e i risultati di oggi hanno dimostrato che sono risultato negativo al COVID-19 in tutti quanti.

Questo potrebbe accadere a qualsiasi giocatore o al loro team, e secondo me ci dovrebbe almeno essere garantita la possibilità di fare un nuovo test per evitare squalifiche ingiuste e dare sicurezza ai giocatori. Se c’è abbastanza tempo per testare il giocatore di nuovo, la nostra richiesta di farlo non dovrebbe essere respinta. Io voglio comunicare la mia totale frustrazione e indignazione con l’organizzazione del Roland Garros per avermi privato della possibilità di partecipare a questo importante evento senza neanche darmi l’opportunità di fare un altro test con un nuovo campione per confermare che il risultato del primo test poteva essere sbagliato.

Cordiali saluti,
Fernando Verdasco”

 
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Roland Garros, il tetto sul Philippe Chatrier perde. Ma per gli organizzatori va bene così

Le aperture ai lati lasciano entrare la pioggia sugli spalti quando c’è molto vento come nei giorni scorsi. “Sono state circostanze eccezionali. L’intenzione era quella di modificare le condizioni di gioco meno possibile”, hanno spiegato dalla Federazione Francese

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Tetto Philippe Chatrier (via Twitter, @rolandgarros)

La nuovissima copertura sul campo centrale del Roland Garros, inaugurata in pompa magna a febbraio e costato all’incirca 50 milioni di euro, perde. Sembra assurdo ma è proprio così. E la ragione è abbastanza evidente guardando a come è stato progettato. Infatti, il tetto, nel suo dispiegarsi, forma delle piccole onde, creando delle ampie feritoie sui lati lunghi dello stadio, sopra il secondo anello delle tribune. Questa foto postata da Kristina Mladenovic sul suo profilo Twitter mette bene in risalto questo dettaglio della copertura sul Philippe Chatrier. 

Se il vento spira abbastanza forte da far battere la pioggia in obliquo piuttosto che in verticale, l’acqua cade inevitabilmente all’interno della struttura, bagnando gli spettatori, soprattutto quelli che siedono più in alto e quindi più vicino alle feritoie. Il secondo anello dovrebbe rimanere vuoto in questa edizione a causa delle limitazioni al numero di spettatori presenti nell’impianto parigino per evitare gli assembramenti. Il problema è che, seppur in misura minore, anche chi siede più vicino al campo può bagnarsi. O, quantomeno, inumidirsi.

A documentarlo è stato il giornalista de L’Equipe Quentin Moynet, assistendo all’allenamento di Rafa Nadal, che si svolgeva mentre fuori diluviava. Insomma, anche viste le previsioni meteo per i prossimi giorni, potremmo vedere degli ombrelli all’interno di un campo al coperto. Un paradosso. 

 

L’organizzazione, interrogata sull’argomento, ci ha tenuto a precisare che non c’è nessun difetto di costruzione nel tetto. E, pur sottolineando l’eccezionalità delle piogge degli ultimi giorni, la copertura è stata disegnata per funzionare così. Per alterare il meno possibile le condizioni di gioco, lasciando che il vento entri all’interno. Peccato possa entrare anche qualche goccia d’acqua. “Giovedì il vento era di 92 km/h, oggi è di 85km/h. Temporali così si vedono ogni tre o quattro anni. Non ci sono però state interruzioni nel gioco e vorrei farvelo notare. Nadal e Medvedev si sono allenati regolarmente”, ha spiegato Gilles Jourdan, responsabile dei lavori per il rinnovamento del Roland Garros.

“La copertura è un ombrello. L’obiettivo non era rendere il centrale un’arena in cui organizzare concerti o altri eventi di inverno. Io stesso sono stato in tribuna in questi giorni. Il vento soffiava e a me piace così. Sappiamo che gli spettatori potrebbero bagnarsi, così come capita in un torneo all’aperto. Ma il gioco continua. Questo è quello che conta”. Se lo dice lui. 

Un altro problema di questa nuovissima e costosa copertura è il rumore che produce quando la pioggia è particolarmente intensa. Lo stesso giornalista francese ha definito “allucinante” il rumore durante l’allenamento di Rafa. “Quando una sala grande è così vuota per definizione ogni suono si amplifica. Con 15mila persone le cose andranno diversamente”, ha continuato Jourdan che poi ha concluso in maniera seccata: “Bisogna smetterla di vedere problemi dove non ce ne sono”. Un tetto da 50 milioni di euro che perde acqua potrebbe non essere un problema a suo avviso, ma suona abbastanza incredibile. 

