Nessuno come Nadal a Parigi: i numeri di un dominio senza eguali

Focus

Nessuno come Nadal a Parigi: i numeri di un dominio senza eguali

Con il titolo conquistato al Roland Garros, Rafael Nadal è diventato il primo tennista della storia a vincere per dodici volte lo stesso Slam. L’ennesimo record di una carriera straordinaria e, per certi versi, ineguagliabile

Pubblicato

il

Rafa Nadal - Roland Garros 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Era il 5 giugno 2005, il diciannovenne Nadal, dopo aver battuto per la prima volta a Parigi Roger Federer, sconfiggeva in finale l’argentino Mariano Puerta e si aggiudicava il suo primo Roland Garros, nonché il primo torneo dello Slam della carriera. A distanza di 14 anni la storia non è cambiata. Passano gli anni, cambiano gli avversari, ma Nadal c’è sempre. Con la finale vinta contro Dominic Thiem, lo spagnolo ha alzato al cielo per la 12esima volta in carriera la Coppa dei Moschettieri.

Rafa Nadal e Dominic Thiem – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Un’impresa senza precedenti che fa di Rafa un unicum nella storia del tennis. Nessun tennista, infatti, ha vinto così tanto in uno stesso torneo dello Slam. Rafa è riuscito a spingersi oltre ogni immaginazione, superando quel record di Margaret Court di 11 successi all’Australian Open, che fino a qualche anno fa sembrava inarrivabile. Vincere dodici Roland Garros significa aver doppiato le vittorie parigine della leggenda svedese, Bjorn Borg. È probabile che Borg, se non si fosse ritirato all’età di 26 anni, avrebbe trionfato altre volte a Parigi. Tuttavia, appare difficile pensare che lo avrebbe potuto fare per altre sei volte. Con il dodicesimo sigillo al Roland Garros il maiorchino, inoltre, si è aggiudicato nello stesso Major i tornei dello Slam complessivi che Boris Becker e Stefan Edberg hanno vinto nelle loro carriere messe insieme.

Numeri pazzeschi che fanno di Rafael Nadal indiscutibilmente il tennista più forte di sempre sulla terra battuta. Quell’aura di imbattibilità che circonda Rafael Nadal quando mette piede sul Philippe Chatrier è un qualcosa di straordinario e irripetibile, un qualcosa che non ha eguali nella storia tennis e forse dello sport in generale. Nessuno ha dimostrato una superiorità così schiacciante in uno Slam, o comunque su una singola superficie, nemmeno Roger Federer e Pete Sampras sull’erba di Wimbledon, nemmeno Novak Djokovic all’Australian Open.

 

Ora gli Slam totali di Nadal sono 18, solo due in meno di Roger Federer. In conferenza stampa, al termine del match, ha dichiarato che raggiungere gli Slam di Federer non è il suo obiettivo principale: “È chiaro che ognuno dei tre spinge e motiva gli altri a dare sempre il massimo. Ma sono onesto, non penso più di tanto a dare la caccia agli Slam di Roger”. Mai come questa volta, però, il traguardo sembra essere alla portata, dato che da quando ha vinto il primo Slam non era mai stato a soli due Major di distanza dal campione svizzero.

Rafael Nadal – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Alcuni numeri della carriera di Rafa Nadal al Roland Garros e nei tornei dello Slam:

0 – Nelle dodici finali disputate al Roland Garros nessun tennista è stato in grado di portare Rafael Nadal al quinto set. Lo spagnolo si è aggiudicato 7 finali al quarto (2005, 2006, 2007, 2011, 2012, 2014, 2019) e 5 in soli tre set (2008, 2010, 2013, 2017, 2018). Gli unici capaci di strappare un set a Nadal in finale sono stati: Mariano Puerta (1 volta), Roger Federer (3 volte), Novak Djokovic (2 volte), Dominic Thiem (1 volta).

4 Rafael Nadal e Dominic Thiem sono la quarta coppia di tennisti protagonisti di una finale al Roland Garros per almeno due anni consecutivi dal 1925. Le altre tre sono: Fred Perry e Gottfried Von Cramm, finalisti nel 1935 e nel 1936, Ken Rosewall e Rod Laver, finalisti nel 1968 e nel 1969 e lo stesso Rafael Nadal che, con Roger Federer, ha disputato tre finali consecutive dal 2006 al 2008.

