Ad Umago Lajovic fa il compitino: basta per il primo titolo ATP

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Ad Umago Lajovic fa il compitino: basta per il primo titolo ATP

In una finale non entusiasmante, Dusan Lajovic sfrutta la maggior esperienza a livello ATP e supera con un doppio 7-5 Balazs. Da domani il serbo torna tra i top 30, l’ungherese per la prima volta nei top 150

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Dusan Lajovic (ATP Umag 2019)
 
 

Dal nostro inviato ad Umago

Non che ci si aspettasse un gran tennis dalla finale della 30esima edizione del Croatia Open di Umago e le previsioni sono state, purtroppo, rispettate. Entrambi i finalisti si giocavano troppo per potersi esprimere al meglio dal punto di vista tecnico (a fine partita gli errori non forzati saranno ben 74 – 39 Lajovic e 35 Balazs – a fronte di solo 44 vincenti – 25 il serbo e 19 l’ungherese). Lajovic aveva la grande occasione di vincere il primo torneo ATP in carriera e rientrare tra i top 30. In più aveva la pressione del favorito: giocare una finale contro un avversario che dista più di 170 posizioni nel ranking qualche pensiero in testa lo mette, come ha confermato lui stesso nel dopo partita (“Giocare una finale da favorito un po’ di pressione la crea, non lo nascondo“).

Balazs poteva forse viverla un po’ più serenamente, da qualificato e sopravvissuto ad un paio di match in cui era già con un piede e mezzo fuori dal torneo (i 7 match point contro nel match con Galovic, sotto di un break contro Krajinovic nel set decisivo), ma anche lui molto probabilmente avrà avuto il pensiero che a trent’anni la prima occasione di vincere un torneo ATP potrebbe essere anche l’ultima. Alla fine ha vinto il giocatore più esperto, più abituato a giocare a livello ATP: Dusan Lajovic. Lo ha fatto senza esprimere il suo tennis migliore, anzi scegliendo di lasciare il pallino del gioco al suo avversario, conscio del fatto che in questa settimana il tennista ungherese si era esaltato nella fase difensiva, sfruttando abilmente la spinta dei colpi avversari e rimettendo dall’altra parte della rete qualsiasi cosa, usando molto bene anche la palla corta.

IL MATCH – La partita iniziava con Lajovic che da subito si faceva notare per dei colpi a velocità più basse del consueto e traiettoria più alte del solito, specie di rovescio. Dopo poco, visti i primi errori di Balazs, si capiva il piano tattico del serbo: non dare la possibilità al n. 207 del mondo di fare il suo classico gioco di rimessa da fondocampo. “Avevo visto il suo match contro Laslo (Djere, ndr) e volevo evitare di dargli la possibilità di sfruttare la palla corta o di venire a rete e di consentirgli di metterla sul piano degli scambi vicino alla rete dove si trova a suo agio. Perciò avevo deciso di giocare molto profondo. All’inizio non sono riuscito a farlo bene, è andata meglio dalla seconda parte del primo set” dirà Lajovic nel post-match.

La partita si sviluppava perciò attraverso gli errori dei due giocatori, inframezzati ogni tanto da qualche soluzione tecnicamente valida (in particolare le palle corte), il che non la rendeva certo piacevole per il pubblico: tanti i mormorii attorno a noi dopo ogni errore, andati aumentando con l’andare del match. Le prime occasioni di mettere il naso avanti le aveva Lajovic, con due palle break nel quarto gioco, ma Balazs rimetteva le cose a posto, un po’ col servizio, un po’ con l’aiuto degli errori del 29enne belgradese. L’impressione era comunque che da un momento all’altro a Lajovic riuscisse lo strappo.

Invece, improvvisamente e senza una ragione tecnico-tattica vera e propria, nel settimo gioco ecco il break a favore di Balazs. In realtà un po’ di merito l’ungherese ce lo aveva, grazie ad una bella palla corta e ad una risposta vincente, ma l’errore di Lajovic sulla palla break era marchiano. Il pubblico di parte ungherese (il tifo era equamente diviso sulle tribune finalmente quasi al completo del Centrale di Umago) si esaltava, urlando “Ati” “Ati”, e faceva lo stesso il 30enne di Budapest che con un paio di buone soluzioni vincenti saliva 5-3. Lajovic era tentato di rompere la racchetta per la rabbia, dopo l’ennesimo errore nel primo punto del nono gioco, e in qualche modo questo gesto, seppur più simbolico che effettivo, lo aiutava a scuotersi.

