Wimbledon: anche Goran Ivanisevic all'angolo di Novak Djokovic

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Wimbledon: anche Goran Ivanisevic all’angolo di Novak Djokovic

Aggiunta di prestigio all’ultimo minuto per il team del numero 1 del mondo

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Marian Vajda, Novak Djokovic e Goran Ivanisevic a Wimbledon 2019 (foto Facebook)

Si arricchisce di un membro importante lo staff tecnico del campione uscente di Wimbledon Novak Djokovic. Nella giornata di domenica erano iniziate a circolare delle voci nei ground di Church Road che Goran Ivanisevic, campione di Wimbledon 2001, fosse stato ingaggiato dal n.1 del mondo per la prima settimana dei Championships.

Secondo il sito serbo novosti.rs la collaborazione è ora ufficiale, e Ivanisevic è stato fotografato in campo durante la sessione di allenamento di Djokovic. L’ex campione croato ha potuto al momento confermare la sua presenza solamente durante la prima settimana del torneo, a causa di impegni precedenti, ma la situazione potrebbe cambiare dato che, sempre secondo quanto riferito dalla testata serba citando fonti vicine a Ivanisevic, c’è la volontà di inziare una collaborazione molto più lunga del solo torneo londinese.

È successo pochi giorni fa – ha spiegato Goran alla testata croata Sport Club – è stato tutto piuttosto improvviso. Nole voleva che lo raggiungessi prima, ma sono dovuto andare in Svezia per un impegno precedente che avevo già preso con il Senior Tour. Purtroppo potrò rimanere soltanto la prima settimana, ho tanti impegni che sto cercando di spostare, ma sono parecchi“.

 

“Si tratta di un grande riconoscimento per me come allenatore – ha continuato Ivanisevic – perchè Novak non sceglie di far entrare nel suo team chiunque, indipendentemente da quanto costi. Sono contento di essere stato scelto e che Marian Vajda sia d’accordo con questa decisione. Il primo allenamento è stato molto positivo, speriamo di continuare così“.

Il campione croato non allenava nessun giocatore da quattro mesi, dopo essere stato impegnato nel recente passato come guida tecnica di Marin Cilic e Milos Raonic. “È un po’ come quando si inzia a frequentarsi in una relazione – ha detto Ivanisevic – ci conosciamo da molto tempo, ma questa è la prima volta che faccio parte del suo team. Gli ho parlato della mia opinione del suo gioco, degli aspetti tecnici. Ora dobbiamo conoscerci meglio e disegnare insieme un piano per il futuro”.

Djokovic ha confermato attraverso i propri social media il suo “colpo di mercato”: “Ci siamo accordati per collaborare in occasione di Wimbledon, e si spera anche per molti altri eventi in futuro. Ringrazio molto Marian per aver accettato l’idea di accogliere Goran nel team. Sono cresciuto guardandolo giocare, e Niki Pilic mi permise di essere un suo raccattapalle durante la preparazione all’Academi di Niki per la sua famosa vittoria a Wimbledon nel 2001, e ora uniamo le forze in questo percorso alla conquista del titolo di Wimbledon“.

Novak Djokovic e Goran Ivanisevic – Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

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Roland Garros: passano le cinque azzurre impegnate nel primo turno di qualificazioni

Errani, Gatto-Monticone, Cocciaretto, Trevisan e Di Giuseppe al secondo turno a Parigi

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Dopo i primi risultati positivi del lunedì maschile e quelli un po’ meno della giornata successiva, ottime notizie arrivano dalle ragazze. Tutte le cinque tenniste azzurre in gara nelle qualificazioni del Roland Garros hanno passato il primo turno. Un plauso quindi a Sara Errani, Giulia Gatto-Monticone, Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan e Martina Di Giuseppe. Particolarmente brave le due Martina che hanno avuto la meglio su avversarie meglio classificate.

Sara si è liberata con un doppio 6-2 della georgiana Ekaterine Gorgodze, mentre Gatto-Monticone, lo scorso anno uscita dal tabellone cadetto per poi mettere in seria difficoltà Sofia Kenin, ha superato 6-4 6-2 Selena Janicijevic, diciottenne francese omaggiata di una wild card; con lo stesso punteggio, “Coccia” ha avuto ragione della ventitreenne moscovita Anastasiya Komardina. Sei giochi ha lasciato anche di Giuseppe a Usue Maitane Arconada, statunitense nativa di Buenos Aires. Infine, Trevisan ha rimontato un set di svantaggio a Sachia Vickery (quella della “regola Mertens-Vickery”)

Il tabellone femminile completo

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Bianca Andreescu non tornerà in campo nel 2020

Ferma da fine 2019, la campionessa canadese dà appuntamento alla prossima stagione

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La notizia era nell’aria dopo i continui rinvii che si susseguono ormai da un anno a questa parte, ma ciò non la rende meno amara: Bianca Andreescu salterà tutta la stagione. Con l’ultimo match che rimane quello dell’infortunio al ginocchio a Shenzhen di undici mesi fa, sembrava che solo lo stop forzato del Tour avesse impedito a Bianca di rientrare a Miami. Poi, una dopo l’altra, le rinunce all’esibizione di Charleston, a “Cincinnati” e allo US Open, dove era campionessa uscente, e al rosso settembrino, Roland Garros compreso, per un problema al piede. Per ultima, la decisione di non rientrare in campo fino al 2021. Puntuale è arrivato l’annuncio sui social media:

“Sono arrivata alla difficile decisione di saltare lo swing sulla terra battuta quest’anno e mi prenderò il resto della stagione per concentrarmi sulla mia salute e sull’allenamento. Per quanto difficile sia stato arrivare a questa conclusione, ho tanto che mi aspetta nel 2021, Olimpiadi comprese; voglio usare questo periodo per concentrarmi sul mio gioco così da poter tornare più forte e migliore che mai. Come sempre le vostre parole di incoraggiamento e il vostro sostegno hanno significato tantissimo per me e non vedo l’ora di tornare in campo e gareggiare per il Canada l’anno prossimo.”

