Challenger: Cecchinato torna alla vittoria, sorpresa Bonadio

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Challenger: Cecchinato torna alla vittoria, sorpresa Bonadio

Marco supera Guinard a Szczecin e se la vedrà con Vatutin. Belle vittorie per Bonadio e Ocleppo, che superano rispettivamente Kohlschreiber in Polonia e Robredo a Siviglia. A Cary anche Seppi agli ottavi

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Marco Cecchinato - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Tra i tanti italiani presenti nei Challenger in corso questa settimana, i segnali migliori arrivano dal torneo di Szczecin dove erano al via otto tennisti azzurri. Marco Cecchinato, accreditato della seconda testa di serie, dopo la deludente uscita al secondo turno del Challenger di Genova, è tornato al successo battendo con un doppio 6-4 il francese Guinard, giocando molto bene i punti importanti e non perdendo mai il servizio.

Approda agli ottavi anche Gianluca Mager che supera 7-6 6-4 il polacco Zuk, ma la vera sorpresa arriva da Riccardo Bonadio: l’azzurro prima estromette nel derby in maniera netta Andrea Pellegrino, e poi dopo aver perso il primo set per 6-0 contro Philipp Kohlschreiber, vince i successivi due ottenendo il successo più importante della carriera, contro un avversario certamente sfiduciato ma che in quanto a classe non si discute. Deludente invece la prova di Alessandro Giannessi: il mancino di La Spezia è apparso in condizioni psicofisiche davvero pessime e ha raccolto appena due giochi contro la wild card locale Cias.

A Siviglia arrivano agli ottavi tre italiani: il primo è Paolo Lorenzi, che conferma l’ottimo stato di forma visto a NY battendo il peruviano Alvarez 7-5 6-3. Bene anche Salvatore Caruso, seconda testa di serie, che lascia appena tre giochi al francese Hamou. Il terzo è il più sorprendente: Julian Ocleppo, dopo un bel successo netto contro Boluda Purkiss, supera in due set lottati lo spagnolo Tommy Robredo, attualmente numero 184 ma con un glorioso passato tra i primi 10. Occhi puntati anche sul Next Gen spagnolo nato nel 2003, Carlos Alcaraz Garfia, che ha superato Noguchi e soprattutto Hanfmann per approdare per la seconda volta in carriera agli ottavi di finale in un Challenger.

Andreas Seppi, prima testa di serie del torneo di Cary, approda agli ottavi di finale dopo il successo 7-6 6-3 contro l’ostico mancino Liam Broady, mentre si ferma al secondo turno Liam Caruana, estromesso dal gigante americano Eubanks. Ad Istanbul infine, raggiungono il terzo turno Marcora e Viola dopo due netti successi su Setkic e Lamasine.

 

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Quattro italiane nelle qualificazioni di Acapulco

Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone tenteranno l’accesso al tabellone principale

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Sara Errani - Bogotà 2019 (foto via Twitter, @CopaWTABogota)

Ci sarà una folta presenza italiana nelle qualificazioni di Acapulco, in programma dalla mezzanotte di sabato. Dopo l’eliminazione di Camila Giorgi a Doha saranno infatti Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani a tentare l’accesso al tabellone principale del torneo Messicano.

Nessuna delle nostre giocatrici sarà testa di serie del torneo di qualificazione. Menzione speciale per Sara Errani che ha ricevuto una wild card per la partecipazione in qualità di due volte campionessa del torneo (2012 e 2013). Proprio la tennista bolognese, in grande crisi di risultati, sfiderà la testa di serie numero 1, la svizzera Voegele. L’ultimo precedente tra le due è l’incontro di qualificazioni di Indian Wells, vinto dalla svizzera.

Elisabetta Cocciaretto, grande speranza del nostro tennis femminile e reduce da un ottimo Australian Open, sarà in campo contro la statunitense Arconada, numero 5 del seeding. Chiudono la parte di tabellone italiana Gatto-Monticone e Trevisan, impegnate rispettivamente contro l’australiana Sharma e la statunitense Dolehide. Entrambe sono date sfavorite dai pronostici, ma in caso di passaggio del turno darebbero luogo ad uno spareggio tutto italiano per un posto in tabellone.

