Montreal: Nadal rimonta e travolge Fognini

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Montreal: Nadal rimonta e travolge Fognini

Un buon Fabio nel primo set, poi Rafa limita gli errori e scappa via senza lasciargli possibilità

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Fabio Fognini e Rafa Nadal - Montreal 2019 (foto via Twitter, @CoupeRogers)
 

[1] R. Nadal b. [7] F. Fognini 2-6 6-1 6-2 (da Montreal, il nostro inviato)

La sedicesima sfida tra il nostro Fabio Fognini e Rafa Nadal (11-4 per Rafa i precedenti, delle 4 vittorie di Fabio solo una sul cemento, la gran rimonta a New York 2015) va in scena in una bellissima serata. Temperatura perfetta a Montreal, un po’ di vento ma nulla di troppo fastidioso, pubblico entusiasta.

Entrambi non entrano in campo centrati al massimo, l’inizio vede diversi errori gratuiti: nel secondo game Fognini si salva da due palle break, nel terzo Nadal commette un doppio fallo, spara fuori un dritto, ed è lui a perdere il servizio. Il palleggio dello spagnolo sembra un po’ incerto, molto bravo Fabio ad accelerare con il rovescio e mettere pressione nel momento giusto. L’italiano alterna belle cose a errori banali esattamente come l’avversario (almeno due passanti semplici falliti da Rafa), ma è lui a fare la partita attaccando e rischiando, e la cosa gli permette di allungare fino al 3-1. Il momentaccio di Nadal continua, Fognini giustamente sta lì a incassare, e un orribile game da quattro gratuiti di Rafa gli consegna un secondo break, 4-1, il set rischia già di essere compromesso per il favorito del torneo.

 

Alcuni siluri di dritto lungolinea di Fabio strappano applausi convinti a tutto lo stadio, gli errori a ripetizione di Nadal fanno mormorare perplessi molti spettatori. Sta di fatto che in mezz’oretta siamo 5-1, dal nostro punto di vista bene così. Poco dopo è 6-2 Fognini, ottimo set per lui almeno nella seconda parte, malissimo Rafa. 8 vincenti per entrambi, ma 14 gratuiti dello spagnolo (10 Fabio), e soprattutto un brutto 2 su 11 di punti fatti con la seconda palla.

Arriva subito, e non è una sorpresa, la reazione di Nadal, che nel secondo set inizia a spingere con maggiore continuità e precisione e sale 3-0 con un break, senza particolari demeriti di Fabio onestamente. Due game dopo, un gran scambio chiuso dalla palla corta di Fognini porta a una palla del contro-break, ma Rafa si salva e sale 4-1.

Il cambio di marcia di Nadal si fa travolgente, l’azzurro appare quasi frastornato a momenti, perde ancora la battuta e in un attimo è 6-1 per lo spagnolo. Fognini chiama il fisioterapista, e si fa dare una pastiglia, evidentemente sta sentendo qualche fastidio. Il dato che meglio fotografa questo secondo set sono i soli 3 errori di Rafa. Il livello è salito tanto da parte di Nadal, Fabio cerca di tenere botta, ci sono scambi spettacolari, la palla viaggia forte, ma i punti che contano ora li fa tutti lo spagnolo. Ancora break subito dall’italiano all’inizio del set decisivo, Nadal sale 2-0. Fognini ha l’aria sconfortata, gli riescono solo alcune giocate di classe, ma sta cercando di rimanere in partita e fa bene.

Ancora fisioterapista per Fabio al cambio campo, viene sistemata la fasciatura che ha sempre alla caviglia destra. Rafa non si fa impietosire, né impressionare da alcuni ottimi tocchi di Fognini (che è uno tra i pochi a essere capace di fintare la palla corta tanto bene da lasciare fermo un tipo come Nadal), e grazie a un drittaccio dell’azzurro che vola lungo brekka nuovamente, 4-1 e battuta per lui, siamo ai titoli di coda (e a un parziale di 10 game a 2 in questo momento, poco da dire). Un ultimo sussulto di Fabio lo porta a una palla break, ben cancellata dall’avversario, e poco prima che scocchino le due ore di gioco Rafa chiude 6-2. Settantaduesima semifinale “1000” per il fuoriclasse spagnolo, attende il vincente tra Monfils e Bautista Agut (il match, rinviato per maltempo, si giocherà sabato alle 19 italiane), buon torneo in ogni caso per Fognini.

“Lui è uno dei migliori del mondo, un grande talento, sono felice di avercela fatta. Gli ho chiesto cosa avesse avuto al piede, alla fine, ma non è grave per fortuna. Vedervi tutti qui, questo bel pubblico, è quello che mi sprona, è bellissimo“, racconta Rafa a fine match.