E come d’improvviso aveva perso la battuta, altrettanto improvvisamente infilava un parziale di quattro giochi consecutivi – come in semifinale contro Caruso – e dopo un’ora incamerava il primo set, 7-5. A dire il vero un motivo c’era: il serbo era stato bravo ad alternare il gioco di rimessa fatto sino a quel momento con qualche buona accelerazione, destabilizzando quel tanto che bastava Balazs, che commetteva un paio di grosse ingenuità che spiegavano un po’ il fatto che fino ad oggi non fosse riuscito a sfondare il muro dei top 150.

 

Il secondo set pareva dovesse essere una formalità, quando al quarto gioco Lajovic strappava la battuta al secondo tentativo all’ungherese, che ora appariva un po’ spento fisicamente – del resto era al settimo match qui a Umago, di cui i tre vinti al terzo durati più di due ore e mezza – e subito dopo saliva 4-1. Qui il serbo peccava un po’ di presunzione e iniziava a spingere, convinto forse di aver ormai stroncato la resistenza dell’avversario (“Ho capito da un paio di punti che aveva chiuso troppo velocemente che fisicamente stava calando“). Ma invece faceva tornare Attila nella sua “comfort zone” e l’ungherese piazzava un parziale di tre giochi consecutivi che gli consentiva di impattare sul 4 pari.

Qui “Duci” – il diminutivo con il quale lo incitavano i tifosi serbi – aveva il merito di non scomporsi, tornare al copione originario e attendere un’altra occasione (“Quel game al servizio l’ho perso un po’ così, ma mi sono detto di stare tranquillo e di aspettare la chances di brekkarlo di nuovo“). Che puntualmente si presentava nell’undicesimo game. Sul 30-15 Balazs (“Quando andavo a servire sentivo la stanchezza” ammetterà a fine match) sparava un dritto in tribuna e Lajovic capiva che era il momento di portare a casa match e torneo: infatti conquistava i due punti successivi e chiudeva 7-5, diventando il terzo serbo in stagione a vincere un torneo ATP, dopo Djokovic e Djere (“Non ho ancora realizzato di aver vinto il primo torneo ATP. Ci metterò un po’, anche se non c’è tempo per festeggiare, da domani devo pensare al torneo di Gstaad“).

Con un balzo di dieci posizioni in classifica, al n. 26, e la conseguente prospettiva di essere testa di serie allo US Open. Balazs si consola con il best ranking al n. 141, per la prima volta tra i top 150, e l’assegno di quasi 50.000 euro, quasi raddoppiando gli introiti della stagione in corso. Oltre a portare a casa nuove consapevolezze, che gli daranno nuove energie nel cercare di raggiungere obiettivi sfuggiti in passato, come dichiarato alla fine del match: “Il prossimo obiettivo? Riuscire finalmente a qualificarmi per il tabellone principale degli Slam“.

UMAGO PER WIMBLEDON – Chiudiamo con la simpatica risposta di Lajovic alla domanda di un giornalista croato, ovvero se pensa di telefonare a Djokovic per dirgli che lui ha vinto un torneo che il n. 1 del mondo non ha nel suo lunghissimo palmares: “Sì potrei, tanto cos’ha vinto lui più di me? Solo sedici Slam… magari gli propongo di fare cambio con uno dei suoi Wimbledon!“.

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Roland Garros, day 6 LIVE: fra poco Zverev. Facili successi per Djokovic e Nadal, Trevisan vittoriosa su Saville

La diretta di questo venerdì 27 maggio, giornata dedicata ai terzi turni dei tabelloni di singolare maschile e femminile

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Court Suzanne Lenglen - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Court Suzanne Lenglen - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
https://twitter.com/Ubitennis/lists/tennis-news-93659

PROGRAMMA DI OGGI 27 MAGGIO

18.17 – Scendono in campo sul Court Suzanne Lenglen Zverev e Nakashima, per il secondo faccia a faccia tra i due. Il tedesco si è aggiudicato l’unico precedente, in quattro set due anni fa allo US Open

18.15 – Sloane Stephens veleggia verso la vittoria. La statunitense in vantaggio set e break sulla francese Parry

 