12 – I trionfi al Roland Garros. Nadal è diventato il primo tennista della storia a vincere per 12 volte uno stesso torneo dello Slam. Superato il record di Margaret Court che si impose all’Australian Open per 11 volte tra il 1960 e il 1973.

18 – Gli Slam vinti complessivamente in carriera da Nadal, dopo il trionfo al Roland Garros contro Dominic Thiem. Lo spagnolo ha raggiunto in questa speciale classifica due leggende del tennis femminile come Martina Navratilova e Chris Evert. Roger Federer dista solo due lunghezze.

26 – Le finali complessive disputate da Nadal nei tornei dello Slam. Il bilancio è di 18 vinte e 8 perse (69,2 %). Solo Federer ne ha disputate di più (30) con un bilancio di 20 vinte e 10 perse.

27 – I set persi da Nadal nei suoi 95 match al Roland Garros.

33 – All’età di 33 anni e 6 giorni, Nadal è diventato il terzo campione più anziano della storia del Roland Garros dopo Andres Gimeno (vincitore nel 1972 a 34 anni e 306 giorni) e Ken Rosewall (campione nel 1968 a 33 anni e 220 giorni).

59 – I tornei su terra battuta vinti da Nadal su un totale di 82 trionfi.

93 – Le partite vinte da Nadal al Roland Garros su 95 disputate. Gli unici in grado di sconfiggere il maiorchino sono stati: Robin Soderling, nell’edizione 2009 al quarto turno, e Novak Djokovic, nel 2015 ai quarti di finale.

260 – Le partite vinte complessivamente da Nadal nei tornei dello Slam dal suo debutto nel 2003.

950 – Le partite vinte complessivamente da Nadal in carriera nel circuito maggiore. È quarto nella classifica maschile di tutti i tempi alle spalle di Jimmy Connors (1274), Roger Federer (1207) e Ivan Lendl (1069).

Continua a leggere
Commenti

evidenza

Pagelle Roland Garros: Parigi ha il suo Re Nole

Novak Djokovic ferma l’assalto di Tsitsipas. Nadal si arrende, Federer si allena. L’Italia c’è e tra le donne è ancora rivoluzione

Pubblicato

il

Novak Djokovic con il trofeo - Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

“Il tennis sono io” avrebbe detto Luigi XIV, se invece di governare la Francia si fosse occupato di tennis. L’ancien règime continua a dominare il tennis, non c’è spazio per le rivoluzioni. Il Re Sole e il Re Nole hanno in comune il regno più lungo della storia. E non finisce qui. Novak Djokovic (10) ha sconfitto anche la cabala e la maledizione di Rafa Nadal (7) e di chi lo batte al Roland Garros ogni sei anni, sempre sconfitto in finale da un rovescio ad una mano. E soprattutto ha sconfitto anche il pronostico del duo dei gufi Wilander e Becker che lo avevano dato sicuro vincente: a questo punto il Grande Slam è cosa fatta.
Stefanos Tsitsipas (9) ci ha provato, ha accarezzato il sogno ma ha dovuto arrendersi alla legge del più grande: dura per Apollo cedere nuovamente ad un passo dal trionfo, ma la prima finale Slam non sarà l’ultima e prima o poi questi vecchiacci si toglieranno di torno (lo diciamo da quindici anni, ma non ditelo a questi ventenni che altrimenti si intristiscono come i Raonic e i Dimitrov).

Ci dispiace però, perché  sono iniziati gli Europei di calcio e, non avendo il tempo di occuparci di sport minori come il tennis, avevamo anticipato la stesura delle pagelle. D’altra parte che poteva succedere in questo torneo che è sempre uguale da 20 anni a questa parte? 10 e lode a Nadal, al suo quattordicesimo trionfo e – Swiatek, troppo più forte delle altre. Saluti e baci.
E invece no, Rafael Nadal stavolta si è arreso in semifinale e Swiatek (6) addirittura ai quarti, sorpresa da una scatenata Sakkari (7) poi arresasi alla futura campionessa.

