ATP Washington: buona la prima per Tsitsipas. Sconfitto De Minaur

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ATP Washington: buona la prima per Tsitsipas. Sconfitto De Minaur

Stefanos Tsitsipas supera Tommy Paul al suo primo incontro. Avanzano anche Felix Auger-Aliassime e Nick Kyrgios. Sconfitti De Minaur e Goffin, forfait di Kevin Anderson

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Stefanos Tsitsipas in allenamento a Washington 2019 (foto Twitter @CitiOpen)

Terza giornata al Citi Open di Washington ed è arrivato il momento dell’esordio per i big del tabellone. La testa di serie n. 1 Stefanos Tsitsipas, al ritorno alle gare dopo la sconfitta al primo turno a Wimbledon contro Thomas Fabbiano, ha superato piuttosto agevolmente in due set l’americano Tommy Paul, n. 128 del ranking ATP, che dopo anni di gavetta nei circuiti Challenger sembra aver trovato la continuità e la forma fisica per esprimere tutto il suo potenziale e raggiungere i suoi vecchi amici-rivali dei tornei junior Taylor Fritz, Frances Tiafoe e Reilly Opelka, già affermati Top 50.

Paul, che già a Parigi aveva tenuto il campo per quasi quattro ore contro Dominic Thiem, ha giocato per quasi tutto il match alla pari con Tsitsipas, ma è mancato nei momenti chiave, come nel primo set, quando dopo non aver sfruttato tre palle break sul 2-2 si è fatto strappare la battuta nel game successivo, pagando poi quel break con la perdita del parziale. Ancora più grave l’occasione non colta nel secondo set, quando dopo aver ottenuto il break durante l’ottavo game sfruttando il momento di incertezza di Tsitsipas dovuto al suo cambio volante di lacci alla scarpa destra (il greco ha finito il match con le stringhe di colori diversi nelle due scarpe), dal 5-3 ha perso quattro game consecutivi consegnando il match all’avversario.

Ero molto nervoso all’inizio della partita, non sapevo cosa attendermi – ha dichiarato Tsitsipas alla stampa – Sono contento di aver passato il turno, è stato un match difficile. Mi è servito molto aver già esordito in doppio qui, ha certamente diminuito la tensione. Dopo la sconfitta al primo turno a Wimbledon sono rimasto chiuso in camera per tre giorni a Londra, senza far nulla, ero davvero arrabbiato. Ho letto un paio di libri, tra cui una biografia di Roger Federer e ‘L’Alchimista’ ed ho passato parecchio tempo al computer. Poi sono andato in vacanza per quasi due settimane e mi è servito per ricaricare davvero le pile.

Contemporaneamente a Tsitsipas, sul campo John Harris ha disputato e vinto il suo match anche il “compagno di doppio” Nick Kyrgios, che ha confermato il suo buon stato di… forma, per non dire la sua buona disposizione verso il tennis questa settimana regolando in due set un cagnaccio come Gilles Simon.

Giornata positiva per i colori canadesi, che hanno visto l’esordio vittorioso delle sue due teste di serie. Affermazione importante per il diciottenne (ancora per pochi giorni) Felix Auger-Aliassime (testa di serie n.9), che in un’ora e 48 minuti ha battuto un avversario difficile e in forma come Reilly Opelka, n. 43 ATP, facendo meglio di lui nella percentuale di punti vinti sulla prima di servizio (89% contro 79%) e soprattutto riuscendo a mantenere il filo del suo gioco in un incontro inevitabilmente spezzettato dai molti scambi essenziali. Vittoria anche per Milos Raonic, che ha superato in due set il qualificato americano Tim Smyczek, ormai precipitato al n. 281 del ranking mondiale e probabilmente in una delle sue ultime apparizioni in un tabellone principale ATP.

 

Da segnalare il ritiro di Kevin Anderson, testa di serie n. 4, che dopo l’infortunio al gomito che l’ha tenuto fuori dalle competizioni per quasi metà stagione ha dovuto dare forfait per un fastidio al ginocchio sinistro. Il suo posto è stato preso dal lucky loser Norbert Gombos, n. 137 ATP, che si è preso la soddisfazione di superare Adrian Mannarino. Fuori anche l’australiano Alex De Minaur, fresco vincitore del BB&T Open di Atlanta la settimana scorsa, che è stato battuto da un altro lucky loser, il tedesco Gojowczyk.

Tutti i risultati:

[LL] N. Gombos b. A. Mannarino 6-4 7-6(11)
M. Kecmanovic b. [15] P. H. Herbert 3-6 6-4 7-6(5)
[5] J. Isner b. H. Hurkacz 6-4 6-4
[9] F. Auger-Aliassime b. R. Opelka 6-4 3-6 6-4
[10] B. Paire b. M. Polmans 6-3 6-7(5) 7-6(5)
[8] M. Raonic b. [Q] T. Smyczek 6-1 6-4
[LL] P. Gojowczyk b. [12] A. De Minaur 6-3 7-6(6)
N. Kyrgios b. [11] G. Simon 6-4 7-6(5)
[1] S. Tsitsipas b. [WC] T. Paul 6-3 7-5
Y. Nishioka b. [7] D. Goffin 6-7(5) 6-2 7-6(5)
J. Thompson b. [14] J.L. Struff 6-7(8) 6-4 7-5

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Caruso e Sonego KO a San Pietroburgo e Metz

Niente da fare per i due azzurri sconfitti come da pronostico da Casper Ruud e Lucas Pouille

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Lorenzo Sonego - US Open 2019 (foto Jo Vinci)

S. PIETROBURGO: CARUSO SI ARRENDE A RUUD – Partita sulla carta molto aperta quella tra Casper Ruud e Salvatore Caruso, l’unico precedente tra i due nel risale al Challenger di Noumea del 2018, vinto dal tennista norvegese. Entrambi sono giocatori più a loro agio sulla terra battuta e i ritmi della partita lo dimostrano. Ogni scambio è lungo e duro e nessuno sembra voler mollare la presa. Il primo a cadere è purtroppo il giocatore di Avola, che subisce un break a 15 nel sesto game. In risposta alza il livello ma non basta, serve appena il 51% di prime e viene brekkato nuovamente da Ruud, che chiude comodamente a zero la battuta per vincere il set.

Nel secondo set il copione non cambia, grandi mazzate da fondo ma Ruud dimostra sempre di avere qualcosa in più che gli permette di chiudere il punto a suo favore. Ruud si porta a 10 punti di fila vinti brekkando Caruso ad inizio set. La partita sembra praticamente finita, ma il tennista italiano approfitta di un calo di prime di Ruud e pareggia i conti sul 2-2 del quarto game. Ma come prima, nel momento decisivo Ruud è migliore, si procura tre palle break nel nono game e converte la terza ai vantaggi. In un game fotocopia di quello del primo, Ruud chiude su una stecca di dritto a rete di Caruso e vola ai quarti dove affronterà un redivivo Borna Coric, che ha battuto Fucsovics con 6-7 7-5 3-0 (ritiro). Matteo Berrettini rimane quindi l’unico italiano in gioco in Russia, e per la verità l’unico dell’intera settimana al maschile.

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METZ: FINISCE L’AVVENTURA DI SONEGO – Scontro inedito quello degli ottavi di finale tra Lorenzo Sonego e Lucas Pouille. Nonostante la differenza di ranking, che vede Sonego numero 51 e Pouille numero 26, la partita è molto aperta anche per i bookmaker, che danno leggermente favorito Pouille. Il tennista torinese ha sconfitto in due set al turno precedente Otte e sembra poter essere una minaccia per Pouille, che in questa stagione ha poco più del 50% di vittorie e dopo la semifinale all’Australian Open è sostanzialmente scomparso.

