Marcos Baghdatis annuncia il ritiro: a Wimbledon l'ultimo atto

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Marcos Baghdatis annuncia il ritiro: a Wimbledon l’ultimo atto

Spiegato il mistero attorno alla wild card assegnata dagli organizzatori dei Championships al veterano cipriota. Sarà il suo ultimo torneo in carriera. Ha raggiunto la finale agli Australian Open e la Top 10, sempre con il sorriso

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Marcos Baghdatis - Montpellier 2019 (via Facebook @opensuddefrance)

A 34 anni, Marcos Baghdatis ha deciso di appendere la racchetta al chiodo. Lo farà di sicuro alla sua maniera, facendo divertire e divertendosi lui stesso, con quel suo tennis sempre alla ricerca del punto vincente e con la gioia di essere in campo stampata in faccia. Lo farà a questo punto sui campi più celebri del tennis, quelli in erba dell’All England Club, grazie alla wild card gentilmente concessagli dagli organizzatori del torneo di Wimbledon, per lui che al momento è n.138 del ranking ATP.

Il tennista cipriota ha annunciato il suo addio al mondo del tennis professionistico tramite il suo profilo Facebook. La ragione non è di certo la mancanza di voglia di continuarsi a misurare con gli altri giocatori quanto il comprendere come ormai il suo fisico, logorato da diversi infortuni oltreché da 16 anni sul tour, non gli permetta di farlo al massimo del suo potenziale. Anche se la mente vuole andare avanti, il mio corpo mi impedisce di mantenere con continuità il livello che mi aspetto da me stesso”, ha scritto. “Gli ultimi due anni sono stati particolarmente duri per me a causa di problemi fisici ricorrenti e molto dolore”. 

Dear All,I wanted to take the time to write to you all and let you know that this upcoming Wimbledon will be my last…

Pubblicato da Marcos Baghdatis su Lunedì 24 giugno 2019

Tra il 2018 e il 2019, Baghdatis ha giocato 60 partite, nonostante tutto. Il problema è che ne ha vinte poco più della metà. Il suo ultimo match lo ha disputato al challenger di Busan in Corea del Sud, perdendo al secondo turno dal giocatore locale Yunseong Chung, n.270 del mondo. Troppo poco evidentemente per chi è entrato in Top 10 e ha conquistato ben 4 titoli sul circuito maggiore, l’ultimo a Sydney nell’ormai lontano 2010. L’anno magico per lui è stato quello del 2006 con la finale agli Australian Open persa contro Roger Federer e la semifinale proprio a Wimbledon dove fu sconfitto da Rafa Nadal. 

 

Dopo quest’ultima passerella, il 34enne di Limassol si potrà dedicare maggiormente alla sua famiglia. Dal 2012, è sposato con la ex tennista croata Karolina Sprem, dalla quale ha avuto due figlie. “Ho una moglie bellissima, due figlie piccole e un terzogenito in arrivo. Non posso essere più felice di passare più tempo con loro a casa”, ha proseguito Baghdatis. Tuttavia, c’è anche da parte sua l’intenzione di rimanere a far parte del mondo del tennis, con funzioni ovviamente diverse. “Sebbene sia triste dire addio a questo sport da giocatore sono molto eccitato per il prossimo capitolo della mia vita”, ha scritto. “Continuerò a rimanere coinvolto nel tennis in una serie di modi, quindi continuerete a vedermi sul tour”. Al momento però non ci sono informazioni precise riguardo a suoi possibili ruoli da allenatore o da organizzatore di tornei.

Verrà ricordato dagli appassionati appunto per il suo gioco scoppiettante e alla costante della ricerca del colpo risolutivo. Oltreché per un approccio scanzonato all’attività di tennista che forse, insieme agli infortuni, ne ha limitato la capacità di rimanere ai vertici del tennis mondiale più a lungo. Tuttavia, rimarrà anche impressa nella memoria, di Youtube oltreché collettiva, la sua incredibile sfuriata durante il cambio di campo della sfida contro Stan Wawrinka agli Australian Open, in cui distrusse addirittura quattro racchette. Insomma, è stato un tennista decisamente fuori dagli schemi Baghdatis, in ogni senso. 

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Del Potro rimane positivo: “Sento di avere ancora la forza per giocare bene”

L’argentino giocherà un’esibizione con Federer a novembre e tornerà ufficialmente nel circuito a inizio 2020: “Non mi aspetto certo di tornare in top 10, ma non si sa mai”

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Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

La speranza originaria era quella di rivederlo in campo a Stoccolma in questa settimana. Nulla da fare. A Juan Martin del Potro è stata imposta ulteriore prudenza nel percorso di recupero, con il traguardo del rientro nel circuito fissato all’inizio della nuova stagione. Già capace di recuperare livelli straordinari dopo i numerosi guai fisici, l’argentino stavolta mantiene prudenza su quelle che possono essere le sue prospettive: “Sto chiaramente invecchiando, ma sento ancora di avere la forza sufficiente per giocare bene a tennis, ha dichiarato in un’intervista a ESPN. Senza però manifestare assilli di classifica: Non mi aspetto di certo di tornare in top 10 dopo tutti questi problemi, non sarà facile ripetere quanto accaduto nel 2018. Ma non si sa mai, nel momento in cui dovessi sentirmi in forma”.

