Laver Cup, Day 3: Federer, orfano di Nadal, cerca i punti decisivi

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Laver Cup, Day 3: Federer, orfano di Nadal, cerca i punti decisivi

Sessione unica di gioco per la giornata decisiva: Tsitsipas prende il posto di Rafa in doppio, Thiem in singolare

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Giornata conclusiva per la terza edizione della Laver Cup a Ginevra. Come da regolamento gli incontri della domenica valgono 3 punti a vittoria e dunque è ancora tutto aperto con Team Europe avanti 7-5 dopo le prime due giornate. Servono 13 punti per alzare il trofeo e dunque mancano due vittorie ai padroni di casa per chiudere la contesa.

Sessione unica di gioco e si parte stavolta con il match di doppio alle ore 12 che vedrà in campo insieme Roger Federer e Rafael Nadal opposti alla coppia americana Isner/Sock. Poi i due campionissimi giocheranno anche in singolare. Nadal opposto a Kyrgios e Federer, se necessario, contro Isner. L’ultimo incontro, sempre se necessario, vedrà opposti Milos Raonic e Alexander Zverev.

Aggiornamento ore 10:50

Il forfait di Nadal per un problema al polso, cambia completamente i piani di Borg: Tsitsipas giocherà con Federer il match di doppio, Thiem quello di singolare contro Kyrgios

 

Il programma completo

dalle ore 12 (Diretta TV su Eurosport 1 e Supertennis)

R. Federer/S. Tsitsipas vs J. Isner/J. Sock
D. Thiem vs N. Kyrgios
R. Federer vs J. Isner
A. Zverev vs M. Raonic

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Davis 2020: il sorteggio a mezzogiorno. Tutte le possibili avversarie dell’Italia

L’Italia dovrà qualificarsi per le Finals 2020. Diciotto possibili alternative, nove in casa e nove in trasferta

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Coppa Davis 2019 (foto via Twitter, @DavisCup)

In vista del sorteggio degli incontri di qualificazione della Coppa Davis 2020, in programma domenica mattina a mezzogiorno alla Caja Magica di Madrid, la ITF ha fatto sapere che il Comitato Direttivo della Coppa Davis ha deciso di assegnare le due wild card per le Finali 2020 a Serbia e Francia, le quali dunque non dovranno qualificarsi per la fase conclusiva in programma a Madrid ma saranno già ammesse come le quattro semifinaliste di quest’anno (Canada, Gran Bretagna, Russia e Spagna). Il comitato organizzatore non ha dato alcuna spiegazione sui motivi della sua scelta. Trattandosi di una federazione internazionale che un minimo dovrebbe rendere conto ai suoi affiliati, forse avrebbe potuto farlo anche se giustificare la scelta caduta sulla Serbia più che sulla Francia, avrebbe potuto mettere in qualche imbarazzo gli autori della scelta. La Serbia perché significa garantirsi la presenza di uno dei primi tre giocatori del mondo o anche per il ruolo politico che nell’ATP ha Novak Djokovic? E la Francia …per via della sua tradizione e delle tre finali giocate negli ultimi quattro anni. O perché il suo presidente Giudicelli ha votato per il nuovo format della Davis contro il parere di quasi tutti i suoi giocatori e tifosi?

Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente ITF David Haggerty, dal Presidente e Fondatore di Kosmos Gerard Piqué, dal CEO Di Kosmos Tennis Javier Alonso e dal membro del Comitato per la Coppa Davis Mark Woodforde.

 

Conseguentemente il sorteggio di domenica accoppierà le nazioni teste di serie, decise in base al ranking ITF, a quelle non teste di serie per decidere i match di qualificazione che si disputeranno il prossimo 6-7 marzo 2020 secondo il tradizionale formato “casa/trasferta”.

Le teste di serie saranno:

  1. Croazia
  2. Belgio
  3. Argentina
  4. USA
  5. Australia
  6. Italia
  7. Germania
  8. Kazakistan
  9. Repubblica Ceca
  10. Austria
  11. Giappone
  12. Svezia

Ognuna di loro sarà sorteggiata con una delle rimanenti 12 nazioni:

Bielorussia
Brasile
Cile
Colombia
Ecuador
Ungheria
Corea del Sud
Olanda
Slovacchia
Uruguay
Uzbekistan
Vincente di Pakistan v India (da giocare il prossimo 29-30 novembre)   

L’Italia giocherebbe in casa nel caso in cui venisse accoppiata con Ungheria, Corea del Sud, Olanda e India; giocherebbe in trasferta nel caso un cui dovesse affrontare Bielorussia, Brasile, Cile e Slovacchia; si procederebbe invece al sorteggio per stabilire il fattore campo se dall’urna dovesse uscire un Paese tra Colombia, Ecuador, Pakistan, Uruguay o Uzbekistan.