Il primo set ha ben poco da dire per Lorenzo Sonego, schiacciato da un Lucas Pouille molto aggressivo e da un atteggiamento troppo passivo negli scambi. Sul servizio Pouille è sostanzialmente intoccabile, 100% di punti vinti con la seconda e 71% con la prima. Lorenzo ha un sussulto ad inizio secondo set dove tiene la battuta a zero per interrompere la striscia di 5 game di fila di Pouille. Sonego sembra aver riguadagnato vigore ed ora la partita è molto più equilibrata, con Pouille che però resta intoccabile al servizio, merito soprattutto di un servizio in kick a cui Sonego non riesce a rispondere. Tutti i buoni propositi, e le buone percentuali al servizio tenute finora svaniscono però nel settimo game, dove Sonego si porta sopra 40-15 ma prende tre punti di fila che regalano break point al tennista francese. Sonego stecca un dritto d’attacco mandandolo sugli spalti e Pouille ringrazia, è 4-3.

I due game successivi scorrono senza particolari problemi. Quando Pouille serve per il match Sonego sembra aver preso l’iniziativa negli scambi ma ormai è tardi: due dritti larghi mandano Pouille a due match point. Il primo lo annulla Sonego con un dritto, il secondo lo annulla Pouille stesso mandando lungo un dritto comodo. Sonego si procura un break point con una bellissima risposta di dritto, ma è subito annullato da Pouille con un ottimo servizio. Sonego salva in corner il terzo match point – il suo dritto sembra aver finalmente carburato – e si procura il secondo break point, salvato facilmente. Ma è troppo tardi: un servizio in kick vincente e un appoggio a rete valgono i quarti per il tennista francese, dove troverà Krajinovic. Rammarico per Sonego, entrato in partita troppo tardi e non in grado di mettere dubbi nella testa di Pouille, estremamente solido.

Il torneo, rimasto ora senza italiani, non ha ancora trovato un padrone. La Francia ha perso Simon (sconfitto da Bedene dopo un primo set molto lottato) ma è sicura di avere un semifinalista – chi prevarrà tra Paire e Barrere, con il primo favorito – e ha buone probabilità di piazzarne (almeno) uno nella parte bassa del tabellone, dove oltre a Pouille-Krajinovic il vincitore di Herbert-Tsonga sfiderà uno tra Maden e Basilashvili. Stupisce Carreno Busta, che domina in 73 minuti il favorito n.1 David Goffin e mira a prenderne il posto a tutti gli effetti. Provando a imbucarsi nella festa francese.

 

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Giorgio Di Maio

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Berrettini surclassa Carballes Baena a San Pietroburgo: ad oggi andrebbe alle ATP Finals

Esordio sul velluto del romano nel torneo russo, scavalca Nishikori e raggiunge l’ottava piazza nella classifica ‘Race’

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Matteo Berrettini - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Il cammino è ancora lungo e accidentato, ma in questo momento Matteo Berrettini è l’ottavo giocatore della ATP Race to London, nell’ultimo posto disponibile per giocare le ATP Finals di Londra. E chi l’avrebbe mai detto prima della stagione su erba. Gli ottavi di finale a Wimbledon e la semifinale giocata a Flushing Meadows hanno lanciato il ragazzo italiano nell’élite del tennis mondiale.

Sulla scia del grande risultato ottenuto agli US Open, Berrettini ha giocato un ottimo match al debutto nell’ATP 250 di San Pietroburgo, dominando Roberto Carballes Baena in 56 minuti. Supera così Kei Nishikori nella classifica ‘Race’, ma vietato fermarsi ad ammirare risultati provvisori. Sono troppi i i tornei ancora da disputare da qui a novembre, ma già centrando un buon risultato a San Pietroburgo Berrettini metterebbe in cascina punti importantissimi. In caso di vittoria sarebbero 250, utili per raggiungere il best ranking e diventare numero uno d’Italia, agganciando Fognini al’undicesimo posto.

LA CRONACA – È perfetta l’uscita dai blocchi di Matteo, che alternando palla corta e dritto anomalo si ritrova in vantaggio 3-0. I colpi di Carballes non incidono abbastanza e alla prima occasione utile l’azzurro affonda il colpo con precisione e potenza (con un dritto vincente ha toccato i 153 km/h), senza pensarci due volte. Arriva anche un secondo break e Berrettini in 27 minuti chiude un primo set impeccabile, perdendo solo due punti al servizio.

 

Il numero 77 ATP riesce a stare in partita in apertura di primo set, ma sull’1-1 gioca il peggior game della sua partita e con tre non forzati si consegna all’italiano. ‘Berretto’ supera egregiamente anche il primo momento di difficoltà al servizio (0-30) e con un secondo break si immette sul rettilineo del traguardo. Con un netto 6-1 6-2 accede ai quarti di finale nel torneo in cui difende anche il titolo in doppio assieme a Simone Bolelli. Partirà favorito anche nel prossimo incontro con il qualificato bielorusso Gerasimov con vista su una probabile semifinale contro un idolo di casa: lo scintillante Medvedev (passato in due set sul connazionale Donskoy) delle ultime settimane o il rinato Rublev, che però deve ancora vincere il suo ottavo di finale contro Berankis. In favore di Berrettini sembra intervenire anche l’eliminazione dell’altro russo Karen Khachanov, favorito per raggiungere la finale nella parte bassa del tabellone. Khachanov è stato sconfitto in due set da Joao Sousa, che ora battaglierà con Kukushkin, Coric e Ruud per un posto in finale.

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ATP San Pietroburgo: Caruso vince il derby contro Fabbiano e va agli ottavi

Thomas vince il primo e sembra in controllo, ma la tensione lo affonda alla distanza. Sousa e Fucsovics facili su Kovalik e Vatutin. Kukushkin già al terzo turno

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Ha passato mesi complicati alquanto, Salvo Caruso, dopo l’entusiasmante Roland Garros disputato la scorsa primavera e nonostante la semifinale, prima in carriera in un evento maggiore, giocata a Umago d’estate. Era stata anzi l’esperienza in Istria a complicare i piani del ventiseienne da Avola, che dal penultimo atto ceduto a Dusan Lajovic era uscito infortunato a una coscia, causa peraltro della soffertissima rinuncia al tabellone principale del 500 di Amburgo, rabberciato fin che si vuole ma pur sempre un 500, anche in quel caso il primo in vita sua.

Cautamente ripartito dal circuito Challenger, Caruso ha riaperto la caccia all’obiettivo grosso, ossia la chiusura tra i primi cento al mondo quando l’anno di buona grazia 2019 chiuderà i battenti. Il rientro ai piani alti non è stato dei più simpatici, visto che il sorteggio a San Pietroburgo gli ha messo di fronte il collega connazionale Thomas Fabbiano, reduce da una stagione imprevedibile da par suo. Le condizioni dei campi indoor, tendenti al veloce, favorivano inoltre il ribattitore di Grottaglie, in effetti scattato molto meglio dai blocchi e capace di vincere il primo set per sei a due banchettando sulla tremebonda seconda di servizio di Salvo (appena il 33% di punti vinti in assenza della prima palla).

Salvo che si è però ridestato in tempo, grazie al decisivo aiuto di un Fabbiano via via più impreciso: nonostante qualche scialacquo di troppo – break di vantaggio restituito tanto all’inizio del secondo quanto al principio del terzo set – il tennista siciliano è riuscito a piazzare due parziali di tre giochi a zero in coda alle due partite conclusive, per guadagnarsi il secondo turno contro il vincente dell’interessante match verde tra Ruud e Bublik dopo quasi due ore di lotta. Fabbiano, aggrovigliato in un periodo non semplice dopo i fasti di Wimbledon, ha dato più volte segni di umore poco sereno, resi plastici dalle urla amplificate dai muri di una palestra vuota anche dopo gli errori commessi dal rivale. Abbiamo imparato a conoscerlo bene, tuttavia: si rasserenerà.

Caruso tornerà in campo già domani, giovedì, non prima delle 14 italiane sul Court 1; circa alla stessa ora, sul centrale, esordirà Matteo Berrettini contro Carballes Baena.

 

Risultati, primo turno:

J. Sousa b. [PR] J. Kovalik 6-2 6-3
M. Fucsovics b. [Q] A. Vatutin 7-5 6-1
S. Caruso b. T. Fabbiano 2-6 6-3 6-3
[8] C. Ruud vs A. Bublik

Secondo turno:

[6] M. Kukushkin b. [LL] D. Dzumhur 7-6(2) 6-2
[7] A. Mannarino vs [Q] E. Gerasimov

Il tabellone completo di San Pietroburgo

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