 

Non resta che augurarle e, come appassionati desiderosi di vedere all’opera una giocatrice di vertice, augurarci che si tratti solo di un periodo incredibilmente sfortunato e come tale destinato a finire, e non che quel livello di tennis debba essere fermato da un fisico incapace di sostenerlo.

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Djokovic dopo la vittoria agli Internazionali: “A Parigi dovrò cambiare marcia. Il clima renderà il torneo complicato”

Novak Djokovic valuta la sua settimana vittoriosa a Roma, rifiuta il ruolo di favorito a Parigi e parla del meteo che potrebbe avere un ruolo importante. L’ipotesi trasloco per gli Internazionali

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Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Grande soddisfazione naturalmente per Novak Djokovic dopo la sua quinta vittoria agli Internazionali BNL d’Italia, soprattutto dopo quello che era accaduto giusto due settimane prima a Flushing Meadows con la sua rocambolesca squalifica contro Carreno Busta. “Come avevo detto nella conferenza stampa di inizio torneo, ho avuto parecchi alti e bassi nei primi quattro o cinque giorni dopo quell’episodio. Ero in shock, come lo erano tanti altri. Tuttavia non è mai stato un problema per me superare le avversità nella vita e guardare avanti, ed è stato quello che ho fatto anche in questo caso. È stato molto utile avere un torneo subito dopo per poter tornare in campo ed eliminare qualunque traccia fosse rimasta di quel ricordo”.

Non è stata una vittoria schiacciante come altre volte gli è capitato nell’ultimo anno, ci sono stati momenti di difficoltà, match molto duri: “Non credo di aver giocato al meglio – ha ammesso il numero 1 del mondo – Non voglio sembrare arrogante, naturalmente, ma so di avere un altro paio di marce da poter utilizzare e spero di poter alzare il mio livello agli Internazionali di Francia, perché sarà necessario per arrivare in fondo al torneo. Ma è comunque stata una buona settimana, ho servito bene, e sono riuscito a trovare il mio gioco migliore nei momenti in cui serviva”.

Inevitabile la domanda su Rafael Nadal, che tutti credevano sarebbe stato il suo avversario in finale, e che invece è inciampato in Diego Schwartzman nei quarti di finale nel suo torneo di rientro dopo la pausa del circuito per il COVID-19: “A Parigi Rafa sarà sicuramente il giocatore con le più alte possibilità di essere in finale, anche se ovviamente non posso che augurarmi che non ci arrivi. Se c’è un torneo nel quale c’è un favorito d’obbligo, questo torneo è il Roland Garros e il favorito è Rafa”.

Anche le condizioni di gioco che al Bois de Boulogne saranno sostanzialmente diverse rispetto a quanto si trova durante la consueta data di maggio-giugno influenzeranno non poco i risultati del torneo, dice Djokovic: “Le condizioni a Parigi saranno diverse, un po’ come quelle trovate durante la finale oggi: pioggerellina, campo bagnato, rimbalzi bassi, abbastanza freddo. Inoltre il torneo potrebbe subire dei ritardi nel caso in cui si dovessero incontrare più giornate di pioggia consecutive. Speriamo di riuscire a finire in tempo. Da parte mia dovrò essere fisicamente preparato a gestire le interruzioni, eventualmente rimanere mezza giornata senza giocare, dato che ci sarà un solo campo con il tetto”.

 

Con questa affermazione il serbo ha anche consolidato la sua posizione in testa alla classifica ATP, superando questa settimana le 287 settimane al vertice di Pete Sampras e lanciandosi alla rincorsa del record delle 310 settimane di Federer che potrebbe raggiungere la prossima primavera: “Ovviamente ho ben presente la situazione, so di essere in una buona posizione per superare il record. Si tratta di uno dei miei principali obiettivi professionali in questo momento, insieme ovviamente con il numero di vittorie negli Slam e anche nei Masters 1000 naturalmente. Ma è meglio non guardare troppo lontano, non si sa mai cosa abbia in serbo il futuro…

La domanda di chiusura è stata a proposito di un possibile spostamento degli Internazionali ad un’altra località italiana. “Non sapevo nulla – ha detto Djokovic piuttosto sorpreso – l’anno prossimo ci saranno le ATP Finals a Torino, un’ottima novità per il torneo, che io ho sempre sostenuto dovrebbe essere più itinerante. Ma Roma è una location fantastica per questo torneo, l’impianto è splendido, c’è una grande storia, l’evento è molto popolare, viene sempre tanta gente. Sono sorpreso che si pensi a un trasloco”.  

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