 

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Kuerten: “Il momento migliore della mia carriera? Battere Sampras e Agassi uno dopo l’altro”

Un nostalgico Guga torna indietro di 20 anni, quando conquistò la vetta del ranking ATP

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Guga Kuerten - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il 4 dicembre sarà una data speciale per Gustavo Kuerten: si tratta infatti del 20esimo anniversario del raggiungimento della prima posizione del ranking mondiale, avvenuto appunto nel 2000. “Per un tennista non può esserci niente di più elevato che diventare numero 1 al mondo” ha commentato il diretto interessato in un’intervista svoltasi durante il torneo ATP 250 di Rio de Janeiro. “Battere Pete (Sampras) e Andre (Agassi) uno dopo l’altro è stato senza dubbio il punto più importante della mia carriera. Il miglior match che abbia mai giocato è stata proprio quella finale“.

L’ex tennista brasiliano fa riferimento alla partita vinta contro Andre Agassi con il punteggio di 6-4 6-4 6-4 (all’epoca le finali erano al meglio dei 5 set) nel Masters di fine anno di Lisbona. Guga era numero 2 all’inizio di quella settimana ma le vittorie nel girone contro Norman e Kafelnikov e poi i già citati successi contro i due statunitensi gli consentirono di sedere sul trono ATP. Dopo tutti questi anni lo sport che lo ha portato al successo non ha comunque smesso di avere rilevanza per Kuerten. “Il tennis è qualcosa di molto emozionante per me. Spesso mi capita di scendere in campo e io ho proprio bisogno di restare nel giro“.

Da diversi anni ormai il suo obiettivo è quello di dare risalto a quanto avviene nel suo Paese: “È importante per me venire qui, restare connesso con le persone, assicurarmi che loro capiscano il valore di questo torneo per il tennis brasiliano. Penso che abbiamo raggiunto un punto in cui tutti quanti capiscono quanto sia bello giocare qui a Rio. Sono sicuro che in due o tre anni avremo un giocatore brasiliano che avrà davvero le chance per far crescere le nostre aspettative”. In attesa che ciò si verifichi, in questi anni il top player di riferimento in Brasile è stato Dominic Thiem, che coglie sempre l’occasione di fare un salto sulla terra quando può, anche se dopo la tanta pioggia di ieri, oggi rischia di scivolare contro Gianluca Mager.

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Daniil Medvedev: “Non sapevo più cosa fare in campo”

Il russo commenta la pessima prestazione contro Simon a Marsiglia: “Oggi non ha funzionato niente e non so perché. Non è la prima volta che mi succede. Non so come prevenire questi momenti”

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Daniil Medvedev - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

da Marsiglia, la nostra inviata

Prestazione deludente e inaspettata per Daniil Medvedev che, incalzato da un perfetto Gilles Simon nel match di quarti di finale a Marsiglia, perde energie e lucidità, fino a sfiorare la rassegnazione, perdendo otto giochi di fila e incassando un pesante 6-4 6-0. Ma se in campo il russo è apparso in totale confusione, in conferenza stampa presenta una disamina lucida e sincera dell’accaduto. “Oggi avrei potuto perdere con chiunque ma questo non toglie nulla al mio avversario. Ha giocato (Simon, ndr) benissimo, davvero. Non so perché io abbia giocato cosi male oggi; mi è mancato qualcosa, in tutto, nell’energia, nella testa. La domanda è: dove posso cercare la soluzione? A volte le cose funzionano, a volte no. Oggi ho perso otto giochi di fila e quando accade non puoi vincere il match“.

Un pizzico di rassegnazione, forse? “Forse, un po’, nel senso che non sapevo più cosa fare. Se è preoccupante? Un po’ sì. Tuttavia nel corso della mia carriera, da quando ho cominciato a giocare nel circuito, mi è già successo di disputare match così, di avere fasi come questa. Ma bisogna continuare a lavorare. Ora prenderò un po’ di riposo e poi continuerò a lavorare bene per prepararmi per Indian Wells”.

Daniil Medvedev – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Nei momenti di crisi come questo, Daniil sembra non riuscire a calmarsi: “Non era una questione di calma perché anche se mi fossi calmato oggi non sarebbe servito un granché. E anzi, il fatto di agitarmi a volte può aiutarmi; ma oggi non sapevo più cosa fare. Il mio avversario ha giocato bene, non ha sbagliato niente. Ma come ho detto, non è la prima volta che mi succede, può capitare in momenti diversi, non so come prevenirli. A volte mi succede così. Ieri, per esempio, ho giocato bene ma oggi è andata così”.

 

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