Montreal: Cecchinato lotta ma perde di misura

ATP

Montreal: Cecchinato lotta ma perde di misura

MONTREAL – Partita dura con Diego Schwartzman. Marco si fa rimontare un set e cede alla distanza

Pubblicato

il

Marco Cecchinato a Montreal 2019

da Montreal, il nostro inviato

Le parole di Marco Cecchinato: ”Chi non credeva in me ha fatto presto a fare le valigie. Per fortuna!” [AUDIO]

CECK PECCATO – Il campo 5 di Montreal è molto bello, con la tenda che copre una tribuna sul lato corto, all’americana, e un’atmosfera davvero gradevole. Fa caldo, nel primo pomeriggio, quando iniziano il loro match di primo turno il nostro Marco Cecchinato, alla ricerca di una riscossa agonistica, tecnica e di risultati che manca da molto, e Diego Schwartzman, il piccoletto terribile argentino che ha appena vinto il torneo di Los Cabos in Messico. Sulla carta, visto il periodo di forma dei due, un impegno proibitivo per Cecchinato, ma l’italiano (accompagnato da coach Uros Vico, che non smette di incoraggiarlo nemmeno per un secondo) sa mettere in gioco risorse anche mentali che stupiscono in positivo.

 

Primo set non bello, ma tirato, risolto in favore di Marco dal lungo e lottatissimo ottavo game. Tanti errori di entrambi, compreso un doppio fallo e uno smash falliti da Diego, e alla fine, alla sesta occasione, Cecchinato brekka, sale 5-3, e poi chiude il parziale senza problemi. Veramente ottimo di testa Marco qui, e dal punto di vista tecnico e fisico diverse cose molto buone.

Nel secondo set, diverse opportunità da una parte e dall’altra (due palle break a testa, una sul 5-6 era un set point che Marco annulla alla grandissima con l’ace esterno da sinistra), anche momenti di comprensibile nervosismo dell’azzurro, e si arriva al tie-break. Purtroppo, un paio di gratuiti di troppo di Cecchinato consegnano il 7-5 e il parziale all’argentino, che è in ogni caso bravissimo a stare lì e a lottare con la consueta grinta.

Dopo uno scambio di break e contro-break nei primi due game del terzo set, si prosegue punto a punto. Sul 4-3, Marco non concretizza due preziose opportunità di brekkare ancora Schwartzman, e viene punito nel game successivo, quando Diego gli strappa la battuta e va così a servire per il match. Poco dopo, il dritto dell’argentino conclude la partita, bravo lui, e pure simpatico come sempre.

Rimane una sensazione di occasione sfumata per Marco (che ha perso facendo più punti dell’avversario 112 a 109), però, per quello che si è visto oggi davvero sarebbero bastate due punti finiti diversamente per far girare tutto il risultato. Le sole due palle break sfruttate sulle 11 avute (contro il 2 su 4 del suo avversario) lo hanno condannato a un’altra sconfitta, dolorosa soprattutto per come è arrivata. Schwartzman, di questi tempi, è veramente un osso duro, la speranza è che Cecchinato si renda conto di aver quasi vinto contro uno dei giocatori più caldi del momento, attualmente numero 23 ATP, con best ranking di 11 (roba seria insomma), in generale uno che non ti regala nulla nemmeno a morire.

I periodacci capitano a tutti, questo buon match alla fine anche se perso potrebbe e dovrebbe essere una base per risalire con la fiducia.

Molto caldo oggi, ho iniziato a giocare bene nel secondo set – ha commentato Schwartzman dopo la partita – Due anni fa avevo fatto i quarti qui, spero di fare lo stesso o meglio, ma sarà difficile. In campo cerco di lottare, non ho colpi come grandi servizi, o gran dritti, devo combattere punto su punto. Marco gioca in modo abbastanza simile a me, abbiamo fatto tanti scambi. Una delle mie ispirazioni è David Ferrer, un guerriero sorridente, penso che sia logico. Sono un grande appassionato di sport, e seguo tutti gli atleti argentini, in ogni sport. ora sto seguendo i giochi Panamericani, stiamo facendo bene con diverse squadre!

