Fognini, dolce risveglio a Umago: "Sono qui perché ho bisogno di giocare"

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Fognini, dolce risveglio a Umago: “Sono qui perché ho bisogno di giocare”

Il numero nove del mondo spiega il motivo della sua presenza sulla terra croata, dove ha vinto nel 2016. “In vista dell’America ho bisogno di giocare, se mi fermo fatico a trovare il ritmo”. Sotto gli occhi di Flavia, che annuisce

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Fabio Fognini - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Umago, il nostro inviato

Rilassato, sorridente, sul volto un filo di stanchezza per il viaggio in macchina affrontato nella serata di domenica. “Alla finale di Wimbledon sono riuscito a dare un’occhiata solo dal cellulare“, ha confessato. Fabio Fognini si è risvegliato a Umago da numero nove del mondo. E si prende tutti gli onori del caso da un torneo che può – alla resa dei conti – vantarsi di ospitare un protagonista dal ranking così alto. La scelta di mantenere l’impegno preso con l’organizzazione del 250 istriano non è mai stata in discussione, nonostante l’ascesa in classifica avrebbe potuto innescare una strategia conservativa. O quantomeno orientata al cemento. La campagna d’America è comunque dietro l’angolo.

Ma non è questione solo di parola data (e rispettata). “C’è una ragione tecnica per la mia presenza qui – spiega -, insieme al mio team siamo arrivati alla conclusione che in questo mese è opportuno giocare il più possibile, a prescindere dai punti da difendere. Perché quando mi fermo, poi ho bisogno di più tempo per ritrovare la giusta forma. Preferisco continuare a scendere in campo, pur sapendo che sarà un periodo duro. Ma cercherò di mettercela tutta, perché l’obiettivo è arrivare nel migliore dei modi ai tornei più importanti“.

 

Fognini sarà di scena ad Amburgo la prossima settimana prima di partire per il continente americano. “Sono felice di avere qui con me la mia famiglia – sorride, incrociando lo sguardo con Flavia -, visto che non potranno seguirmi nella lunga trasferta oltreoceano“. A Los Cabos dal 29 luglio difenderà il titolo di un anno fa (unico in carriera sul cemento), prima dei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. L’obiettivo diventa chiaramente migliorare il rendimento del 2018 nella trasferta tra Canada e Stati Uniti. Traguardo alla portata, considerando che alle spalle ci sono un secondo turno a Toronto, il forfait di Cincinnati e un secondo turno anche allo US Open 2018.

Passaggi a vuoto che sembrano lontani rispetto al giocatore esploso in primavera, nonostante il ko di Wimbledon contro Sandgren abbia lasciato la giusta delusione e le note polemiche. “Nessuno si aspettava che sarei arrivato tra i top 10 dopo i primi due mesi, in cui onestamente ho giocato male – racconta – poi a Montecarlo c’è stata la svolta e da quel momento in poi il salto il classifica“. Fabio gonfia legittimamente il petto quando i giornalisti croati, a braccio, gli ricordano quanti anni siano passati dagli ultimi italiani in top ten (Panatta quattro del mondo nel 1976, Barazzutti sette nel 1978). Vorrei me lo ricordassero più spesso anche in Italia“, punge. Con ampi sorrisi.

In ogni caso il piglio è di chi a Umago ci è tornato, dopo un anno di assenza, con la giusta convinzione. Al catino di Plava Laguna – dove il caldo ha (per ora) concesso una tregua – lo legano ricordi piacevoli: Fognini ha sollevato il trofeo nel 2016 battendo Andrej Martin, mentre aveva perso in finale tre anni prima da Tommy Robredo. Da prima testa di serie attende la risalita, nella parte opposta del tabellone, dell’idolo di casa Borna Coric. Nel frattempo debutterà al secondo turno in un derby italiano, contro il vincente tra Stefano Travaglia (non si incrociano dal tormentato US Open 2017) e Thomas Fabbiano.

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Australian Open, il programma di lunedì: Kyrgios sfida Nadal alle 09

L’ottavo confronto diretto tra Nick e Rafa chiuderà il programma del day 8. Medvedev-Wawrinka alle 05, Rublev-Zverev alle 08:30. In campo anche Halep, Muguruza e Thiem

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Rafa Nadal - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Nella ottava giornata di gioco dell’Australian Open, i giocatori sorteggiati nella parte alta del tabellone maschile e in quella bassa del draw femminile torneranno in campo per disputare i rispettivi ottavi di finale. Il clou, il match più atteso, sarà l’ultimo della giornata. Rafa Nadal e Nick Kyrgios scenderanno in campo (sulla Rod Laver Arena, ovviamente) alle 09 di lunedì mattina per la loro sfida numero otto (4-3 i precedenti in favore del numero 1 del mondo).

Il programma del day 8 della RLA si aprirà però all’una italiana con la sfida tra Elise Mertens e Simona Halep, a seguire Monfils-Thiem e Muguruza-Bertens. Sulla Margaret Court Arena il programma dei singolare inizierà invece non prima delle 05, con sfida tutta da gustare tra Daniil Medvedev e Stan Wawrinka. Non prima delle 07 sarà la volta di Kerber e Pavlyuchenkova. Sulla Melbourne Arena si giocheranno invece Kontaveit-Swiatek (non prima delle 02:30) e Zverev-Rublev (non prima delle 08:30).

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arenaore 01
[16] E. Mertens vs [4] S. Halep
Non prima delle 02
[10] G. Monfils vs [5] D. Thiem
G. Muguruza vs [9] K. Bertens
Non prima delle 09
[1] R. Nadal vs N. Kyrgios

Margaret Court Arenanon prima delle 05
[4] D. Medvedev vs [15] S. Wawrinka
Non prima delle 07
[17] A. Kerber vs [30] A. Pavlyuchenkova

Melbourne Arenanon prima delle 02:30
[28] A. Kontaveit vs I. Swiatek
Non prima delle 08:30
[17] A. Rublev vs [7] A. Zverev

Il tabellone del torneo maschile (con i risultati aggiornati)
Il tabellone del torneo femminile (con tutti i risultati aggiornati)

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Australian Open, junior: tre vittorie e quattro sconfitte per gli azzurrini

Vincono Rottoli (contro la tds 4), Gigante e Nardi. Fuori Maestrelli, Gramaticopolo, Tabacco e Pigato

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da Melbourne, il nostro inviato

Sono partiti i tabelloni junior all’Australian Open 2020. In campo sette azzurri ieri, 3 vittorie (in particolare la sorprendente affermazione di Lorenzo Rottoli sul forte svizzero Von der Schulenburg ), e quattro sconfitte. Sfortunato Fausto Tabacco, infortunatosi verso la fine del suo match.

L. Nardi b. D. Javia 6-3 6-3
L. Rottoli b. J. Schulenburg 2-6 6-3 6-4
M. Gigante b. E. Philippov 6-3 6-4
M. Krumich b. F. Maestelli 7-6(4) 6-2
A. Fery b. B. Gramaticopolo 6-2 6-4
T. Legout b. F. Tabacco 6-1 5-2 rit.
[8] P. Kudermetova b. L. Pigato 6-2 6-4

 

Oggi in campo Samuel Vincent Ruggeri contro il tedesco Max Wiskandt, Fabio Cobolli contro l’australiano Chen Dong, e Melania Delai contro la qualificata tedrsca Eva Lys.

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Il brasiliano Joao Souza è stato squalificato a vita per aver truccato delle partite

Il n. 742 del mondo Joao Souza è stato squalificato a vita dalla ITF con l’accusa di match-fixing

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Dopo un silenzio durato più di otto mesi la Tennis Integrity Unit, che nell’aprile del 2019 aveva annunciato una sospensione poi rientrata ai danni di Joao Souza, è tornata ad esprimersi sulla questione e lo ha fatto nel modo più duro possibile. Il giocatore brasiliano, ex numero 69 nel 2015 e ora oltre la settecentesima posizione (ora è 742), è stato squalificato a vita da qualsiasi competizione ITF e ATP. Un’indagine condotta dalla TIU – organo che ha il compito di investigare sulla regolarità degli incontri ufficiali – ha rivelato che tra il 2015 e il 2019 Souza è stato coinvolto in partite combinate in alcuni Challenger e Futures in Brasile, Messico, Stati Uniti e Repubblica Ceca. Il diretto interessato è stato ascoltato a inizio mese a Londra e sabato sono arrivate le disposizioni da parte della International Tennis Federation che prevedono appunto un’esclusione a vita dai tornei di tennis e una multa di $200.000.

Evidentemente il curioso passo indietro di TIU dello scorso anno non era dovuto a un’assenza di dolo, tanto che da quella data in poi Souza non ha più giocato una partita e dunque l’ultimo match della sua carriera rimarrà la vittoria del 17 aprile 2019 contro Mohamed Safwat (6-3 6-4) al secondo turno del torneo messicano ITF San Luis Potosi, seguita da un ritiro prima di scendere in campo al turno successivo. L’accusa, rappresentata dal consigliere-auditore anti-corruzione Richard McLaren, ha ritenuto il 31enne Souza colpevole di non aver denunciato i tentativi di corruzione subiti, di non aver collaborato all’indagine – con l’aggravante della distruzione di alcune prove – e di aver indotto altri giocatori a non fare del proprio meglio. Questa è la prima squalifica a vita comminata dalla ITF dopo quella del 2018 inflitta ai gemelli Alekseenko e, nel novembre dello stesso anno, a Daniele Bracciali.

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