Il tabellone completo

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ATP Cordoba, il tabellone: nove argentini in gara, Cecchinato unico italiano

Primo torneo stagionale su terra battuta. Schwarzman e Francisco Cerundolo guidano l’entry list

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Albert Ramos-Vinolas - Cordoba 2022 (foto Twitter @CordobaOpen)

Come ormai da tradizione, febbraio nel mondo del tennis maschile vuol dire anche “gira sudamericana”, ovvero quella sequenza di tornei che si disputano in Sud America per celebrare la fine della stagione estiva nel continente dell’emisfero australe e dare il via alla lunga serie di eventi sulla terra battuta che si conclude a fine luglio.

Dal 2019 il primo torneo di questa serie è il Cordoba Open, un ATP 250 che si disputa a Cordoba, città da circa 1,3 milioni di abitanti nell’interno dell’Argentina a circa 700 chilometri dalla capitale Buenos Aires.

Prime due teste di serie del tabellone sono naturalmente i primi due giocatori argentini, Diego Schwartzman e Francisco Cerundolo, cui si aggiunge anche la testa di serie n. 4 Sebastian Baez per un torneo a trazione albiceleste. Dopo il bye al primo turno Schwartzman incontrerà il vincente tra lo spagnolo Pablo Andujar e la wild card Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco e vincitore di questo torneo nel 2021 partendo dalle qualificazioni da debuttante assoluto nel circuito ATP.

 

Per la testa di serie n. 2, invece, al secondo turno ci sarà il vincente del match tra un qualificato e il cileno Alejandro Tabilo, il finalista dello scorso anno, sconfitto dalla testa di serie n. 3 Albert Ramos-Vinolas, che esordirà contro Dusan Lajovic o Juan Pablo Varillas.

L’unico italiano ammesso di diritto al tabellone principale è Marco Cecchinato, che esordirà contro un altro dei nove argentini in gara, ovvero Facundo Bagnis.

A Cecchinato potrebbero aggiungersi altri italiani che sono impegnati nel tabellone di qualificazione. Sono infatti arrivati al turno decisivo sia Luciano Darderi, che se la vedrà con l’argentino Ficovich, e Andrea Vavassori, che dopo aver sconfitto Andrea Pellegrino in un derby tutto italiano cercherà la qualificazione contro il tennista di casa Camilo Ugo Carabelli.

Il tabellone completo dell’ATP di Cordoba

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ATP Montpellier, il tabellone: ci sono Sinner e Sonego, potrebbero sfidarsi ai quarti

L’altoatesino sarà il n°2 del seeding visto il forfait di Pablo Carreno Busta e sfrutterà un bye all’esordio. Per il torinese al primo turno c’è Bonzi

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Lunedì 6 febbraio inizierà la parentesi sul cemento indoor europeo, inaugurata dall’ATP 250 di Montpellier, preludio dell’ATP 500 di Rotterdam. Nel torneo francese tornano in pista dopo l’Australian Open Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, che potrebbero incontrarsi ai quarti di finale. L’altoatesino, numero due del seeding, dopo il bye del primo turno se la vedrà contro un qualificato o contro Marton Fucsovics per quello che sarebbe un replay del terzo turno di Melbourne, quando Jannik rimontò da due set di svantaggio. Poi, ai quarti, il cammino di Jannik potrebbe incrociarsi con quello di Lorenzo che però dovrà vedersela al primo turno contro il padrone di casa Benjamin Bonzi per poi eventualmente sfidare al secondo turno il vincente di Krajinovic-Karatsev.

A guidare il seeding transalpino sarà Holger Rune, che come le prime quattro teste di serie beneficerà di un bye al primo turno. Al secondo round il danese attende il vincitore dell’interessante sfida tra lo svizzero Huesler, che lo ha sconfitto in finale a Sofia lo scorso ottobre, o il talentino di casa Van Assche, classe 2004. In caso di successo il n°10 del mondo potrebbe trovare ai quarti Alexander Bublik, detentore del titolo e testa di serie n°6, che inizierà la sua campagna francese contro il padrone di casa Barrère.

Il secondo quarto è presidiato da Borna Coric (n°3 del tabellone), che al secondo turno avrà Rinderknech o un qualificato. Seguendo il seeding, ai quarti troverebbe il n°7 del tabellone Emil Ruusuvuori, impegnato all’esordio contro Mikael Ymer.

 

Nella parte bassa del tabellone un altro primo turno interessante sarà quello tra la testa di serie n°5 Davidovich Fokina e la wild card di casa Humbert. Il terzo quarto è decisamente a stampo francese, con la presenza anche di Halys, Fils e Gasquet. Presente qui anche Roberto Bautista Agut (n°4 del seeding).

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Montpellier

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Alex Corretja su Carlos Alcaraz: “Non credo dovrebbe essere ossessionato dal numero 1 ATP”

L’ex numero 2 al mondo ed apprezzato talent di Eurosport parla del ritorno alle competizioni di Carlitos Alcaraz: “Concentrarsi soltanto sull’obbiettivo di riconquistare il primato in classifica, sarebbe un peso sulle spalle in più di cui non ha bisogno alla sua età”

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Alex Corretja

Sono indubbiamente mesi particolari quelli che sta attraversando e che – soprattutto – ha attraversato Carlos Alcaraz. Dopo il trionfo Slam a New York, il primo della sua carriera, che gli è valso il primato del Ranking ATP ad appena 19 anni, – il più giovane di sempre, superando il precedente record appartenuto al leone d’Australia Lleyton Hewitt – la giovane stella di Murcia si è incanalata in un vortice funesto per il suo fisico che l’ha tormentato senza dargli un attimo di tregua costringendolo a rimanere fermo ai box in modo perenne.