IL TABELLONE COMPLETO (con tutti i risultati)

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Winston-Salem: Sonego dura solo un set

Dopo un primo set tiratissimo, Lorenzo Sonego crolla contro Pablo Carreno Busta

Pubblicato

il

Lorenzo Sonego - Kitzbuhel 2019 (foto Felice Calabrò)

Nel Winston Salem Open esce di scena anche l’ultimo rappresentante azzurro che era rimasto in gara in North Carolina. Lorenzo Sonego ha combattuto come un leone contro Pablo Carreno Busta, ex top-10 ancora in fase di rientro dopo una lunga pausa per infortunio, ma dopo aver perso un primo set equilibratissimo ha ceduto mentalmente nel secondo dando via libera all’avversario.

Peccato davvero per il primo set, nel quale Sonego era andato subito in vantaggio di un break sul 3-1 prima che la pioggia interrompesse il match per diverse ore. Alla ripresa infatti è stato ripreso da Carreno Busta, che ha messo ha segno tre giochi consecutivi al rientro in campo ristabilendo la parità. Nel tie-break Sonego si è battuto con grande generosità, superando il disappunto per una chiamata molto dubbia sul 2-5 che ha mandato lo spagnolo a quadruplo set-point: lì Lorenzo è riuscito a recuperare fino al 6-6, ha annullato il quinto set-point sul 6-7 con uno splendido passante di rovescio in corsa, ma alla fine ha pagato un’altra volée non definitiva e, sulla sesta palla set per Carreno Busta, un colpo di palleggio troppo corto su cui si è fatto attaccare.

Purtroppo il match è finito lì: la sconfitta di misura nel primo parziale ha lasciato un solco molto pesante nella testa di Sonego, che perso il servizio nel secondo game dopo avere avuto la palla dell’1-1, non è più riuscito a vincere un game, subendo prima una serie di 12 punti consecutivi e poi finendo per mollare il set 6-0 in soli 26 minuti.

 

Tutti i risultati:

[1] B. Paire b. [15] U. Humbert 3-6 7-6(2) 6-3
[2/WC] D. Shapovalov b. [13] M. Kecmanovic 6-2 6-3
[3] H. Hurckacz b. [16] F. Lopez 6-3 3-1 rit.
[11] P. Carreno Busta b. [7] L. Sonego 7-6(7) 6-0
[10/WC] F. Tiafoe  b. [8] F. Krajinovic 6-2 rit.
S. Johnson b. [12] C. Ruud 6-2 7-6(5)
[14] J. Millman b. R. Haase 6-3 6-4
A. Rublev b. [6] S. Querrey 7-6(4) 7-6(10)

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

Shapovalov riparte da Winston-Salem con un nuovo coach: è Mikhail Youzhny

Un alleanza ‘filo-russa’ per tornare in alto. Inizia la collaborazione tra Shapovalov e Youzhny, che di lui disse “È il più interessante dei NextGen”

Pubblicato

il

Un grande sorriso accompagna la convincente prestazione di Shapovalov a Winston Salem, vincitore per 6-2 6-4 contro l’americano Sandgren. Il canadese non raggiungeva gli ottavi in un torneo da maggio (Lione, sconfitto da Paire) e proverà adesso a vincere due match consecutivi come non gli accade addirittura dal 1000 di Miami, quando venne sconfitto in semifinale dal futuro campione Roger Federer. È stata una grande vittoria” ha commentato a caldo Denis. “Ho cercato di essere aggressivo e di rubargli il tempo. Mi sento carico e pronto per situazioni difficili come il secondo set di oggi”, dove ha avuto 3 palle per il 4-0, prima di trovarsi sotto 3-4 e chiudere 6-4.

Tra le strategie che il giovane canadese (classe 1999) sta mettendo in atto per tornare a brillare, l’ultima riguarda la composizione del suo team. Se ad aprile aveva mollato Steckley per riprendere Adriano Fuorivia, il volto nuovo sui campi di Winston-Salem ha un nome certamente più glamour. Durante la sfida di primo turno, nel suo angolo era infatti presente l’ex numero 8 del mondo Mikhail Youzhny, ritiratosi lo scorso settembre nella ‘sua’ San Pietroburgo, alla sua prima esperienza da coach.