Krejcikova (10) ha battuto in finale Pavlyuchenkova (9) ma non chiedeteci troppo, già è tanto se abbiamo scritto i cognomi senza errori e non potete chiederci un parere tecnico perché non abbiamo avuto il coraggio di seguire il torneo femminile dopo l’eliminazione di Camila Giorgi (6) e Petra Kvitova (SV) cui urge una benedizione.

 

E soprattutto dopo l’affaire Osaka (S.P.) che ha deciso di parlare solo con Santoro e poi ha salutato la compagnia: preferiamo il silenzio anche noi, altrimenti saremmo accusati di razzismo, sessismo e insensibilità verso i problemi riguardanti la salute mentale.

Daniil Medvedev (6,5) per la prima volta si è fatto piacere la terra rossa e poi non le ha mandate a dire agli organizzatori, rei di essersi venduti ad Amazon, tradendo gli spettatori.
D’altra parte i francesi, già meravigliosi nell’imporre il coprifuoco con lo svuotamento delle tribune, ma non per Djokovic-Nadal,  hanno dimostrato tutta la loro genialità nel programmare in tarda serata e senza pubblico l’ultimo match in carriera a Parigi di Tsonga, Carla Suarez Navarro e forse di un certo svizzero.

Eh già, nella Ville Lumiere si è rivisto Roger Federer (7), che zitto zitto sta meno peggio di come si temeva. Solo che oramai qualsiasi  cosa faccia Roger, non se ne può parlare bene. Ha battuto Istomin, e l’uzbeko è un ex giocatore. Ha superato Cilic, e il croato oramai è finito (intanto ha vinto a Stoccarda, dove Auger-Aliassime ha perso la ottava finale su otto disputate: alla decima in omaggio un piatto d’argento gigante con l’effigie di Toto Cutugno). Ha vinto stringendo i denti contro  Koepfer (0 allo sputo che ha poi ispirato anche Nole…) salvo ritirarsi dagli ottavi e apriti cielo: non si  offende così il Roland Garros, non si usa uno Slam per allenarsi per un altro! La prossima volta deve rompersi in campo, così avrà onorato il torneo.

Comunque, che Roger stesse bene lo si era capito da come hanno giocato quelli che si sono allenati con lui. Andreas Seppi (7) ha battuto uno che potrebbe essere suo nipote. Lorenzo Musetti (9) ha deliziato il mondo e per due ore e mezza ha anche mandato ai matti il futuro Re Nole.

Ma attenzione, bisogna  andarci cauti con Lorenzo, non bisogna caricarlo di troppe pressioni, non bisogna pretendere troppo, è giusto che cresca con calma senza troppe aspettative e senza paragoni importanti: insomma per un Roger Federer che si ritira, abbiamo già trovato il Federer de noantri, con la differenza che Musetti ha un rovescio superiore e sulla terra è decisamente più solido.

Non come Jannik Sinner (7), chiaramente  un giocatore finito, incapace addirittura di battere un Nadal oramai a fine carriera. Praticamente Jannik farebbe bene a tornare allo sci, con il tennis è meglio chiudere subito, meglio ammettere che abbiamo preso tutti un grande abbaglio…

Sia chiaro, anche Matteo Berrettini (8), incapace di battere un Djokovic oramai stremato, ha dimostrato di essere un giocatore ampiamente sopravvalutato, che chissà come ha raggiunto una semifinale a New York, ma che non vale la classifica che ha, classifica per grazia ricevuta.
Ah, che bei tempi, quando il martedì della prima settimana non c’erano più italiani in gara: adesso invece siamo costretti a  leggere fesserie colossali sui nostri fin quasi alla fine del torneo…

Cos’altro aggiungere su questo torneo? Beh che Zverev (8) si è confermato più forte che simpatico (e in più abbiamo il fratello che ci ha raccontato la qualsiasi nel bel mezzo di ogni partita) e che Serena Williams (5) è oramai a terra sulla terra, ma a Wimbledon potrà ancora dire la sua.