Prima l’infortunio occorso agli addominali durante il match di quarti di finale al Masters 1000 di Parigi Bercy, nel blockbuster del nuovo che avanza contro il diavoletto Holger Rune, che gli ha fatto rinunciare alle sue prime Finals in quel di Torino e nuovamente alla Coppa Davis: nel 2021 non aveva potuto difendere la maglia della Roja, nella fase finale di Madrid, a causa della positività al Covid-19. Dopodiché come se non bastasse, in seguito alla riabilitazione per recuperare dallo strappo obliquo all’addome e alla preparazione con vista 2023 nell’esigua off-season, altro stop fisico alla vigilia dell’Australian Open: lesione alla coscia destra, precisamente al muscolo semimembranoso – il quale con il muscolo semitendinoso e il bicipite femorale dà vita agli ischiocrurali ovvero i muscoli posteriori dell’arto.

Ora finalmente sembra essersi definitivamente messo alle spalle questo periodo nero, con il fisico rimesso a nuovo. Ed è difatti prontissimo per rientrare nel circuito all’ATP 250 di Buenos Aires, al via tra due settimane a partire dal 13 febbraio. Evento propedeutico a scaldare i motori e riprendere la forma migliore per poi gettarsi a capofitto della difesa del titolo ottenuto lo scorso anno nel ‘500’ di Rio De Janeiro. Dopo questa parziale tappa nella cosiddetta “Gira Sudamericana” tra Argentina e Brasile, il n. 2 ATP rimarrà sempre in America Latina ma spostandosi più verso il centro: volerà infatti in Messico per prendere parte ad un altro evento cinquecento come l’ATP di Acapulco. A questo punto sarà la volta di dirigersi in California ed in Florida, dove prenderà forma il secondo grande blocco della stagione dopo l’estate australiana: il Sunshine Double.

 

Del fenomeno iberico, ne ha parlato apertamente ai microfoni di Express Sport un altro grande della storia del tennis maschile spagnolo: l’ex numero due al mondo e due volte finalista – nel 1998 e nel 2001 – al Roland Garros Alex Corretja. Il 48enne di Barcellona, ormai da diversi anni apprezzato volto di Eurosport nelle settimane dei Majors, ha analizzato nel dettaglio il contesto nel quale Carlitos ritorna in pista.

L’ASSENZA DI ALCARAZ IN AUSTRALIA

È stato un vero peccato perché Carlos stava lavorando molto duramente per poter giocare bene ed esprimersi al meglio in Australia. Penso che il grande sforzo che ha dovuto fare per vincere lo US Open e quindi di conseguenza per diventare il numero uno al mondo, lo ha pagato sul piano fisico come è normale che sia. Ottenere quello che lui ha raggiunto a New York e farlo nel modo in cui lo ha fatto, richiede inevitabilmente molte energie ma anche un periodo successivo di assestamento per comprendere il nuovo contesto nel quale ci si trova e prendere le misure con le sue nuove aspettative che vengono richieste dall’opinione pubblica. Ma sono certo che molto presto sarà di nuovo pronto per competere ad alti livelli al cospetto dei migliori giocatori del Tour”.

L’OSSESSIONE DELLA PRIMA POSIZIONE ATP

Non credo che dovrebbe essere ossessionato dal discorso relativo al trono di numero uno al mondo. Non penso che il suo obiettivo in questo momento debba essere quello di riconquistare a tutti i costi la posizione privilegiata di più forte tennista del Pianeta, perché altrimenti sarebbe soltanto contro-producente per la sua carriera. Se ritornerà ad essere n. 1 ATP, lo deve fare mediante un percorso naturale che passi prima da prestazioni degne del suo tennis e poi di conseguenza dai risultati ottenuti. Deve infatti, dal mio punto di vista, concentrarsi primariamente su come affronta ogni singolo match per ciò che concerne la prospettiva, tattica, tecnica e mentale; e inoltre vedere se riuscirà a scovare all’interno di un processo volto a ricercare costanza di rendimento eventuali miglioramenti da poter effettuare oppure semplicemente stabilizzarsi sul livello espresso nel 2022. Se non dovesse avere questo tipo di atteggiamento, ma avere in testa solo di riprendersi il primato il classifica, questo gli causerebbe soltanto ulteriore pressione ed un peso in più sulle spalle di cui non ha assolutamente bisogno a quest’età“.

Dalle parole rilasciate dal torello di Murcia, i timori di Corretja sembrano fugati prima ancora di rivederlo in azione, e per la prima volta, nel 2023.

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