Quale sarebbe il sorteggio più difficile per l’Italia? Probabilmente una trasferta in Cile a casa di Jarry e Garin, ma anche in Brasile non sarebbe uno scherzo per via del doppio Melo Soares e della torcida brasileira che rappresenta un ostacolo non da poco in lui. Da augurarsi invece uno scontro in casa con Corea del Sud e India (se gli indiani batteranno come probabile i pakistani in un confronto che potrebbe avere anche risvolti politici poco simpatici).

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Coppa Davis LIVE, Italia vs Stati Uniti 1-1: in campo il doppio

La diretta della terza giornata delle Finali di Coppa Davis. Gli azzurri devono battere gli USA per 3-0 per sperare di qualificarsi tra le migliori seconde. Si giocano anche Spagna-Croazia e Australia-Belgio

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Madrid, Finali Coppa Davis 2019 (foto via Twitter, @DavisCupFinals)

Il tabellone completo con tutti i risultati (sempre aggiornato)

per visualizzare gli ultimi aggiornamenti premi F5 (desktop) oppure scrolla la pagina verso il basso (mobile)


 

21:35 – Opelka vince il secondo set al tie-break 7 punti a 4. Si al terzo

20:40 – Fognini incamera il primo set per 6-4 grazie a un break in apertura, non ha mai rischiato al servizo

20:00 – Scatta a Madrid la sessione serale della terza giornata delle Finali di Coppa Davis. La Spagna di Nadal sul centrale contro la Croazia, l’Australia di Kyrgios sullo Stadium 3 contro il Belgio. Sullo Stadium 2 con due ore di ritardo tocca all’Italia: con il Canada già sicuro del primo posto, agli azzurri servirà una netta vittoria per 3-0 per sperare nel ripescaggio.

APPROFONDIMENTI E INTERVISTE

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLE FINALI DI DAVIS

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Italia-USA: apre Opelka-Fognini, poi Fritz-Berrettini. Matteo: “Dobbiamo dare l’anima”

Ufficiali le scelte dei due capitani. Nessuna sorpresa, Fognini costretto subito a vincere contro il gigante statunitense (anche se sperava di non affrontarlo)

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Fabio Fognini e Matteo Berrettini - Finali Coppa Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: c’è un giorno intero di riposo. Io ho perso contro Shapovalov per due punti e anche Fabio ha fatto un bel match. Ora bisogna tornare in campo a testa alta sapendo che dobbiamo fare del nostro meglio e mettere l’anima per restare ancora in corsa“. Si è espresso così Matteo Berrettini (fonte: Gazzetta dello Sport) alla vigilia della sfida contro gli Stati Uniti che farà luce sulle residue speranze azzurre di competere per uno dei due posti di migliore seconda, diventato il primo ormai irraggiungibile per effetto della vittoria del Canada proprio contro gli USA. Ci sarà da mettere da parte l’ovvia stanchezza – Berrettini sta dando fondo alle sue ultime energie dopo una stagione lunghissima – e le polemiche per gli orari folli a cui i giocatori sono costretti con questo nuovo formato, che sta generando giornate infinite. Tra conferenze, fisioterapia e antidoping, lunedì (già martedì, in effetti) notte Fognini e Berrettini non sono andati a dormire prima delle 3.

Argentina-Germania va per le lunghe sullo Stadium 2 e dunque la sfida USA-Italia comincerà un po’ più tardi delle 18. Le scelte dei due capitani hanno prodotto gli incroci previsti alla vigilia, senza sorprese:

(USA) R. Opelka vs (ITA) F. Fognini
(USA) T. Fritz vs (ITA) M. Berrettini

 

È stato un punto fondamentale quello che siamo riusciti a conquistare con Matteo. Lui poi è stato bravissimo, è rimasto in campo cinque ore di fila. Ora rimbocchiamoci le maniche e spero solo di non giocare contro Opelka“. Queste sono invece le ultime (inascoltate) preghiere di Fabio Fognini, sconfitto dal gigante americano di 2 metri e 11 pochi mesi fa agli US Open. Un giocatore che ha il bazooka nel servizio, di quelli che Fabio proprio non gradisce. Ma non c’è niente da fare, Fabio dovrà disinnescare le bombe dell’americano se si vorrà sperare di giocare i quarti venerdì pomeriggio.

Non ci sono segreti o ricette: bisognerà solo giocare bene“, ha invece sentenziato Barazzutti. “Contro il Canada è mancato qualche punto importante, ma i ragazzi si sono comportati benissimo. Sono convinto che faranno di tutto anche contro gli Stati Uniti. L’azzurro può fare miracoli. Se lo dice uno dei quattro uomini, unici nella storia, capaci di portare in Italia la Coppa Davis c’è da fidarsi.

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