Ci sono poi dei brutti voti da dispensare, a Sonego (4) e Rublev (4) ma soprattutto a Thiem (3): vedete cosa succede a chi si permette di iscrivere il proprio nome in un albo d’oro di uno Slam non essendo uno di quei 3? Dominic sembra un desaparecido, e se pensate a come stanno messi Wawrinka, Murray, del Potro e Cilic capirete che, in fondo in fondo, è meglio non disturbare troppo gli Dei…

Continua a leggere

ATP

ATP Halle: Federer va al minimo, Ivashka cede comunque in due set

Lo svizzero vince all’esordio contro il qualificato bielorusso nonostante molte incertezze in risposta. Affronterà il vincente di Auger-Aliassime vs Hurkacz

Pubblicato

il

[5] R. Federer vs [Q] I. Ivashka 7-6(4) 7-5

Il primo match su erba di Roger Federer dopo due anni ha avuto tutte le caratteristiche di un match di rodaggio che si è concluso nel modo più positivo possibile: una vittoria in due set..

Il bielorusso Ilya Ivashka aveva passato brillantemente le qualificazioni e specialmente nel primo set sembrava più a suo agio sul campo del suo pluridecorato avversario. Federer ha avuto enormi difficoltà alla risposta raccogliendo appena due punti fino al tie-break. Era stato dunque l’elvetico ad annullare le uniche palle break del parziale sul 15-40 nel quarto gioco. Federer è apparso guardingo e circospetto nei movimenti sulla scivolosa erba tedesca, attenzione che Roger ha spiegato così:
“Qui è molto diverso da Wimbledon, perché fanno crescere questi blocchi d’erba fuori e poi li portano dentro lo stadio. In pratica dopo un paio di giorni nella fascia centrale possono già esserci rimbalzi irregolari. A Wimbledon è tutto diverso. Quando ero giovane c’era l’idea che giocare una volée fosse sempre meglio di giocare un passante. Oggi non è più così.”

 

Una volta arrivato al tie-break, Federer ha ingranato la marcia in risposta prendendo più punti (3) di tutto il set in precedenza. Arrivato fino al 6-1, ha chiuso infine 7-4 dopo essersi concesso un doppio fallo.

Nel secondo set, Federer è più attento in ribattuta e sembra non avere alcuna intenzione di portarsi l’avversario fino al tie-break. Ha già un match point sul 5-4 annullato dal bielorusso con una tremebonda volée vincente deviata dal nastro. Infine cede la battuta nel dodicesimo gioco con l’elvetico capace di alzare ancora i giri del motore. In conferenza stampa Roger è apparso soddisfatto:
“Sono contento di aver superato questo primo test dopo che Parigi mi aveva già dato buoni segnali. Sono felice di giocare di nuovo sull’erba soprattutto”

Intanto già dagli ottavi di finale la qualità dei suoi avversari si alzerà notevolmente: Federer attende il vincente del match tra Felix Auger-Aliassime e Hubert Hurkacz.

Negli altri incontri di giornata si segnala il ritiro di David Goffin costretto ad abbandonare dopo una scivolata sul prato contro il francese Moutet.

Il tabellone completo

Continua a leggere

Flash

Classifica ATP: Djokovic sempre più solo in vetta. Best ranking per Sonego e Musetti

Il serbo fa il vuoto anche nella Race per le Finals di Torino. Miglior classifica per Tsitsipas, Sinner esce dalla Top 20

Pubblicato

il

Novak Djokovic e Lorenzo Musetti - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

“Tutto ha il suo momento e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e uno per morire,…” ( Dal libro del Qoelet 3,1)

..e ci sarà probabilmente un tempo in cui Stefanos Tsitsipas festeggerà la conquista del suo primo major e Félix Auger-Aliassime del primo torneo in singolare.

Ma non oggi.

 

Oggi infatti sono Novak Djokovic e Marin Cilic a festeggiare: il primo a Parigi il suo diciannovesimo titolo dello Slam e il secondo a Stoccarda il diciannovesimo titolo in carriera, tre anni dopo l’ultimo conquistato sull’erba del Queen’s quando superò in finale proprio Djokovic.