L’inizio di questa collaborazione, appena annunciato, non è del tutto inaspettato. Ad accomunarli c’è il rovescio a una mano come colpo distintivo e l’origine russa (entrambi i genitori di Denis sono nati in Russia), ma anche un generico feeling per quanto riguarda lo stile di gioco. Mikhail aveva infatti espresso il suo apprezzamento per il tennis di Shapovalov già nel 2018. “Ognuno dei giocatori della NextGen è unico nel suo genere. Zverev è quello che ha ottenuto i migliori risultati finora, ma il giocatore che mi piace di più è Shapovalov. Il suo stile è diverso rispetto agli altri, il gioco di Denis è molto più interessante. È mancino, è molto più divertente da vedere in campo“.

C’è curiosità di scoprire se con l’aiuto di un genuino estimatore come Youzhny, che per il momento ha scelto di aiutarlo fino al termine degli US Open, Denis riuscirà a riallinearsi alle aspettative sul suo conto. Il canadese non sta infatti attraversando un periodo brillante. Dopo aver raggiunto il suo best ranking proprio in seguito alla semifinale del Miami Open (numero 20), ha inanellato un misero ruolino di marcia: 5-11 è il bilancio tra vittorie e sconfitte, aggiornato all’esordio vincente di Winston-Salem. Sulla terra ha vinto appena due partite (a Roma e Lione), e addirittura non ne ha vinta nessuna su erba. Tra i giocatori che l’hanno sconfitto compare addirittura tre volte il nome del tedesco Struff.

 

Lorenzo Fattorini

Il tabellone aggiornato di Winston-Salem

Continua a leggere

ATP

Murray ancora sconfitto a Winston-Salem. “Forse devo scendere di livello”

Dopo la sconfitta contro Tennys Sandgren, l’ex numero uno del mondo sta valutando di riprendere più gradualmente nel circuito challenger. “Ho bisogno di giocare qualche partita in più e ricostruire il mio gioco”

Pubblicato

il

L’ATP 250 di Winston-Salem è sempre più il torneo dei ritorni, benché non tutti troppo felici. Non solo Italia quindi, con il ritorno alla vittoria di Cecchinato e la sconfitta di Seppi coincisa con il rientro in campo di Berdych, ma anche la seconda uscita ufficiale di Andy Murray dopo il traballante comeback di Cincinnati (sconfitto in due set da Gasquet).

L’ex numero uno scozzese ha mostrato qualche timido miglioramento, ma non è riuscito a evitare un’altra sconfitta contro Tennys Sandgren. Lo statunitense ha incanalato l’incontro dalla sua parte vincendo al tie-break un set lunghissimo, da ben 75 minuti, ma quando era ormai sul punto di chiedere (5-4 e servizio nel secondo) ha subito la reazione di Andy. Un fuoco di paglia in realtà, della durata di un solo game, perché Sandgren ha poi piazzato l’allungo decisivo per chiudere 7-5.

C’era una grande atmosfera e tutti erano molto eccitati“, ha detto Sandgren a fine partita. “Ovviamente la carriera di Andy parla per lui, per me è un onore essere qui e poter competere con lui. L’incontro è stato molto lottato. Il primo set avrebbe potuto finire in qualsiasi modo, vincerlo è stato un sollievo, ma anche il secondo è stato lungo è tirato“. Murray si è comunque detto soddisfatto della sua prestazione: “Alcune cose sono andate meglio, stasera. Ho colpito in modo più pulito, forse, rispetto a Cincinnati e sento di essermi mosso meglio, per esempio per rincorrere alcune palle corte come non era accaduto una settimana fa. Fisicamente mi sento bene, non provo dolore né fastidio. Solo un po’ di stanchezza in più del solito. Sono consapevole del mio livello attuale ma è necessario che migliori. Forse ho bisogno di scendere di categoria, per giocare qualche partita in più e ricostruire il mio gioco prima di tornare nel Tour“.

L’intenzione di Murray dunque, neanche troppo latente, sembra quella di valutare un paio di puntate nel circuito challenger prima di ributtarsi nella mischia. L’unico challenger sul veloce della prossima settimana è il Rafa Nadal Open Banc Sabadell di Maiorca, poi comincerà un mini-swing asiatico da tre settimane. L’alternativa è restare negli Stati Uniti, che nello stesso lasso temporale propone i challenger di New Haven, Cary e Columbus.

Il tabellone completo di Winston-Salem

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement