Coco Gauff brilla anche in doppio: trionfo a Washington con McNally

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Coco Gauff brilla anche in doppio: trionfo a Washington con McNally

La coppia Coco/Caty conquista il primo titolo della carriera. Le due teenager continuano a stupire dopo il trionfo agli US Open Juniores 2018. E adesso puntano alla New York delle big: “Giocheremo insieme e vogliamo vincere”

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Cori Gauff e Catherine Mcnally - Washington 2019 (foto via Twitter, @CitiOpen)

Nonostante in singolare a Washington Cori Gauff abbia ottenuto risultati non straordinari (superate le qualificazioni senza perdere un set è stata eliminata al primo turno da Zarina Diyas), è nel torneo di doppio che si è tolta le maggiori soddisfazioni. La 15enne infatti, al fianco della 17enne Catherine McNally (che in singolare si è invece sorprendentemente spinta fino in semifinale, prima di cedere a Camila Giorgi), ha conquistato il titolo del Citi Open, torneo WTA di categoria International. Per farlo le due statunitensi hanno dapprima sconfitto in semifinale le teste di serie numero 3 del tabellone Anna Kalinskaya e Miyu Kato (portando a casa l’incontro in appena 49 minuti: 6-1 6-2), e nell’atto conclusivo hanno infiammato il pubblico della capitale lasciando appena quattro giochi alle quarte favorite del seeding: Maria Sanchez e Fanny Stollar.

“Mi piace molto giocare con Caty” ha detto Coco, al primo torneo dopo quel Wimbledon che l’ha fatta conoscere al mondo. “Penso che lei conosca bene il doppio. Ricordo il primo torneo che abbiamo giocato insieme, gli US Open Juniores dello scorso anno, e ho imparato così tanto da lei sul doppio in quella settimana che potrebbe bastarmi per tutta la vita, ha ammesso Cori ridendo. Le ha fatto eco McNally: “Quella di giocare insieme è stata davvero una decisione dell’ultimo secondo. Stavo pensando di partecipare al doppio, e appena ho saputo che ci sarebbe stata Coco, ho deciso che avrei giocato con lei. So che siamo un ottimo team, abbiamo un’intesa naturale.

‘McCoco’ (così sono state soprannominate le due giovanissime), hanno chiuso la pratica finale in appena 65 minuti e conquistato il titolo senza cedere nemmeno un set durante l’arco del torneo. “È stata un settimana super”, ha detto Gauff. “Per me, per entrambe questo titolo significa tanto. Ovviamente vogliamo fare bene in singolare, ma entrambe amiamo competere. Che sia in singolo o in doppio, quello che desideriamo è vincere. E vogliamo rendere l’altra orgogliosa, per questo quando scendiamo in campo in doppio siamo tese come quando giochiamo in singolare”.

 

Alla luce di questo trionfo inatteso, sarà decisamente interessante vedere ‘McCoco’ di nuovo all’opera a New York… con una concorrenza ben diversa però, visto che non si tratterà del torneo junior. Le due saranno quasi sicuramente omaggiate di una wild card, resta da capire se l’invito varrà per le qualificazioni o direttamente per il tabellone principale. L’obiettivo di Cori e Catherine è comunque chiaro: “Possiamo fare tutto quello che vogliamo, quindi non mi limiterò a dire ‘beh, vediamo come va’”, ha affermato Gauff. Penso che il nostro obiettivo sia vincere. E penso anche, onestamente, che giocando in questo modo possiamo spingerci fin dove vogliamo.

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ATP Santiago: Cecchinato subito fuori, Mager rinuncia al torneo

Ennesima sconfitta per Marco contro il boliviano Dellien in 3 set. Il finalista di Rio, esausto, rinuncia al torneo cileno

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La prima partita giocata sul Centrale di Santiago del Cile vede il nostro Marco Cecchinato sfidare il boliviano Hugo Dellien, una sfida che ha visto il sudamericano prevalere in 3 set 6-3 1-6 6-3. Una sconfitta grave per il nostro giocatore che prosegue il suo drammatico momento sportivo, negli ultimi 12 mesi il suo bilancio nei tornei è di 7 vinte e 27 perse con una sola vittoria registrata nei primi due mesi del 2020.

E questa volta l’occasione per vincere era ghiotta dal momento che anche Dellien non vinceva un match ATP dal primo turno dello US Open dello scorso agosto. Dopo aver dominato il secondo set con un perentorio 6-1 Cecchinato ha ceduto il servizio sul 2-1 del terzo per il suo avversario, un break che non riuscirà poi a recuperare.

L’Italia perde anche un altro possibile protagonista ma per motivi completamente diversi: Gianluca Mager dopo la straordinaria settimana che lo ha visto arrivare in finale all’ATP 500 di Rio de Janeiro, è stato costretto a rinunciare al torneo cileno per la fatica accumulata in Brasile.
Al suo posto in tabellone ripescato il peruviano Juan Pablo Varillas.