LA TOP 20 ATP

Di seguito i primi venti giocatori al mondo subito dopo la conclusione del Roland Garros:

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia12113 
2MedvedevRussia10143 
3NadalSpagna8630 
4TsitsipasGrecia79801
5ThiemAustria7425-1
6ZverevGermania7350 
7RublevRussia5910 
8FedererSvizzera5065 
9BerrettiniItalia4103 
10Bautista AgutSpagna31701
11SchwartzmanArgentina3105-1
12Carreno BustaSpagna2905 
13GoffinBelgio2830 
14ShapovalovCanada2780 
15RuudNorvegia26901
16MonfilsFrancia2568-1
17HurkaczPolonia25333
18RaonicCanada2473 
19GarinCile24314
20DimitrovBulgaria24323-3

Alcune osservazioni:

·         Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud migliorano il proprio best ranking.

·         Bautista Agut scalza Diego Schwartzman dalla top 10.

·         Jannik Sinner esce dalle prime venti posizioni.

·         Djokovic sempre più simile al “viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich. I suoi avversari lo guardano con il binocolo dal fondovalle.

CASA ITALIA

È mancato l’acuto per definire trionfale la performance italiana a Parigi, ma in generale il coro se l’è cavata bene, grazie in particolare agli ottavi di finale di Lorenzo Musetti e Jannik Sinner ed ai quarti di Matteo BerrettiniHa steccato Lorenzo Sonego, dal quale a Parigi  abbiamo atteso invano la conferma dell’ottima performance romana. Nonostante la sconfitta al primo turno, Sonego ha comunque migliorato il suo best ranking così come ha fatto Musetti, che alla sua prima apparizione in un torneo dello Slam è arrivato alla seconda settimana ed agli ottavi si è preso il lusso di vincere due set contro Djokovic.

Si assottiglia di una unità la pattuglia degli italiani presenti tra i migliori 200 del mondo; Lorenzo Giustino – che nella precedente edizione del Roland Garros era giunto al secondo turno mentre quest’anno non ha superato le qualificazioni – è scivolato al numero 216.

Questi gli azzurri presenti nella Top 200 maschile:

ClassificaNomeVariazionePunti
9Berrettini 4103
23Sinner-42320
26Sonego22042
29Fognini 1843
61Musetti151120
82Mager5893
86Cecchinato-3878
88Travaglia-10870
90Seppi8856
97Caruso-15814
143Gaio-5523
160Giannessi-1441
165Fabbiano-1431
169Lorenzi-2428
195Marcora-2358

Questa settimana appuntamento al Queen’s per Berrettini, Travaglia, Fognini, Sinner e Sonego. Nessun italiano invece ad Halle, dove tornerà in campo Roger Federer.

RACE TO TORINO

Novak Djokovic opera il sorpasso su Stefanos Tsitsipas, che aveva iniziato il torneo da leader della classifica che tiene conto dei soli risultati del 2021. Con i 2000 punti di Parigi, Nole si prende la vetta anche nella Race to Torino.

A questa classifica verrà dedicato un articolo specifico, la cui pubblicazione è prevista per martedì.

RACE TO MILANO (NEXT GEN)

Dopo Carlos Alcaraz, un altro classe 2003 si affaccia nel tennis che conta, il danese classe 2003 Holger Rune, che da fine maggio ha raggiunto due finali consecutive a livello Challenger perdendo ad Oeiras IV prima di sollevare il trofeo a Biella VII – nella settimana appena passata si è invece ritirato durante il suo match di quarti di finale a Lione.

Al primo posto della classifica riservata ai migliori under 21 dell’anno troviamo sempre più solo Jannik Sinner; terzo Lorenzo Musetti. Questa la Race to Milan:

PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATPClasse
1SinnerItalia1510232001
2Augier-AliassimeCanada825212000
3MusettiItalia801612002
4KordaUSA775522000
5AlcarazSpagna484782003
6CerundoloArgentina4211412001
7BrooksbyUSA3521502000
8BaezArgentina3211592000
9RuneDanimarca2262322003

BEST RANKING

I giocatori presenti nella Top 100 che questa settimana hanno migliorato la loro miglior classifica di sempre sono:

GiocatoreNazionePosizione
TsitsipasGrecia4
RuudNorvegia15
KaratsevRussia24
EvansGB25
SonegoItalia26
FokinaSpagna35
PaulUSA50
MusettiItalia61
AlcarazSpagna78

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement