Serie A1 maschile, squadre e gironi: al via Sinner, Fognini e Bautista Agut

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Serie A1 maschile, squadre e gironi: al via Sinner, Fognini e Bautista Agut

Mancheranno i campioni in carica del Circolo Canottieri Aniene e Matteo Berrettini. Jannik nel TC Italia, Fabio nel Park Genova, lo spagnolo a Torre del Greco. Il via domenica 13 ottobre

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Dieci mesi dopo il netto trionfo al PalaTagliate di Lucca (4-0 al Tennis Club Parioli), che consegnò nelle mani del Circolo Canottieri Aniene il quarto scudetto della sua storia (il secondo consecutivo), torna in campo la Serie A1 maschile. A partire da domenica 13 ottobre, 16 squadre (divise in quattro gironi), si daranno battaglia sui campi dei circoli italiani per alzare il trofeo di campione d’Italia. Al termine della fase a gironi (che durerà sei giornate) le prime di ciascun gruppo si guadagneranno l’accesso alle semifinali, mentre le terze e quarte classificate si sfideranno per la salvezza. La formula degli incontri è quella classica, con quattro singolari e due doppi. Spicca l’assenza dei campioni in carica di Aniene, costretti ad una dolorosa rinuncia per motivi logistici (assenza di un campo di riserva coperto) ed economici (troppo alti i costi di partecipazione).

Nonostante l’assenza di Matteo Berrettini, saranno diversi i nomi di richiamo, a partire dallo spagnolo Roberto Bautista Agut, che guiderà il circolo New Tennis Torre del Greco. Ci sarà anche Jannik Sinner, che giocherà per il TC Italia insieme a Lorenzo Sonego, Stefano Travaglia, Filippo Volandri e Jan-Lennard Struff. Fabio Fognini sarà invece la punta di diamante del Park Tennis Club Genova, insieme a Pablo Andujar, Simone Bolelli e Lorenzo Musetti. Saranno al via anche Paolo Lorenzi (TC Crema), Gianluigi Quinzi (TC Parioli insieme ad Aljaz Bedene), Thomas Fabbiano (nel Tennis Club Vomero con Leonardo Mayer e Marius Copil) e Salvatore Caruso (CT Vela Messina insieme a Marco Trungelliti).

GIRONE 1

TC ITALIA
MATCH BALL SIRACUSA
TC CREMA
SPORTING CLUB SASSUOLO

Gli incontri della prima giornata:
TC Italia vs TC Crema
Match Ball Siracusa vs Sporting Club Sassuolo

 

GIRONE 2

TC PARIOLI
SPORTING CLUB SELVA ALTA
ATA TRENTINO
CT BOLOGNA

Gli incontri della prima giornata:
TC Parioli vs ATA Trentino
Sporting Club Selva Alta vs CT Bologna

GIRONE 3

PARK TENNIS CLUB GENOVA
NEW TENNIS TORRE DEL GRECO
CTD MASSA LOMBARDA
SG ANGIULLI

Gli incontri della prima giornata:
Park Tennis Club Genova vs CTD Massa Lombarda
New Tennis Torre del Greco vs SG Angiulli

GIRONE 4

CT VELA MESSINA
TC PRATO
TENNIS CLUB VOMERO
CT MAGLIE

Gli incontri della prima giornata:
CT Vela Messina vs Tennis Club Vomero
TC Prato vs CT Maglie

Formazioni e gironi: fonte federtennis.it

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Berrettini, le origini della svolta: “Quella settimana a Gstaad…”

Intervistato dal sito ATP, il numero 13 del mondo torna indietro di 14 mesi ricordando quando si è sentito per la prima volta in grado di competere con i migliori

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Matteo Berrettini - Gstaad 2018 (via Twitter, @SwissOpenGstaad)

Il lungo sprint finale della stagione di Matteo Berrettini parte da San Pietroburgo, dall’ottavo di finale (inedito) contro lo spagnolo Carballes Baena. L’azzurro cercherà nel 250 russo le prime conferme alla legittima ambizione di lottare fino alla fine per un posto nelle Finals. Ci arriva dopo un breve periodo di relax in Italia, durante il quale ha avuto modo di ragionare a freddo sulle due settimane di gloria allo US Open e su un’annata – quella in corso – andata oltre le migliori aspettative.

Se la semifinale a Flushing Meadows ha rappresentato la consacrazione, l’avvio del rito di passaggio da promessa a realtà del tennis mondiale ha però una data. Intervistato sul sito ATP per una delle monografie della rubrica “My story”, il numero 13 del mondo ha schiacciato il tasto review per tornare indietro di poco più di un anno.

QUELLA DOPPIETTA – Sulla terra svizzera di Gstaad, a luglio 2018, il romano conquistò il suo primo trionfo nel circuito maggiore in singolare, centrando anche l’inaspettato bis con il successo in coppia con Daniele Bracciali contro Molchanov e Zelenay. Le prime due coppe pregiate in bacheca e un’iniezione di energie positive.

Ricordo una settimana indimenticabile – racconta – ci arrivai da numero 84 del ranking e senza il mio allenatore (Vincenzo Santopadre, ndr) che si era preso una settimana di vacanza. In doppio non avevo mai vinto prima di allora a questi livelli e ci siamo ritrovati a sollevare il trofeo. In singolare ho battuto tre teste di serie come Rublev, Feliciano e Bautista Agut in finale. C’erano tanti italiani in tribuna ed è stata davvero una bella sensazione. Solo dopo qualche settimana ho realizzato la portata di quei giorni, in cui per la prima volta ho capito di potermela giocare alla pari con i migliori del mondo. È una consapevolezza importante da raggiungere per un giovane nel pieno percorso di crescita“.

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Vondrousova si opera: stagione finita

L’annuncio della ceca su Instagram dopo l’intervento chirurgico al polso sinistro: “Non vedo l’ora di tornare. Ci vediamo nel 2020, in perfetta salute”

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Marketa Vondrousova dopo l'operazione al polso sinistro (foto via Instagram, @marketavondrousova)

Alla fine l’intervento chirurgico è stato inevitabile. L’annuncio è arrivato ieri (17 settembre), a cose fatte, tramite il profilo Instagram di Vondrousova: Intervento fatto. È andato tutto bene, adesso ho solo bisogno di riposo. Il 2019 per me è finito, ma non vedo l’ora di tornare. Ci vediamo nel 2020, in perfetta salute.

Il 2019 di Vondrousova era iniziato con la sconfitta al secondo turno dell’Australian Open contro Petra Martic. Dopo quella prima battuta d’arresto, la 20enne ceca aveva inanellato una serie di ottimi risultati (finale a Budapest, quarti a Indian Wells e Miami, finale a Istanbul, quarti a Roma), culminati con la finale raggiunta al Roland Garros (sconfitta per 6-1 6-3 da Ashleigh Barty) e il best ranking di numero 14 del mondo.

Marketa Vondrousova e Ashleigh Barty – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Dopo la finale di Parigi sono però iniziati i problemi. Prima la sconfitta al secondo turno di Eastbourne, poi l’infortunio al polso sinistro nel corso di un allenamento a Wimbledon, torneo dove la ceca ha giocato l’ultimo incontro del suo 2019. Dopo la sconfitta all’esordio contro Madison Brengle, ha preso il via la serie di ritiri dai tornei successivi e sono nati i primi dubbi sulle condizioni fisiche, poi le infiltrazioni e i vari consulti con gli specialisti, fino alla decisione inevitabile. Meglio fermarsi, operarsi e tornare in perfetta salute per l’inizio della prossima stagione. Dove i punti da difendere saranno tanti (Marketa occupa attualmente la 22esima posizione nel ranking WTA).

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Respinta la denuncia dell’ex coach di Naomi Osaka

Il contratto firmato con Christophe Jean non aveva più valore legale, intanto per questo finale di stagione sarà allenata da suo padre

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Naomi Osaka - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Buone notizie per Naomi Osaka. La denuncia da parte del suo vecchio allenatore Christophe Jean è stata rigettata dal tribunale di Fort Lauderdale. Jean aveva accusato la famiglia Osaka di non avergli riconosciuto il 20% dei guadagni in carriera delle sorella Osaka, facendo fede ad un presunto contratto stipulato quando entrambe erano minorenni e a sua detta “Facevano fatica a comprare gli accessori da tennis e a pagare le lezioni private”. Il periodo a cui Jean fa riferimento è quello dal 2012 al 2017.
Il giudice ha però stabilito che il contratto, non essendo stato approvato da una Corte, non avesse più valore legale. Le legislazione della Florida infatti permette ai ragazzi-atleti di poter annullare i contratti, senza subire conseguenze legali, in età adulta. Quindi le due sorella hanno legittimamente interrotto il contratto di lavoro che non aveva abbastanza passaggi legali per potersi considerare sempre attuabile. Di conseguenza anche le accuse a Francois, padre delle due sorelle, sono state dismesse, considerando il suo lavoro come di “agente”.

La tennista giapponese ora è proprio in Giappone per disputare il torneo della città natale, Osaka. E tramite Ben Rothenberg si è saputo che, dopo la separazione con il suo coach Jermaine Jenkins, sarà allenata per il finale di stagione da suo padre, Leonard François Osaka. In attesa di un vero e proprio allenatore che probabilmente arriverà per la prossima stagione.

Giorgio Di Maio

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