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Roland Garros 2020, il sorteggio dei qualificati: Cecchinato pesca De Minaur, derby Trevisan-Giorgi

Svelati gli accoppiamenti dei giocatori qualificati allo Slam parigino: Giustino se la vedrà col francese Moutet, Errani con Puig. Conoscono i nomi dei loro avversari anche Sonego e Seppi

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Si sono completati ieri gli ultimi turni di qualificazione al Roland Garros che hanno decretato i 28 tennisti che andranno a completare i tabelloni principali, 16 in quello maschile e 12 in quello femminile. Il primo nome da andare a cercare per gli appassionati del tennis tricolore è quello dello sfidante di Lorenzo Sonego. Il giocatore torinese, alla seconda apparizione nel main draw di Parigi e ancora alla ricerca di una vittoria, esordirà contro Emilio Gomez (28 anni, n. 155) e partirà da favorito. A sfidare un qualificato sarà anche Andres Seppi: il suo avversario al primo turno sarà lo statunitense Sebastian Korda (20 anni, n. 211).

Chi invece si appresta a giocare il primo turno con già degli incontri nelle gambe è Lorenzo Giustino. Il 29enne napoletano ha superato i tre turni di qualificazione – battendo nell’ultimo match il funambolico Dustin Brown – e adesso affronterà il tennista di casa Corentin Moutet. Nonostante la classifica parli chiaro (n. 70 il francese, n. 156 l’italiano) sappiamo quanto possa essere difficile emotivamente giocare un torneo davanti al pubblico di casa e riuscire a bissare il secondo turno dello scorso anno non sarà facile per Moutet. L’altro italiano uscito con successo dal tabellone cadetto è Marco Cecchinato (27 anni, n. 110) che non ha perso un set nei tre match di qualificazione. Il ritrovato ex semifinalista del Roland Garros verrà ora messo a dura prova dal talento del giovane Alex De Minaur, testa di serie numero 25.

Gli altri giocatori ad essersi conquistati un posto passando dalla porta di servizio sono:

– Liam Broady (26 anni, n.206) contro Jiri Vesely
– Daniel Altmaier (22 anni, n.184) contro Feliciano Lopez
– Nikola Milojevic (25 anni, n.143) contro la tds n. 26 Filip Krajinovic
– Henri Laaksonen (28 anni, n.135) contro Pablo Cuevas
– Tomas Machac (19 anni, n.252) contro la tds n. 27 Taylor Fritz
– Jurij Rodionov (21 anni, n.169) contro Jeremy Chardy
– Michael Mmoh (22 anni, n.177) contro Pierre-Hugues Herbert
– Benjamin Bonzi (24 anni, n.225) contro Emil Ruusuvuori
– P. Martinez (23 anni, n.105) contro il qualificato A. Vukic (24 anni, n.190)
– Steven Diez (29 anni, n.180) contro Mackenzie McDonald

Menzione a parte merita Jack Sock, attuale n. 302 del mondo. Lo statunitense, certamente non un esperto della terra battuta, ha superato le qualificazioni perdendo un solo set e vincendo tre tie-break, e adesso si è conquistato il derby a stelle e strisce col connazionale Reilly Opelka, ancor meno specialista di lui su questa superficie. Oltre a questi 16 nomi, vanno aggiunti quelli dei lucky loser, perdenti fortunati che sono stati ripescati dopo il ritiro di qualche altro giocatore. In questo torneo sono stati in tre ad avere questa sorte: uno è il 31enne taiwanese Jason Jung che affronterà Federico Coria (fratello del finalisto Guillermo); poi c’è Marc Polmans, 23enne n. 122 che affronterà Ugo Humbert; e infine a difendere i colori della Colombia ci sarà Daniel Elahi Galan Riveros (24 anni, n. 152) che affronterà Cameron Norrie.

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

 

Tra le donne sono due le atlete azzurre ad aver superato le qualificazioni: Sara Errani e Martina Trevisan. La prima, che qui nel 2012 raggiunse la finale, affronterà al primo turno la campionessa olimpica Monica Puig, attuale n. 98. Trevisan invece (26 anni, n. 159) al suo esordio al Roland Garros, affronterà in un derby tricolore Camila Giorgi.

Le altre ad essersi qualificate sono:

– Barbara Haas (24 anni, n. 143) contro Su-Wei Hsieh
– Kamilla Rakhimova (19 anni, n. 189) contro Shelby Rogers
– Renata Zarazua (22 anni, n. 178) contro la wild card Elsa Jacquemot
– Nadia Podoroska (23 anni, n. 131) contro Greetje Minne
– Varvara Lepchenko (34 anni, n. 183) contro Barbora Strycova
– Marta Kostyuk (18 anni, n. 119) contro Nao Hibino
– Clara Tauson (17 anni, n. 187) contro Jennifer Brady
– Monica Niculescu (33 anni, n. 141) contro Danielle Collins
– Irina Maria Bara (25 anni, n. 142) contro Donna Vekic
– Mayar Sherif (24 anni, n. 172) contro la tds n. 2 Karolina Pliskova

L’unica ad esser stata ripescata dopo la sconfitta nel turno decisivo è Astra Sharma (25 anni, n. 134) che affronterà Anna Blinkova.

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

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