Il tabellone completo

 

Risultati:
[WC] T. Seybot Wild b. F. Bagnis 6-1 3-6 6-1
[6] H. Dellien b. M. Cecchinato 6-3 1-6 6-3
R. Carballes Baena vs J. Munar
[WC] M.T. Barrios Vera vs [Q] C. Taberner



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Il programma di martedì a Dubai e Acapulco: esordio per Nadal, Kyrgios e Fognini

Programma discretamente ricco nei due ATP 500 della settimana. Fognini in campo alle 13 italiane contro Evans

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Sarà un martedì piuttosto denso per quanto attiene ai due ATP 500 in corso di svolgimento, ovvero i tornei di Dubai e Acapulco. Negli Emirati, dove Djokovic ha già esordito con una rapida vittoria, scenderanno in campo Fognini (ora di pranzo) e il finalista in carica Tsitsipas, reduce dal bis di Marsiglia. Torna subito in campo anche un altro protagonista di una finale della scorsa settimana, il Nishioka sconfitto da Opelka a Delray Beach.

In Messico esordiranno sia Rafael Nadal che Nick Kyrgios. L’organizzazione del torneo ha diramato la scansione e l’ordine degli incontri maschili ma senza il dettaglio degli orari, che verosimilmente comparirà al termine della prima giornata (che inizierà alle 23 italiane e vedrà l’esordio di Wawrinka, tra gli altri).

Il programma completo di Dubai

Centre Court – ore 11 (italiane)
M. Cilic vs [8] B. Paire
non prima delle 13
D. Evans vs [4] F. Fognini
non prima delle 16
P. Carreno Busta vs [2] S. Tsitsipas
[5] R. Bautista Agut vs J-L. Struff

Court 1 – ore 11
[WC] P. Gunneswaran vs [Q] D. Novak
J. Sousa vs F. Krajinovic
non prima delle 14
DOPPIO
N. Basilashvili vs R. Berankis

Court 3 – ore 11
[PR] Y-H. Lu vs [Q] Y. Uchiyama
non prima delle 13
H. Hurkacz vs A. Bublik
Y. Nishioka vs P-H. Herbert

 

Il programma completo di Acapulco (solo maschile)

Estadio
[Q] J. Jung vs [2] A. Zverev
[1] R. Nadal vs P. Andujar
[6] N. Kyrgios vs U. Humbert

Grandstand
[5] J. Isner vs [WC] M. Zverev
[LL] A. Bolt vs [4] F. Auger-Aliassime
[Q] D. Dzumhur vs [7] G. Dimitrov

Cancha 4
S. Johnson vs [8] D. Lajovic
R. Albot vs [SE] P. Martinez
R. Opelka vs S. Kwon

Cancha 1

T. Fritz vs J. Millman

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Fognini a Dubai: “Sono qui senza aspettative”. E si congratula con Mager e Musetti

Prima conferenza stampa di Fabio a Dubai, dove esordirà martedì contro Evans. Aggiornamenti sulle sue condizioni fisiche ed elogi per i due connazionali

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Fabio Fognini ha partecipato al media day in attesa del suo esordio a Dubai, che andrà in scena martedì alle 13 (italiane) contro Dan Evans. Il tennista italiano ha deciso di giocare negli Emirati “Perché qui non ci ero mai venuto“, rinunciando in toto alla trasferta sudamericana, sebbene sino a questo momento la scelta di preferire il cemento sia stata piuttosto sfortunata (subito sconfitto a Rotterdam, assente prima a Montpellier e poi a Marsiglia per infortunio). “L’anno scorso ero molto vicino a venire a giocare qui, ma alla fine ho optato per la trasferta sudamericana“.

E proprio sul Sudamerica non mancano le domande, soprattutto sull’impresa di Gianluca Mager, capace di battere Thiem a Rio e di raggiungere la finale. “Viviamo molto vicini. Io sono di Arma di Taggia e lui è di Sanremo, lo conosco molto bene. Ho sempre pensato che potesse giocare così bene, ma non era concentrato al 100% sul tennis. […] Battere Thiem sulla terra è una grande impresa, anche se non era al top della forma dopo l’Australia“.

Le preoccupazioni sulle sue condizioni fisiche sono uno degli argomenti più dibattuti in questa fase della carriera di Fognini. Dopo l’Australia ha giocato claudicante a Rotterdam e – come anticipato – ha dovuto rinunciare a Marsiglia, sempre per i soliti problemi alla caviglia. Fognini si mostra comunque positivo – “Sto lavorando sul mio tennis, per ora è tutto a posto” -ammettendo comunque che “arrivo qua senza aspettative […] dopo l’Australia mi stavo sentendo bene ma ho dovuto rinunciare a due tornei in cui ci tenevo a fare bene“.

 

Chiosa finalesul grande exploit di Musetti, primo 2002 a prendere parte a un torneo ATP – “Veramente bravo!” – e parole al miele per l’intero movimento tennistico italiano: “Sono molto orgoglioso di quello che stanno facendo i giovani: più siamo meglio è“.

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