17.51 – MATCH NADAL – La testa di serie n.5 Nadal vince sull’olandese Botic Van de Zandschulp per 6-3 6-2 6-4

17.35 – Inser torna sotto di un set contro Zapata, lo spagnolo vince il terzo 6-4; Nadal avanti anche nel terzo set 4-3 e servizio; tra le donne, medica time-out per Teichmann contro Azarenka

17.30 – Inizia l’ultimo match femminile con l’ex finalista Sloane Stephens contro la francese Diane Parry

17.12 – MATCH DJOKOVIC – Il n.1 del mondo Novak Djokovic chiude in tre set, 6-3 6-3 6-1, il suo match di terzo turno superando Aljaz Bedene

16.53 – Doppio set di vantaggio anche per Rafa Nadal: il maiorchino è 6-3 6-2 su Van de Zandschulp

16.51 – Isner pareggia il match contro Zapata vincendo il secondo parziale 6-3; Azarenka ribalta il risultato contro Teichmann e sale un set e un break di vantaggio, 6-4 2-1 e servizio

16.50 – Felix Auger-Aliassime sta soffrendo ma è in vantaggio due set a zero su Krajinovic grazie a due tiebreak

16.33 – Djokovic sempre più in controllo su Bedene. Il n.1 del mondo avanti 6-3 6-3

16.27 – Nadal si aggiudica il primo set contro Van de Zandschulp per 6-3

16.06 – John Isner è sotto di un break, 2-3, contro lo spagnolo Zapata Miralles; Djokovic intanto ha chiuso il primo set 6-3

16.03 – Iniziato il penultimo match femminile in programma oggi, con la svizzera Teichmann in vantaggio 3-1 su Azarenka

15.53 – Djokovic avanti di un break, a breve servirà sul 5-3 per chiudere il primo set su Bedene

15.40 – In campo anche in 21 volte campione Slam Rafael Nadal opposto all’olandese Botic Van de Zandschulp

15.38 – In campo il n.1 del mondo Novak Djokovic. Il serbo è avanti 2-1 senza break su Bedene

15.33 – Tre match terminati sul versante femminile: KERBER SCONFITTA da Aliaksandra Sasnovich, già giustiziera di Raducanu. La tedesca ha perso 6-4 7-6.
Vittoria in due set anche per MERTENS e GAUFF, che hanno battuto rispettivamente Grechova e Kanepi

15.13 – Unico match maschile al momento in corso: Felix Auger-Aliassime al servizio sul 4 pari contro Filip Krajinovic

14.58 – MATCH FERNANDEZ – La tds numero 17 Fernandez elimina la tds n.14 Bencic 7-5 3-6 7-5, dopo un match denso di ribaltamenti di fronte e occasioni sciupate per entrambe

14.51 – Momenti di difficoltà per l’ex n.1 Angelique Kerber, sconfitta nel primo set 6-4, ma ora la tedesca è avanti di un break 3-2 e servizio su Aliaksandra Sasnovich

14.48 – SCONFITTI VAVASSORI/SONEGO – Il duo piemontese esce sconfitto per mano dell’americano Jackson Withrow e del britannico Jonny O’Mara per 7-6(7) 7-6(4)

14.45 – SET GAUFF – L’americana parte bene contro l’estone Kanepi, vincendo il primo parziale 6-3
SET MERTENS – Anche la belga si porta avanti di un parziale, 6-2, s Gracheva

14.28 – Aggiornamento doppio: la coppia torinese Vavassori/Sonego hanno perso il primo set sul campo 12 contro la coppia O’Mara/Withrow, 9 punti a 7 nel tiebreak

14.17 – MATCH TREVISAN – La tennista italiana, l’unica azzurra oggi in campo, ottiene la vittoria contro l’australiana Daria Saville. Martina Trevisan accede al terzo turno per 6-3 6-4

14.01 – SET BENCIC – La campionessa olimpica rimette il punteggio in parità vincendo il secondo set 6-3 contro Fernandez

13.51 – Terminati i primi match sul Lengelen e sul Mathieu, si apprestano a scendere in campo Gauff contro Kanepi, e Kerber contro Sasnovich

13.30 – MATCH ANISIMOVA – Si conclude con un ritiro il match del Lenglen: Muchova si ritira in lacrime per un problema ad una caviglia. Passa agli ottavi Anisimova

13.29 – SET TREVISAN – Martina Trevisan vince il primo set! 6-3 su Saville, in 34 minuti di gioco.