Il ko dello scorso giugno al Queen’s è stato solo l’ultimo di una lunga serie per lo sfortunatissimo gigante di Tandil, tormentato soprattutto ai suoi delicatissimi polsi (quattro interventi chirurgici tra il 2014 e il 2015) prima di finire più volte ko alle ginocchia negli ultimi due anni. Del Potro si sta allenando in questo periodo sulla terra e ha in programma, nel mese di novembre, un’esibizione contro Roger Federer a Buenos Aires. L’argentino, che oggi occupa la 121esima posizione nel ranking ATP, chiuderà la stagione con solo cinque tornei all’attivo e un bilancio di otto vittorie e quattro sconfitte.

 

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Crisi Sock, in singolare solo KO: i Challenger USA per non finire a zero punti

Lo statunitense ha perso tutti i match del 2019, a eccezione di quello in Laver Cup contro Fognini. Ha in scadenza i punti di Bercy 2018 e deve muovere la classifica

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Jack Sock - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Il 2019 di Jack Sock continua a rivelarsi un incubo. Al netto del (sorprendente) successo in Laver Cup su Fognini a settembre, lo statunitense vanta in singolare un poco invidiabile score di zero successi e sette sconfitte nella stagione in corso. L’ultimo ko è arrivato per ritiro al Challenger di Las Vegas, dove l’attuale numero 217 ATP ha lasciato il campo nel secondo set dopo aver perso il primo contro il qualificato greco Pervolarakis.

L’ex numero 8 del mondo era rientrato nel circuito in estate, dopo l’unica precedente apparizione all’Australian Open e una serie di problemi fisici dai contorni mai ben definiti. Da quel magico 2017 (successo al Masters 1000 di Parigi e pass per le Finals), il ventisettenne di Lincoln non è più tornato su standard accettabili se non in doppio, dove invece i successi, anche prestigiosi, sono arrivati.

 

Il rischio attuale è però quello di scivolare a zero punti in classifica ATP, considerando che il suo bottino si limita ai 180 (in scadenza tra due settimane) conquistati nella sua cara Bercy dodici mesi fa. Per dare segnali di vita, avrà a disposizione nelle prossime settimane i Challenger statunitensi di Charlottesville e Knoxville ai quali è già iscritto, con la possibilità di inserirsi in tabellone anche a Houston o a Champaign a partire dall’11 novembre. Tornei che concorrono, nel complesso, all’assegnazione da parte della USTA delle wild card per l’Australian Open. Proprio grazie a questo meccanismo – ma soprattutto grazie ai quarti di finale raggiunti nel Masters 1000 francese – Sock riuscì a strappare un anno fa un invito nel tabellone dello Slam Australiano. Ma, da quel momento, si è spenta la luce.

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Entry List ATP, Week #43: Federer a Basilea per il decimo titolo, Berrettini a Vienna

Sette top 10 in campo la prossima settimana. Fognini, Zverev e Tsitsipas in Svizzera da Roger, in Austria tutti a caccia di Medvedev

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Roger Federer - Basilea 2018 (foto di Gaston Szerman)

Se la stagione degli ATP 250 si chiude questa settimana con i tornei di Mosca, Anversa e Stoccolma, nella 43esima settimana dell’anno si giocheranno gli ultimi due eventi di categoria 500, Basilea e Vienna. Saranno complessivamente sette i top 10 che scenderanno in campo la prossima settimana, assenti solo Novak Djokovic, Rafa Nadal e Kei Nishikori (il giapponese non ha ancora recuperato dall’infortunio al gomito e ha annunciato due giorni fa che non parteciperà al torneo di Vienna).

A Basilea ci saranno Roger Federer (3), Alexander Zverev (6), Stefanos Tsitsipas (7) e Roberto Bautista Agut (10), e tre top 20: Fabio Fognini, David Goffin e Stan Wawrinka. Il campione in carica è ovviamente Roger Federer (71 vittorie e nove sconfitte il suo bilancio a Basilea), che andrà a caccia del decimo titolo tra le mura di casa. Lo scorso anno superò in finale Marius Copil, assente quest’anno (figura tra gli alternates del tabellone di qualificazioni), mentre ci sarà Marin Cilic, campione a Basilea nel 2016, unica edizione saltata da Federer dal 2006. Fabio Fognini è l’unico italiano al momento presente in main draw, Lorenzo Sonego è il primo degli alternates (ma come vedremo è già dentro a Vienna), mentre Andreas Seppi proverà a farsi strada partendo dalle qualificazioni.

A guidare il tabellone del torneo di Vienna sarà il giocatore più in forma del momento, quel Daniil Medvedev reduce da sei finali consecutive e dalla vittoria nel Masters 1000 di Shanghai. Oltre al numero 4 del mondo ci saranno anche il numero 5 Dominic Thiem e il numero 8 Karen Khachanov. Sei i top 20 al via: Matteo Berrettini (11), Gael Monfils (13), Diego Schwartzman (15), Felix Auger-Aliassime (17), Lucas Pouille (19, campione a Vienna nel 2017) e Guido Pella (20). Oltre a Berrettini (che come Fognini a Basilea andrà a caccia di punti utili per centrare l’obiettivo ATP Finals), dovrebbe esserci anche Lorenzo Sonego. L’azzurro, che come detto prima è il primo degli alternates a Basilea, è già nel main draw di Vienna in virtù dei forfait di Nishikori, Kyrgios e Del Potro. Non sarà ai nastri di partenza il detentore del titolo Kevin Anderson (operato al ginocchio destro, tornerà nel 2020), mentre ci sarà il campione del 2011 Jo-Wilfried Tsonga, che ha ottenuto una wild card.

Le entry list aggiornate della 43esima settimana
Il calendario ATP
La Race to London aggiornata

 

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