13.28 – MATCH SCHWARTZMAN – L’argentino Diego Schwartzman è il primo a qualificarsi per gli ottavi di finale del Roland Garros 2022: battuto facilmente Grigor Dimitrov in due ore e 17 minuti, col punteggio di 6-3 6-1 6-2.

13.22 – Bene Martina Trevisan, avanti 5-2 nel primo set contro Saville.

13.16 – SET ANISIMOVA – Si va al terzo sul Lenglen; Anisimova ha vinto il secondo set, 6-2 su Muchova.

13.13 – Anisimova serve per il secondo set sul Lenglen, avanti 5-2 e servizio contro Muchova.

13.12 – Parte bene Martina Trevisan. L’azzurra è avanti 4-2 nel primo set contro Saville.

13.10 – SET FERNANDEZ – Leylah Fernandez fa suo il primo set contro Belinda Bencic: 7-5.

12.45 – SET SCHWARTZMAN – Il secondo set per l’argentino è volato via in 28 minuti: 6-1.

12.36 – E’ finito il match di doppio su Court 14, quindi tra poco scenderà in campo Trevisan contro Saville.

12.35 – SET MUCHOVA – Muchova vince il primo set sul Lenglen, 7-6 contro Anisimova.

12.20 – SET SCHWARTZMAN – Il primo set è per l’argentino, 6-3 a Dimitrov.

12.05 – Schwartzman avanti 4-3 e servizio nel primo set contro Dimitrov. Muchova serve per il primo set sul 6-5 contro Anisimova. Intanto, entrano in campo sullo Chatrier Leylah Fernandez e Belinda Bencic.

11.45 – Dimitrov ha recuperato uno dei due break, ma deve ancora inseguire: 3-2 e servizio Schwartzman. Anisimova ha recuperato il break: 4-4 contro Muchova.

11.30 – Parte a spron battuto Schwartzman: 3-0 e servizio su Dimitrov. Muchova è 3-2 e servizio su Anisimova.

11.15 – Sono partiti i due match di singolare delle 11: sul Lenglen Anisimova-Muchova, sul Simonne-Mathieu Dimitrov-Schwartzman.

10.45 – Buongiorno, amici di Ubitennis, e benvenuti al nostro LIVE della sesta giornata di gare al Roland Garros 2022. Iniziano oggi i terzi turni dei tabelloni di singolare maschile e femminile. Il menu di oggi prevede una sola italiana in campo, Martina Trevisan, che nel secondo match sul campo 14 sfiderà Daria Saville-Gavrilova.

Gli articoli da non perdere

Editoriale del direttore (27 maggio): Roland Garros, Tsitsipas: “Sinner e Musetti sono lì. Dimenticate la classifica. Sinner tirava più forte un anno fa…Musetti ha più talento. Però non cambia mai posizione

Sinner dopo la vittoria contro Carballes Baena: “Non credo di aver giocato male. Ogni partita è un passo in avanti”

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Berrettini sui social: “Torno in campo a Stoccarda”

Il tennista romano, attuale 10 al mondo, sarà in campo nel torneo che lo vide trionfatore nel 2019 denominato da quest’anno “BOSS Open”

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Matteo Berrettini - Indian Wells 2022 (foto Ubitennis)

Sono passati quasi tre mesi dalla sua ultima partita. L’inverno era una realtà europea mentre nel caldo di Indian Wells l’estate era più che un’ipotesi. Ed è da quel 7 marzo che Berrettini ha deciso di fermarsi, dopo la sconfitta con Kecmanovic, per un problema alla mano destra curabile solo attraverso l’intervento chirurgico. Lunghi mesi in cui il tennista romano si è allenato tanto, saltando del tutto la stagione su terra per tornare a giocare su quella superficie, l’erba, che lo scorso anno tante soddisfazione diede a lui e a tutto il tennis italiano; è infatti attraverso i canali social che l’attuale numero 10 al mondo ha comunicato la scelta di tornare in campo proprio sull’erba di Stoccarda, che lo vide trionfare nel 2019.

Una scelta di sicuro tecnica, ma che strizza l’occhio al torneo che da quest’anno si chiamerà “ATP 250 Stoccarda-BOSS OPEN”. Il motivo è chiaro vista la partnership tra Berrettini ed il noto marchio di abbigliamento tedesco, che da quest’anno ha deciso di entrare con forza nel mondo del tennis, non solo, appunto, attraverso la fornitura di abbigliamento tennistico, ma anche intitolandosi il torneo di Stoccarda,  città in cui l’azienda è stata fondata nel 1923. Insomma una soluzione win/win di sicuro prima dell’inizio del torneo che speriamo possa essere vincente anche per Berrettini sul campo da tennis.  

 

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Roland Garros: Ruud e Rune avanti facilmente, Goffin supera Tiafoe [VIDEO]

Il norvegese batte facilmente Ruusuvuori, il danese si conferma elemento da tenere d’occhio battendo Laaksonen. Alcune cronache parigine del giorno

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Casper Ruud - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[8] C.Ruud b. E.Ruusuvuori 6-3 6-4 6-2

Come prevedibile, ordinaria amministrazione per Ruud nel derby del nord contro Ruusuvuori, che per un set (il secondo) tiene botta e si costruisce anche le sue occasioni, ma la solidità e la tranquillità del norvegese sono troppo superiori per causargli veri problemi. Infatti ottimo inizio, anche al servizio (chiuderà con il 69% di punti con la prima, 70 con la seconda) e break nel sesto gioco per Ruud, nonostante un inizio anche abbastanza solido del finlandese, ma il doppio di colpi vincenti del n.8 del seeding fa compiere il salto. Dopo un primo set point annullato con l’ausilio del servizio da Ruusuvuori, che prova a mantenersi quantomeno in scia, nell’ultimo game non c’è storia: ottimo il rendimento al servizio del norvegese, e poi il solito dritto pesante fa chiudere il parziale per 6-3. Break trovato prima nel secondo set dal n.8 al mondo, nel terzo game, dopo uno scambio durissimo, dove però ha quasi sempre comandato, incidendo bene col dritto (e dire che Ruusuvuori aveva iniziato, molto propositivo, e ha pagato forse l’esserlo stato troppo su alcuni colpi). Conferma di esser salito di livello il n.61 al mondo, giocando un ottimo tennis che gli regala le prime 2 palle break della sua partita, dove però Ruud sale in cattedra sfruttando ancora servizio e dritto, e sembra non soffrire neanche i cambi di ritmo e accelerazioni del finlandese.

Bravissimo quest’ultimo, nel nono game, a risalire da 0-40 e annullare tre set point, con molto coraggio e lucidità, quantomeno prolungando il set e scaricando la pressione sulle spalle e sul servizio di Ruud. Alla fine, pur se con qualche minuto di ritardo, Casper vince 6-4 un set di ottimo livello, dove il finlandese lascia non pochi rimpianti: 4 palle break sprecate a fronte di un gioco di sciabola e fioretto quasi perfetto, ma il martello di Ruud si è dimostrato nuovamente quasi inarrivabile. Il norvegese sembra aver voglia di accelerare le operazioni, e così ecco il break nel terzo set quasi subito, nel terzo gioco, che ottiene salendo meglio sulla palla anche di rovescio e mettendo un po’ di più i piedi in campo, imponendo un ritmo non presente nelle corde del finlandese. Il quinto game sembra segnare la definitiva resa di Ruusuvuori, che mostra un paio di grossolani errori a fronte della difesa perfetta del suo avversario, che andrà poi a chiudere in scioltezza 6-2 con un’ottima prestazione, condita anche da 39 vincenti, 12 più dei non forzati. Al prossimo turno affronterà, da favorito, il nostro Lorenzo Sonego.

 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

H.Rune b. H.Laaksonen 6-2 6-3 6-3

Nessun problema anche per un altro dei giovincelli del momento, Holger Vitus Nodskov Rune, che dopo aver portato a scuola Shapovalov, spazza via anche Henri Laaksonen, in balia totale del vincitore dell’ultimo Challenger di Sanremo. Non tantissimi vincenti per il danese, ma davvero pochi errori e soprattutto un impressionante 86% di punti vinti con la prima, che comminano la sentenza. Già dall’inizio va forte Rune, che subito nel secondo gioco mostra la superiorità sulla superficie, portando a casa il break. Bravo però lo svizzero ad evitarne ulteriori, e addirittura ad avere lui la chance per recuperarlo (sarà l’unica di tutto il match), ma il danese non trema e rimane avanti. Alla fine Rune porta a casa il set 6-2 abbastanza nettamente, causa anche un brutto game conclusivo di Laaksonen, che si limita a ribattere e scambiare da fondo, territorio di Holger, che puntualmente lo punisce. Buon inizio di secondo per lo svizzero, che annulla palla break, e sembra cercare qualche soluzione alternativa, specie per uscire dallo scambio, dove Rune appare irresistibile. Ma nel secondo gioco break spettacolare per il n.40 al mondo, che prima gioca una contro smorzata da manuale, poi chiude il game con un rovescio vincente, mostrando come anche le variazioni non riescano a scalfirlo.

Anche il secondo set va dunque agevolmente in cascina per il danese, senza neanche strafare più di tanto. La differenza di peso di palla e di attitudine alla superficie sono un vantaggio troppo netto. Anche nel terzo set il break arriva subito per Rune: un po’ falloso Laaksonen in questo caso, ma c’è da dire che la forma odierna del classe 2003 di certo non aiuta il morale dello svizzero. Alla fine chiude 6-3 anche il terzo Holger, quasi passeggiando e senza neanche troppo forzare, anche a causa di un medical time out abbastanza lungo a metà parziale. Così inizia a giocare più rilassato e lascia scorrere la partita, in controllo dall’inizio alla fine. Al prossimo turno avrà uno tra il qualificato Cachin e Hugo Gaston, nel qual caso match di prim’ordine tra le fantasie del francese e le geometrie di Rune, che in ogni caso appare largamente favorito per trovare il primo quarto turno Slam della carriera.

D. Goffin b. F. Tiafoe [24] 3-6 7-6 (1) 6-2 6-4 (Andrea Mastronuzzi)

Sul “Simonne Mathieu” si continua a far festa. Dopo aver fatto da cornice alla vittoria di Jeanjean su Pliskova e alla conseguente gioia del pubblico francese, il terzo campo per importanza del Roland Garros è infatti diventato la casa degli appassionati belgi che hanno assistito a un’ottima prestazione del loro beniamino Goffin. L’ex top 10 è stato capace di battere in quattro set la testa di serie numero 24 Francis Tiafoe. Il risultato smentisce la classifica ma non più di tanto i pronostici: se infatti l’americano precede Goffin di 21 posizioni, i precedenti (3-1 per il belga) e la maggiore esperienza di David sulla terra parigina (dove Tiafoe ha vinto quest’anno la prima partita dopo sei sconfitte al primo turno) avevano spinto le case di scommesse a dare per favorito il numero 48 del mondo.

Goffin ha rimontato un set di svantaggio. Tiafoe, infatti, è stato impeccabile nel corso del primo parziale, specie al servizio: nei suoi turni ha perso solo quattro punti. In virtù del break messo a segno nel quarto gioco, l’americano ha chiuso sul 6-3 in meno di mezz’ora. La musica ha però cambiato tono fin dall’inizio del secondo set, apertosi con un parziale di 12 punti a 2 in favore del belga. Dopo questo passaggio a vuoto Tiafoe è riuscito a rientrare nel set, perdendolo però al tie-break. Nel terzo parziale Goffin ha avuto vita facile (6-2) grazie alle difficoltà con la prima e agli errori non forzati (ben 17 in soli 8 game) dell’avversario. Nel quarto set Tiafoe è tornato a mettere in mostra un buon tennis, pur non incidendo abbastanza con il dritto. Il belga è però salito su livelli che aveva già raggiunto nei match contro Nadal a Madrid e con Hurkacz a Roma, a testimonianza della buona stagione sulla terra (inaugurata con il successo a Marrakech) che sta disputando. Manovrando perfettamente con il dritto, Goffin ha ottenuto il break decisivo sul 4-4 pari e ha poi chiuso sul 6-4 al secondo match point, nonostante Tiafoe avesse fatto di tutto per restare nel match.

Il belga, che nelle dichiarazioni a caldo ha ringraziato i suoi tifosi parlando di “atmosfera incredibile”, non raggiungeva il terzo turno al Roland Garros dal 2019: aveva infatti perso nei match di esordio a Parigi sia l’anno scorso che nel 2020. Il prossimo avversario sarà proprio quell’Hurkacz battuto due settimane fa in Italia con un doppio 7-6.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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